ELEZIONI POLITICHE 2018: RENZI cerca i numeri!
News / 11 giugno 2017

Da una intervista del Corsera a Matteo RENZI, leggo: “Alla Camera il premio al 40% consente di tentare l’operazione maggioritaria, anche se non è facile. Con le forze alla sinistra del Pd siamo alleati in molti Comuni dove ora si vota. Pisapia ha fatto per cinque anni il sindaco di Milano con il contributo fondamentale del Pd. Noi ci siamo; vediamo che farà lui”Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ mostrando di voler continuare a corteggiare l’ex sindaco di Milano per formare una coalizione larga,che guarda a sinistra, in vista delle prossime elezioni. Anche se c’è D’Alema?, gli viene chiesto da Aldo Cazzullo. Il segretario Pd risponde così: “D’Alema è uscito dal Pd contro di me; non credo adesso voglia fare coalizione. Comunque non dipende dalle persone ma dai contenuti: tagli all’Irpef, periferie, lotta alla povertà, Jobs Act. Non ho niente contro i fuoriusciti – risponde – Credo però che alcuni faranno fatica anche a tornare alle feste dell’Unità; perché la nostra gente ha vissuto come una ferita il fatto che se ne siano andati non sulla base di un’idea, come nella tradizione anche nobile della sinistra, ma sulla base di un atavico…

PARLAMENTO NAZIONALE: Costoso & inutile, anzi dannoso!
News / 11 giugno 2017

Nel mentre il nostro Dalai LAMA in salsa milanese, al secolo Giuliano PISAPIA, lancia l’ennesima proposta per nuove Primarie nell’ampio quadro della Sinistra Assortita Nazionale (SAN),  sentitosi ringalluzzito dal flop della legge elettorale affossata l’altro giorno dai “franchi tiratori”, parlamentari senza dignità e senza visione con l’unico motto  del “tengo famiglia”. L’’ex sindaco della metropoli lombarda tuona: “Ci vuole discontinuità rispetto a quanto fatto fino ad ora. Da solo il Pd non è autonomo“. E ancora, lo statista del 3% aggiunge: “Matteo Renzi faccia le primarie se davvero vuole la coalizione di centrosinistra, poi vediamo chi le vince” Vuole rifare l’Ulivo! Ingegnoso questo PISAPIA che un po’ tutti stiamo imparando a conoscere su scala nazionale. Non dice niente sull’ambizioso e benché fallito tentativo di innalzare la soglia al 5% perché il nostro Dalai LAMA gode dell’esito della votazione in  Parlamento. Lui è uno che vuole unire tutti, è un amante delle sterpaglie e dei cespugli, a lui non interessa se il Parlamento è uno stagno puzzolente, senz’acqua e senza idee capace di promuovere una iniziativa, in grado di guardare al futuro, all’Italia che è ferma, che non sta manco in  piedi con una burocrazia impazzita, una corruzione galoppante, una pressione…

7 azioni hitech da avere in portafoglio per i prossimi 5 anni
News / 11 giugno 2017

In pochi sanno che al lusinghiero 9% registrato dall’S&P500 e all’interessante +7% del Dow Jones Industrial Average, entrambi registrati da inizio anno, risponde un Nasdaq Composite che ha fatto la parte del leone con addirittura il +17%. Mentre tutti parlano dei record storici dei listini Usa, in pochi sanno che al lusinghiero 9% registrato dall’S&P500 e all’interessante +7% del Dow Jones Industrial Average, entrambi registrati da inizio anno, risponde un Nasdaq Composite che ha fatto la parte del leone con addirittura il +17%. Aaron Levitt ha trovato 7 esempi per approfittare della situazione Alibaba holding Group Ltd (NYSE: BABA) Amazon.com, Inc. (NASDAQ: AMZN) è uno dei migliori titoli tecnologici presenti sul mercato che sta non solo facendo ottime performance da un punto di vista finanziario, ma sta anche letteralmente cambiando il mondo della vendita al dettaglio e dei consumi a livello mondiale. Ma c’è un altro protagonista molto simile: Alibaba. La prima differenza tra i due sta nel fatto che anche se sembrano simili, non lo sono dal momento che il cinese, in realtà, è più che altro un intermediario, il che è un vantaggio dal momento che non avendo bisogno di gestire inventario e magazzini, può generare margini migliori. Non solo,…

Ecco come funzionerà (in breve) il nuovo Reddito di inclusione
News / 11 giugno 2017

Primo giro di boa per il decreto legislativo che introduce una misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, ossia il Reddito di inclusione (chiamato REI). Dopo il via libera del Consiglio dei ministri  (che attua la delega), dovrà ora acquisire i pareri delle commissioni parlamentari competenti. Quindi quello di ieri è stato un primo passo verso l’entrata in vigore definitiva. QUANDO SCATTA La nuova misura entrerà in vigore dal prossimo primo gennaio. CHI NE HA DIRITTO  Viene riconosciuto alle famiglie con un reddito (vale l’ISEE), non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro (in questo si permette l’accesso anche a chi è proprietario della casa in cui abita, ma versa in uno stato di povertà). In prima applicazione sono prioritariamente ammessi i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni. Secondo stime del governo, si rivolgerà a 660 mila famiglie, 560 mila con figli minori. Fermo restando il possesso dei requisiti economici, il REI è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa. A CHI NON SPETTA La misura non è compatibile con la contemporanea fruizione, da…