I supporti da monitorare con attenzione
Finanza/Economia / 6 giugno 2017

I supporti da monitorare con attenzione. I supporti da monitorare con attenzione. SAIPEM Si consiglia di monitorare il supporto di medio/lungo termine posizionato a 3.51 euro, la cui violazione (in particolar modo in chiusura di seduta) potrebbe spingere il titolo in area 3.38 euro (2° target 3.19 euro). Sarà necessario il superamento (in chiusura e con tenuta di almeno tre sedute) di 4.42 euro per permettere al titolo di invertire la tendenza e puntare in prima battuta a quota 4.87 euro. MEDIASET La violazione di area 3.40 euro (3.39/3.40) in chiusura potrebbe spingere il titolo fino a 3.33 e 3.22 euro in prima battuta. Successivamente, con la violazione di questi livelli, nuovi affondi fino a 3.14 e 3.08 (2° target area 2.78 euro). Primi e reali segnali di ripresa solo oltre i 4.0 euro con tenuta settimanale; a quel punto ci saranno buone possibilità di assistere ad un allungo in direzione di area 4.30 euro (1° target). UBI BANCA Monitorare il primo sostegno a 3.26 euro la cui rottura potrebbe prolungare la discesa almeno fino a 3.18 euro, senza escludere approfondimenti più sostanziosi in caso di stabilizzazione dei corsi al di sotto di questo ultimo livello. A quel punto sarà…

Piaggio & C. : analisi tecnica
Finanza/Economia / 6 giugno 2017

Bel rialzo per Piaggio negli ultimi 4 mesi, il titolo continua a recuperare terreno nonostante l’incertezza dei Mercati nelle ultime sedute. Bel rialzo per Piaggio (+23% in 3 mesi) negli ultimi 4 mesi, il titolo continua a recuperare terreno nonostante l’incertezza dei Mercati nelle ultime sedute. Il titolo (attualmente a quota 1.99 euro)  ha la possibilità di estendere il movimento in direzione delle resistenza strategiche a 2.05 e 2.08 euro, oltre le quali potrebbe alimentare l’uptrend e riportarsi a 2.19 e 2.25 euro. In ottica temporale più estesa, gli obiettivi sono posizionati in area 2.37 euro  ma ciò avverrà solo in caso di stabilizzazione al di sopra di 2.25 euro. Le prospettive di crescita verrebbero invece meno con discese sotto 1.88 euro in chiusura di seduta introduttive dei test a 1.83 e 1.77 euro in prima battuta. Il titolo in sei mesi ha guadagnato il 37%, il 18% in 12 mesi, -25% in 3 anni e -10% in 5 (dal 2006 ad oggi -26%). In Europa, area di riferimento per le attività del Gruppo Piaggio, il mercato delle due ruote ha chiuso il primo trimestre 2017 a 260.273 veicoli venduti, in calo del 2,3% rispetto ai primi tre mesi del 2016…

Quella insostenibile divergenza fra Piazza Affari e CDS
Finanza/Economia / 6 giugno 2017

Le borse mondiali valgono adesso quasi 75 trilioni di dollari: è un nuovo massimo assoluto, pari a circa il 93% del PIL mondiale. Continua il periodo di grazia per gli investitori. Una crescita economica positiva ma non esuberante, a livelli sufficientemente elevati da garantire riassorbimento dei fattori produttivi inutilizzati, senza provocare i surriscaldamenti che indurrebbero le autorità monetarie a correre ai ripari; galvanizza sia il mercato azionario che quello obbligazionario. Quasi 14 miliardi di dollari affluiscono in una settimana al primo, e sei miliardi raggiungono il secondo. Le borse mondiali valgono adesso quasi 75 trilioni di dollari: è un nuovo massimo assoluto, pari a circa il 93% del PIL mondiale. Lo S&P500 è ad un passo dal nostro primo target per il 2017, e scorge ora il livello (2620 punti) oltre il quale Wall Street raggiungerebbe il picco del 2000 in termini di rapporto fra capitalizzazione e prodotto interno lordo: dopo oltre 17 anni, sarebbe ora. Persistono vizi di partecipazione ristretta al rally, ma la circostanza appare fisiologica, dopo più di otto anni di rialzi; e comunque la versione equiponderata dell’indice, giovedì scorso, ha eclissato il picco di inizio marzo, confermando l’uptrend. Piazza Affari cerca di risollevarsi, capitalizzando al meglio…

Bond oggi: lo yuan fa il pazzariello e frutta anche il 3,9%
Finanza/Economia / 6 giugno 2017

Come rendimento puro, cioè extra fattore cambio. Ma il vero interesse sta in quest’ultimo, data la volatilità della divisa negli ultimi tempi.  Giornate decisamente volatili per la valuta cinese, ancora poco presente nei portafogli obbligazionari. Dopo una puntata a 7,74 contro euro il 22 maggio, è iniziato un rimbalzo che ha fatto riprendere vigore allo yuan, tornato su quota 7,65. Non si è trattato di una reazione tecnica a seguito di una fase di indebolimento strutturale partita a inizio 2017, pur con rilevante variabilità del trend. A determinare il movimento sarebbe stato un vero e proprio sostegno realizzato dalla Banca Centrale di Pechino come reazione al recente abbassamento di rating da parte di Moody’s. In realtà già il 2016 era stato complesso, con una caduta di circa il 7% sul dollaro, il che aveva portato lo yuan ai livelli più bassi dal 2014 in poi. Un nuovo meccanismo  Cosa stia effettivamente accedendo non è semplice da accertare. Pechino ha infatti dichiarato da poco di voler modificare il meccanismo di fissazione del cambio con il dollaro, il che è stato visto come un passo indietro rispetto ai tanti impegni precedenti di essere intenzionata a lasciar fluttuare la quotazione. Qualcosa sta succedendo…

LA POLITICA è come l’aria, anche quando è insopportabile, non ne puoi fare a meno!
News / 6 giugno 2017

  Dopo circa un quarto di secolo dedicato alla politica attiva Rosy BINDI ci lascia dicendo  che “La vita è più e meglio di ciò che facciamo qui” A parte la manifestata disponibilità di dedicarsi al “vecchio amore per la teologia”, ha pure aggiunto, l’onorevole in servizio permanente effettivo e prossima “ex” con la conclusione di questa legislatura che da subito, “ha guardato con preoccupazione l’ascesa di RENZI” e ritenendo che il  “Pd come si è visto non funziona se si trasforma in un carro al seguito dell’uomo solo al comando”.  Sulla scorta di queste brevi note desunte da una recente intervista all’UNITA’, se ne avessi la possibilità, chiederei all’Onorevole BINDI: Le risulta che il Partito democratico abbaia mai funzionato in passato? Se n’è accorta che è sempre stato un Partito dell’aprire tavoli e parlare, parlare, parlare senza mai fare una sintesi? Oggi, riesce a trovare una distinzione, una caratteristica in grado di differenziare l’infinita costellazione dell’attuale sinistra assortita in una miriade di gruppi, sigle e quant’altro? Ci può dire a noi cittadini, comuni mortali amanti della politica capace di emozionare, di programmare il futuro una sola cosa fatta, una proposta di legge, una iniziativa da tramandare a futura memoria…

Rischio Italia, Pimco vende tutti i Btp
News / 6 giugno 2017

Pimco, uno fra i maggiori investitori istituzionali attivi nel settore bond ha venduto tutti i titoli di stato italiani: i rendimenti, infatti, non sarebbero allineati al rischio di elezioni anticipate. Lo scrive Bloomberg precisando che l’asset manager da 1500 miliardi di dollari mantiene una view neutrale sugli asset della periferia dell’Europa. Il timore evocato dai gestori è che, in occasione delle prossime elezioni politiche, il Movimento 5 Stelle possa acquisire ulteriori consensi. La prospettiva è considerata come destabilizzante per la posizione dell’Italia in rapporto all’Ue e all’euro. “Ottenere il 2% sul bond a 10 anni per finanziare l’Italia non mi sembra attraente”, ha detto il Cio di Pimco per l’obbligazionario, Andrew Balls, nel corso di un incontro con la stampa a Londra, “il nostro scenario base non è quello che l’Italia lasci l’Eurozona, non sembra un’idea folle che ciò possa accadere o che il mercato possa prezzare in misura crescente l’Italexit. La probabilità che le cose vadano storte è troppo alta”. Due anni fa la visione di Pimco sull’affare dei titoli di stato italiano era diametralmente opposta. Fra gli altri, anche Bank of America Merrill Lynch suggerisce di cercare rendimenti dai titoli di stato non italiani sulla scia dei medesimi…

Borse: “vendere in giugno, meglio se subito”
News / 6 giugno 2017

Dopo che il mese di maggio ha disatteso il detto di Borsa, “sell in may”, c’è qualcuno che suggerisce di ovvero vendere a giugno. Meglio ancora “uscire nelle prime due settimane del mese”. Il consiglio arriva da Lorenzo Raffo, investitore privato ed esperto di mercati, che in un articolo pubblicato su Lombard mette nero su bianco le ragioni macroeconomiche e che geopolitiche che portano a suggerire prudenza. Nel dettaglio: 1- Bce L’8 giugno sarà il giorno della Bce e dei funambolismi di Draghi per lasciare tutto com’è. Basterà però un aggettivo in più o in meno per scatenare reazioni isteriche da parte degli istituzionali, sfiancati da una politica monetaria in area euro che ormai non convince nessuno.  2- Fed Il 13 e il 14 sarà la volta della Fed. Fino a ieri si dava per scontato al 90% un aumento dei tassi. Adesso non più. Uno dei governatori della Fed, Lael Brainard, sostiene che l’inflazione – complice il petrolio – sta scendendo oltre Oceano e che a giugno ci potrebbe essere uno statu quo da parte della Yellen. Se ciò avvenisse, si scatenerebbe l’inferno e la credibilità di questa gente andrebbe ancor più sotto le suole dei piccoli e medi risparmiatori,…

Un europeo su quattro è a rischio povertà
News / 6 giugno 2017

La povertà e la diseguaglianza fra classi sociali in aumento sarebbero due fra le maggiori dinamiche in grado di spiegare il successo dei partiti anti-europeisti: è quanto emerso nel corso del Brussels Economic Forum, uno degli incontri economici più importanti a livello comunitario. Circa un europeo su quattro è a rischio di povertà, secondo i dati presentati nel corso del forum: “È una ricetta per il caos”, ha commentato l’ex premier finlandese Alexander Stubb parlando della “rivolta popolare” le cui cause sarebbero proprio “l’incremento del gap fra livelli di reddito, la crescente percezione della corruzione e la crisi dei migranti”. Uno degli aspetti più interessanti sull’evoluzione della povertà nell’Ue che il ritmo di crescita tende ad essere più rapido in un Paese ricco come la Germania ove gli “ultimi” tendono a crescere tre volte più in fretta rispetto a Francia e Italia. Spesso il fatto di avere un impiego lavorativo non è sufficiente a escludere il rischio di esclusione sociale o povertà, così com’è emerge anche che la categoria più esposta a questo genere di debolezza sia quella dei giovani, come ha fatto notare il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. Per quanto riguarda la diseguaglianza è importante notare, inoltre,…

Fondi Pir: Euromobiliare ne lancia due, un azionario e un flessibile
News / 6 giugno 2017

Euromobiliare Asset Management Sgr, la società di gestione del risparmio del Gruppo Credem ha lanciato due nuovi prodotti conformi alla normativa Pir: Euromobiliare Pir Italia Azionario ed Euromobiliare Pir Italia Flessibile. L’obiettivo del lancio dei due nuovi prodotti, disponibili al collocamento dal 5 giugno, è diversificare la gamma di offerta in funzione delle esigenze dei risparmiatori, offrendo la possibilità di beneficiare dei vantaggi fiscali previsti per i Pir e supportando al contempo l’economia reale italiana in ottica di lungo periodo. I Pir (Piano individuale di risparmio) sono stati varati con l’obiettivo di sostenere le aziende italiane e in particolare le Pmi. Questa tipologia di prodotto prevede l’investimento dei fondi raccolti in strumenti finanziari emessi da aziende italiane e offre agevolazioni fiscali ai risparmiatori che detengano l’investimento per almeno cinque anni (nessuna tassazione sui redditi generati dall’investimento e sull’imposta di successione). I due prodotti consentono di cogliere i benefici previsti per i Pir attraverso politiche gestionali molto diverse tra loro. Euromobiliare Pir Italia Azionario è un fondo che si concentra sul segmento azionario, mentre Euromobiliare Pir Italia Flessibile ha una maggiore caratterizzazione sul segmento obbligazionario. “I Pir sono uno strumento pensato per una fascia di clientela interessata al rilancio dell’economia del nostro paese…

Giappone: test di evacuazione per paura missili Corea del Nord
News / 6 giugno 2017

Il Giappone intensifica le prove di evacuazione di edifici pubblici, per timore della minaccia nucleare della Corea del Nord. Più di cento bambini di una scuola ad Abu, nell’ovest del Paese, con i loro genitori hanno simulato l’arrivo di un missile dalla Corea e sono riusciti a rifugiarsi nella palestra in tre minuti circa. Prova riuscita, visto che si stima che un vettore nordcoreano impiegherebbe dieci minuti per raggiungere il Giappone. Negli ultimi mesi la Corea del Nord ha aumentato la quantità di test missilistici. Dall’inizio dell’anno ne ha effettuati 12, tre soltanto a maggio e i giapponesi sono preoccupati. Alcuni missili sono anche atterrati nella zona economica esclusiva del Paese, che si estende fino a 200 miglia dalla costa. Tokyo ha più volte condannato i lanci di prova, in quanto violano le risoluzioni delle Nazioni Unite. Il capo del governo giapponese Shinzo Abe ha anche denunciato la questione al G7 di Taormina, ma da parte del leader supremo nordocoreano Kim Jong-un non sembra esserci alcuna intenzione di fermare i test. Al contrario, a maggio Kim Jong-un ha dato ordine di iniziare la produzione di massa del nuovo missile a medio – lungo raggio, Pukguksong-2, che sarebbe in grado di raggiungere gli…