Borsa italiana in verde: Ftse Mib +0,45%
Finanza/Economia / 17 giugno 2017

Il Ftse Mib segna +0,45%, il Ftse Italia All-Share +0,45%, il Ftse Italia Mid Cap +0,47%, il Ftse Italia Star +1,26%. Il Ftse Mib segna +0,45%, il Ftse Italia All-Share +0,45%, il Ftse Italia Mid Cap +0,47%, il Ftse Italia Star +1,26%. In Europa si segnalano Francoforte (DAX) +0,48%; Parigi (CAC 40) +0,89%; Londra (FTSE 100) +0,60% e Madrid (Ibex35) +0,56%. Negativi gli indici di Wall Street: il Dow Jones cede lo 0,03%, l’S&P 500 lo 0,17% e il Nasdaq Composite lo 0,39%. Tonica Atlantia (+0,43%) dopo aver depositato il documento di offerta su Albertis presso la Consob spagnola, la Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV), operazione in cui non è esclusa l’opzione totalmente cash. Riduce i guadagni Cnh Industrial (+1,66% dal +4% di questa mattina). Il titolo è stato promosso ieri da Standard & Poor’s a “investment grade” con un rating passato da “BB+” a “BBB-“. Anche il rating di lungo periodo di CNH Industrial Capital LLC è stato elevato a “BBB-“. Il rating di breve periodo di CNH Industrial N.V. è stato elevato da “B” a “A-3”. L’outlook di entrambe le società è stabile. Chiude la seduta in negativo Fca (-0,78%) nonostante i risultati sulle vendite decisamente…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,37%
Finanza/Economia / 17 giugno 2017

Euro Stoxx 50 +0,37% Francoforte (DAX) +0,48%; Parigi (CAC 40) +0,89%; Londra (FTSE 100) +0,60%; Madrid (Ibex35) +0,56%. Euro Stoxx 50 +0,37% Francoforte (DAX) +0,48%; Parigi (CAC 40) +0,89%; Londra (FTSE 100) +0,60%; Madrid (Ibex35) +0,56%. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fixing oro a 1255,40 dollari l'oncia
Finanza/Economia / 17 giugno 2017

Al London Bullion Market il London Gold Fixing ha determinato le quotazioni dell’oro, fissato a 1255,40 dollari l’oncia. Al London Bullion Market il London Gold Fixing ha determinato le quotazioni dell’oro, fissato a 1255,40 dollari l’oncia. Questa mattina l’oro era stato fissato a 1256,60 dollari l’oncia. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Indice Dax, gli indizi ribassisti si moltiplicano
Finanza/Economia / 17 giugno 2017

Indice Dax, gli indizi ribassisti si moltiplicano. Indice Dax, gli indizi ribassisti si moltiplicano. L’indice Dax ha disegnato mercoledi’ una candela giornaliera di tipo “shooting star” in una seduta che ha visto il fallito superamento di un’altra candela giornaliera molto rilevante, l’hanging man del 15 maggio con massimo a 12823 punti. I tentativi fatti nelle ultime settimane di lasciarsi alle spalle questa resistenza sono sempre falliti, almeno in chiusura di seduta, la piu’ alta infatti e’ stata quella registrata il 2 giugno a 12822 punti. Questi molteplici tentativi hanno disegnato sul grafico un potenziale “doppio massimo”, figura dalle implicazioni negative che potrebbe rappresentare il punto di arrivo della tendenza rialzista avviatasi con i minimi dello scorso giugno. La violazione in successione della media mobile a 20 giorni, a 12670 punti circa, e soprattutto dei minimi del 18 maggio a 12490 punti, praticamente coincidenti con la media mobile a 50 giorni (supporto dimostratosi molto significativo nel corso del rialzo degli ultimi mesi) confermerebbero i timori di essere in presenza di una fase di distribuzione, ovvero ad una serie di movimenti preparatoria ad un ribasso. Primo target a 12091 punti, base del gap del 24 aprile, poi a 11680 circa, base del…

Oro sui livelli di fine maggio
Finanza/Economia / 17 giugno 2017

Nuovo scivolone per l’Oro, tornato a 1257 dollari circa. Nuovo scivolone per l’Oro, tornato a 1257 dollari circa. Dopo aver fallito a inizio mese il confronto con i massimi di aprile a 1295 dollari l’oncia, il metallo giallo ha fatto un nuovo passo indietro ripiegando verso la media mobile a 100 giorni in transito a 1245 circa. La falsa rottura della linea che scendeva dai massimi della scorsa estate, in transito in area 1275/1280, non depone a favore di una evoluzione positiva. Se anche il supporto offerto dalla media dovesse cedere sotto il peso delle vendite si aprirebbero spazi di discesa verso 1215/1220, minimi di inizio mese. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Trump giù, dollaro su
Finanza/Economia / 17 giugno 2017

Il rialzo della Fed spinge il biglietto verde ma occhi (e orecchie) degli investitori cercano di capire cosa può succedere al presidente Usa. Il rialzo della Fed spinge il biglietto verde ma occhi (e orecchie) degli investitori cercano di capire cosa può succedere al presidente Usa. I livelli da monitorare su Eur-Usd. I banchieri centrali si riprendono la scena e tornano protagonisti sui mercati finanziari, come dimostrato mercoledì 14 dalla Federal Reserve, che, come da previsioni, ha alzato i tassi di riferimento dello 0.25%, mossa ampiamente prevista dai mercati. Meno scontata la possibile incriminazione del presidente Trump per il reato di “ostruzione alla giustizia”, una notizia che ha avuto un effetto immediato sui mercati azionari. Intanto il dollaro, dopo aver toccato i minimi degli ultimi mesi, ha ripreso un po’ di slancio allontanandosi da quota 1.13 contro l’euro. Questo livello deve essere considerato come una resistenza molto significativa, da cui era partito il rally post elettorale a inizio novembre 2016. Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; giugno 2017 Si tratta di un ritracciamento di breve termine o, in effetti, il dollaro ha ripreso definitivamente il sopravvento? Non è facile dare una risposta, ma ci sono alcuni livelli da monitorare…

Nasdaq, tanto rumore per nulla
Finanza/Economia / 17 giugno 2017

Può succedere che, dopo aver assistito ad un rialzo del 400%, ci si faccia sopraffare dal panico, dopo una flessione giornaliera neanche superiore al 2%. Può succedere che, dopo aver assistito ad un rialzo del 400%, ci si faccia sopraffare dal panico, dopo una flessione giornaliera neanche superiore al 2%. Può succedere, ma comprensibilmente è abbastanza irragionevole: chi mai, avendo quintuplicato il capitale in otto anni, si scomporrebbe sacrificando una porzione così esigua di una spettacolare plusvalenza? Dal mitico minimo del 6 marzo 2009 ad oggi, il Nasdaq Composite ha perso, al termine della singola seduta, almeno l’1.8% (come venerdì scorso) altre 108 volte: una, in media, ogni 19,3 seduta. Insomma, durante questo bull market una volta al mese ci siamo beccati questa tipologia di ribasso: il Toro è mai stato messo in crisi da simili, “drammatici crolli”? no, mai. E allora perché mai si è scatenato il panico, dopo la seduta di venerdì 9 giugno? mah, chi lo sa, misteri della psichiatria finanziaria… Il panico dilagante non interessa soltanto il cosiddetto “parco buoi”. Il PowerShares QQQ Trust è il popolare ETF sul Nasdaq100. Amato più dagli investitori istituzionali che dal pubblico retail, per la sua capacità di replicare pressoché…

LA CORRUZIONE: Interviene pure Papa Francesco
News / 17 giugno 2017

Nel mentre attendiamo l’introduzione dell’agente provocatore nel dispositivo normativo di contrasto alla corruzione esistente nel nostro Paese, dove pure qualcosa si è fatto negli ultimi anni, il Vaticano ha organizzato un  “Dibattito internazionale sulla corruzione”, per impulso del dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale. E’ stata questa l’occasione nella quale il nostro Papa Francesco  ha detto testuale che, la corruzione, è la dei nostri tempi. Assolutamente vero e anche oltre! E’ una vergogna vergognosa che va contrastata e combattuta con ogni mezzo, a cominciare dalla semplificazione dei processi amministrativi nel funzionamento della Pubblica amministrazione. La corruzione, non è la causa dei nostri mali, delle disuguaglianze esistenti e che si allargano sempre di più, ma è l’effetto di un qualcosa che non funziona a monte. La corruzione è il risultato di un disastro normativo complicato in ogni settore dell’economia e che la politica, a parte le chiacchiere, non è mai riuscita a gestire con norme semplici, comprensibili e soprattutto efficaci. Aver costituito l’Autorità Nazionale Anti corruzione con a capo un valente ex magistrato della Direzione Distrettuale antimafia di Napoli, essere intervenuti nella stesura del Nuovo Codice degli appalti pubblici – riducendo di un terzo l’articolato normativo – e aver…

Mps: salta accordo per smaltire crediti deteriorati
News / 17 giugno 2017

Sembrava tutto fatto e invece i fondi Fortress e Elliott dicono di non voler più discutere con MPS sulla possibile cartolarizzazione dei crediti deteriorati dell’istituto di credito senese. I fondi si sono infatti ritirati dalle trattative e non compreranno più il portafoglio di sofferenze da 26 miliardi in pancia alla travagliata banca. È un duro colpo per i piani di risanamento e ricapitalizzazione dell’istituto senese. Dalle indiscrezioni stampa odierne sembrava fosse vicino il momento fatidico in cui MPS avrebbe potuto dichiararsi definitivamente fuori pericolo: sembrava infatti imminente un’intesa sulla cartolarizzazione dei crediti deteriorati della banca, che avrebbe fatto da apripista alla ricapitalizzazione precauzionale pubblica e al ritorno in Borsa della banca più antica al mondo. La decisione doveva venire presa, secondo Il Messaggero, al termine del vertice in corso oggi a Milano tra il fondo Atlante 2, gestito da Quaestio Sgr, i due fondi acquirenti e i due servicer, ossia Elliott-Fonspa e Fortress-Italfondiario. In ballo c’era una montagna di sofferenze del valore pari a 26 miliardi di euro, la cui cartolarizzazione doveva essere suddivisa in tre tranche, una “senior”, una “junior” e una “mezzanina”, a seconda delle reciproche taglie. Ora Atlante rimane l’unico cavaliere potenziale. C’è una certa fretta per mandare in porto l’operazione,…

Marchionne: nel 2019 mi sostituirà un ‘interno’ non una superstar
News / 17 giugno 2017

L’amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne ha confermato che se ne andrà nella primavera del 2019 e che il suo sostituto sarà un elemento “interno” e non una superstar. L’amministratore delegato del gruppo automobilistico ha detto che lascerà le redini del gruppo in concomitanza con l’assemblea di approvazione del bilancio 2018, ossia nella primavera del 2019. “La mia scelta” per la mia successione alla guida del gruppo Fca “è farla internamente – ha spiegato il manager a margine del workshop 2017 del consiglio per le relazioni Italia-Usa – perché siamo cresciuti in una certa maniera, questa è un’azienda che è fondamentalmente diversa da 14 anni fa, siamo molto più vicini al business model degli altri”. Quindi secondo Marchionne non si dovrebbe “mettere sopra questa roba dei superstar, gente che non smazza….”, ma è una questione “che deve essere discussa in Consiglio”. “Il ruolo mio – ha proseguito, a chi gli chiedeva dell’ipotesi di ridistribuzione delle deleghe – non è facile, bisognerebbe alleggerirlo in qualche maniera”. A chi gli chiedeva se non fosse un suo problema trovare comunque il suo successore, Marchionne ha replicato: “Sì che è un problema mio, ci ho messo una vita” qui dentro, “poi sono azionista”. “Bisogna prendere quei poveri…