Ftse Mib: dettagli di un'ipotesi
Finanza/Economia / 18 giugno 2017

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 20.940 punti, registrando un +0,45%. Il bilancio settimanale è invece pari ad un -0,86%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 20.940 punti, registrando un +0,45%. Il bilancio settimanale è invece pari ad un -0,86%. Circa un mese fa, dall’analisi dei due soli precedenti degli ultimi dieci anni in cui l’RSI settimanale giunse in area di ipercomprato, emerse la seguente analogia sequenziale a 4 punti: Top Correzione di 2-3 mesi del 10-13% rapida risalita (2-3 settimane) con un doppio massimo (il secondo superiore al primo di poco più di un punto percentuale). Forte accelerazione ribassista di 4-11 mesi del 23-37%.   A distanza di un mese l’ipotesi che il top del punto 1 corrisponda al massimo  inizialmente indicato (21.828 punti) resta tuttora credibile. Tuttavia, al momento sono assenti gli elementi anche minimi per poter indicare come definito tale top. L’ipotesi si rafforzerebbe con l’eventuale rottura dei minimi di Maggio (20.572 punti). Ciò premesso, e con la consapevolezza che non sempre il passato si ripete, ora supponiamo che il punto 1 coincida realmente ai 21.828 punti registrati il 16 Maggio ed immaginiamo uno sviluppo a 4 punti come quello precedentemente dettagliato: Top…

A rivederci
Finanza/Economia / 18 giugno 2017

Si conclude una settimana di contrattazioni sul FtseMib che non lascia molto margine all’immaginazione: assenza di direzionalità nel breve ma tendenza rialzista ancora intatta. Si conclude una settimana di contrattazioni sul FtseMib che non lascia molto margine all’immaginazione: assenza di direzionalità nel breve ma tendenza rialzista ancora intatta. Il fulcro spartiacque per un eventuale avvaloramento di un’inversione ribassista si avrà a compiuta rottura dei 20.500€ punti circa ma sinora, siamo stazionariamente consolidati al di sopra di detto livello. Long al più flat Continua ad essere questo il monito di base anche nella videoanalsi odierna durante la quale è stato dato un maggior spazio alle analisi su richiesta dei partecipanti. Essendo l’ultimo appuntamento prima delle vacanze estive, è mio dovere nonché onore rendervi partecipe delle mie proiezioni che potete trovare cliccando qui. I titoli da monitorare Sono ancora quei titoli che hanno qualcosa da dire, in termini di tendenza e di sostenibilità; tutto ciò che per il momento fa registrare massimi e minimi decrescenti, dovrebbe esser lasciato in disparte poiché stona con il corso rialzista di fondo del mercato. Il suggerimento infine è quello di munirsi di stop un pò più ampi a fronte di un’esposizione monteria inferiore rispetto a qualche tempo fa,…

MOVIMENTO 5 STELLE: L’inizio della fine!
News / 18 giugno 2017

Come sempre in Italia, i “disastri” sono sempre orfani, non hanno alcuna paternità. A voler cercare un responsabile della recente debacle elettorale dei penta stellati non è cosa semplice. Voglio fare una proposta per individuare un responsabile tra il giovane Casaleggio, il comico Peppe GRILLO che ormai fa solo piangere e qualche altro autocandidatosi alla Presidenza del Consiglio: chiediamolo alla rete. Loro un responsabile di questo disastro, pure prevedibile, sicuramente lo conoscono e ce lo dicono anche a noi, osservatori esterni, disinteressati. Aspettiamo ansiosi! Intanto voglio dire che la politica è come uno stagno: quando manca l’acqua ovvero le idee, un progetto, una visione di futuro, lo stagno si avvicina ad una pozzanghera e diventa puzzolente e maleodorante. E’ esattamente quello ch sta succedendo al Movimento Cinque Stelle che vuole distruggere tutto ciò che ci circonda dall’adesione all’Euro all’uscita dall’Europa, senza offrire una sola alternativa, senza avere un quadro d’insieme, quale che sia. E’ un Movimento, lo hanno ripetuto tutti a cominciare da Giggino – al secolo Luigi DI MAIO – già web master, candidato a fare il Presidente del Consiglio e nel frattempo sta imparando i congiuntivi della lingua italiana, non avendo avuto tempo e modo di studiare prima…

FALSE FIDEIUSSIONI & AUTORICICLAGGIO: Genialità nostrana, incontrollata e incontrollabile!
News / 18 giugno 2017

  Nel mentre si riparla di una nuova Direttiva europea per tutelare gli investitori ed i risparmiatori (MIFID II), tornano a galla le fideiussioni, naturalmente quelle false, quelle che costano poco e non garantiscono niente per assoluta mancanza di liquidità. Sono delle garanzie che servono solo per imbrattare le carte ma che al momento opportuno, quando servono e si tratta di garantire la “polizza fideiussoria” a suo tempo pagata e sottoscritta, si scopre che non ci sono soldi e che la polizza è fasulla. Trattasi di società – la Finlgea Spa e la Osella Spa – che non hanno neanche l’autorizzazione della Banca d’Italia non essendo iscritte all’albo generale ex art.106 del Testo Unico Bancario (D.lgs 385/1993). L’accusa formulata, al termine di una laboriosa indagine da parte della Polizia Valutaria della Guardia di finanza è perché i soggetti ritenuti responsabili impiegavano le provviste illecitamente acquisite attraverso il rilascio di “polizze fideiussorie false” nel reimpiego nell’esercizio d’impresa e quindi “riciclaggio diretto”. Il dominus della vicenda truffaldina associato alle patrie galere, è Amedeo SANTORO (alias  Amedeo VIELTRI), considerato una mente nell’ambiente. Soltanto ai domiciliari invece la moglie del nostro Archimede del terzo millennio, Anna D’ANNA e la sorella Daniela. “Tre o più…

ADDIO A HELMUT KOHL: Il cancelliere della Germania unita!
News / 18 giugno 2017

Al ripetuto tentativo dell’allora Cancelliere KOHL di convincere l’Unione europea circa la opportunità di “riunificare” le due Germanie dopo il crollo del Muro di Berlino del 1989,  l’opposizione del nostro Paese e, per esso del nostro grandissimo Senatore a vita, già da tempo defunto, Giulio ANDREOTTI, fu’ sempre molto dura. “Vogliamo così bene alla Germania che preferiamo averne due”.  Questa è stata la frase che, nell’accompagnare l’agenda politica del nostro politico di lungo corso,  ha anche arricchito l’elenco dei suoi aforismi e che oggi, alla luce del predominio tedesco nelle decisioni politiche dei trattati dell’Unione,  sembra difficile dargli torto. Per la riuscita dell’operazione, KOHL venne chiamato con l’appellativo “il gigante” che riunifico la Germania. In un dibattito, spesso difficile, articolato e qualche volta orientato a mettere insieme interessi opposti far i Paesi dell’Unione, la differenza per una o l’altra scelta può essere decisa sulla scorta di una soluzione intelligente, lungimirante o semplicemente sulla scorta delle forza economica dei contraenti come ahimè sta succedendo da qualche decennio a questa parte. Ecco, negli ultimi decenni – soprattutto dopo l’unificazione, peraltro realizzata anche grazie ad una serie di compromessi e aiuti proprio da parte dell’Unione europea che ha facilitato tutto il percorso di…

APPALTO PUBBLICO IN TRIBUNALE: Aggiudicazione anomala!
News / 18 giugno 2017

Si apprende da fonti di stampa di una presunta “triangolazione di interessi” nella capitale dell’economia nazionale, con alcuni protagonisti di tutto rispetto fra “Istituzioni e impresa”. Si parla di impresa di servizi – la Edicom Finance – che in un appalto Expo, straccia la concorrenza con un ribasso sulla base d’asta del 72,5%, della Stazione appaltante – la Camera di Commercio di Milano – e niente che po’ po’ di meno il locale Tribunale. E’ come dire che vinco un appalto, nel senso che mi viene aggiudicata una fornitura o un servizio sol perché lo faccio “gratis”. Cose turche, verrebbe da dire. Pare addirittura, ove già questo non dovesse bastare che la Edicom Finance, abbia la sede nello Stato americano di Delaware, famoso paradiso fiscale e meglio noto al grande pubblico per la “buconero Llc” dello scandalo Parmalat. A prescindere dall’esito della vicenda che letta così sembra scandalosa dove  certamente gli sviluppi non si faranno attendere in ordine ad una presunta “turbativa d’asta”, tra ulteriori indagini o accoglimento della richiesta di archiviazione all’esame del locale Giudice delle Indagini Preliminari[1], voglio raccontare una vicenda vissuta direttamente nell’ambito di un’aggiudicazione al “massimo ribasso”, nella veste di appartenente alla Guardia di finanza. Negli…

Diversificazione estrema: 10 titoli per 10 settori
News / 18 giugno 2017

La crisi del 2008 ha stravolto le sicurezze degli investitori, anche di quelli che si affidavano ai grandi nomi del dividendo. Da allora molte cose sono cambiate e adesso è il caso di trovare nuove certezze.   La crisi del 2008 ha stravolto le sicurezze degli investitori, anche di quelli che si affidavano ai grandi nomi del dividendo. Da allora molte cose sono cambiate e adesso è il caso di trovare nuove certezze. Ci ha pensato Charles Sizemore che ha trovato 10 titoli per 10 settori. Realty Income Corp : (NYSE O) Settore: Immobiliare Dividend yield: 4,5% I Fondi comuni di investimento immobiliare (REIT) sono sempre una buona carta da giocare per chi cerca ritorni interessanti, stabili e sostenibili. La rivoluzione dettata da Amazon ha messo a dura prova tutto il comparto retail vista la crisi delle vendite al dettaglio nei negozi. Realty Income Corp può però vantare un genere di business che se non proprio impermeabile alla tempesta Amazon, di sicuro la può affrontare con una certa serenità. Realty Income, infatti, si occupa più che altro di palestre, cinema e altre proprietà ad alto traffico, il che permette di considerare sostenibile il 4,5% di rendimento e soprattutto di comprendere…

Perché Amazon ha comprato Whole Foods per quasi 14 miliardi 
News / 18 giugno 2017

Amazon si compra per 13,7 miliardi di dollari Whole Foods Market, la più grande catena di supermercati bio al mondo ed espande il suo impero che, partito dalle vendite di libri online, ora include l’e-commerce, le vendite al dettaglio, il cloud computer, lo streaming video e molto altro ancora. Il suo fatturato vola, nel 2004 valeva poco meno di 7 miliardi di dollari e ora capitalizza 455 miliardi, poco più di Facebook, ma un passo dietro rispetto agli altri tre big dell’high tech: Apple (800 mld), Alphabet (650) e Microsoft (540). Whole Food è un colosso da 11 miliardi di dollari con 460 punti vendita negli Usa, nel Regno Unito e in Canada. Il suo fondatore è John Mackey, 63 anni, un ex fricchettone texano, di Austin, vegetariano, un naturalista della prima ora ma col bernoccolo degli affari. Negli anni Ottanta ha fondato una cooperativa bio, poi, facendosi prestare 45.000 dollari da amici e familiari, ha aperto un negozio naturalista che ha chiamato ‘Seferway‘, per prendere in giro i supermercati Safeway. Contro i pesticidi, non contro gli ogm Ma quello è stato solo l’inizio, Mackey dapprima è cresciuto a ovest, in Texas, in California, poi è sbarcato a New York,…