Elezioni inglesi, i conservatori perdono la maggioranza secondo gli exit poll
Finanza/Economia / 9 giugno 2017

Le exit poll sulle elezioni inglesi predicono un “hung parliament” con i conservatori che arrivano vicino alla maggioranza senza raggiungerla. Le exit poll sulle elezioni inglesi predicono un “hung parliament” con i conservatori che arrivano vicino alla maggioranza senza raggiungerla. I conservatori perdendo 17 seggi non arriverebbero infatti alla cifra di 326 seggi che servono per formare un governo (il totale e’ di 650 seggi). I laburisti sono accreditati di 266 seggi. Il cambio euro sterlina e’ balzato a quota 0,8826 per poi stabilizzarsi a 0,8810, decicamente piu’ alto di quota 0,8665 precedente la rivelazione degli exit poll. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Bca Mediolanum in buon rialzo. La view di Equita SIM
Finanza/Economia / 9 giugno 2017

A maggio la raccolta netta del gruppo è stata ben al di sotto delle attese della SIM milanese che mantiene una view prudente sul titolo. Giornata frizzante quella odierna per Banca Mediolanum che, dopo il ribasso di ieri di poco superiore al mezzo punto percentuale, quest’oggi ha messo a segno un bel progresso. Il titolo si è fermato a 7,475 euro, con un rialzo del 2,61% e circa 1,1 milioni di azioni passate di mano, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,6 milioni di pezzi. Ieri Banca Mediolanum ha diffuso i dati relativi alla raccolta netta di maggio che ha mostrato un saldo positivo di 311 milioni di euro, ben al di sotto dei 450 milioni previsti da Equita SIM. Il saldo negativo di circa 300 milioni riportato dalla raccolta amministrata secondo gli analisti è legato al pagamento delle imposte da parte dei clienti e al focus della rete sui PIR che ha portato a trascurare la raccolta su nuovi depositi. La SIM milanese ritiene che sia ininfluente il dato negativo della raccolta amministrata, mantenendo così il rating “hold” su Banca Mediolanum, con un target price a 7 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Buzzi Unicem rimbalza. Bca IMI rivede al rialzo il target
Finanza/Economia / 9 giugno 2017

Il titolo ha recuperato le perdite di ieri e intanto gli analisti mantengono una view cauta, migliorando però la valutazione obiettivo. Seduta in recupero quella odierna per Buzzi Unicem che, dopo aver ceduto circa un punto e mezzo percentuale ieri, è riuscito a risalire la china oggi. Il titolo si è fermato a 22,99 euro, con un progresso dell’1,73% e oltre 550mila azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 800mila pezzi. Buzzi Unicem oggi è finito sotto la lente di Banca IMI, i cui analisti hanno confermato la raccomandazione “hold” sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 17,2 a 22,7 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx +0,42%
Finanza/Economia / 9 giugno 2017

Euro Stoxx 50 +0,42%;Francoforte (DAX) +0,32%;Parigi (CAC 40) -0,02%;Londra (FTSE 100) -0,38%. Euro Stoxx 50 +0,42%;Francoforte (DAX) +0,32%;Parigi (CAC 40) -0,02%;Londra (FTSE 100) -0,38%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Caleido, domani divieto di ordini senza limite di prezzo
Finanza/Economia / 9 giugno 2017

Borsa Italiana comunica che da domani 9 giugno 2017 e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie CALEIDO GROUP (CLG – Isin IT0005083727) non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. Borsa Italiana comunica che da domani 9 giugno 2017 e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie CALEIDO GROUP (CLG – Isin IT0005083727) non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. Le azioni CLG verranno pertanto negoziate nel settore AI1X del segmento MA1 della piattaforma Millennium. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Il tira e molla di Piazza Affari
Finanza/Economia / 9 giugno 2017

Il quadro operativo sul FtseMib rimane sostanzialmente invariato ormai da qualche sessione. Il quadro operativo sul FtseMib rimane sostanzialmente invariato ormai da qualche sessione. Sul grafico orario siamo sempre alle prese sempre con un potenziale pattern di inversione a doppio massimo, di implicazione ribassista. Il completamento del pattern si avrebbe solo con la rottura ribasso di quota 20.500, anche se tuttavia il mercato nelle ultime sessioni sta tergiversando in un’area compresa tra 20.550 e 21.150. Avevo già parlato nel corso di precedenti analisi di come sarebbe stato normale osservare parecchia azione intorno ad area 20.500, proprio perché è un livello che i compratori intendono difendere con forza. Ciò perché la rottura di 20.500 punti innescherebbe ribassi che potrebbero arrivare rapidamente a quota 20.000, livello di forte importanza psicologica poiché caratterizzato dall’apertura in gap up post elezioni francesi. In caso di discesa infatti mercato potrebbe provare a chiudere il gap e portarsi in area 19.500, livello che tra l’altro identifica l’obiettivo di prezzo dato dal completamento del pattern a doppio massimo. L’ultima parola in ogni caso spetta sempre al mercato, e la lateralità osservata in questi giorni potrebbe voler dire qualcosa, con riferimento specifico ai forti acquisti di ieri in apertura,…

Cerved società di rating, 100% in due anni
Finanza/Economia / 9 giugno 2017

Cerved nasce nel 1974 come società informatica di gestione, elaborazione e distribuzione di banche dati nazionali ad opera delle Camere di Commercio del Veneto. Cerved Information Solutions S.p.A. è un gruppo con sede a San Donato Milanese che opera come Information Provider. Valuta la solvibilità e il merito creditizio delle imprese, monitora e gestisce il rischio di credito durante tutte le fasi e definisce strategie di marketing. Nata nel 1974 come società informatica di gestione, elaborazione e distribuzione di banche dati nazionali ad opera delle Camere di Commercio del Veneto, Cerved è cresciuta innovando continuamente i propri prodotti, sviluppando nuovi business e integrando con successo numerose aziende, confermandosi leader di mercato da oltre 40 anni. Nel 2008 ha ottenuto il riconoscimento ECAI (agenzia esterna di valutazione del merito di credito) da Banca D’Italia, diventando la prima agenzia italiana di rating le cui valutazioni del merito creditizio possono essere utilizzate ai fini del calcolo, con il metodo standard, dei coefficienti patrimoniali prudenziali delle banche in base all’ accordo di Basilea 2. Importanti Acquisizioni Cerved rimane disponibile ad acquisire Juliet, la piattaforma di recupero dei crediti in sofferenza di Banca Monte dei Paschi di Siena, la cui vendita è stata sospesa nei…

Lettera finanziaria. Mercato nervoso… ELEN sugli scudi
Finanza/Economia / 9 giugno 2017

Solo le banche ed Fca, non potranno mai farcela a riportare al rialzo in nostro indice e future settembre. Solo le banche ed Fca, non potranno mai farcela a riportare al rialzo in nostro indice e future settembre. Senza un coinvolgimento di tutti i principali titoli, sarà molti dura, ci vorrebbe proprio una grande scossa…che al momento non si intravede neanche…con un potente cannocchiale. Anzi! Oggi il mercato è partito subito al ribasso cercando di andare a ritestare i supporti raggiunti anche recentemente in area 20500 di future settembre. Ma gli operatori hanno trovato la scusa del salvataggio di Banco popular da parte del Banco Santander, per movimentare il settore bancario del nostro piccolo e bancocentrino listino, cercando di convogliare un pò gli sprovveduti “tonnetti”verso questo rischioso settore ed autoalimentandolo.  Dopo aver fatto lievitare artificiosamente il nostro listino i soliti  incauti …sono poi rimasti a fine giornata, con il cerino in mano, come al solito. Quello che il mercato ha dato in mattina se l’è ripreso nel pomeriggio, fino a chiudere addirittura in negativo, dopo essere arrivato a guadagnare anche un 1%. Anche il petrolio wti, come da noi anticipato, si è molto appesantito, e mentre scriviamo queste note e’…

Bond oggi: la pensione? Ve la paga Petrobras: 100 anni al 7,6%
Finanza/Economia / 9 giugno 2017

Espressa in $, con cedola del 6,85%, quota sui 90. Costituisce una delle emissioni più volatili sul secondario. E’ disponibile però solo sul mercato “Otc”.  Fra un secolo esisterà ancora la società petrolifera brasiliana Petrobras? Probabilmente la domanda non se la pone nessuno, ma l’anomalia di una sua obbligazione con scadenza a 100 anni, al momento dell’esordio sul mercato (5/6/2015), e che quindi ha una vita residua di 98 anni e che non prevede una precisa data di “call” di rimborso, sebbene l’ipotesi sia contemplata dall’emittente, rappresenta una curiosità per alcuni e un allettante strumento per altri. Noi ci rivolgiamo a questi ultimi e segnaliamo le sue caratteristiche assolutamente atipiche. Valuta Usd – cedola fissa 6,85% – scadenza 5/6/2115 – Isin US71647NAN93 – ammontare di 2,5 miliardi di Usd – taglio 2.000 Usd – quotazione su varie Borse europee, fra cui Deutsche Boerse – liquidità elevatissima. Viene quindi trattata per l’investitore italiano sul mercato “Otc”. La “duration” di 13,6 non è certo ottimale, ma nettamente migliore rispetto a quella di molti governativi a 50 anni. Quanto più interessa è il rendimento del 7,6%, che deriva da una quotazione attuale sui 90, salita ai massimi dopo una fase alquanto turbolenta. Emessa…

STORIA PARLAMENTARE: Voto segreto, una pagliacciata tutta italiana!
News / 9 giugno 2017

Quello che stiamo assistendo in queste ore a proposito del voto in Aula nel Parlamento della Repubblica sulla nuova Legge elettorale, mi sembra molto simile alla sceneggiata napoletana dell’epoca borbonica del “FACITE AMMUINA”. E meno male, mi viene da dire che c’era l’accordo delle quattro maggiori forze politiche dell’arco parlamentare come Partito democratico, Forza Italia, Lega e Movimento pentastellato corrispondente all’80% delle forze in campo. Mi chiedo: se non c’era l’accordo cos’altro sarebbe potuto succedere! Ecco, questa è la dimostrazione plastica che in Italia non deve funzionare niente, è vietato fare accordi per una politica che decide, assume iniziative. Niente, quando sembra che stia facendo un “passo avanti, ne facciamo due indietro”: vergogna vergognosa!. Qui da noi è tutto difficile, complicato fino all’inverosimile. La pazzia è insita nell’Istituzione ai massimi livelli. Prendiamo per esempio la “regola del voto segreto”, dove ogni Parlamentare in ossequio all’articolo 67 della Costituzione non deve dare conto a nessuno e meno che mai al Partito di appartenenza che, a maggioranza, ha deciso una “linea politica”. In modo pavido se non conigliesco decide da solo, non ascolta nessuno e vota contro,  non pensa alla palude in cui ci troviamo, ad un Paese da governare e una…