Compare un “hanging man” sul grafico dell'S&P500
Finanza/Economia / 15 giugno 2017

S&P500 moderatamente negativo dopo la decisione della Fed di aumentare i tassi d’interesse in un range dell’1,00-1,25% rialzandoli di 25 punti base come fatto nel meeting di marzo (e prima ancora in dicembre). S&P500 moderatamente negativo dopo la decisione della Fed di aumentare i tassi d’interesse in un range dell’1,00-1,25% rialzandoli di 25 punti base come fatto nel meeting di marzo (e prima ancora in dicembre). Dopo una partenza a ridosso dei record toccati venerdì a 2446, l’indice benchmark ha terminato la seduta a quota 2437,89 (-0,10%) non prima di aver testato i minimi di martedì a 2427 circa. La figura che si è formata è un “hanging man” appartenente alla famiglia dei martelli che spesso si associa a una fase di debolezza del trend. Il martello potrebbe dunque segnalare la presenza di un ostacolo significativo nelle vicinanze, senza però negare la possibilità di superamento dello stesso, nel caso in esame proprio in area 2446. La comparsa di una candela potenzialmente pericolosa da sola non basta ad attivare strategie operative in un senso o nell’altro ma necessita sempre di una conferma, che giungerebbe sotto la sua base, quindi a 2428 punti. Fino a quel momento il quadro grafico sarà caratterizzato…

Borsa italiana chiude in negativo: Ftse Mib -0,61%
Finanza/Economia / 15 giugno 2017

Il Ftse Mib segna in chiusura un calo dello 0,61%, il Ftse Italia All-Share uno dello 0,49%, il Ftse Italia Mid Cap guadagna invece lo 0,42%, mentre il Ftse Italia Star cede lo 0,07%. Il Ftse Mib segna in chiusura un calo dello 0,61%, il Ftse Italia All-Share *uno dello 0,49%, il *Ftse Italia Mid Cap guadagna invece lo 0,42%, mentre il Ftse Italia Star cede lo 0,07%. Anche i mercati azionari europei chiudono in territorio negativo con l’eccezione del DAX che segna un leggero rialzo dello 0,32 per cento. Il FTSE 100 perde lo 0,35%, il CAC 40 lo 0,35%, l’IBEX 35 lo 0,98%. A Wall Street l’S&P 500 segna un calo dello 0,08%, ma il Nasdaq Composite recupera lo 0,05% e il Dow Jones Industrial lo 0,02% (dopo avere aggiornato il massimo storico intraday a 21354,56 punti). Banche *in ripiegamento a Piazza Affari e in Europa: potrebbero pesare anche i perduranti ribassi dei tassi d’interesse che tendono a comprimere la redditività del settore. A Milano ripiega *Ubi Banca *(-2,44%) dopo i recenti rialzi. In rosso anche *Unicredit *(-2,16%), *Bper *(-1%) e *Mediobanca (-1,39%) mentre Intesa *Sanpaolo *cede lo 0,31 per cento. *Banco BPM *chiude leggermente sotto il riferimento…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,28%
Finanza/Economia / 15 giugno 2017

Euro Stoxx 50 -0,28%Francoforte (DAX) +0,32%;Parigi (CAC 40) -0,35%;Londra (FTSE 100) -0,35%;Madrid (Ibex35) -0,98%. Euro Stoxx 50 -0,28%Francoforte (DAX) +0,32%;Parigi (CAC 40) -0,35%;Londra (FTSE 100) -0,35%;Madrid (Ibex35) -0,98%. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ancora denaro su Atlantia
Finanza/Economia / 15 giugno 2017

Ancora acquisti su Atlantia in prossimità della chiusura: l’azione segna un rialzo dello 0,77% a 26,16 euro dopo avere aggiornato con i top odierni a 26,29 euro i massimi storici. Ancora acquisti su *Atlantia *in prossimità della chiusura: l’azione segna un rialzo dello 0,77% a 26,16 euro dopo avere aggiornato con i top odierni a 26,29 euro i massimi storici. Ieri il presidente Fabio Cerchiai ha affermato che il prezzo offerto per la spagnola *Abertis *sta riscontrando il favore del mercato come dimostrato dal mantenimento delle quotazioni sotto i 16,5 euro dell’opas. Da evidenziare che Atlantia, come altre società dei servizi caratterizzate da un business che richiede un certo ricorso al debito, si avvantaggia anche del notevole *ribasso dei tassi d’interesse *registratosi nelle ultime sedute. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Stm, compare un doppio massimo
Finanza/Economia / 15 giugno 2017

Stm ha disegnato un doppio massimo in area 15,60 a partire dall’11 maggio. Stm ha disegnato un doppio massimo in area 15,60 a partire dall’11 maggio. La figura ribassista è stata completata sotto il minimo del 18 maggio a 13,91 e prospetta ora il raggiungimento di obiettivi a 12,25 euro circa. Supporto successivo a 11,30. Solo recuperi oltre la media mobile a 20 giorni a 14,65 potrebbero portare a ricoprire il gap del 12 giugno con lato alto a 15,23 euro. Resistenza successiva a 16,15 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Il divorzio fra Wall Street e Federal Reserve
Finanza/Economia / 15 giugno 2017

I timori dilaganti di bolla sono spazzati via in 48 ore dal raggiungimento di un nuovo massimo storico da parte dello S&P500. I timori dilaganti di bolla sono spazzati via in 48 ore dal raggiungimento di un nuovo massimo storico da parte dello S&P500. D’altro canto, è ben difficile proporre paralleli fra il Nasdaq di oggi e quello del Duemila, se si considera che nel frattempo il Composite ha messo a segno un rialzo annualizzato del +1.3% (rendimento medio composto), a fronte del +19% messo a segno mediamente nei 17 anni che condussero alla sboom della New Economy. Ed è ancora più clamoroso, il nuovo massimo di Wall Street di ieri, se si considera che matura alla vigilia della riunione del FOMC che, con virtuale certezza, procederà ad aumentare i tassi di interesse, per la terza volta in sei mesi. A novembre, con lo S&P a 2200 punti, un Fed Funds rate all’1.00-1.25% in occasione della riunione della Fed di giugno 2017, era prezzato dal mercato con una probabilità del 5%: si vede che gli investitori hanno cambiato idea. Chissà che nel frattempo abbiano cambiato anche approccio al mercato, orientandosi verso le tecniche che consentono di avere una genuina visione…

Wall Street nelle sabbie mobili della Fed, all-In Blue Chips
News / 15 giugno 2017

La Fed alza i tassi, come da copione. Dow Jones aggiorna i massimi storici. Nasdaq, Nick Seytan taglia il giudizio su Starbucks. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. La Federal Reserve in data odierna, mercoledì 14 giugno del 2017, in linea con le attese ha alzato i tassi di interesse di riferimento di 25 punti base, a conclusione del Federal Open Market Committee (FOMC), portandoli all’1%-1,25%. La reazione del mercato azionario americano è stata mista con il Dow Jones che ha guadagnato a fine giornata lo 0,22% a 21.374,56 punti, mentre il Nasdaq ha perso lo 0,41% a 6.194,89 punti. Moderato ribasso al close pure per l’S&P 500 che ha perso lo 0,10% a 2.437,92 punti. Dow Jones aggiorna i massimi storici  Tra le grandi capitalizzazioni, a spingere in alto il Dow Jones verso nuovi massimi storici sono state oggi le azioni di The Home Depot, Inc. (HD), +1,81% a $ 156,78, The Travelers Companies, Inc. (TRV), +1.48% a $ 127,97, e The Goldman Sachs Group, Inc. (GS), +1.07% a $ 226,60. Sul versante opposto, invece, hanno perso quota i big del settore petrolifero, da Chevron Corporation (CVX), -1,40% a $ 106,62, ad Exxon…

Ci sono cose che il Fisco non può toccare. Ecco quali
News / 15 giugno 2017

Benjamin Franklin era solito dire “There were only two things certain in life: death and taxes” ovvero: ci sono solo due cose certe nella vita: la morte e le tasse. Tempo fa, l’allora Premier Matteo Renzi promise che Equitalia sarebbe presto sparita. La promessa è stata tecnicamente mantenuta. Peccato che però al suo posto sia arrivata un’altra agenzia dai poteri per giunta rafforzati: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione che potrà avere accesso a una banca dati più ampia, in modo da poter riuscire a mappare meglio la situazione debitoria degli utenti. Cosa? Benjamin Franklin era solito dire “There were only two things certain in life: death and taxes” ovvero: ci sono solo due cose certe nella vita: la morte e le tasse. Ma in pochi sanno che esistono cose che nemmeno il Fisco può pignorare. Da decenni, ormai, tavole, letti, sedie, frigoriferi, cucine e fornelli sia a gas che elettrici, sono esentati dal rischio di essere portati via dall’ufficiale giudiziario così come anche l’auto ma solo ed esclusivamente se usata per scopo lavorativo. Il Fisco non può nulla nemmeno per le assicurazioni sulla vita, salvaguardate in toto. Casa e conti correnti Un discorso meno definitivo viene fatto per la casa. L’immobile, infatti,…

Piazza Affari nelle mani della Fed: attenti alla prossima seduta
News / 15 giugno 2017

La giornata di domani sarà condizionata non solo dalle indicazioni che arriveranno questa sera dalla Fed, ma anche da numerosi dati macro. Anche la seduta odierna si è conclusa in maniera contrastata per le Borse europee che, dopo una mattinata in positivo, sono tornate sui loro passi. A salvare il segno più è stato solo il Dax30 che è salito dello 0,32%, mentre il Ftse100 e il Cac40 sono scesi entrambi dello 0,35%. Ftse Mib: i livelli da tenere d’occhio dopo la Fed di stasera A rimanere più indietro è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi sui minimi intraday a 20.960 punti, in calo dello 0,61%, dopo aver segnato un massimo a 21.198 punti.Per la terza seduta consecutiva l’indice delle blue chips si è mosso sostanzialmente nello stesso intervallo di prezzi, fallendo il tentativo di riconquistare la soglia dei 21.200 punti. L’incertezza del mercato è stata alimentata nel pomeriggio dalla netta flessione dei prezzi del petrolio, ma anche dall’attesa per l’appuntamento con la Fed a breve. Dalle indicazioni che saranno fornite dalla Yellen in merito alle prossime mosse in materia di politica monetaria dipenderà con buona probabilità l’andamento del mercato delle prossime sedute. Dal punto di…

Borse: massimo assoluto in intraday per Francoforte, male Milano
News / 15 giugno 2017

Non bastano le utilities ed il lusso, i bancari, gli industriali ed i petroliferi affossano il nostro indice principale. Bene Italgas, male Fiat Chrysler. Mentre il Dax (+0,3%) di Francoforte, l’indice principale della Borsa tedesca, ritocca in intraday il proprio massimo assoluto, toccando quota 12.921,17 punti, il nostro Ftse Mib (-0,61%) finisce male sul minimo di seduta. Colpa di New York? No! La Borsa americana viaggia intorno alla parità dopo che ieri il Dow Jones e lo S&P500 avevano stabilito i nuovi record storici, quindi non si sa più cosa chiedere a Wall Street. Il fatto è che nonostante tutte le rassicurazioni del Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il nostro sistema bancario continua a soffrire e non dà segnali di ripresa, dopo i primi due giorni dall’inizio dell’operazione di aumento di capitale, nei quali aveva visto salire le proprie quotazioni, oggi Ubi Banca (-2,44%) ha terminato la giornata sul minimo di seduta e non è andata molto meglio ad Unicredit (-2,16%) che sarà chiamata ad assorbire una delle due Banche venete. Cali vistosi anche sul comparto industriale, sul fondo della classifica troviamo Buzzi Unicem (-3,38%) e Fiat Chrysler (-3,05%). Scende ancora il petrolio e ne fanno le spese Tenaris (-2,71%), Saipem (-1,28%) ed Eni (-1,07%). Non potevano poi…