Le 100 maggiori imprese al mondo valgono più di 17mila miliardi

30 giugno 2017

Diciassette mila miliardi e mezzo: tanto valgono le 100 maggiori imprese al mondo, classificate in base alla loro capitalizzazione di mercato. Lo dicono i risultati dell’ultimo studio annuale sul tema di PriceWaterhouseCoopers (PwC). La somma è aumentata di molto tra il 2016 e il 2017 e ha raggiunto a fine marzo i 17.438 miliardi.

Per far parte della top 100 bisogna essere sempre più grandi. È il frutto della concorrenza spietata della globalizzazione che spinge i gruppi aziendali a fondersi tra loro. La capitalizzazione delle aziende quotate è esplosa del +12% in un anno solo di tempo.

Le operazioni di consolidamento aziendali hanno permesso alle imprese di rifarsi dopo l’anno choc precedente, nel quale la somma della capitalizzazione era scesa dai 16.245 miliardi di dollari del 2015 a quota 15.577 miliardi. La tendenza si è invertita completamente, dal momento che secondo lo studio pubblicato ieri il 31 marzo del 2017 le 100 maggiori aziende hanno visto aumentare nettamente la loro capitalizzazione, per la gioia degli investitori rialzisti.

Gli Stati Uniti e in particolare il settore hi-tech dominano le classifiche. Senza sorpresa, spiega PwC, l’America ha piazzato il 63% delle imprese nella top 100, davanti a Europa e Asia. Delle 55 imprese in top 100 statunitensi ritroviamo Apple, in testa alla classifica, il rivale Alphabet (Google) – secondo – e il gigante Microsoft, che chiude il podio.

Le imprese Usa valgono 10.928 miliardi di dollari. L’Europa è in seconda posizione con il 17% delle imprese presenti nel ranking, seguita da China e Hong Kong (che insieme arrivano al 12%). Le imprese hi-tech contano ben 12 gruppi in classifica e due di questi sono cinesi (Tencent e Alibaba, all’11esimo e 12esimo posto rispettivamente), per una somma complessiva di 3.582 miliardi di dollari di capitalizzazione borsistica.

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