Enel in rialzo. Equita resta buy dopo incontro con il management
Finanza/Economia / 20 giugno 2017

Gli analisti hanno definiti interessanti gli spunti emersi in occasione di un incontro con il management del gruppo. Focus su alcuni aspetti. Avvio di settimana in positivo per Enel che, dopo aver guadagnato oltre un punto percentuale venerdì scorso, quest’oggi si è fermato poco sopra la parità. Il titolo ha terminato gli scambi a 4,932 euro, con un vantaggio dello 0,24% e quasi 29 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 34 milioni di pezzi. A soffermarsi su Enel sono stati oggi gli analisti di Equita SIM che hanno definito interessanti le indicazioni emerse in occasione di un incontro con il management. La SIM milanese spiega che il colosso elettrico resta focalizzato sulla riorganizzazione in America Latina ed è molto fiducioso sulla sua solidità finanziaria, continuando a lavorare sulla riduzione degli oneri finanziari. Gli analisti di Equita SIM mantengono una view positiva su Enel, reiterando la raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 4,7 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +1,13%
Finanza/Economia / 20 giugno 2017

Euro Stoxx 50 +1,13% Francoforte (DAX) +1,07%; Parigi (CAC 40) +0,9%; Londra (FTSE 100) +0,81%; Madrid (Ibex35) +0,83%. Euro Stoxx 50 +1,13% Francoforte (DAX) +1,07%; Parigi (CAC 40) +0,9%; Londra (FTSE 100) +0,81%; Madrid (Ibex35) +0,83%. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Oro: fixing LBMA a 1248,15 dollari
Finanza/Economia / 20 giugno 2017

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1248,15 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1251,1 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1248,15 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1251,1 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Leonardo, ad ATR nuovi contratti con la cinese Tianju
Finanza/Economia / 20 giugno 2017

ATR, colosso dei velivoli per il trasporto regionale controllato pariteticamente da Leonardo e da Airbus, ha siglato una lettera d’intenti con Shaanxi Tianju Investment Group (Tianju), in base alla quale quest’ultima acquisirà 10 ATR 42-600s per sviluppare servizi a corto raggio a Xinjiang, in Cina. ATR, colosso dei velivoli per il trasporto regionale controllato pariteticamente da Leonardo e da Airbus, ha siglato una lettera d’intenti con Shaanxi Tianju Investment Group (Tianju), in base alla quale quest’ultima acquisirà 10 ATR 42-600s per sviluppare servizi a corto raggio a Xinjiang, in Cina. Le prime consegne dovrebbero avvenire già nel 2018. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Atlantia: analisi tecnica
Finanza/Economia / 20 giugno 2017

Il titolo Atlantia quotava nell’ottobre del 1992 al prezzo di 0,22256 euro per azione fatto in concomitanza della svalutazione della lira italiana. Il titolo Atlantia quotava nell’ottobre del 1992 – quindi ben 25 anni fa – al prezzo di 0,22256 euro per azione fatto in concomitanza della svalutazione della lira italiana. Mentre oggi ha appena fatto il nuovo massimo storico al prezzo di euro 26,29 per azione. Trattasi di una crescita formidabile in una generazione, soprattutto se si pensa che il crollo del periodo del 2007/2009 aveva portato le quotazioni da un massimo di 21,46859 fino ad un minimo di 7,19276 euro per azione con un calo del 66,50% dal top appunto del 2007. La successiva ripresa e la tenuta nel 2012 del minimo del marzo 2009 ha ridato slancio alle quotazioni che allo stato attuale presentano un target al prezzo di 26,71 euro quindi vicinissimo ai livelli attuali. Infatti partendo dal minimo storico dell’ottobre del 1992 al prezzo di 0,22256 il minimo dell’ottobre del 2014 al prezzo di 16,59 euro per azione si pone al 61,80% di un intero che chiama appunto target a 26,71. La conferma è data anche dal fatto che partendo poi dal minimo del marzo…

A Wall Street spunta un Hindenburg Omen (confermato)
Finanza/Economia / 20 giugno 2017

Settimana dominata negli Stati Uniti dal calo dei rendimenti sulla parte lunga della curva. Settimana dominata negli Stati Uniti dal calo dei rendimenti sulla parte lunga della curva, a fronte di un yield su base annuale ormai saldamente posizionato sopra l’uno percento. Ne risulta un ulteriore appiattimento della curva dei rendimenti che impensierisce – fuori luogo – gli investitori azionari, preoccupati soprattutto da una Fed eccessivamente aggressiva sul fronte del costo del denaro. Ciò non toglie che 1) per quest’anno il lavoro dovrebbe essere stato completato: il mercato a termine prezza una probabilità inferiore al 40% di ulteriori aumenti dei tassi ufficiali entro la fine dell’anno; 2) i flussi di investimento verso il mercato azionario abbiano assunto il volume più consistente dalle elezioni. Non sempre alle dichiarazioni (caute) seguono i fatti, evidentemente. Soprattutto gli hedge fund sono risultati particolarmente attivi, con una esposizione media ora superiore al 60% del patrimonio gestito. In ottica contrarian, questo dato depone a sfavore del mercato. Che a partire da oggi affronta le forche caudine di una settimana particolarmente impegnativa: il Dow Jones è sceso nell’ottava successiva alle scadenze tecniche di giugno, in ben 24 degli ultimi 27 anni, conseguendo una performance media del -1.1%….

Saipem: altro tonfo in avvio di seduta
Finanza/Economia / 20 giugno 2017

Se il titolo non dovesse rialzare la testa in modo deciso (no soliti fuochi di paglia) resterà alto il rischio di testare area 3.10 euro. Come già descritto in precedenza lo scorso 8 giugno, la rottura di 3.51 avrebbe ulteriormente peggiorato il quadro grafico con i rischi di andare a rivedere area 3.38 ed area 3.19 euro (3.15 euro, prezzo min. del giorno). Se il titolo non dovesse rialzare la testa in modo deciso (no soliti fuochi di paglia) resterà alto il rischio di testare area 3.10 euro, importante livello grafico che avrà il gravoso compito di impedire ai corsi di spingersi fino a 2.88 euro. Con la violazione (in chiusura) di quest ultimo livello spazio a nuovi affondi con primo target a 2.62 euro. Sarà necessario il superamento (in chiusura e con tenuta di almeno tre sedute) di 4.42 euro per permettere al titolo di invertire la tendenza e puntare in prima battuta a quota 4.87 euro. Il titolo in 5 anni ha ceduto oltre l’87%. Annulla i progressi di 21 anni. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Brioschi Sviluppo Immobiliare: analisi tecnica
Finanza/Economia / 20 giugno 2017

Brioschi (0.0659 euro) ha avuto la meglio della resistenza a 0.062 euro. Brioschi (0.0659 euro) ha avuto la meglio della resistenza a 0.062 euro. I prezzi hanno oltrepassato tale ostacolo, circostanza che segnala la possibilità di assistere ad ulteriori allunghi verso area 0.070 euro, non lontano dalla resistenza strategica di breve/medio periodo a 0.075 euro. Oltre questo ultimo livello (in particolar modo in chiusura) si prospetterà il ritorno in area 0.080 euro in prima battuta (2° target 0.085 euro). Negative invece discese sotto 0.059 euro (in chiusura), preludio al test in area 0.055 euro in prima battuta. Attenzione alla volatilità nelel prossime sedute. Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 33%, in 12 mesi il 25%, -40% in 3 anni e -25% in 5 (dal 2000 ad oggi -91%). Il titolo è inserito nella Black List Consob. Il mese scorso Brioschi Sviluppo Immobiliare ha reso noto che si è verificata l’ultima delle condizioni sospensive che regolano l’offerta condizionata – perciò divenuta definitiva – formulata alla controllata Milanofiori 2000 s.r.l. da un primario operatore nazionale, avente ad oggetto l’acquisto dell’immobile convenzionalmente denominato “U16”.L’immobile “U16”, certificato Leed Platinum, è situato nel comparto di Milanofiori Nord nel Comune di Assago ed è costituito da un intero edificio,…

Governo: in pensione a 67 anni. Imprese sul piede di guerra
News / 20 giugno 2017

Imprese sul piede di guerra in seguito alle indiscrezioni stampa, finora non confermate, in base alle quali il Governo sarebbe al lavoro su un decreto per innalzare l’età pensionabile a 67 anni dagli attuali 66 anni e 7 mesi a partire dal 2019. Il decreto dovrebbe essere emanato dal governo dopo l’estate ed è legato ai fattori demografici e in particolare l’aumento della speranza di vita dopo i 65 anni, che si sta allungando sia per gli uomini sia per le donne. La notizia ha immediatamente scatenato un coro di polemiche, che si è alzato dal weekend contro il governo. Tra i contrari al possibile decreto, ci sarebbe anche Unimpresa che, tramite il suo presidente, Maria Concetta Cammarata ha fatto sapere: “Un eventuale nuovo intervento sulla previdenza con l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019 penalizza sia i lavoratori sia le aziende. Per i lavoratori si allungherebbe ancora di più la vita lavorativa oltre le aspettative a lungo pianificate; per le aziende, si creerebbe ancora una volta un quadro di incertezza, con costi maggiori e con l’impossibilità di procedere al necessario ricambio occupazionale del quale trarrebbe benefici l’intera economia italiana.  La certezza del diritto, soprattutto in campo fiscale e nel settore…

Banca Etruria: intercettazione rivela contatti Boschi su salvataggio
News / 20 giugno 2017

“Se mio padre fosse stato davvero favorito sarei la prima a dimettermi. Ma sono state dette un sacco di falsità: è in corso un attacco politico contro il governo e la mia famiglia”: così affermava, di fronte al Parlamento, l’allora ministro Maria Elena Boschi in occasione del voto sulla mozione di sfiducia che, poi, la vide vincitrice con una maggioranza molto consistente. Nuovi dettagli sul presunto conflitto di interesse della Boschi sul caso del salvataggio di banca Etruria, della quale il padre Pier Luigi era vicepresidente, sono ora emersi da alcune intercettazioni pubblicate dal Fatto Quotidiano. Alla cornetta c’è proprio Boschi senior, ai tempi ancora attivo nell’amministrazione della banca aretina, a colloquio col dg di Veneto Banca, Vincenzo Consoli. “Novità sul nostro fronte?”, chiedeva Consoli a Boschi nella sera del 3 marzo 2015, “Domani in serata se ne parla, io ne parlo con mia figlia, col presidente domani e ci si sente in serata” aveva risposto Boschi riferendosi a contatti diretti con la figlia Maria Elena e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. All’epoca della conversazione, Banca Etruria era già stata commissariata da un mese da Pier Carlo Padoan, su proposta del governatore della Banca d’Italia. Dieci giorni prima, inoltre,…