Saipem: per Morgan Stanley è sceso troppo. E' ora di comprare?
Finanza/Economia / 23 giugno 2017

Il titolo oggi non ha evitato il segno meno malgrado il rimbalzo del petrolio e le indicazioni bullish della banca americana. Dopo il frazionale rimbalzo di ieri, Saipem è tornato a perdere terreno oggi, malgrado il tentativo di rimbalzo del petrolio che sta provando a riposizionarsi sopra quota 43 dollari al barile. Il titolo oggi si è fermato a 3,226 euro, con un ribasso dello 0,43% e circa 6 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera pari a poco più di 8 milioni di pezzi. Saipem si è difeso un po’ meglio dell’indice di riferimento oggi, trovando un parziale sostegno nelle indicazioni fornite da Morgan Stanley. Gli analisti di quest’ultima credono che la valutazione di Saipem sia eccessivamente depressa e che il titolo sia sceso troppo, basti pensare che tratta solo 4,8 volte il rapporto entreprise value/ebitda al 2018, rispetto alla media storica di 8 volte. Per questi motivi Morgan Stanley mantiene una view bullish sul titolo, con una raccomandazione “overweight” e un prezzo obiettivo che proprio oggi è stato ridotto da 6 a 5,5 euro, sulla scia di una revisione delle stime sugli utili che ha riguardato l’intero settore oil services. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Pausa di riflessione a Wall Street
Finanza/Economia / 23 giugno 2017

L’S&P500 è tornato a scambiare all’interno della precedente area di trading range, delimitata superiormente da 2445 e inferiormente da 2420 punti. Dopo i nuovi massimi storici di lunedì 19 giugno a quota 2451.50, l’S&P500 è tornato a scambiare all’interno della precedente area di trading range, delimitata superiormente da 2445 e inferiormente da 2420 punti. La sessione successiva ai nuovi massimi è stata caratterizzata da un deciso storno, con il mercato che ha chiuso al di sotto del 50% del range del giorno precedente. Pur non potendosi configurare come un pattern dark cloud cover, poiché la candela ribassista manca di apertura al di sopra dei massimi del giorno precedente, rappresenta comunque un segnale del rallentamento del trend rialzista. Nella sessione di ieri è stato infine completato il ritracciamento del 100% della barra di espansione del 19 giugno. Come spesso accade all’interno delle aree di trading range è bene concentrarsi sull’azione del prezzo sul livello mediano, rappresentato da 2430 punti, dove il mercato sta scambiando attualmente. A livello operativo se nelle prossime sessioni dovessimo osservare un deciso break al ribasso di 2430, con volumi cospicui e una chiusura al di sotto di tale valore, avremmo un’occasione per vendere il mercato intraday. Nello…

I 7 migliori Dividendi di Buffett per la pensione
Finanza/Economia / 23 giugno 2017

L’amministratore delegato della Berkshire Hathaway Inc., Warren Buffett, viene considerato come uno dei migliori professionisti del value investing. L’amministratore delegato della Berkshire Hathaway Inc. (BRK-B) Warren Buffett, viene considerato come uno dei migliori professionisti del value investing. La sua filosofia di investimento è quella di investire in società che hanno un flusso sicuro e regolare di cassa, un forte fossato competitivo e buoni dividendi. Molti dei famosi investimenti azionari di Buffett sono aziende che hanno un franchising solido e hanno mantenuto i loro vantaggi competitivi nel corso di molti decenni. Un certo numero delle sue azioni sono quindi tra le migliori contribuenti di elevati dividendi per i redditi pensionistici. Un investimento effettuato da Buffett non è necessariamente una garanzia di successo, ma avendo posto il suo sigillo di approvazione, per lo meno, ci dice qualcosa circa il valore intrinseco e di qualità di un titolo. In questa prima parte guarderemo 3 di 7 titoli da dividendo posseduti da Warren Buffett che sono perfetti per i conti pensionistici. Questo perché gli ampi vantaggi competitivi nelle loro attività, la forte gestione fiscale e la media dei rendimenti superiori, dovrebbe solo crescere nel corso del tempo. General Motors (GM) Dividend Yield: 4,4% General…

Quinto Hindenburg Omen a Wall Street
Finanza/Economia / 23 giugno 2017

La notizia del giorno è rappresentata ancora una volta dalla debacle del petrolio. La notizia del giorno è rappresentata ancora una volta dalla debacle del petrolio. Il WTI scivola ai livelli più bassi degli ultimi dieci mesi, e nel complesso perde nell’ultimo mese il 17.5%: questa caduta delle quotazioni di una fondamentale materia prima segnala che le pressioni deflazionistiche sono tutt’altro che sopite. Difatti le aspettative inflazionistiche incorporate nel mercato sono ai minimi da novembre, i rendimenti sulla parte lunga della curva si contraggono, e la curva dei rendimenti negli Stati Uniti si appiattisce ai livelli più contenuti quasi degli ultimi dieci anni. Tutto questo farà poco piacere alla signora Yellen, che fronteggia ora la possibilità di dichiarare compiuto il suo lavoro di normalizzazione dei tassi, perlomeno per il 2017. Il quadro macroeconomico nel frattempo si deteriora sensibilmente: il CESI Usd scivola ai minimi dal 2011, minacciando ripercussioni su tutti i mercati finanziari americani. Ne parliamo in dettaglio nel Rapporto Giornaliero di oggi. Nel frattempo però, per restare negli USA, annotiamo un nuovo segnale da Hindenburg Omen: sono tre, nelle ultime cinque sedute, e cinque complessivamente dall’inizio di maggio. Wall Street mostra una invidiabile tenuta, malgrado una stagionalità negativa che…

Bond oggi: quattro petroliferi con yield fino al 9%
Finanza/Economia / 23 giugno 2017

Titoli assolutamente speculativi, caratterizzati da alta volatilità e rendimenti al top. Si riferiscono a medie aziende del comparto, soprattutto Usa. Di nuovo tensioni sulle obbligazioni riferite all’oro nero, che nelle ultime sedute sono calate in alcuni casi vistosamente. E così tornano sulla scena gli alti rendimenti, perfino – situazioni limite – a tre cifre! Purtroppo l’assenza di Etf specifici porta a restare lontani da questo contesto, anche perché la maggior parte delle emissioni quotano sull’“Otc” e si riferiscono ad aziende statunitensi, le più fragili in una situazione così complessa quale l’attuale. Tuttavia si sta ripresentando un panorama già visto negli ultimi due anni e che sembrava in buona parte superato. La storia potrebbe ripetersi presto.  Precisi criteri Selezionando i bond con rendimento fra il 5 e il 10%, il che esclude situazioni estreme, e con scadenza al massimo entro quattro anni si trova una sessantina circa di emissioni, in calo sì ma non oltre i confini del precipizio. Sono quasi tutte riferite al mercato americano. Ne abbiamo reperito quattro con rapporto rischio/rendimento instabile ma sotto controllo.  Al primo posto si trova un’emissione di Whiting Petroleum, media società Usa con sede a Denver e operatività soprattutto in Colorado. E’ quotata al…

Antiriciclaggio: Ratifica IV Direttiva, con sanzioni più pesanti e applicazione del “favor rei”
News / 23 giugno 2017

Sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 140 del 19 giugno è stato pubblicato il decreto legislativo n. 90/2017 attuativo della IV direttiva antiriciclaggio (direttiva UE 2015/849). Il provvedimento, conservando la originaria impostazione,  ha l’obiettivo di tutelare l’integrità del sistema economico e finanziario, di prevenire e contrastare l’uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi derivanti da attività criminose e di finanziamento del terrorismo. Nelle more di leggerlo con la necessaria attenzione e fornire ogni contributo idoeno a fugare qualche possibile dubbio applicativo, stasera mi limito ad una presa d’atto di ordine generale. Al Ministero dell’Economia e delle Finanze rimane l’attuazione pratica del provvedimento, con il necessario raccordo con le diverse Autorità rispettivamente riferibili ai vari comparti (l’ABI, il Consiglio Nazionale forense per gi avvocati, il Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e Revisori Contabili etc.). Il nuovo decreto legislativo interviene in modifica del precedente Dlgs n. 231/2007, che ha per oggetto “Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione e successive modificazioni e integrazioni”. Entrata in vigore e favor rei Alcune disposizioni…

CRIMINALITA’ & PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Sciolto per camorra il Comune che chiude un occhio sulle aziende dei clan
News / 23 giugno 2017

Normalmente l’Ente locale e per esso i Vigili Urbani, hanno difficoltà a gestire i rapporti con persone chiacchierate sul territorio, per gli innegabili rischi, in qualche caso anche di carattere personale cui potrebbero esporsi. La legalità è e deve sempre più essere un esercizio di buon senso e correttezza della gestione della cosa pubblica. Dobbiamo cominciare tutti a capire che il “pubblico, rappresenta il privato di ognuno di noi” e pertanto deve essere rispettato almeno alla stessa stregua di quello che facciamo nel nostro ambito. In tal senso, per rimanere alla cronaca, voglio ricordare lo scioglimento “per camorra” di San Giuseppe Vesuviano della provincia di Napoli di qualche anno addietro. E’stato giusto, si disse,  commissariare il Comune per camorra quando ci sono fondati sospetti che la Giunta chiuda un occhio sulle certificazioni antimafia delle aziende riconducibili ai clan in settori strategici per l’attività dell’ente come raccolta dei rifiuti, lotta agli abusi edilizi e licenze commerciali. Sbaglia il Tar Campania ad annullare lo scioglimento del Consiglio comunale per insufficienza degli indizi laddove emergono invece episodi inquietanti: i vigili urbani restituiscono il motorino sequestrato alla proprietaria che aveva chiesto l’intervento di un boss della zona. Insomma: ha fatto bene il Governo, poco…

SocGen: cittadini si ribelleranno contro le banche centrali
News / 23 giugno 2017

Prima o poi i cittadini si ribelleranno contro le azioni delle banche centrali, sfogando la loro rabbia per le ingiustizie subite negli ultimi anni, rabbia inespressa che prima si era rivolta alle autorità politiche del mondo occidentale. L’avvertimento arriva dal guru dei mercati di Societe Generale, Albert Edwards, un noto ribassista alla Nouriel Roubini. Fin dal titolo del suo ultimo report mette in chiaro le cose: “Furto rivisitato: i cittadini sfogheranno presto la rabbia contro i banchieri centrali“. La tesi principale espressa è che “mentre la politica in occidente deve fare i conti con un decennio di crisi e stagnazione economica, i prezzi degli asset finanziari continuano a salire di prezzo, spinti dal denaro iniettato con le misure di quantitative easing. In un era di “incertezza estrema”, si chiede retoricamente lo strategist, quanto tempo ci vorrà ancora prima che i cittadini arrabbiati si stancheranno di incolpare un sistema politico in realtà impotente per i loro problemi e se la prenderanno invece con i principali capri espiatori, colpevoli della loro condizione di povertà: i banchieri centrali che non sono stati eletti e che sono virtualmente intoccabili?”. “L’indipendenza delle banche centrali verrà messa in discussione, come dovrebbe essere, e sarà la prossima…

Aiuti pubblici: i veri destinatari degli aiuti al Mezzogiorno
News / 23 giugno 2017

Da sempre ovvero da diversi decenni  che sento parlare di “interventi straordinari per il sud” e, solo per citare le normative nazionali più recenti, ricordo: imprenditorialità femminile (legge nr.215/1992); imprenditorialità giovanile (legge nr.95/1995 ex legge nr.46/1986, legge nr.236/1993, legge nr.608/1996 “prestito d’onore”); imprenditorialità in agricoltura (legge nr.135/1997, legge nr.441/1998); leggi di interesse generale – nr.488 del 19.12.1992 “Disciplina organica dell’intervento straordinario nel mezzogiorno”. Al sintetico quadro appena descritto, mancano ovviamente le innumerevoli ed analoghe iniziative sorte presso i rispettivi Enti Pubblici Territoriali (Regioni, Province e Comuni) che, a vario titolo e spesso in modo confuso e disarticolato, contribuiscono ad elargire aiuti economici per incoraggiare iniziative imprenditoriali. La pioggia di miliardi è stata costante e pressoché ininterrotta e i cui risultati, al contrario, al di là delle previsioni, sono assolutamente invisibili: disoccupazione mediamente doppia se non tripla in confronto ad altre aree geografiche del Paese, rete infrastrutturale da terzo mondo se pensiamo a quella idrica, viaria, ferroviaria, aerea etc.. L’unica forza che ha sempre registrato un trend in crescita è stata e rimane quella della criminalità organizzata che, oltre a opprimere e soffocare sul nascere la vera imprenditorialità, riesce a lucrare, molto spesso sugli aiuti di Stato. Ad oggi pertanto, analizzando…

Banche venete, Intesa Sanpaolo salva (quasi) tutti
News / 23 giugno 2017

Sì, ma ad alcune condizioni. Dopo le voci dei giorni scorsi, Intesa Sanpaolo ha dato il suo via libera e si è detta pronta all’acquisto di alcune attività e passività delle due banche venete, dietro pagamento di un corrispettivo simbolico. Ma Intesa ha posto diverse condizioni per delimitare il suo campo di intervento: non acquisterà i crediti deteriorati, quelli in bonis ad alto rischio, bond subordinati e partecipazioni e rapporti giuridici considerati non funzionali. Sono esclusi, poi, gli aumenti di capitale. Quanto ai crediti deteriorati, pari a circa 10 miliardi di euro, essi dovrebbero essere invece separati in una bad bank. Intesa Sanpaolo ha detto anche che servirebbe una legge che garantisca la neutralità dell’operazione rispetto al Common Equity Tier 1 ratio e alla dividend policy del gruppo. In seguito all’annuncio ieri i titoli della prima banca per capitalizzazione d’Italia salivano così come quelli del resto del settore bancario e in particolare Unicredit, Ubi Banca, Banco BPM e Pop Emilia. L’acquisizione dovrà prevedere la copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione e la sterilizzazione di oneri, rischi e impegni che dovessero emergere, relativi alla gestione delle due banche precedente alla cessione. Un decreto legge da convertire in tempi rapidi è…