Generali in rialzo. Analisti cauti dopo cessione quota Intesa
Finanza/Economia / 1 giugno 2017

Il gruppo ha venduto 510 milioni di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo che aveva acquistato in ottica difensiva a gennaio scorso. La view delle banche d’affari. Seduta speculare a quella della vigilia per Generali che, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale ieri, è riuscito a risalire la china oggi. Il titolo si è fermato a 14,05 euro, con un rialzo dell’1,22% e volumi sostenuti, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 15 milioni di azioni, quasi il doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 7,8 milioni di pezzi. Generali ha guadagnato terreno dopo che il gruppo ha comunicato ieri a mercati chiusi di aver venduto 510 milioni di azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo, cedendo così una quota del 3,04% del capitale sociale. Quest’ultima partecipazione era stata acquistata in ottica difensiva lo scorso gennaio sulla scia dell’interessamento della banca ad una possibile combinazione industriale dei due gruppi. Generali ha chiuso contestualmente la struttura di derivati che la metteva al riparo dalle fluttuazioni del titolo Intesa Sanpaolo, mantenendo un’esposizione marginale in azioni della banca, come investimento finanziario ordinario.Secondo il Sole 24 Ore, Generali avrebbe chiuso la posizione registrando una plusvalenza. Equita SIM non modifica la…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx -0,19%
Finanza/Economia / 1 giugno 2017

Euro Stoxx 50 -0,19%;Francoforte (DAX) +0,13%;Parigi (CAC 40) -0,42%;Londra (FTSE 100) -0,09%. Euro Stoxx 50 -0,19%;Francoforte (DAX) +0,13%;Parigi (CAC 40) -0,42%;Londra (FTSE 100) -0,09%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Setup chiave 05 giugno 2017
Finanza/Economia / 1 giugno 2017

Siamo in chiusura del mese solare di maggio e il mercato si trova nel momento che scriviamo molto vicino al 50% del range che è stato di 1215 punti tra il massimo di 21500 e il minimo di 20285. Siamo in chiusura del mese solare di maggio e il mercato si trova nel momento che scriviamo molto vicino al 50% del range che è stato di 1215 punti tra il massimo di 21500 e il minimo di 20285. Attendiamo la chiusura del mese solare. E’ importante notare il ciclo dei 9 anni. Sappiamo che il massimo storico è avvenuto il 07 marzo 2000 e il minimo importante fatto a seguito fallimento Lehman Brothers è arrivato il 09 marzo del 2009 quindi 9 anni dopo. Possiamo anche dire che il prezzo dopo il massimo storico del marzo 2000 scende fino al minimo del 12 marzo 2003, così aggiungendo ancora 9 anni noteremo che il mercato segna il massimo il 14 marzo del 2012. In sostanza il ciclo o ritmo dei 9 anni è contrario. A questo ciclo aggiungiamoci anche quello dei 5 anni che è contrario. Come infatti abbiamo già scritto dal massimo del 18 febbraio del 2011 il prezzo segna…

Piazza Affari inizia a mostrare segni di insofferenza
Finanza/Economia / 1 giugno 2017

Resta il fatto che Piazza Affari inizia a mostrare segni di insofferenza, o quantomeno di apatia. Come commentato nel rapporto di ieri, il livello estremamente elevato raggiunto dal TRIN rendeva plausibile un tentativo di reazione verso l’alto, sulla cui durata e soprattutto profondità ci siamo già espressi. La prospettiva di raggiungere la mitica resistenza fra 22200 e 22800 punti è ancora formalmente intatta, sebbene si avvicini una scadenza temporale che dovrebbe cogliere un massimo rilevante a Piazza Affari. Ad ogni modo, il quadro tecnico di fondo resta benigno fino a quando reggerà l’argine dinamico che elegantemente ha accompagnato tutta la salita imperiosa degli ultimi sei mesi. Disponiamo dunque degli elementi che circoscrivono e delimitano il mercato: verso l’alto, come detto; e verso il basso. Resta il fatto che Piazza Affari inizia a mostrare segni di insofferenza, o quantomeno di apatia. Complice la debolezza del rilevante settore bancario (38% dell’intera capitalizzazione di mercato: non dimentichiamolo), la borsa italiana sottoperforma dall’inizio della scorsa settimana; e non solo a causa dello stacco dei dividendi. L’aspetto intrigante è che a loro volta le borse europee iniziano a perdere terreno rispetto a Wall Street: il rapporto Eurostoxx/S&P500 negli ultimi dieci mesi si è mosso in…

Dax e Ftse Mib: sulle tracce dei segnali operativi
Finanza/Economia / 1 giugno 2017

Oggi ultima seduta di maggio, con possibilità aggiuntiva di vedere qualche movimento di assestamento. Primo momento di verifica delle reali intenzioni ribassiste del Ftse Mib, mentre il Dax rimane accovacciato nell’intorno grafico dei 12600, meditando il prossimo spunto direzionale. Oggi ultima seduta di maggio, con possibilità aggiuntiva di vedere qualche movimento di assestamento. Andiamo in ricognizione della segnaletica sui due indici, rimandando considerazioni inerenti al più ampio quadro – quello mensile – all’osservazione con il mede di maggio archiviato. FTSE MIB QUADRO GIORNALIERO Spetta al quadro giornaliero farsi interprete del primo tentativo di stabilizzazione ( e reazione) della sopravvenuta debolezza sul Ftse Mib portata dalle maggiori possibilità di avere le elezioni politiche in autunno, fattore che si è andato a  sommare all’apprensione per la soluzione da trovare per le banche venete. La dinamica della seduta di ieri ha identificato − in chiusura − un ritorno in una prudente proposta rialzista, per mano di un Modello di InverTrend rialzista che computa la dinamica di fine aprile per la sua formazione. Va detto che questa indicazione, come d’altra parte le due precedenti registrate, va intesa con una intensità relativa (almeno in fase iniziale), vista anche l’aspettativa ideale di apprezzamento ad esso collegata,…

Bond oggi: quello strano concambio di Btp non è un bel segnale
Finanza/Economia / 1 giugno 2017

Operatori istituzionali hanno switciato Btp Italia 2017 con tassi fissi e variabili lunghi. Un controsenso che potrebbe ripetersi anche in futuro. Con quasi zero attenzione da parte dei media nei giorni scorsi è avvenuto un concambio di Btp Italia in scadenza a novembre 2017 con Btp e Cct a vita residua molto più lunga. Normale operazione riservata agli istituzionali? Normale mica tanto, se si considera che, in una fase complessa quale l’attuale per i mercati, trasferirsi da “inflation linked” 2017 in tassi fissi dal 2020 al 2032 ha poco senso. Se la proposta fosse stata rivolta al retail, certamente si sarebbe registrata una scarsissima adesione. Invece lo switch è andato in porto e fra l’altro con una modalità abbastanza anomala: taglio minimo per l’adesione 5 milioni di euro; l’iter è avvenuto attraverso un rimborso anticipato di Btp Italia pagato cash; poi il Tesoro ha venduto agli stessi aderenti all’operazione Btp e Cct. Questi i motivi Precisato che l’intervento ha interessato per l’87% operatori italiani, il che già di per se stesso è un segnale un po’ particolare, il Tesoro ha tenuto a precisare che la modalità ha avuto l’obiettivo di ridurre l’impatto del rimborso a novembre (ben 22,4 miliardi di…

Effetto boomerang QE: tsunami bond in arrivo, alert tassi e crolli -30%
News / 1 giugno 2017

Quantitative easing: per qualcuno una mano salvifica, o meglio, la mano salvifica delle banche centrali, che negli anni peggiori della crisi ha impedito che interi sistemi finanziari crollassero sotto il peso di titoli più o meno tossici, carta più o meno straccia. Ma una mano salvifica che ora chiede il conto. Piuttosto salato. Dopo aver ingolfato i propri bilanci di asset finanziari di diversa natura- distorcendone platealmente il valore – Fed, Bce e Bank of Japan si preparano a tornare alla normalità. Come? Smobilizzando gli asset in questione, e dunque iniziando a drenare quella liquidità monstre che negli anni nella crisi hanno iniettato sui mercati. A dare il via sarà la Federal Reserve di Janet Yellen, che già nelle sue minute ha reso nota l’intenzione di iniziare a ridurre i $4,5 trilioni di bond. Un vero e proprio tsunami di bond si abbatterà sul mercato, scombinando del tutto gli equilibri di domanda e offerta. Qualcuno parla già di bomba finanziaria che decreterà la fine non solo di una politica monetaria, ma dello stesso approccio degli investitori al mercato. Sarà scritta la parola fine, prevedono i più pessimisti, su quel periodo di euforia sui mercati che è stato definito spesso “irrazionale”, fatto…

Clima, Trump: Usa via dagli accordi di Parigi
News / 1 giugno 2017

Gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni presi sul clima. Lo rendono noto i media americani. Secondo il sito web Axios, che cita due fonti interne all’amministrazione Usa, a breve Donald Trump dovrebbe dare l’ufficialità alla decisione controversa di abbandonare gli accordi sulla preservazione ambientale presi alla conferenza di Parigi COP21 a fine 2015. Lo stesso presidente ha annunciato su Twitter, stavolta senza commettere refusi o errori strani come il messaggio che ha fatto il giro del mondo e che terminava con un criptico “covfefe” (parola che non significa nulla): “La decisione verrà annunciata tra qualche giorno, faremo l’America di nuovo grande”. Trump pare che abbia già confidato l’intenzione di uscire dagli accordi che evidentemente non rientrano tra i capisaldi della sua agenda politica che va sotto il motto di “America First“. I dettagli sull’uscita dall’accordo di Parigi saranno curati da un ristretto numero di persone, tra cui Scott Pruitt, l’amministratore dell’Epa, l’agenzia di protezione ambientale, che è peraltro destinata a subire tagli ingenti previsti dal budget del governo americano. Ancora non è chiaro come Washington intende sfilarsi dall’intesa. Durante il suo viaggio in Italia, un presentimento o forse un’intuizione aveva spinto Papa Francesco a consegnare un libro sull’ambiente a…

Polizze, pronti alla rivoluzione Idd (o quasi)
News / 1 giugno 2017

di Guido Cappa Entrerà in vigore pochi mesi dopo la Mifid2 ma i suoi contenuti non saranno meno rivoluzionari. La normativa Idd impatterà sul mondo assicurativo, vediamo come Anche il mondo assicurativo è alla vigilia di una grande rivoluzione, favorita da una nuova normativa europea, come già sta avvenendo per il mondo bancario e della consulenza finanziaria con la Mifid2. Si tratta della direttiva Insurance distribution directive (Idd) che dovrà entrare in vigore nei paesi dell’Unione europea entro il 23 febbraio 2018. Manca meno di un anno, ma le novità che dovranno essere introdotte nel modo di lavorare di compagnie e distributori non sono state ancora valutate dal mercato in modo operativo, in attesa che le disposizioni di secondo livello (il recepimento della normativa negli ordinamenti nazionali) forniscano maggiori chiarimenti. Indicazioni abbastanza esaustive sui contenuti e sulle modalità di attuazione della normativa sono però di fatto già state fornite dalla European insurance and occupational pensions authority (Eiopa). Dopo aver pubblicato, ad aprile 2016, le linee guida relative alla Product oversight governance (Pog), l’Eiopa ha reso noto lo scorso febbraio anche le technical advices che la Commissione europea aveva richiesto. Questi consigli tecnici trattano in modo dettagliato i quattro temi di…

Private banker, conosci i tuoi clienti con la tecnologia
News / 1 giugno 2017

La tecnologia è un fattore indispensabile per i banker e deve essere affiancata alla professionalità, quella che determina il valore aggiunto per il cliente Big data, blockchain, Api, roboadvisor. La tecnologia abilita nuove modalità operative e l’intero settore finanziario è in grande effervescenza. Con tanto di alleanze col mondo fintech, come quella di JPMorganChase che sta lavorando a una profilazione dei clienti sul modello di Amazon (grazie all’alleanza con Intuit) per usare i suoi dati creando così nuovi servizi su misura. Una cosa è certa: l’innovazione corre veloce e le banche si devono adeguare oltre a saper riconquistare la fiducia con servizi personalizzati, sia che si tratti di grandi portafogli, sia di piccoli. Ecco perché il termine private, oggi, è molto abusato. In Europa negli ultimi anni si stanno osservando due tendenze chiare: da una parte le grandi banche generaliste che hanno scoperto il potenziale del segmento private e che puntano sulle economie di scala combinando la tradizionale attività di wealth management con prodotti e servizi legati ai mutui e ai finanziamenti oltre che servizi bancari classici, dall’altra i player che si focalizzano sull’attività pura di wealth management, sulla consulenza a tutto tondo anche usando competenze di terze parti e…