Ftse All Share, prima chiusura sotto la trend line rialzista
Finanza/Economia / 21 giugno 2017

Ftse All Share, prima chiusura sotto la trend line rialzista. Ftse All Share, prima chiusura sotto la trend line rialzista. Il Ftse All Share e’ sceso martedi’ al di sotto della trend line rialzista disegnata dai minimi di novembre 2016, coincidente da aprile con la media mobile a 50 giorni, supporto testato a piu’ riprese nelle ultime due settimane. Il rischio che le oscillazioni viste dai minimi di fine maggio siano state solo una pausa del ribasso partito dal top del 16 maggio e’ alto. Conferme negative sotto i minimi del 30 maggio a 22803 punti, target a 22057, base del gap rialzista del 24 aprile. Solo oltre 23340 primi segnali di ripresa. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mediaset chiude in rialzo. Vivendi ricorre al TAR
Finanza/Economia / 21 giugno 2017

Equita SIM resta cauta sul titolo, mantenendo ferma la raccomandazione “hold”, con un fair value a 3,9 euro. Tra le blue chips che oggi sono riuscite a muoversi in controtendenza rispetto all’indice di riferimento troviamo Mediaset che ha occupato la terza posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver guadagnato ieri lo 0,23%, si è fermato oggi a 3,5 euro, con un progresso dell’1,68% e oltre 3,5 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,2 milioni di pezzi. Secondo la stampa, Vivendi avrebbe fatto ricorso al TAR contro la decisione di Agcom che gli impone di cedere la quota in eccesso al 10% di Mediaset. Il gruppo francese avrebbe inoltre deciso di congelare i diritti di voto in eccesso alla quota del 10% e, secondo il Sole 24 Ore, conferirebbe questa quota del 18,8% in un Trust in attesa di cedere la quota.Mediaset avrebbe inoltre acquisito la quota dell’11% di Premium da Telefonica con un prezzo variabile legato alla capacità della società del Biscione di incassare il risarcimento danni da parte di Vivendi per la rottura del contratto.Equita SIM resta cauta sul titolo, mantenendo ferma la raccomandazione “hold”, con un…

Piazza Affari ripiega: vendite su petroliferi e banche
Finanza/Economia / 21 giugno 2017

Seduta difficile per l’azionario italiano ed europeo: il Ftse Mib cede lo 0,97% e il Ftse Italia All-Share lo 0,90% mentre il Ftse Italia Star perde lo 0,29 per cento. Seduta difficile per l’azionario italiano ed europeo: il Ftse Mib cede lo 0,97% e il Ftse Italia All-Share lo 0,90% mentre il Ftse Italia Star perde lo 0,29 per cento. In rosso anche le altre maggiori borse europee: il Cac40 di Parigi segna un ribasso dello 0,32%, il Dax30 di Francoforte uno dello 0,58% e la borsa di Londra vede il Ftse100 perdere lo 0,68%. Male anche l’Ibex35 di Madrid (-0,95%). A *Wall Street *trattano in territorio negativo i maggiori indici: l’S&P 500 cede lo 0,36% e il Nasdaq Composite lo 0,47 per cento. Le vendite prevalgono sul comparto bancario *a Piazza Affari e colpiscono i maggiori istituti. Resta alta la tensione sulla vicenda delle *banche venete, ma l’idea di creare una bad bank per i deteriorati di Veneto Banca e Pop Vicenza permettendo a uno o più investitori privati di investire nelle “good bank” ripulite delle partite dubbie sembra segnare una fase di passaggio. Il candidato più gettonato per un intervento rimane Intesa Sanpaolo (-0,39%), ma sono circolati anche…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,41%
Finanza/Economia / 21 giugno 2017

Euro Stoxx 50 -0,41%; Francoforte (DAX) -0,58%; Parigi (CAC 40) -0,32%; Londra (FTSE 100) -0,68%; Madrid (Ibex35) -0,95%. Euro Stoxx 50 -0,41%; Francoforte (DAX) -0,58%; Parigi (CAC 40) -0,32%; Londra (FTSE 100) -0,68%; Madrid (Ibex35) -0,95%. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Avio, due nuovi contratti per Vega e Vega C
Finanza/Economia / 21 giugno 2017

Partenza a razzo per Avio al Salone Internazionale dell’Aerospazio di Parigi/Le Bourget, dove l’amministratore delegato Giulio Ranzo ha firmato due importanti contratti per Vega e Vega C. Partenza a razzo per Avio *al Salone Internazionale dell’Aerospazio di Parigi/Le Bourget, dove l’amministratore delegato *Giulio Ranzo ha firmato due importanti contratti *per *Vega *e *Vega C. Con l’accordo sottoscritto da OHB Italia, per conto di ASI, con Arianespace, sarà il lanciatore Vega di Avio a portare in orbita il satellite PRISMA dell’Agenzia Spaziale Italiana nel 2018. PRISMA (PRecursore IperSpettrale della Missione Applicativa) è un satellite per l’osservazione della Terra dotato di uno strumento di elettroottica innovativo, che combina un sensore iperspettrale con una fotocamera pancromatica a risoluzione media. Costruito da OHB Italia, il satellite PRISMA sarà posizionato in un’orbita eliosincrona a un’altitudine di 615 km. Alla firma era presente anche Giulio Ranzo, AD di Avio, che ha così commentato: “Vega è stato scelto da ASI e si conferma la scelta privilegiata per questo tipo di lanci, grazie alla sua affidabilità e precisione. Avio è orgogliosa di poter fornire la tecnologia abilitante per missioni dedicate all’osservazione del nostro pianeta, finalizzate sia alla protezione ambientale sia alla sicurezza nazionale.” Airbus Defence and Space, invece,…

Chi farà il primo passo? L'economia reale o il mercato azionario
Finanza/Economia / 21 giugno 2017

Parafrasando Mark Twain, la notizia di un imminente crollo della borsa americana è stata fortemente esagerata. Parafrasando Mark Twain, la notizia di un imminente crollo della borsa americana è stata fortemente esagerata. Quando la volatilità scende ai minimi termini, è sufficiente una seduta altrimenti fisiologica di prese di beneficio a scatenare timori mai sopiti, malgrado otto anni di bull market. Ce ne siamo accorti subito: quando all’indomani dello scorso 9 giugno, rilevammo scambi vorticosi sul “QQQ”, il popolare – specie fra gli investitori istituzionali… – ETF sul Nasdaq. Quella corsa irrazionale a guadagnare l’uscita poneva le basi per una immediata ripartenza, e così è stato: il Composite deve ancora recuperare qualcosa, ma lo S&P si è concesso ieri lo sfizio di migliorare ancora una volta il massimo storico, proseguendo nella marcia di avvicinamento al primo target per il 2017 a 2.500 punti, indicato con fermezza nel nostro Outlook di inizio anno. In valuta locale, l’Eurostoxx50 ha sottoperformato Wall Street nell’ultimo mese: il rapporto fra l’indice europeo e lo S&P500 risulta ben inserito in un canale inclinato verso l’alto, in essere da quasi un anno. Canale di cui in questi giorni si registra la sollecitazione della parete inferiore. Una dinamica per…

Gold sul supporto chiave 1245
Finanza/Economia / 21 giugno 2017

Il trend rialzista del Gold iniziato a Dicembre dello scorso anno si trova ora ad un punto di svolta. Il trend rialzista del Gold iniziato a Dicembre dello scorso anno si trova ora ad un punto di svolta, il lievello del 61% di fibonacci dell’ultimo movimento se non tenuto potrebbe frenare l’ascesa del metallo prezioso che ha caratterizzato questo 2017. 1245 sembra essere un ottimo livello sulq quale gli investitori tenetaranno posizinoi Long avendo dalla loro parte il rapporto rischio rendimento (stop loss molto vicino e target in prossimità di 1290. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Piazza Affari prova a uscire dal torpore
Finanza/Economia / 21 giugno 2017

Continua ancora la fase laterale del Ftsemib, che venerdì ha visto la scadenza tecnica del contratto future di giugno in favore del nuovo contratto, con scadenza settembre 2017. Continua ancora la fase laterale del Ftsemib, che venerdì ha visto la scadenza tecnica del contratto future di giugno in favore del nuovo contratto, con scadenza settembre 2017. Nel corso del mese di maggio su grafico orario abbiamo assistito alla formazione di un pattern di inversione a doppio massimo, da completarsi con la rottura del livello di 20.500 punti; invece la perdurante lateralità osservata in tale area sta mostrando la volontà del mercato di respingere questi valori, comunque importanti e da difendere con forza da parte dei compratori, come del resto ci si aspettava e come avevamo sottolineato nei precedenti appuntamenti. Come spesso accade, in un mercato che attualmente si muove in un range delimitato superiormente da 21.500 e inferiormente da quota 20.500, si possono cercare indizi sui prossimi movimenti osservando la dinamica del prezzo sul pivot point, o livello mediano, posto a quota 21.000. Nell’attuale contesto siamo più propensi per una ripartenza del trend rialzista, qualora osservassimo forti acquisti in area 21.000 con volumi adeguati, magari con dei breakout in apertura…

Battuta d’arresto per Wall Street, ma il Dow sfida la gravità
Finanza/Economia / 21 giugno 2017

Il Dow Jones Industrial al momento presenta una situazione tecnica migliore rispetto a quella mostrata dagli altri due indici di Wall Street. Battuta di arresto per Wall Street la scorsa settimana, riportata alla realtà dalla pioggia di vendite che hanno interessato il settore tech statunitense ma soprattutto scosso dalle accuse ufficiali legate al c.d. Russiagate che hanno colpito il Presidente Donald Trump. La fuga di notizie dalla Casa Bianca, innescate dalla confessione dell’ex direttore dell’Fbi James Comey, hanno offuscato la luce del Presidente e dalla sua agenda economica, dagli investimenti infrastrutturali alla deregolamentazione del sistema finanziario. Il Governo targato Trump vorrebbe allentare i vincoli sulle banche statunitensi mettendo mano alla Dodd-Frank, legge voluta da Obama negli anni post Lehmann per fronteggiare la crisi e impone alle grandi banche d’affari di agire nell’interesse dei propri clienti senza effettuare investimenti proprietari. Secondo le prime quantificazione, la riforma che Trump ha in cantiere sbloccherebbe per le prime cinque grandi banche liquidità per 2.000 miliardi*, che andrebbe in favore di nuovi prestiti all’economia reale, ovvero famiglie e imprese, ma anche nelle tasche degli azionisti attraverso maggiori dividendi e il riacquisto di azioni proprie. Qualunque via venga intrapresa dal denaro, la liquidità verrebbe comunque immessa…

Le migliori società al mondo per redditività
News / 21 giugno 2017

Spesso, parafrasando un celebre leitmotiv di Spider Man, da grandi fatturati non derivano grandi profitti: alcuni settori, è noto, godono di margini più ampi di altri. Ad esempio, quello dei servizi finanziari. Per farsi un’idea di massima su quali siano le aziende più redditive basta un colpo d’occhio: è sufficiente osservare questo grafico nel quale la bolla esterna rappresenta i ricavi realizzati nel 2016 da ciascuna società, mentre quella interna i relativi profitti. Tanto più i due cerchi sono vicini, maggiore sarà il profit margin della società in questione. Autore di questa accattivante elaborazione grafica è Ish Habib, laureando in fisica e matematica presso il SUNY Geneseo di New York. Se si considerano i profitti in termini assoluti (grafico 2) Apple si rivela una società imbattibile coi suoi 45 miliardi di dollari. Nonostante un massiccio volume d’affari da 485 miliardi di dollari, invece, il colosso del settore retail Walmart non può competere per redditività avendo realizzato utili per “solo” 14 miliardi di dollari. Fra le migliori società per redditività si osserva la holding Altria (ex Philip Morris Companies): 14 miliardi di profitti per 25,7 miliardi di fatturato (e non 19 miliardi come erroneamente indicato nel grafico). Il profit margin risultante è superiore al 45%….