Trading mordi e fuggi: pronti su Unicredit
Finanza/Economia / 26 maggio 2017

Ieri avevamo attivo sul nostro sistema di trading azioni ShoTrading un segnale di acquisto su Unicredit (UCG). Ieri avevamo attivo sul nostro sistema di trading azioni ShoTrading (impulsi di brevissimo e cicli di breve) un segnale di acquisto su Unicredit (UCG) che sarebbe scattato in caso di break rialzista sopra quota 17.05 €. Il segnale era valido fino a chiusura ma non scattava, quindi siamo rimasti a guardare. Questa mattina (25 maggio) Unicredit ha effettuato un momentaneo test proprio a 17,05 e ora si muove in area 16,80, rimanendo all’interno del piccolo canale di congestione laterale in atto dal 19 maggio scorso. Continuiamolo a seguire da vicino perché è imminente un nuovo segnale che sarà generato nel primo pomeriggio di oggi, probabilmente entro le ore 14-15. Identificheremo il preciso livello operativo dopo le prossime “candele” intraday, e non è detto che sia di nuovo un segnale long, in quanto con i movimenti di questa mattina non è ancora chiaro se il conteggio ciclico si sta completando al rialzo o al ribasso, ma nel pomeriggio verrà identificato il livello operativo e di conseguenza la direzione long o short che sia. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

L'approccio passivo non sortisce gli effetti temuti
Finanza/Economia / 26 maggio 2017

Piazza Affari nel frattempo galleggia, incerta sul da farsi. Il rilascio delle minute della Fed non ha mutato le aspettative sull’orientamento dei tassi di interesse – tuttora scontato un nuovo rincaro a giugno, con una probabilità del 47% di ulteriore inasprimento entro la fine dell’anno – ma ha contribuito a favorire il raggiungimento di un nuovo massimo storico (almeno in termini di chiusura) sullo S&P500. Fra alcuni decenni, gli storici si soffermeranno su quanto facile sia stato guadagnare in borsa nei gloriosi “Anni Dieci”. Wall Street è salita per cinque sedute di fila. Uno scotto per chi, non avendo previsto in minima misura questo bull market, pronosticava un po’ frettolosamente scenari apocalittici una settimana fa. In realtà era apparso subito come la fiammata di volatilità e la netta preferenza per le “scommesse” bearish, in termini di opzioni put ed ETF ribassisti, avrebbe prodotto un immediato recupero. Che, stimiamo, essendo partito proprio dalla scadenza ciclica del Delta System, calendarizzata per giovedì scorso, dovrebbe esaurirsi in concomitanza con l’appuntamento indicato nella apposita sezione del Rapporto Giornaliero. Piazza Affari nel frattempo galleggia, incerta sul da farsi. Si discute circa il ruolo crescente delle gestioni passive, che assorbono una quota appunto via via crescente…

Analisi operativa sul cross euro-dollaro
Finanza/Economia / 26 maggio 2017

Ultime sessioni particolarmente positive per l’euro, in recupero da quota 1.10 ad 1.12 in un arco temporale di 5 giornate di trading. Ultime sessioni particolarmente positive per l’euro, in recupero da quota 1.10 ad 1.12 in un arco temporale di 5 giornate di trading. Dopo la repentina salita fino ai massimi di 1.1270, in area 1.1250 abbiamo osservato la formazione di un pattern di tipo bearish engulfing, purchè imperfetto, di implicazione potenzialmente ribassista. In ottica intraday va monitorato il livello posto a quota 1.1165, pivot point e spartiacque tra una ripresa del trend rialzista o innesco di un’eventuale ulteriore correzione al ribasso. Se è vero infatti che il modello engulfing, unito alla resistenza offerta in passato da 1.1250, incluso lo spike del 9 novembre 2016 che si era fermato poco più in alto, può essere visto come segnale di correzione al ribasso per l’euro, è altrettanto vero che in questi casi il momentum rialzista particolarmente favorevole potrebbe proiettare la divisa europea almeno fino a quota 1.1330; a tal proposito una rottura dei massimi a 1,1270 decreterebbe l’invalidazione del modello bearsi engulfing. Qualora il mercato dovesse invece rompere con decisione area 1.1165, potrebbe esservi occasione favorevole per operare dal lato short,…

Il titolo sotto la lente: Saes Getters
Finanza/Economia / 26 maggio 2017

Un altro piccolo tesoretto di Piazza Affari è Saes Getters, un ottimo titolo da cassettista con crescita costante nel corso degli anni. Un altro piccolo tesoretto di Piazza Affari è Saes Getters, un ottimo titolo da cassettista con crescita costante nel corso degli anni (+150% in 3 anni). Pioniere nello sviluppo della tecnologia getter, il Gruppo SAES è leader mondiale in una molteplicità di applicazioni scientifiche e industriali che richiedono condizioni di alto vuoto o di gas ultra puri, un settore importante (che fa gola) che potrà portare nuove crescite e benefici. Il gruppo dispone di una capacità produttiva totale distribuita in tredici stabilimenti, una rete commerciale e di assistenza tecnica operativa a livello mondiale, oltre 1.100 dipendenti consentono al Gruppo di combinare competenze ed esperienze multi-culturali e di essere una realtà aziendale a tutti gli effetti globale. SAES ha ampliato il proprio business, sviluppando una piattaforma tecnologica che integra materiali getter in matrici polimeriche. Tali prodotti, inizialmente sviluppati per i display OLED, sono ora utilizzati in nuovi settori applicativi, tra cui dispositivi medici impiantabili e diagnostica per immagini a stato solido. Tra le nuove applicazioni, particolarmente strategico è il settore dell’imballaggio alimentare evoluto, in cui SAES intende competere con una offerta di nuove…

Saipem: analisi tecnica
Finanza/Economia / 26 maggio 2017

Quadro grafico ancora debole per il momento per Saipem. Quadro grafico ancora debole per il momento per Saipem. Il titolo si mantiene in prossimità del supporto strategico a 3.86 euro (3.918 prezzo min. ultima seduta). In mancanza di una reazione (o un probabile rimbalzo tecnico) decisa si fa sempre più pressante il rischio che tale livello venga violato (in chiusura) e che i prezzi tornino a spingere il piede sull’acceleratore affondando il colpo verso i target a 3.78 ed area 3.60 euro (il supporto di medio/lungo termine è posizionato a 3.51 euro). Sarà necessario il superamento (in chiusura e con tenuta di almeno tre sedute) di 4.42 euro per permettere al titolo di invertire la tendenza e puntare in prima battuta a quota 4.87 euro. Il Gruppo sostiene che nel primo trimestre del 2017 Saipem ha espresso una performance solida, nonostante il perdurare di un contesto di mercato difficile. Si continua a potenziare il business e a fare in modo che Saipem sia nella posizione migliore per cogliere le opportunità del futuro. Il Grp ha rafforzato la struttura finanziaria, e la nuova struttura organizzativa sarà pienamente operativa nel secondo trimestre. Williams R: Vendere. Medie mobili esponenziali Il prezzo è collocato al di sotto…

MEMORIA DIFENSIVA ANTIRICICLAGGIO: Zelo bocciato!
News / 26 maggio 2017

Una grande multinazionale del credito, rileva la estinzione di un Libretto al portatore da parte di una cliente, peraltro acceso in epoca remota dal di lei genitore, ormai defunto. Nel chiedermi una soluzione difensiva, mi racconta la storia che, per quanto finita bene con l’archiviazione del contesto, ci si rammarica perchè non doveva neanche cominciare. Zelanteria bocciata, mi verrebbe da dire. Racconto i fatti di causa: “”” LIBRETTO AL PORTATORE: Aspetto sanzionatorio e memoria difensiva Con la morte del mio genitore, al termine delle pratiche di successione, ho rinvenuto all’interno della casa ereditata un Libretto di risparmio bancario “al portatore”, acceso da mio padre nell’anno 1990 e recante un saldo di €.4.800,00 (quattromila/800), del quale nessuno di noi eredi ne era a conoscenza. L’ultima operazione di prelievo è risultata essere stata eseguita dal mio genitore nel giugno dell’anno 2009. Mi sono recato presso lo sportello della banca interessata dove ho trasferito la somma di €.4.799,00 sul mio conto corrente da quale, subito dopo, ho prelevato la somma di mille euro. Ho ricevuto una contestazione da parte della Ragioneria dello Stato di Catania per violazione del comma 13 dell’art.49 del D.lgs 231/07 come da lettera che riporto integralmente: “””OGGETTO: Contestazione di…

Giustizia amministrativa: sindacato, malato grave, clinicamente morto mentre TAR è ancora vivo
News / 26 maggio 2017

Qualche tempo addietro, un Sindacato, non ricordo bene quale sigla, arrivò a lamentare con una protesta pubblica un “eccesso produttivo” del nuovo direttore della Reggia di Caserta, nominato dal Ministero dei beni culturali al termine di un concorso pubblico indetto, per la prima volta,  su scala planetaria. Con quella protesta pensai che fossimo arrivati al capolinea del buon senso, capolinea della tolleranza! Trovare un eccellente manager in grado di valorizzare e mettere a profitto una risorsa pubblica non basta, o almeno, può non bastare con un sindacato di tal fatta, nel mentre si registra un incremento di fatturato di circa il 70% negli incassi dei Musei. Tutti diciamo che bisogna cambiare le regole per non vedere più dei dipendenti pubblici che timbrano in mutande la loro presenza in ufficio. Quando si arriva a difendere l’indifendibile secondo un sentire comune, ci si chiede: potranno bastare le riforme che pure sono indispensabili, per fare cambiare verso a questo sventurato Paese? La pretesa a voler trattare l’azione del Governo, peraltro impropriamente consentita da una classe politica pavida che non si è mai voluta pienamente assumere la responsabilità delle proprie scelte, l’ostilità preconcetta ampiamente manifestata ad ogni sorta di cambiamento, dall’articolo 18 alla riforma della…

Trump riuscirà a distruggere il dollaro?
News / 26 maggio 2017

L’economia americana un giorno non lontano metterà a confronto due esigenze programmatiche in aperto contrasto: la stabilità dei prezzi, cui è devota la Fed per mandato, e il programma di espansione economica nell’ordine del 3% annuo dell’amministrazione Trump. Date le condizioni attuali dell’economia americana, con una disoccupazione estremamente bassa e un indice dei prezzi al consumo già al 1,1% (aprile) e previsto in forte rialzo entro l’anno, la Federal Reserve sarà costretta a rialzare i tassi, ponendo un freno alle ambizioni di crescita economica dell’amministrazione. A sintetizzare in questi termini la situazione è un approfondimento di Sebastian Mallaby (Cfr), comparso su The Atlantic. “Se la Fed, agendo sulla base della sua valutazione del limite di velocità sicuro, continua ad aumentare i tassi di interesse, annuncerà che le ambizioni di crescita dell’amministrazione sono deliranti. Il presidente, da parte sua, potrà pensare che i guru monetari stiano cospirando per frustrare le sue promesse agli elettori”. Se la Fed alzerà i tassi, l’altra conseguenza in contrasto aperto con le promesse di Trump sarà il conseguente rafforzamento del dollaro sulle altre monete. Un dollaro forte, infatti, danneggerebbe gli interessi dei colletti blu che Trump aveva dichiarato di difendere, afferma Mallaby. Inoltre, una moneta troppo…

La criptovaluta migliore nel 2017 non è il Bitcoin
News / 26 maggio 2017

Il fortissimo rally che messo le ali al Bitcoin da inizio anno si è conquistato diverse volte l’attenzione dei giornali: da inizio anno la sua progressione è stata di circa il 137%, con un valore ormai al di sopra dei 2.300 dollari. Eppure c’è un’altra cryptocurrency il cui valore è esploso decisamente di più: si tratta di Ether e il suo prezzo è passato dagli 8,24 dollari di inizio gennaio a quota 203 dollari, una progressione impressionante, vicina al 2.300%. Non è immediatamente comprensibile la ragione di di questo vero e proprio boom. I dati certi, sulle caratteristiche di questa moneta, però, sono questi. Ether si basa su un blockchain differente rispetto al Bitcoin, il cui nome è Ethereum. Le applicazioni di questa piattaforma sarebbero particolarmente interessanti per lo sviluppo degli smart contract, quella tecnologia in grado di sveltire le procedure contrattuali eseguendo automaticamente le funzioni un tempo solamente “umane”. Secondo quanto scrive Cnbc, Barclays ha già utilizzato questo tipo di tecnologia per scambiare strumenti derivati. Ether, dunque, avrebbe come primo obiettivo quello di diventare il tramite di questo nuovo genere di contratti, più che una semplice forma di pagamento come il Bitcoin. Secondo i dati Cryptocompare, un anno fa…

Aziende che puntano sui giovani ci sono, anche in Italia
News / 26 maggio 2017

Il boom di assunzioni di Millennials nelle aziende del resto del mondo sta spingendo anche le imprese italiane a puntare sui giovani. La generazione Y ha delle qualità e caratteristiche completamente nuove – dinamicità, motivazione, spregiudicatezza, leggerezza e l’essere un tutt’uno con i social media –  che attira sempre di più l’attenzione e l’interesse delle risorse umane delle aziende più innovative. Da San Francisco a Hong Kong, i giovani nati tra gli anni ‘80 e il 2000 si stanno guadagnando l’attenzione dei datori di lavoro di tutto il mondo. Intraprendenti, Peter Pan curiosi e digital addicted: ecco alcune delle caratteristiche che stanno convincendo grandi aziende e imprenditori ad assumerli. Una tendenza che sta emergendo anche in Italia con alcuni esempi virtuosi. Estremamente ambiziosi, prediligono posti di lavoro che favoriscono possibilità di carriera, crescita personale e qualità di vita, perennemente immersi nei social media. È questo l’identikit della Generazione Y, ovvero i giovani “Millennials” nati tra gli anni ’80 e il 2000. Un esercito di giovani titolati e motivati, che oltreoceano sta riscuotendo sempre più successo ai colloqui di lavoro: basti pensare che negli Stati Uniti, come riportato da Forbes, i Millennials nel 2020 rappresenteranno ben il 51% del totale della…