Borsa italiana tonica con dati PIL e FCA: Ftse Mib +0,99%

2 giugno 2017

Borsa italiana tonica con dati PIL e FCA: Ftse Mib +0,99%.

Borsa italiana tonica con dati PIL e FCA: Ftse Mib +0,99%.

Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,25%, Nasdaq Composite +0,29% (nuovo massimo storico intraday). A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,99%, il Ftse Italia All-Share a +0,94%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,70%, il Ftse Italia Star a -0,99%. La borsa italiana ha limato i guadagni messi a segno in mattinata in scia alla stima finale Istat sul PIL nel primo trimestre dell’anno: il dato è stato rivisto a +0,4% t/t (dalla stima preliminare a +0,2%) e +1,2% a/a (da +0,8%). Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha scritto alla Commissione UE per chiedere una riduzione dello 0,5% del PIL dell’aggiustamento strutturale per il 2018 (pari a ben 8,5 miliardi di euro): in caso di risposta positiva il governo italiano farebbe un grande passo in avanti per disinnescare le clausole di salvaguardia (aumento di IVA e accise).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice ISM manifatturiero, nel mese di maggio, si è attestato a 54,9 punti dai 54,8 punti del mese precedente. Il dato e’ risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore dell’indice pari a 54,5 punti. La stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro USA ha evidenziato, nel mese di maggio, una crescita di 253 mila nuovi impieghi. Il dato e’ risultato superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 185 mila posti di lavoro. L’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 26 maggio, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 6,428 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento di 2,517 milioni barili. Negli States la spesa per le costruzioni e’ diminuita dell’1,4% ad aprile dal +1,1% della rilevazione precedente e deludendo le attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,5%. Continua a prendere vigore a maggio la ripresa del settore manifatturiero dell’eurozona. Migliorano le condizioni operative con nuovi ordini e produzione su livelli massimi in circa sei anni. Questo ha contribuito alla più forte creazione occupazionale in 20 anni di indagine. L’indice finale reso noto da Markit sul settore Manifatturiero dell’Eurozona è aumentato a maggio a 57 punti, in salita da 56,7 di aprile.

FCA (+5,03%) balza in avanti nel pomeriggio grazie ai dati sulle vendite negli Stati Uniti a maggio, scese meno del previsto (-1% contro il -3% atteso dagli analisti). Dopo la chiusura del mercato saranno resi noti i dati sulle immatricolazioni di autoveicoli in Italia nel mese scorso.

Atlantia (+3,43% a 25,63 euro) estende i progressi delle ultime sedute e tocca il nuovo massimo storico a 25,80 euro, superando quello precedente dell’ottobre 2015 a 25,74. Il titolo oggi approfitta delle dichiarazioni del presidente di Abertis, Salvador Alemany, che si è detto fiducioso che gli azionisti del gruppo spagnolo aderiranno all’offerta di Atlantia e che il governo di Madrid non ostacolerà l’operazione. Anche ieri il titolo aveva guadagnato terreno in scia alle indiscrezioni della stampa spagnola riguardo all’interesse da parte delle americane Crown Castle e American Tower per Cellnex, controllata da Abertis. Se la fusione Atlantia/Abertis dovesse andare in porto la newco sarebbe costretta a cedere almeno il 5% di Cellnex per evitare un possibile obbligo di OPA sulla stessa. Un’eventuale cessione di Cellnex renderebbe quindi più fluida l’intera operazione.

*Acquisti sui titoli del settore risparmio gestito come Banca Generali (+3,00%), Azimut Holding (+0,33%), Anima Holding (+2,56%) e Banca Mediolanum (+1,56%).

Bene Italgas (+1,53%) *grazie ai report positivi di alcuni importanti broker come Mediobanca e Banca IMI. Ieri il gruppo leader in Italia nel settore della distribuzione del gas naturale (e il terzo operatore in Europa) ha presentato il Piano Strategico per il periodo 2017-2023 ad analisti e investitori. Inoltre, durante la presentazione, l’a.d. Paolo Gallo ha affermato che la gara per l’aggiudicazione delle attività italiane di Gas Natural è partita venerdì scorso con l’invio ai diretti interessati di un memorandum di informazione da parte del gruppo spagnolo. Il manager ha dichiarato senza mezzi termini che Italgas punta a vincere. Secondo indiscrezioni di stampa i partecipanti alla gara, seguita dall’advisor Rothschild, sono sei: oltre a Italgas anche A2A, Green Network, 2i Rete Gas, Engie ed Edison. Le offerte vincolanti sono attese entro il 23 giugno.

*Sale Eni (+1,21%) *che è stata invitata nei giorni scorsi alla gara per le concessioni di uno dei maggiori giacimenti del’Iran, quello di Azadegan (riserve stimate in 33,2 miliardi di barili). Lo riferisce MF aggiungendo che l’invito è arrivato a ben 29 gruppi petroliferi da parte di NIOC, National Iranian Oil Company. I 29 gruppi derivano dalla prima scrematura effettuata a inizio anno, partita da un base di 50 manifestazioni d’interesse.

Eccellente performance per Maire Tecnimont (+3,75%), forse favorita dalle indiscrezioni relative alla conclusione dell’accordo per la realizzazione di una piattaforma LNG (Liquefied Natural Gas, gas naturale liquefatto) nell’offshore del Mozambico per conto di Eni, China National Petroleum e Korea Gas: ad aggiudicarsi la commessa da 6,3 miliardi di dollari sembra essere stato il consorzio composto da JGC, Technip e Samsung Heavy Industries. Secondo Nikkei Asian Review la domanda di impianti LNG salirà in modo netto nei prossimi anni a causa della forte crescita di richiesta di gas da parte di India e Cina. Maire Tecnimont è attiva nella realizzazione di infrastrutture nel settore dell’energia, tra cui gli impianti LNG.

*In verde i bancari con l’indice Ftse Italia banche a +0,43% e l’Euro Stoxx Banks in parità. *La commissaria europea Antitrust Margrethe Vestager ha raggiunto un accordo di principio con il ministro italiano dell’Economia Pier Carlo Padoan sul piano di ristrutturazione del Monte dei Paschi di Siena per avviare la ricapitalizzazione pubblica precauzionale della banca in linea con le norme europee in materia. Ancora in altro mare invece il dossier delle banche venete: l’intervento di fondi di private equity sembra poter essere l’ancora di salvezza per BP Vicenza e Veneto Banca. Lo scrive MF, aggiungendo che il Tesoro sta cercando di coinvolgere Atlas, Centerbrige e Warburg Pincus, che già la scorsa estate avevano manifestato interesse per le due banche venete. Il loro intervento potrebbe risultare decisivo nel reperire il miliardo di euro circa di capitali privati che le autorità UE chiedono per dare l’ok alla ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato italiano. Recentemente il fondo Atlante e le principali banche tricolori si sono detti indisponibili a versare ulteriori risorse nei due istituti. Acquisti su Bper Banca (+2,11%) e Banco BPM (+3,17%), debole UniCredit (-0,71%).

In rosso STMicroelectronics (-0,68%): secondo alcuni osservatori la debolezza del titolo potrebbe essere dovuta alle incertezze sul contratto con la Apple per l’imaging: le voci di un possibile ritardo nel lancio dell’iPhone 8 della casa di Cupertino pesano infatti sulle prospettive di breve. Il timore è che il lancio non possa avvenire prima di ottobre o novembre a seguito di difficoltà con i nuovi dispositivi di rilevazione delle impronte digitali.

Seduta negativa per Fincantieri (-2,99%) che pensava di aver risolto definitivamente il dossier dell’acquisizione di STX France dopo mesi di trattative con il governo francese. Ma ieri il neopresidente Emmanuel Macron ha dichiarato di voler rivedere i termini che stabiliscono l’azionariato di STX France: Le Monde ha rivelato che il problema è la Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste (cui dovrebbe andare l’8%), considerata solo un prestanome di Fincantieri (48%, il resto al governo francese e alla controllata DCNS). Il quotidiano scrive che al posto dell’ente triestino Macron vorrebbe che entrassero MSC e Royal Caribbean (compagnie crocieristiche clienti dei cantieri di Saint-Nazaire) con circa il 10% del capitale. Macron ha affermato di averne già parlato con il premier Paolo Gentiloni, mentre nella serata di ieri il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda si è detto certo che verrà trovata una soluzione per mandare definitivamente in porto l’operazione.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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