Ftse Mib: sul filo del supporto
Finanza/Economia / 25 giugno 2017

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 20.833 punti, registrando un -0,46%. Il bilancio settimanale è pari ad un -0,51%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 20.833 punti, registrando un -0,46%. Il bilancio settimanale è pari ad un -0,51%. La scorsa settimana, nell’argomentare lo schema ribassista a 4 punti posto sul tavolo da oltre un mese, si scrisse: L’ipotesi si rafforzerebbe con l’eventuale rottura dei minimi di Maggio (20.572 punti).   Si osservi dal grafico come nelle ultime settimane i minimi di Maggio abbiano retto; ciò rappresenta indubbiamente un aspetto positivo. D’altro canto, però, la mancanza di una vera reazione verso l’alto tiene vivo il pericolo di una rottura. Lecito supporre che con un eventuale cedimento di tale area di supporto s’assista ad una decisa accelerazione ribassista. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

FtseMib: che fiacca!
Finanza/Economia / 25 giugno 2017

Settimana ancora all’insegna della debolezza per il nostro indice domestico che, seppur risorgendo dall’ennesimo test degli importanti supporti di area 20.500 punti, ancora una volta non ce la fa a confermarsi con forza e veemenza oltre il livello spartiacque dei 21.000. Settimana ancora all’insegna della debolezza per il nostro indice domestico che, seppur risorgendo dall’ennesimo test degli importanti supporti di area 20.500 punti, ancora una volta non ce la fa a confermarsi con forza e veemenza oltre il livello spartiacque dei 21.000. La situazione sembra tuttavia abbastanza limpida e chiara e dovrebbe non invogliare l’apertura insensata di posizioni rialziste; al momento infatti il mercato ha perso quella tonicità che ne ha contraddistinto la fase ascendente del mese di marzo nonché il periodo a cavallo tra la fine di aprile e la primissima metà di maggio. Ad ogni modo, il granitico supporto importantissimo sito sui 20.500 punti sembrerebbe al momento risucire a contenere le forze ribassiste quindi per il momento limitiamoci ad analizzare ciò che abbiamo sotto gli occhi, senza paventare allarmismi ribassisti. Il mercato nel medio-lungo è ascendente tuttavia nel breve ha perso un pò di smalto. Il titolo da seguire In una breve diretta facebook è stato analizzato il…

SPESA PUBBLICA: Opere incompiute ed opere inutili!
News / 25 giugno 2017

Se dovessi scegliere qual è il danno maggiore che normalmente e con sistematicità viene provocato alle “casse pubbliche” dalle “opere incompiute” ovvero dalle “opere inutili”, riconosco che mi troverei in difficoltà. Le opere incompiute, almeno all’origine della loro progettazione sicuramente avevano un senso, una utilità, una finalità condivisa e attesa dalla popolazione e dal territorio cui erano allocate. Nel tempo a venire, magari in presenza di nuovi finanziamenti, nuove risorse, si nutre la speranza di vederla realizzata secondo le originarie aspettative. Le opere inutili invece, da subito, rappresentano un danno per la collettività, sia sotto il profilo economico che sotto quello paesaggistico ed estetico delle nostre comunità. Il comune denominatore caratterizzante ambedue queste scorciatoie della spesa pubblica a prescindere,  è che nessuno paga pegno, sono orfane nel senso che non hanno mai una paternità ben individuabile,   non ci sono  responsabilità evidenti e circoscritte e bene farebbe la Corte dei Conti od anche l’Autorità giudiziaria ad accendere un faro anche su impulso di una stampa generalmente poco attenta. In questa seconda fascia si annida a mio avviso ed in misura maggiore la cattiva politica che, nel tentativo di dimostrare la sua efficienza, la presenza costante sul territorio, rivendica con orgoglio…

ESERCIZIO DEL CREDITO ED ESTORSIONE BANCARIA: Controlli aleatori e regole disattese!
News / 25 giugno 2017

Gli eventi di questi giorni di cui la stampa urlata e scritta si sta occupando, ci offre un quadro d’insieme abbastanza desolante di quello che veniva giudicato, fino a qualche anno addietro,  il sistema bancario più efficiente ed affidabile a livello europeo. Insomma, così come è successo per il quartetto di banche fallite e salvate con l’intervento pubblico, anche con grave pregiudizio degli interessi dei risparmiatori parzialmente ristorati, qualcosa di analogo si sta verificando più recentemente con le grandi realtà bancarie del Nord Est d’Italia: Gruppo Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. Cambiano i nomi, i protagonisti, ma la musica è la stessa: servono soldi, soldi pubblici. La politica interviene e, per non sbagliare, rimette in carreggiata le banche disastrate, affidando i crediti inesigibili ad una Bad Bank (incagliati e crediti passati a sofferenza). Per il momento, senza fare alcun accenno sulle cause che hanno determinato questa grande insolvenza, per la quale una grossa responsabilità viene affidata all’Autorità giudiziaria, se mai riuscirà ad individuare le responsabilità di gestione  nella erogazione del credito ivi compreso la c.d. “raccolta del risparmio”, nulla o poco si dice sui costi dell’intera operazione. Restando alle indiscrezioni raccolte sembra che queste banche – ed ahimè…

Dividendi in aumento da 60 anni? Solo in 6 ce l'hanno fatta
News / 25 giugno 2017

Vivere di rendita è comodo, soprattutto se questa rendita supera il mezzo secolo e arriva ai 60 anni. Utopia? No, qualcuno è riuscito a tagliare il traguardo. Vivere di rendita è comodo, soprattutto se questa rendita supera il mezzo secolo e arriva ai 60 anni. Utopia? No, qualcuno è riuscito a tagliare il traguardo. Neha Chamaria è riuscita a trovare gli unici 6 titoli che possono vantare questo record.  American States Water (NYSE:AWR) Chi si occupa di acqua, bene primario per eccellenza soprattutto in un periodo di siccità che si è manifestata anche in alcune zone degli Usa, non può fare mai un cattivo affare. L’azienda in questione ha tre filiali che riforniscono 261.000 clienti in 10 contee oltre a 24.000 clienti che usufruiscono anche della sua rete idroelettrica. A questo si aggiunga anche la gestione delle acque reflue per quanto riguarda le basi militari. A rendere più appetibile l’operato dell’azienda, anche la prudente gestione sul controllo dei costi, una strategia che ha permesso di mantenere il margine operativo oltre il 20% e di aumentare la cedola per gli azionisti ad una media del 10,7% negli ultimi cinque anni. Attualmente il dividend yield, aumentato per 62 ani di seguito, è…

Vino: 40 metri sotto il mare,il segreto per un Bandol d'eccezione
News / 25 giugno 2017

(AGI/AFP) – Saint-Mandrier-sur-Mer (Francia), 24 giu. – Tuffarsi nelle profondita’ del Mediterraneo e scegliere un vino speciale, dal gusto inedito. Centoventi bottiglie di Bandol – binaco, rosso e rose’ – sono state messe a invecchiare per un anno a 40 metri sotto il mare, al largo della Costa Azzurra, per esaltarne gli aromi e generarne di nuovi. “Tutto e’ iniziato con la scoperta di anfore di centinaia o migliaia di anni, e con i piu’ recenti ritrovamenti di bottiglie di vino e champagne depositate per decenni sui fondali marini”, ha spiegato il direttore della scuola di sub di Saint-Mandrier (sud-est della Francia), Jerome Vincent, che negli anni si e’ appassionato a questo tipo di scoperte. Un ‘cacciatore di relitti’ che ha trovato decine di bottiglie affondate durante la Seconda Guerra Mondiale. “La gente di qui ha assaggiato questi vini e li ha molto apprezzati”, racconta Vincent spiegando come e’ nata l’idea di mettere a invecchiare il vino sul fondo del mare. Cosi’ la casa di vini Bandol e la scuola sub di Saint-Mandrier hanno deciso nel 2016 di cercare il terreno piu’ adatto (parliamo di fondale marino…) per seppellire e far invecchiare alcune bottiglie di vino. La loro ricerca li…