ENI poco sotto la parità. Kepler Cheuvreux resta bullish
Finanza/Economia / 30 maggio 2017

Il titolo ha limitato i danni grazie al giudizio positivo del broker che lo indica come il preferito nel settore oil&gas a livello europeo. Nuova seduta in ribasso per ENI che, dopo aver ceduto oltre due punti percentuali, anche oggi si è fermato al di sotto della parità, ma con un bilancio decisamente più contenuto. Il titolo ha archiviato la giornata a 14,28 euro, cedendo lo 0,21% con circa 11 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15 milioni di pezzi. ENI è riuscito a difendersi decisamente meglio del mercato grazie anche al giudizio positivo ribadito da Kepler Cheuvreux che ha confermato il titolo come preferito nel settore oil&gas a livello europeo, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 17,5 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Zero tituli per gli investitori in Borsa?
Finanza/Economia / 30 maggio 2017

Concludiamo con Piazza Affari, da luglio scorso in modalità risk on. Lo stallo nella riforma fiscale annunciata dall’amministrazione Trump, l’esitazione nella crescita globale, le immancabili tensioni geopolitiche e gli scricchiolii finanziari cinesi; non impediscono ai mercati azionari mondiali di conseguire nuovi massimi storici. La capitalizzazione di borsa del pianeta Terra cresce in una settimana di un trilione tondo tondo, salendo a 74.000 miliardi di dollari. Non sappiamo se sia confortante o inquietante il fatto che questo ennesimo primato sia conseguito con un VIX che registra una chiusura settimanale sotto la doppia cifra, per la prima volta dalla fine del 1993; sta di fatto che la circostanza precedente non impedì al bull market di decollare nel successivo lustro abbondante. Gli Orsi, frustrati da più di otto anni di sfacciati guadagni in borsa, fanno notare come non sia tanto l’anzianità a costituire una minaccia, quanto la profondità eccezionale delle performance; i Tori si limitano a constatare come, dopotutto, appena cinque mesi fa l’indice delle borse mondiali MSCI ACWI si trovasse su livelli inferiori rispetto a quelli del 2007; insomma, dieci anni e “zero tituli” non saranno certo una prova di speculazione sfrenata, da parte di un mercato che sotto questa prospettiva è…

Ftse Mib, raggiunti i massimi di periodo?
Finanza/Economia / 30 maggio 2017

Le prossime due settimane saranno cruciali per capire se il mercato ha già segnato i suoi massimi di periodo o se troverà la forza per provare a volare verso i 24.000 punti. Questa settimana la mia attenzione ricade di nuovo sul nostro indice, la ragione è molto semplice, dopo che la resistenza segnalata nell’analisi precedente, precisamente quella intitolata: “Ftse Mib, area di target raggiunta?” pubblicata l’8 Maggio, ha svolto egregiamente la sua funzione, respingendo i prezzi fino a 20.480 punti, si è configurata, sul time frame giornaliero, una figura di inversione che molti di voi conosceranno, ovvero un Testa & Spalle ribassista; Importante è il fatto che si sia creata in un’area di resistenza, al momento rispetta anche il principio della simmetria temporale, sarà quindi di fondamentale importanza per il nostro indice mostrare una reazione degna di nota, per farci capire che siamo in presenza “solo” di un ritracciamento complesso e non davanti ad una possibile inversione. Come si vede dal grafico daily, la neckline di questo Testa & Spalle è inclinata negativamente, vi rammento che questa prevede un certo tipo di operatività, al momento è piuttosto lontana dalle quotazioni attuali, ma ricordiamoci che il gap up della prima tornata…

Politica italiana: c’era una volta un Partito di sinistra
News / 30 maggio 2017

Il principale Partito di sinistra del nostro Paese, negli ultimi venti anni, ha combattuto l’ex cavaliere e quindi il principale avversario della politica nazionale a fior di metafore[1] e, in altri casi, attraverso un’azione spesso sconsiderata della magistratura e dei Tribunali mediatici. Il risultato, com’è noto a tutti, è stato quello di sacrificarlo a vittima agli occhi degli italiani, senza per questo riuscire a sconfiggerlo nelle urne e, anche quelle due volte che lo ha battuto, con Prodi leader, la frastagliata e sconclusionata coalizione non ha mai completato la legislatura in modo decoroso. Per restare ai giorni nostri – si fa per dire – ricordo le politiche del febbraio 2013 – quando, con l’Italia divisa letteralmente in tre, non vinse nessuno, tanto da costringere la formazione di un Governo delle larghe intese (Governo minestrone), mettendo insieme “Centro sinistra & Centro destra” come estrema ratio ad uno stallo istituzionale. In pratica, per rimanere al tema, il Centro sinistra tanto vagheggiato da certi nostalgici soloni che sovente mi capita di leggere su qualche portale, non ha mai combattuto l’avversario politico con idee, progetti, proposte o idea di futuro di un qualche interesse per il Sistema Paese. C’era una volta un Partito di…

Banche venete, ipotesi “sconto” Ue e nuovi esuberi
News / 30 maggio 2017

Il compromesso che il Mef avrebbe concordato con Bruxelles è quello di uno “sconto” sulla necessità di quel miliardo e 250 milioni necessari alla ricapitalizzazione delle banche venete. Le distanze fra le parti si sarebbero accorciate notevolmente nel corso dell’ultimo incontro. “Commissione europea, meccanismo di vigilanza unico e autorità italiane lavorano mano nella mano. Sono in corso contatti costruttivi”, nella partita in corso sulla ricapitalizzazione di Pop Vicenza e Veneto Banca”. Il “confronto è in atto sia sul piano tecnico sia ai livelli politici più alti” ha poi aggiunto Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia. Secondo quanto riporta La Stampa sul tavolo ci sarebbero anche nuovi tagli sul costo del lavoro del 10% “oltre a esuberi, uscite volontarie e vendita di alcune delle partecipate”. Sembrerebbe, invece una “mera suggestione” quella di una possibile fusione a tre con il Monte dei Paschi. In ogni caso, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che in precedenza aveva del tutto escluso la possibilità di un bail-in per le due banche, ha dichiarato di puntare a una soluzione “in tempi brevi”. Nel frattempo i Cda dei due istituti veneti riunitisi venerdì avrebbero sondato il terreno a caccia di nuovi capitali privati, in particolare dal fondo Atlante….

Investec AM: accordo di distribuzione fondi con Banca Generali
News / 30 maggio 2017

Investec Asset Management  ha siglato un accordo di distribuzione con Banca Generali per il collocamento della sua intera gamma Sicav Global Strategy Fund. In base ai termini dell’accordo, inoltre, 5 tra i suoi prodotti di più alta qualità saranno inclusi anche nella soluzione contenitore BG Stile Libero. Grazie a questo accordo Investec AM rafforza ulteriormente la propria presenza nel mercato. Tra le strategie che entrano a far parte dell’accordo spicca il fondo Investec Global Multi Asset Income, che offre l’opportunità di ritorni attraenti e sostenibili con un profilo di volatilità contenuto, attraverso una strategia multi-asset che si pone l’ambizioso obiettivo di occupare quello spazio che l’investimento obbligazionario non riesce più a ricoprire. In ottica azionaria il comparto Investec Global Franchise investe, in tutto il mondo, principalmente nei titoli di società ritenute dal gestore di alta qualità e generalmente associate a marchi o brevetti esclusivi globali.  In un orizzonte europeo il fondo Investec European Equity investe nelle azioni di compagnie europee e si contraddistingue nella categoria per il suo processo d’investimento peculiare. Nel settore delle materie prime l’Investec Global Gold Fund punta a realizzare una crescita del capitale nel lungo periodo attraverso l’esposizione ai titoli azionari delle società aurifere a livello globale….

PIR: raccolto un miliardo in tre mesi
News / 30 maggio 2017

La raccolta realizzata dai Pir, i Piani individuali di investimento introdotti con la Legge di Stabilità 2017 per dare nuova linfa alle piccole medie imprese italiane ha superato le più rosee aspettative: nei primi tre mesi si è già arrivati a un miliardo, con la prospettiva di arrivare a quota 10 miliardi. E’ un quota sei volte più elevata di quella che era stata prevista a suo tempo dal ministero dell’Economia: 1,6 miliardi. I Pir sono contenitori fiscali, al cui interno possono essere contenute azioni, bond, fondi, Etf, gestioni patrimoniali, il cui “mandato” è contenere un minimo del 70% di titoli riferiti ad aziende italiane quotate, e un 30% di tale quota di titoli che non siano fra i primi 40 del listino milanese per capitalizzazione. L’incentivo messo a punto da via XX settembre è di natura fiscale: se l’investitore (persona fisica) mantiene i titoli almeno per 5 anni non subirà alcun prelievo fiscale sugli eventuali guadagni. Un bonus pari al 12,5% sui titoli di stato e del 26% sugli altri. “La raccolta sta andando molto bene. Il mercato dimostra grande interesse per questi prodotti, anche nella richiesta di nuove proposte per il futuro. Stiamo riscontrando grande attenzione soprattutto verso…

G7, Merkel scarica Trump: “non ci possiamo fidare”
News / 30 maggio 2017

Dopo l’accordo sulla lotta al terrorismo, niente di fatto dunque sul clima, qualche passo avanti sul commercio, pochi sui migranti. Il G7 di Taormina si chiude all’insegna dei compromessi, anche al ribasso, pur di evitare una rottura. Quello che è certo è che proprio il capitolo clima a mettere la parola fine della fiducia tedesca nei confronti degli Stati Uniti. E’ questo uno dei risultati del G7 appena conclusosi a Taormina, che trova conferma. “I tempi in cui potevamo fare pienamente affidamento sugli altri sono passati da un bel pezzo, questo ho capito negli ultimi giorni. Noi europei dobbiamo davvero prendere il nostro destino nelle nostre mani. Tuttavia – ha insistito – dobbiamo sapere che dobbiamo lottare noi stessi per il nostro futuro e il nostro destino di europei” ha detto Angela Merkel ieri in un discordo tenuto in occasione di una manifestazione politica organizzata dal partito cristiano sociale bavarese (Csu) in una grande birreria-tendone di Monaco di Baviera. Pur non citata esplicitamente, al centro del dissenso e della delusione, la posizione statunitense sulla lotta al riscaldamento globale e l’adesione agli impegni assunti su scala internazionale nell’ambito dell’Accordo di Parigi. Posizione di distacco e scetticismo che la Casa Bianca non pare intenzionata a riemettere in discussione. Il…

Borse, non piace legge elettorale alla tedesca: Milano -2%
News / 30 maggio 2017

In assenza di Londra e di New York, chiuse per festività, le Borse europee ed asiatiche scambiano sottotono oggi, senza però che i cali assumano proporzioni esagerate. Aspettando il discorso trimestrale di Draghi al Parlamento europeo, la Corea del Nord ha attirato le proteste del Giappone con un nuovo lancio di un missile nucleare, alimentando le tensioni geopolitiche. In Italia, vendute le banche, in particolare UniCredit e Banco BPM, con lo spauracchio di un bail-in che non sta lasciando in pace Pop Vicenza e Veneto Banca. Pesano anche, come certificano le tensioni sui Bond, le novità legate alla riforma del sistema elettorale alla tedesca che potrebbe portare alle elezioni anticipate già in autunno. Il titolo Ferrari scambia in positivo dopo la doppietta di Vettel e Raikkonen all’ultimo Gran Premio di Formula Uno di Montecarlo. Il gestore del fondo hedge Elliott Management, Paul Singer, preferisce uscire da un mercato tanto sopravvalutato negli Stati Uniti e nella lettera trimestrale ai clienti dice che “sta per scatenarsi l’inferno“. Singers dice di aver accumulato liquidità di cui servirsi durante le prossime turbolenze di mercato. È da un po’ di tempo che il fondo lancia allarmi del genere, tuttavia nell’ultima lettera si spiega nel dettaglio il motivo dietro alla decisione di aumentare…

Draghi interrogato dall’Ue su dilemma inflazione
News / 30 maggio 2017

Mario Draghi si trova a dover risolvere un dilemma: dove è diretta l’inflazione? È questo enigma il motivo per cui la Bce non ha ancora potuto segnalare con chiarezza se si appresta o no a ridurre le misure di stimolo monetario straordinario nonostante la ripresa dell’economia, la cui ritrovata robustezza è certificata dagli ultimi dati macro. Durante il suo intervento davanti al Parlamento europeo, l’ultima uscita in pubblico prima della decisione di politica monetaria della settimana prossima, il presidente della Bce Draghi è stato interrogato sui suoi prossimi piani di uscita dalle misure di accomodamento monetario straordinarie da 2.300 miliardi di euro. Secondo lui la crescita migliora ma non ancora abbastanza da giustificare l’abbandono del Quantitative Easing e il ritorno graduale alla normalità per i tassi di interesse.  Questa settimana, stando alle stime degli analisti, i nuovi dati dovrebbero mostrare che la fiducia nell’economia è la più elevata in dieci anni di tempo in area euro e che il tasso di disoccupazione è il più basso dal 2009. Ma Draghi può sempre giustificare la sua strategia attendista citando gli indici dei prezzi al consumo che, in particolare se si escludono le componenti volatili di cibo ed energia, ancora tardano a rinfocolarsi. …