LA PRESSIONE TRIBUTARIA …Diretta & Indiretta…
News / 26 giugno 2017

A+ “”Beati voi che in Italia avete l’IVA al 20%, da noi in Spagna, purtroppo, è solo al 16%””   Questo è stato il contenuto di una telefonata della fine degli anni ’90, fra un imprenditore spagnolo ed un suo omologo di nazionalità italiana, ambedue operanti nel settore del commercio al dettaglio della componentistica per Personal Computer. Ebbi personalmente modo di prendere nota della interessante conversazione, nel corso di una complessa indagine da me condotta al Comando di un Reparto della Guardia di Finanza, finalizzata al contrasto delle frodi all’IVA comunitaria. Il metodo, ancora oggi molto diffuso, è quello di importare la merce dall’estero, per il tramite della interposizione fittizia di una “Testa di legno”, privo di contabilità ufficiale e di qualsivoglia organizzazione logistico imprenditoriale, che fattura sottocosto (con uno sconto di circa il 20% sul costo sostenuto per l’acquisto), direttamente al commerciante al dettaglio che a sua volta, decuplica il fatturato sbaragliando la concorrenza con estrema facilità. Lo stesso risultato viene ottenuto anche acquistando sul territorio nazionale, ove la stessa “Testa di legno” acquista in sospensione d’imposta, autocertificandosi “Esportatore abituale”, previa sottoscrizione di una falsa Dichiarazione d’Intento. Con la legge finanziaria del 2005, si tentò di contrastare tale fenomeno…

“CUPERLO” PARLA: Massima allerta!
News / 26 giugno 2017

“Una vera leadership deve avere l’umiltà di offrire a un campo più ampio la possibilità, mi riferisco a società civile, di decidere insieme. Le primarie aperte per nuovo centrosinistra come chiesto da Giuliano Pisapia hanno questo significato”. Lo ha detto Gianni Cuperlo intervenendo all’assemblea di Centro Democratico a Napoli. CUPERLO ha spiegato che il progetto di un nuovo centrosinistra “si può fare, ma dico che siamo in una stazione di passaggio in cui il Pd si pone al servizio di un progetto più ampio e quindi deve dare la possibilità di scegliere assieme chi ha la capacità di unire. Davanti a noi – ha aggiunto – ci sono i giorni che daranno una risposta da cui deriverà in gran parte il destino l’Italia per i prossimi anni. Bisogna ripensare le tappe ma nella convinzione che bisogna avere una meta cioé un centrosinistra aperto, largo, unito e vincente. La lotta politica non è mai un campo pacificato, vive di conflitti ma dobbiamo temere un conflitto depurato dal traguardo”. Il nostro statista in pectore non lo dice ma lo lascia intuire: servono Primarie aperte per un nuovo centrosinistra, possibilmente senza Matteo RENZI. Oggi il verbo è ciò che ha detto Giuliano PISAPIA…

Il Petrolio driver dei mercati
News / 26 giugno 2017

Il nuovo affondo ribassista del Petrolio impatta negativamente sull’Equity che chiude l’ultima ottava in modesto ribasso RENDIMENTO PORTAFOGLIO MIDCAP +55.86% FTSE MIB +8.31% E’ stata una settimana all’insegna del nervosismo quella appena trascorsa sui principali mercati azionari che hanno pagato il nuovo ribasso del prezzo del PETROLIO (-3.4% e 5^ottava consecutiva al ribasso) chiudendo in modesto terreno negativo; sono le scorte USA ed una produzione a livelli record in alcuni Paesi Africani ad impattare negativamente sull’ORO NERO che oramai sembrerebbe avviarsi in direzione dei minimi degli 10 mesi in area 40 $ al barile. Sul mercato delle valute poco da segnalare sul cambio EUR/USD con i prezzi che nel medio periodo rimangono all’interno di un trading range posto tra gli 1.11 e gli 1.129 Anche per Piazza Affari è stata una settimana debole (-0.51%) con i prezzi che chiudono nei pressi dei 20830 punti; nel breve importante sarà il recupero dei 21mila punti sopra i quali il FTSE Mib potrebbe trovare la forza di andare a testare le prime resistenze situate in area 21250 punti oltre i quali dovremmo aspettarci nuovi allunghi rialzisti. Al ribasso primi sostegni da monitorare in area 20500 punti. Tra i titoli interessanti per la nuova…

Piazza Affari: tenersi pronti a posizionarsi. Ecco quando
News / 26 giugno 2017

Il Ftse Mib resta ingabbiato in una fase laterale, ma ci sono dei livelli chiave da monitorare in corrispondenza dei quali intervenire. I market movers in avvio di settimana. La scorsa settimana si è conclusa con una seduta in ribasso per le Borse europee che, dopo il timido recupero di giovedì, sono tornate a perdere terreno. Il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,2% e dello 0,3%, seguiti dal Dax30 che ha ceduto lo 0,47%. Simile a quest’ultima la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 20.833 punti, in flessione dello 0,46%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.009 e un minimo a 20.744 punti. Ancora una volta il bilancio settimanale è negativo visto che l’indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha ceduto lo 0,51%, rispetto al close del venerdì precedente. L’area dei 21.000 resta un polo di attrazione L’indice Ftse Mib in apertura di settimana ha provato a riposizionarsi al di sopra di area 21.000, ma è stato respinto da quota 21.100, scendendo poco sotto i 20.600 punti, sugli stessi minimi già registrati il 6 giugno e il 30 maggio scorsi. Da questo livello si è avuta una…

Come funziona il salvataggio delle banche venete
News / 26 giugno 2017

Popolare Vicenza e Veneto Banca passano a Intesa. O almeno la loro parte sana, che il gruppo guidato da Carlo Messina si aggiudica al prezzo simbolico di un euro. I crediti deteriorati che hanno affondato le due banche venete, invece, rimangono invece sulle spalle dello Stato, in attesa che nasca anche in Italia un efficace mercato delle sofferenze. Il decreto legge d’urgenza per il salvataggio dei dei due istituti è stato approvato dal governo e ha già avuto il via libera della Commissione Europea.  Lo Stato spenderà 5,2 miliardi L’esborso a carico dello Stato è, per ora, pari a 5,185 miliardi. Si tratta di risorse già stanziate con il decreto salva-risparmio da 20 miliardi approvato lo scorso Natale. Ciò significa che non ci sarà impatto sul deficit. Nel dettaglio, 4,785 miliardi serviranno per “finanziare le operazioni necessarie per mantenere la capitalizzazione e il rafforzamento patrimoniale di Banca Intesa a fronte dell’acquisizione”. In parole povere, tale somma servirà a non rendere l’operazione onerosa per Ca’ de Sass. Altri 400 milioni andranno poi “a copertura delle garanzie per fronteggiare eventuali imprevisti legati al completamento della due diligence sullo stock di sofferenze”. Ovvero, serviranno a coprire eventuali buchi qualora, dalla verifica dei bilanci, emerga uno stock di crediti deteriorati…