Prysmian: confermato il focus sulle rinnovabili
Finanza/Economia / 7 giugno 2017

La società punta a far salire la sua quota di mercato nel business delle rinnovabili dal 15% al 30%/40%. Tra le blue chips che oggi sono scese in controtendenza rispetto al mercato troviamo Prysmian che, dopo aver ceduto lo 0,75% ieri, oggi ha proposto un copione identico. Il titolo si è fermato a 9,625 euro, con un calo dello 0,75% e circa 1,1 milioni di azioni scambiate, in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. In un articolo sul Sole 24 Ore, il senior Vice President dei Progetti Energia di Prysmian ha confermato il focus sullo sviluppo delle attività legate al settore delle rinnovabili, facendo leva sulla crescente domanda di connessione di parchi eolici offshore.La società punta a far salire la propria quota di mercato in tale tipo di business dall’attuale 15% al 30%/40%. La strategia si baserà sulla crescita interna sulla base di un piano di investimenti in corso da 60 milioni di euro che sarà completato nel corso del 2017 e sarà ampliato anche in futuro, ma non è esclusa la possibilità di rafforzarsi anche per linee esterne al fine di ampliare più rapidamente la capacità di installazione del gruppo.In attesa di fornire un feedback sulla…

YNap chiude in netto calo. Snobbate le indicazioni di Bca IMI
Finanza/Economia / 7 giugno 2017

Il titolo ha perso terreno per la terza seduta consecutiva senza beneficiare delle buone notizie arrivate dagli analisti. Non si ferma la discesa in Borsa di YNap che, dopo aver ceduto quasi mezzo punto percentuale ieri, ha continuato a perdere terreno, scendendo per la terza seduta consecutiva. Il titolo, che ha occupato l’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, ha terminato gli scambi a 24,18 euro, con un affondo del 2,89% e quasi 850mila azioni scambiate, in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. YNpa continua a pagare pegno alle prese di profitto dopo la buona performance messa a segno nelle ultime settimane. Il titolo oggi non ha beneficiato in alcun modo delle indicazioni di Banca IMI che ha ribadito l’invito ad aggiungerlo in portafoglio, con un prezzo obiettivo alzato da 26,6 a 28 euro. Con riferimento al triennio 2017-2019 gli analisti hanno migliorato le stime su ricavi ed Ebitda nell’ordine del 2%-3%, segnalando che a partire dal 2020 si aspettano che YNap riduca il tasso di crescita al di sotto del 10%, raggiungendo all’incirca 5 miliardi di euro di ricavi. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx -0,71%
Finanza/Economia / 7 giugno 2017

Euro Stoxx 50 -0,71%;Francoforte (DAX) -1,04;Parigi (CAC 40) -0,73%;Londra (FTSE 100) -0,01%. Euro Stoxx 50 -0,71%;Francoforte (DAX) -1,04;Parigi (CAC 40) -0,73%;Londra (FTSE 100) -0,01%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

La borsa italiana termina in verde: Ftse Mib +0,19%
Finanza/Economia / 7 giugno 2017

La borsa italiana termina in verde: Ftse Mib +0,19%. La borsa italiana termina in verde: Ftse Mib +0,19%. Mercati azionari europei deboli. Wall Street sotto la parità: a ridosso della chiusura delle borse europee, S&P 500 -0,2% e Nasdaq Composite -0,1%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,19%, il Ftse Italia All-Share a +0,17%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,18%, il Ftse Italia Star a -0,24%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice JOLTS (nuove posizioni lavorative) ad aprile sale a 6,044 milioni di unità dai 5,785 di marzo (rivisto da 5,743), meglio dei 5,65 attesi dagli analisti. Eurostat ha reso noto che in aprile il volume delle vendite al dettaglio nella Zona Euro e’ cresciuto dello 0,1% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%), dopo l’incremento dello 0,2% del mese precedente. Su base annuale l’indice ha registrato un incremento del 2,5% a fronte di un +2,3% atteso e dal +2,5% della rilevazione precedente. Nella Zona Euro l’indice Sentix, che misura la fiducia degli investitori nel mese corrente, è cresciuto a giugno attestandosi a 28,4 punti, la lettura più alta dal 2008, dai 27,4 punti precedenti. Il dato e’ superiore alle…

Yen in rialzo con l'aumento della tensione geopolitica
Finanza/Economia / 7 giugno 2017

Ancora i ripiegamento il dollaro sui mercati internazionali: il Dollar Index segna un ribasso dello 0,17% a quota 96,63, sui livelli più bassi dall’elezione di Trump a oggi. Ancora i ripiegamento il dollaro sui mercati internazionali: il Dollar Index segna un ribasso dello 0,17% a quota 96,63, sui livelli più bassi dall’elezione di Trump a oggi. I movimenti della valuta di Washington si riflettono naturalmente sui rapporti relativi con le altre monete: il cambio EUR/USD segna un rialzo dello 0,15% a 1,1268, mentre il biglietto verde segna un corposo ribasso di 1,06 punti percentuali nei confronti dello yen (*USD/JPY *a 109,23). Lo *yen giapponese *guadagna anche lo 0,93% sull’euro e l’1,13% sulla sterlina confermando il proprio ruolo di *bene rifugio *in questo momento di crescenti tensioni geopolitiche internazionali e di rinnovati timori per l’ondata di attentati terroristici. L’ultimo allarme è giunto da Parigi con l’attacco a un poliziotto da parte di un uomo armato di martello, ma anche la nuova tensione in Medioriente tra alcuni Paesi arabi e il Qatar invia segnali di destabilizzazione. Il clima di cautela si riflette oggi pomeriggio anche nell’apprezzamento dell’oro. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Col dollaro che arranca, lo scettro passa all'Oro
Finanza/Economia / 7 giugno 2017

L’oro si è mantenuto costante dopo aver toccato il picco più alto delle ultime 6 settimane, incoraggiato dai deludenti dati sul lavoro degli Stati Uniti. L’oro si è mantenuto costante dopo aver toccato il picco più alto delle ultime 6 settimane, incoraggiato dai deludenti dati sul lavoro degli Stati Uniti che sembravano abbassare le prospettive di una serie aggressiva di aumenti dei tassi di interesse americani. La crescita degli impieghi statunitensi è stata rallentata nel mese di maggio e gli incrementi occupazionali nei due mesi precedenti non erano altrettanto forti come quelli precedentemente riportati, suggerendo che il mercato del lavoro sta perdendo slancio, nonostante il tasso di disoccupazione sia sceso a un tasso più basso degli ultimi 16 anni, 4,3%. Con la settimana di trading abbreviata nei mercati statunitensi, non abbiamo realmente notizie importanti sui prezzi dell’oro, ad eccezione dei numeri sulla disoccupazione. Tuttavia l’Oro non è rimasto piatto, ma ha continuato ad avanzare regolarmente, con un guadagno dello 0,78% venerdì per chiudere la settimana al rialzo. I futures dell’oro americano in agosto sono aumentati dello 0,2 per cento a 1.283,3 / oncia. Il palladio ha raggiunto gli 843,10 dollari l’oncia, il prezzo più forte del metallo dal settembre 2014….

Arnoldo Mondadori Editore: ancora in difficoltà
Finanza/Economia / 7 giugno 2017

Avvio di seduta in deciso ribasso per Arnoldo Mondadori Editore che cede oltre due punti percentuali (1.50 euro). Avvio di seduta in deciso ribasso per Arnoldo Mondadori Editore che cede oltre due punti percentuali (1.50 euro). Nelle ultime settimane il quadro tecnico del titolo editoriale si è fortemente deteriorato, l’inversione ribassista non è stata ancora assorbita ed una conferma sotto 1.47 potrebbe imporre un’ulteriore caduta verso 1.41 euro prima ed eventualmente fino al supporto fondamentale di 1.36 euro. Segnali positivi solo sopra 1.60 euro in chiusura. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Perché non è vero che conviene accumulare contanti
News / 7 giugno 2017

Sono settimane ormai che molti analisti ed società di investimento suggeriscono di uscire dal’azionario, accumulare cash, in attesa di un crollo del mercato, che appare inevitabile. Non tutti sono dell’avviso che questa sia una buona idea. Tra questi, Kevin Muir, autore del blog Macro The Tourist, che scrive in un post: “Non fraintendetemi. Non è che io veda nel futuro dei mercati prospettive rosee. Condivido le tesi di chi ritiene l’attuale sistema finanziario come insostenibile. Il futuro appare decisamente grigio” Detto questo, l’idea di accumulare cash per poi comprare quando tutti vendono, appare per Muir un’idea solo apparentemente convincente. La realtà è diversa. “Sentire tutti quei guru che consigliano di tenere contanti quando i prezzi crollano per acquistare quando tutti gli altri vendono, sembra una storia convincente. Ti fa venire voglia di vendere tutto, sedersi e aspettare l’inevitabile crollo”. In realtà, l’aspetto da tenere in considerazione è un altro. E per capirne le ragioni, bisogna a suo avviso, guardare alle politiche monetarie delle banche centrali e all’andamenti dei prezzi al consumo. “Perché tutti sono sicuri che finiremo in deflazione? Un dollaro del 1913 vale ora meno di cinque centesimi. E questo utilizzando i dati ufficiali dell’inflazione diffusi dal governo. Immaginate di usare il giusto livello di inflazione … Quindi vi chiedo,…

Governo Renzi-Berlusconi creerà crisi “come nel ’68”
News / 7 giugno 2017

Un Governo nato dall’inciucio Berlusconi – Renzi aprirebbe una crisi di governo in stile ’68. Sarebbe un esecutivo che mira all’immobilismo e alla conservazione del potere e difficilmente sarebbe in grado di far fronte alla disoccupazione e a un contesto economico grave. E così aumenterebbe l’insoddisfazione degli italiani. In un articolo su Business Insider Italia sono riportate le parole del politologo Giorgio Galli, che analizza tutte le conseguenze di uno scenario Berlusconi – Renzi, considerato se non probabile quantomeno più possibile di qualche settimana fa: La sola spiegazione possibile di una legge elettorale che reintroduce il proporzionale, ma con uno sbarramento del 5%, è che Renzi abbia già in mente di fare un accordo con Berlusconi dopo le elezioni. Galli specifica però che “naturalmente tutto dipende dal fatto che alle prossime elezioni Pd e Forza Italia riescano a ottenere abbastanza seggi per formare una maggioranza” di governo. Berlusconi, prima riluttante a un accordo con Renzi, avrebbe ammorbidito la sua posizione perché interessato a proteggere le sue aziende, in particolare Mediaset, che a dicembre 2016 ha visto il rischio, ora scampato, di una scalata di Vincent Bolloré. “Evidentemente, negli ultimi quindici giorni ha ricevuto qualche garanzia”, dice Galli. E d’altra parte,…

Come la “Leggenda” del trading ha ingannato i mercati
News / 7 giugno 2017

David Liew, ex trader di Deutsche Bank a Singapore e life coach, la settimana scorsa si è dichiarato colpevole delle accuse di “spoofing” al Chicago Mercantile Exchange e sta collaborando con le autorità statunitensi. Ha riconosciuto di aver usato, dal dicembre 2009 al febbraio 2012, ordini falsi per manipolare i prezzi, una pratica illegale nota appunto come spoofing. In un anno, Liew e i suoi colleghi vi hanno fatto ricorso più di 50 volte. Dopo che Liew si è dichiarato colpevole di frode, è diventato una fonte preziosa per il team statunitense che sta cercando di capire se gli operatori finanziari delle maggiori banche del mondo abbiano cospirato per truccare i prezzi di argento, oro, platino e palladio. Le conversazioni di Liew con i colleghi, parte di una deposizione conservata sotto sigilli a Chicago, hanno permesso al Dipartimento di Giustizia di fare grandi passi avanti nelle indagini, che si sono concentrate sulle attività di due anni fa di una decina di grandi banche. Di fronte alla corte, Liew ha raccontato come si svolsero alcune operazioni e si è riferito alla “Leggenda” del trading e a un’altra banca globale di cui non ha fatto il nome, ma che i Pm intendono scoprire…