Tenaris ha disegnato una figura rialzista
Finanza/Economia / 10 giugno 2017

Tenaris ha disegnato una figura rialzista il 7 e 8 giugno, un “piercing pattern” che potrebbe lasciare spazio ad un rimbalzo esteso. Tenaris ha disegnato una figura rialzista il 7 e 8 giugno, un “piercing pattern” che potrebbe lasciare spazio ad un rimbalzo esteso. Conferme positive sopra la media mobile a 20 giorni a 13,95 euro. In quel caso segnali di ripresa, target a 14,38 e 14,70, massimo del 15 maggio. La violazione decisa dei minimi dell’8 giugno a 13,17 segnalerebbe la ripresa del trend ribassista in atto dal top di aprile con obiettivi a 12,44 euro, poi a 11,53, base del gap del 29 settembre. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fca rimbalza, ma gli analisti restano cauti
Finanza/Economia / 10 giugno 2017

Il titolo ha recuperato le perdite di ieri, ma gli esperti di Kepler Cheuvreux mantengono una view neutrale. L’ultima seduta della settimana si è conclusa in positivo per Fca che è riuscito a dare vita ad un rimbalzo dopo aver archiviato la giornata di ieri con un calo di oltre un punto percentuale. Il titolo oggi si è fermato a 9,71 euro, con un progresso dello 0,94% e circa 11 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 16 milioni di pezzi. Non più tardi di ieri Kepler Cheuvreux ha confermato la sua view neutrale su Fca, con una raccomandazione “hold” e un prezzo obiettivo. Il principale interrogativo degli analisti è per quanto tempo ancora l’area Nafata potrà sorprendere in positivo. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx +0,62%
Finanza/Economia / 10 giugno 2017

Euro Stoxx 50 +0,62%;Francoforte (DAX) +0,80%;Parigi (CAC 40) +0,67%;Londra (FTSE 100) +1,04%. Euro Stoxx 50 +0,62%;Francoforte (DAX) +0,80%;Parigi (CAC 40) +0,67%;Londra (FTSE 100) +1,04%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in rialzo: Ftse Mib +0,38%
Finanza/Economia / 10 giugno 2017

Borsa italiana in rialzo: Ftse Mib +0,38%. Borsa italiana in rialzo: Ftse Mib +0,38%. Mercati azionari europei in progresso. Theresa May ha ricevuto l’autorizzazione dalla regina Elisabetta a formare un nuovo esecutivo. La premier conservatrice, che non ha più la maggioranza assoluta in Parlamento dopo le votazioni di ieri nel Regno Unito, ha intenzione di formare già oggi un nuovo governo per “attuare la Brexit e mantenere il Paese sicuro” con l’appoggio degli unionisti nordirlandesi del Dup. Wall Street in rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee, S&P 500 +0,4% e Nasdaq Composite +0,1% (nuovi massimi storici per entrambi gli indici). A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,38%, il Ftse Italia All-Share a +0,29%, il Ftse Italia Mid Cap a -0,25%, il Ftse Italia Star a -0,34%. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA ad aprile le scorte all’ingrosso *hanno fatto segnare una flessione pari allo 0,5%, a fronte di attese pari a +0,2%. Nel mese di marzo le scorte erano diminuite dello 0,3% su base mensile. In Germania il surplus della bilancia commerciale ad aprile si e’ attestato a 18,1 miliardi di euro da 25,3 miliardi di euro rilevato nello…

PARLAMENTO NAZIONALE: Il percorso ad ostacoli del “Voto segreto”!
News / 10 giugno 2017

Semmai fosse giunto il momento ed il modo di valutare il livello di funzionalità ed efficienza del nostro Parlamento, penso che siamo al momento giusto per dire che siamo al disastro più totale, assoluto ed ahimè, spero non irreversibile. Di cosa parlo? Parlo della Legge elettorale che, dopo la doppia bocciatura della Corte costituzionale tanto del Porcellum e, in epoca più recente, dell’Italicum, le più grandi forze politiche dell’attuale Parlamento dal Partito democratico a Forza Italia, dalla Lega al Movimento Cinque Stelle, decidono di scrivere la nuova Legge elettorale da utilizzarsi alle prossime elezioni programmate nella primavera del 2018. Una delle novità più significative di questo accordo, aveva previsto l’innalzamento della soglia per l’accesso al Parlamento dall’attuale 3 al 5%, valevole per ambedue la Camere. Le proteste, anche veementi delle sterpaglie e cespugli dell’attuale arena politica non si sono fatte attendere, nel timore di perdere il potere, quale unico collante dell’azione politica. Alla fine questi personaggi, autentici protagonisti del nulla assoluto, da sempre interessati alla conservazione della poltrona, anche in questa occasione hanno vinto, significando che, grazie alla “regola del voto segreto” ed un certo numero di “franchi tiratori”, la legge è stata bocciata e tutto torna come prima, torniamo…

Legge elettorale, uno a uno ecco chi sono i franchi tiratori
News / 10 giugno 2017

Da ieri sui grandi giornali mainstream italiani si fa un gran parlare soprattuto dei “traditori” del MoVimento 5 Stelle che hanno votato a favore di un emendamento contro la riforma della legge elettorale ieri, facendo naufragare il testo e con esso le speranze di andare al voto anticipatamente, probabilmente il 24 settembre, rispetto alla fine naturale della legislatura prevista per aprile 2018. Ma i cosiddetti “franchi tiratori” provengono da un po’ tutti gli schieramenti e anche le forze politiche principali in campo che hanno ufficialmente sostenuto il modello tedesco con soglia di sbarramento al 5%. Secondo il giornalista Franco Bechis i parlamentari del PD pizzicati a votare per l’emendamento di Riccardo Fraccaro del M5s e di Micaele Biancofiore di Forza Italia sul Trentino Alto Adige sarebbero almeno 18. Tra questi ci sarebbero anche un renziano doc e un ex ministro. “Fra i Pd che hanno votato per affossare la legge c’è anche un renziano di peso, come Yoram Gutgeld, commissario alla spending review sia con Matteo Renzi che con Paolo Gentiloni”, scrive Bechis sul suo blog. Nel video sottolinea anche come a votare contro la legge elettorale siano stati anche esponenti del governo. Tra i membri del PD figurano Umberto Marroni,…

Senza Amazon consumi Usa tornati a livelli Lehman
News / 10 giugno 2017

Se si mette in sordina l’effetto di Amazon, le altre azioni che vanno a comporre il cosiddetto S&P 500 Consumer Discretionary Index, l’indice che traccia le performance di borsa dei titoli che dipendono dai consumi “non essenziali” degli americani, sono scese a livelli tali da avvicinarle da renderle una buona opportunità. A sottolinearlo è il chief investment officer del Leuthold Group, Doug Ramsey, il quale in un report pubblicato mercoledì ha consigliato di considerare l’acquisto di questa categoria di azioni come una “contrarian pick”, una scommessa in controtendenza. La presenza di Amazon nel listino fa una differenza determinante: il grafico che incorpora il gigante dell’e-commerce è in costante crescita (grafico sotto). Ramsey ha elaborato il rapporto fra due listini, lo S&P 500 Consumer Discretionary Index che incorpora Amazon in pari peso rispetto agli altri titoli e quello che, al contrario, tiene conto del market value e che dunque dà al colosso e-commerce un peso 10 volte superiore. Tale ratio ha raggiunto i livelli più bassi mai sperimentati dai tempi successivi al crac di Lehman Brothers, la banca fallita all’inizio della crisi subprime. Un deterioramento che si è verificato, peraltro, in concomitanza con la fine del Qe3 da parte della Fed e…

Uk, May formerà governo con gli unionisti
News / 10 giugno 2017

Uscita da una sconfitta politica che si può ritenere bruciante nonostante il vantaggio numerico in Parlamento, la premier britannica Theresa May non solo ha fatto capire di non essere disposta a farsi da parte, come le aveva chiesto il rivale dei Laburisti Jeremy Corbyn, ma ha anzi chiesto e ricevuto l’incarico per la formazione di un nuovo governo di minoranza. La leader dei Tories ha perso la sua scommessa e anche la maggioranza parlementare nelle elezioni di ieri, ma ha i numeri per poter formare un nuovo governo, il cui obiettivo, secondo May, sarà quello di “fornire certezza” al paese, che è quello di cui ha disperato bisogno. L’esecutivo che viene così a formarsi sarà guidato dai conservatori che dovranno però affidarsi all’alleanza con il partito degli unionisti democratici nordirlandesi del Dup, una formazione peraltro contraria alla Brexit. Questo ha favorito i mercati che ora scommettono su negoziati più sereni con le autorità europee e una Brexit più morbida. Parlando a Downing Street dopo essere stata ricevuta dalla regina Elisabetta II, May ha detto che il nuovo governo porterà la Gran Bretagna fuori dalla Ue nei tempi previsti e ha promesso di costruire un paese in cui nessuno verrà lasciato…

Reddito di inclusione per 1,8 milioni di italiani
News / 10 giugno 2017

Approda in Consiglio dei ministri per un primo esame il decreto legislativo che introduce il reddito d’inclusione (Rei), una misura contro la povertà, che nelle intenzioni del Governo si dovrebbe rivolgere ad una platea di 400 mila famiglie, poco meno di 1,8 milioni di persone. Il Rei sostituirà il Sostegno all’inclusione attiva (Sia) e anche l’Asdi, l’Assegno di disoccupazione, destinato a sparire dall’inizio del 2018. Dal punto di vista delle risorse, sul tavolo ci sono 1,4 miliardi per il prossimo anno e 1,56 per il 2019. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, la misura non è sufficiente per combattere la povertà in Italia: “Se anche prendessimo per buone le ottimistiche previsioni del Governo, in realtà forse raggiungibili solo dando una miseria pari ad 80 euro a persona, importo ufficialmente non prefissato, si tratterebbe di una platea pari ad appena il 25,3% delle famiglie povere, 1 mln e 582 mila e al 38,5% degli individui poveri, pari a 4 milioni e 598 mila”. A questo proposito, nell’ultima relazione annuale di Bankitalia, ha avvisato che, affinché il decreto sia sia realmente efficace, “è necessario verificare le effettive condizioni di bisogno per accedere al beneficio” e “porre in essere adeguati servizi alle famiglie per garantire loro una…

Uk, il futuro della Brexit e dell’Ue dopo le elezioni
News / 10 giugno 2017

Le trattative fra Regno Unito e Unione europea sulla Brexit dovrebbero iniziare il prossimo 19 giugno. Ma dopo il risultato incerto e per molti inaspettato delle elezioni dell’8 giugno, ci si aspettano ritardi nell’avvio e cambiamenti per la posizione negoziale del Regno Unito. Di certo quando si commenta il voto e si cerca di prevedere il futuro della politica britannica, non si può non considerare il fattore Brexit. Anche la data per l’addio definitivo all’Unione europea, ora prevista per marzo 2019, potrebbe scattare in avanti. Sarà una hard o una soft Brexit? Secondo Bloomberg gli scenari possibili sono quattro: La linea dura sulla Brexit avanza Theresa May aveva indetto queste elezioni anche con l’intento di rafforzare la sua posizione nel partito conservatore, dove alcuni esponenti le contestavano di aver votato in precedenza contro la Brexit. Obiettivo mancato, ora la parte dei Tories più determinata per la Brexit potrebbe prendere potere e traghettare le trattative verso una hard Brexit. L’ascesa dei Remainers Con una maggioranza così stretta, i conservatori potrebbero essere costretti a rivedere la loro strategia sulla Brexit e ad ammorbidirla, puntando a mantenere i vantaggi dello scambio commerciale con l’Unione europea e attenuando la rigidità sulla questione immigrazione. Questo…