Maire Tecnimont sale con il settore
Finanza/Economia / 2 giugno 2017

Maire Tecnimont chiude la seduta con un rialzo del 3,75% a 3,87 euro. Maire Tecnimont chiude la seduta con un rialzo del 3,75% a 3,87 euro. A incoraggiare le quotazioni potrebbe contribuire il sentiment positivo portato sul comparto dalla nuova commessa (che non coinvolge direttamente Maire Tecnimont) per la realizzazione di una piattaforma LNG (Liquefied Natural Gas, gas naturale liquefatto) nell’offshore del Mozambico per conto di Eni, China National Petroleum e Korea Gas. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx +0,35%
Finanza/Economia / 2 giugno 2017

Euro Stoxx 50 +0,35%;Francoforte (DAX) +0,40%;Parigi (CAC 40) +0,66%;Londra (FTSE 100) +0,32%. Euro Stoxx 50 +0,35%;Francoforte (DAX) +0,40%;Parigi (CAC 40) +0,66%;Londra (FTSE 100) +0,32%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana tonica con dati PIL e FCA: Ftse Mib +0,99%
Finanza/Economia / 2 giugno 2017

Borsa italiana tonica con dati PIL e FCA: Ftse Mib +0,99%. Borsa italiana tonica con dati PIL e FCA: Ftse Mib +0,99%. Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,25%, Nasdaq Composite +0,29% (nuovo massimo storico intraday). A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,99%, il Ftse Italia All-Share a +0,94%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,70%, il Ftse Italia Star a -0,99%. La borsa italiana ha limato i guadagni messi a segno in mattinata in scia alla stima finale Istat sul PIL nel primo trimestre dell’anno: il dato è stato rivisto a +0,4% t/t (dalla stima preliminare a +0,2%) e +1,2% a/a (da +0,8%). Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha scritto alla Commissione UE per chiedere una riduzione dello 0,5% del PIL dell’aggiustamento strutturale per il 2018 (pari a ben 8,5 miliardi di euro): in caso di risposta positiva il governo italiano farebbe un grande passo in avanti per disinnescare le clausole di salvaguardia (aumento di IVA e accise). Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice ISM manifatturiero, nel mese di maggio, si è attestato a 54,9 punti dai…

Oro: fixing LBMA a 1264,85 dollari
Finanza/Economia / 2 giugno 2017

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1264,85 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1266,15 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1264,85 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1266,15 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Sul Dax la calma è solo apparente
Finanza/Economia / 2 giugno 2017

Il future sul principale indice tedesco è intrappolato ormai da due settimane nell’area di trading range compresa tra 12.500 e 12.700 punti. Il future sul principale indice tedesco è intrappolato ormai da due settimane nell’area di trading range compresa tra 12.500 e 12.700 punti. In questo contesto di calma apparente, al fine di comprendere la struttura attuale del mercato è necessario concentrarsi su ciò che sta accadendo sui livelli intermedi all’interno di tale area. Ripercorrendo le recenti mosse del mercato è chiaro che attualmente, in un quadro di fondo chiaramente rialzista, lo scenario di breve è comandato dalla barra ribassista ad ampio range che ha caratterizzato la discesa del mercato del 17 maggio. Importante poiché per la prima volta è stato venduto il livello chiave di 12.640 punti, ossia il livello di innesco dell’ultimo significativo strappo rialzista. Infatti più che gli estremi dell’attuale area di trading range è necessario interpretare la dinamica di prezzo su tale livello, poiché fornirebbe indizi sui prossimi movimenti del mercato. Se osserviamo cos’è accaduto dopo il break di 12.640 del 17 maggio, caratterizzato da alti volumi, tale livello ha poi costitutivo sempre occasione di vendita, eccezion fatta per due occasioni; la prima verificatasi il 23…

Trading mordi e fuggi: Eni, Unicredit, Intesa SP
Finanza/Economia / 2 giugno 2017

Facciamo il punto della situazione su ENI, Unicredit e Intesa Sanpaolo in ottica di trading “mordi e fuggi” sui movimenti veloci di breve-brevissimo periodo. Facciamo il punto della situazione su ENI, Unicredit e Intesa Sanpaolo in ottica di trading “mordi e fuggi” sui movimenti veloci di breve-brevissimo periodo. Su ENI abbiamo in carico uno short dallo scorso 25 maggio. Metà posizione l’abbiamo già chiusa in profitto il 29 maggio a 14,27 € mentre abbiamo ancora in carico la restante metà. Il titolo si sta muovendo da due o tre giorni in laterale cercando di reggere sopra area 14-14,10. Ora, secondo il nostro metodo ShoTrading, sta arrivando a nuovo completamento del conteggio ciclico di brevissimo. Da osservare in queste sedute, dal 1 giugno al 5, area 14,40-14,50. In caso di attacco a quell’area chiuderemo lo short (dettagli operativi riservati Area Trading), ma non solo, potrebbe anche scattare un segnale di acquisto. Questo però lo valuteremo al momento. Per ora sotto area 14,40-14,50 l’impostazione rimane al ribasso. Da osservare anche Unicredit e Intesa Sanpaolo in quanto anche questi da oggi, 1 giugno, entrano in fase di completamento del conteggio ciclico di brevissimo. Al momento su questi due non abbiamo posizioni aperte. Su…

Il titolo sotto la lente: Cembre
Finanza/Economia / 2 giugno 2017

Sfiora i massimi storici Cembre (20.40 euro prezzo max storico), un titolo poco conosciuto dal Mercato. Sfiora i massimi storici Cembre (20.40 euro prezzo max storico), un titolo poco conosciuto dal Mercato ma che si è sempre fatto valere (+612% dal 2000 ad oggi); un piccolo tesoretto che nel corso degli anni, alternando periodi di letargo, ha fatto registrare una delle migliori performance degli ultimi 17 anni (piazzandosi così tra i migliori dieci degli ultimi due decenni circa). Negli ultimi mesi l’azione l’azione ha proseguito lungo la via degli acquisti sulla scia dei buoni dati di bilancio 2016 e grazie ad un ottimo dividendo di 0,70€ per azione (+52,2%). Dopo le prese di profitto, dovute allo stacco del dividendo (10 maggio), il titolo ha ripreso l’uptrend sfiorando così, nella sessione odierna, il massimo storico di 20.40 euro. Per quanto riguarda i dati economico-finanziari del primo trimestre, la società si ritiene soddisfatta dei risultati sia riguardo alla crescita dei ricavi consolidati (+9,4%) sia riguardo ai margini reddituali (Ebitda pari al 26,9% delle vendite). I dati al 30 aprile confermano i ricavi consolidati progressivi in crescita del 7,4% ed una posizione finanziaria netta positiva pari a 25,2 milioni di euro. Si prevede, quindi, che anche l’esercizio 2017 si chiuderà con un…

I titoli Flop dell Ftse Mib di lungo termine
Finanza/Economia / 2 giugno 2017

I titoli FtseMib che hanno fatto la storia…. in negativo. I titoli FtseMib che hanno fatto la storia…. in negativo, cioè quei titoli che si trovano in un lungo trend ribassista (arco di tempo ampio) e che nel corso degli ultimi 17 anni hanno ceduto oltre il 70%: Unipol: -94% UnipolSai: -92% Telecom Italia: -83% Unicredit: -80% Mediaset: -78% UbiBanca: -73% Bper Banca: -70%. (nella classifica non rientra Saipem che ha ceduto solo l’11% dal 2000 ad oggi). Non esiste il fondo e purtroppo la maggior parte dei piccoli investitori continua ad entrare principalmente nelle forti discese e non salite. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Occhi puntati su Mediaset & Saipem
Finanza/Economia / 2 giugno 2017

Mediaset: La rottura del supporto a 3.63 euro potrebbe spingere i prezzi anche fino in area 3.40 euro (1° target). Saipem La violazione del primo sostegno a 3.86 euro ha peggiorato il quadro grafico di breve/medio periodo e come già accennato in precedenza i corsi si sarebbero spinti fino ai primi target a 3.78 ed area 3.60 euro. Ora si consiglia di monitorare il supporto di medio/lungo termine posizionato a 3.51 euro, la cui violazione (in particolar modo in chiusura di seduta) potrebbe spingere il titolo in area 3.38 euro (2° target 3.19 euro). Sarà necessario il superamento (in chiusura e con tenuta di almeno tre sedute) di 4.42 euro per permettere al titolo di invertire la tendenza e puntare in prima battuta a quota 4.87 euro. In avvio di seduta non è da escludere un rimbalzo tecnico ma occhio ai fuochi di paglia. Mediaset La rottura del supporto a 3.63 euro potrebbe spingere i prezzi anche fino in area 3.40 euro (1° target). Al momento il titolo è in area 3.50 euro, da questo livello potrebbe partire un rimbalzo tecnico; in caso contrario invece, la violazione di area 3.40 euro (3.39/3.40) in chiusura potrebbe spingere il titolo fino a 3.33…

AMBIENTE & SALUTE: CO2 a “stelle & strisce”!
News / 2 giugno 2017

Il neo presidente del Statiti Uniti d’America, Donal TRUMP ha deciso: “Fuori dagli accordi su clima stipulati a Parigi nel 2015”. In pratica ha detto che il C02 americano non  è dannoso, anzi può essere salutare per l’economia americana in  termini di costo benefici derivante dall’attività estrattiva del carbone, soprattutto tenendo conto dei posti di lavoro che si potranno recuperare. Per questa ragione, smentendo la credibilità di un Grande Paese ed una consolidata democrazia, disconosce gli accordi sottoscritti in materia dal suo predecessore, consentendo alla sua amministrazione di rinunciare a qualunque sforzo per limitare e ridurre la produzione e/o immissione di “anidride carbonica” nell’atmosfera. Malgrado rappresenti, insieme alla Cina, il più grande produttore di sostanze inquinanti per l’intero pianeta, si rifiuta di sottostare ai faticosi accordi raggiunti. Il futuro è “fossile”, dice TRUMP. La posizione dell’amministrazione, la cui posizione venne esplicitata già nella campagna elettorale,  è abbastanza chiara in materia: da un lato minimizzare il tema stesso del cambiamento climatico, dall’altra cercare di tenere fede alle promesse fatte all’industria del carbone e a chi ci lavora. La riflessione che mi viene da fare è: ma come è possibile tradire un accordo e quindi un impegno sottoscritto da un grande Paese per…