Attacchi informatici, chiamata alle armi della Nato
News / 30 giugno 2017

L’attacco informatico subito da alcuni ministeri ucraini, per il quale è stata additata la Russia, potrebbe innescare l’articolo 5 della Nato, esattamente come un’aggressione militare convenzionale. Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, nel tentativo di lanciare un forte messaggio al Cremlino, i cui interessi in Ucraina, specie nella parte orientale, sono noti da tempo. L’articolo 5 della Nato prevede la mutua difesa delle varie parti dell’alleanza. “L’attacco di maggio e di questa settimana sottolineano l’importanza di rafforzare le nostre difese informatiche ed è ciò che stiamo facendo”, ha detto Stoltenberg nel corso di una conferenza stampa tenuta a Bruxelles mercoledì, “condividiamo buone pratiche e tecnologi, e lavoriamo più a stretto contatto con gli alleati”. Stoltenberg ha poi aggiunto che “la Nato aiuta l’Ucraina la cyber difesa e ha stabilito un trust fund per finanziare programmi volti a supportare le difese informatiche ucraine”. La maggioranza dei ministeri e la banca centrale ucraina, insieme con l’aeroporto di Kiev e persino la centrale nucleare di Chernobyl sono rimaste infettate dal virus informatico che ne ha paralizzate le attività nella giornata di martedì. Contrariamente al virus WannaCry che ha colpito a maggio, quest’ultimo attacco è stato progettato soprattutto per seminare…

Private banking, un’identità in transizione
News / 30 giugno 2017

Sono tante le sfide all’orizzonte per il private banking.  A preoccupare di più è il confronto con le nuove normative, come la Mifid2, mentre i robo advisor non fanno paura Gli investitori sono disorientati, anche quelli dai grandi portafogli. Mentre l’industria che quei soldi li gestisce è in piena crisi di identità. Vede la reddittività ridursi, teme che le nuove regolamentazioni in arrivo finiscano per portare ulteriore pressione sui margini e cerca di gestire la concorrenza che arriva dai roboadvisor. Sebbene ci sia una grande differenza tra i colossi private internazionali e quelli domestici, sia in termini di masse sia di presenza geografica e di organizzazione interna, l’intera industria del private banking è in una fase interlocutoria, oltre che di consolidamento. A testimoniare questo scenario è la 14esima indagine annuale della società Euromoney sul mondo del private a livello globale e con un focus sull’Italia. Secondo la ricerca in questione, mentre il 73% dei partecipanti (ovvero i ceo delle principali banche private) prevedeva maggiori ricavi nel 2016, quest’anno solo il 67% è positivo. Un quinto degli intervistati prevede che i ricavi restino piatti. I dubbi dei banchieri A preoccupare di più l’industria sono le modifiche normative, in primis la Mifid2….

Pensioni, nuovo allarme di Boeri sui giovani: un dramma
News / 30 giugno 2017

Giungono notizie poco rassicuranti sul versante pensionistico italiano. Se da una parte c’è sempre il dramma dei giovani che non andranno mai in pensione o che non potranno usufruire di un assegno previdenziale dignitoso, dall’altra le novità sulla pensione anticipata sono in realtà una mezza fregatura. Tito Boeri, presidente Inps, ha lanciato un nuovo allarme sulle politiche che comportano il blocco della rivalutazione delle pensioni e l’incremento dell’età pensionabile: in questo modo, spiega Boeri, si rischia di andare verso un “sistema insostenibile”. Sarebbe un dramma in particolar modo per i giovani che ormai lavorano a singhiozzo e sono quindi penalizzati dal vecchio sistema di calcolo contribuivo dell’assegno Inps. Se i giovani sono destinati a una pensione da fame, nemmeno gli anziani possono dormire sonni tranquilli. L’auspicata Quota 41 (che vuol dire andare in pensione con 41 anni di contributi, senza altri requisiti da maturare) rimane ancora nel mondo della fantasia: viene infatti applicata soltanto per un ristretto numero di lavoratori precoci (con almeno 12 mesi di contributi versati prima del diciannovesimo anno di età, più l’appartenenza a determinate categorie disagiate). Anche per la Quota 100 le cose si fanno difficili. Sul capitolo della pensione anticipata rimane l’Ape ‘social’, che tuttavia…

Il settore in cui le donne imprenditrici hanno più successo degli uomini
News / 30 giugno 2017

C’è un settore in cui anche in Italia, un paese storicamente indietro nella parità di genere agli alti piani manageriali delle aziende, le donne hanno più successo degli uomini quando si tratta di un’attività imprenditoriale. Stiamo parlando del franchising. L’imprenditoria femminile sta crescendo in Italia, soprattutto nel franchising, il settore del commercio e dei servizi in affiliazione che ha un giro d’affari di 23 miliardi annui. Tra i 51.000 franchisee titolari di un negozio o un centro servizi in franchising, le donne risultano essere 17.800 a fine 2016, pari al 35% del totale (con un aumento del 2% rispetto al 2015). Una crescita analoga si registra nel popolo del franchising, cioè tra quel mezzo milione di italiani che ogni anno si avvicina con interesse alla formula del franchising: qui le donne sono 160.000, pari al 32% del totale (con un aumento dell’1,8% rispetto al 2015). Ed infine una conferma viene dalla fiera di settore, il Salone Franchising Milano, che ha registrato tra i suoi visitatori il 31% di donne (con un aumento del 4% rispetto al 2015). Risulta anche che le donne chiudono positivamente un contratto di affiliazione il 15% in più degli uomini, confermando intuito imprenditoriale e spiccate capacità manageriali:…

Wall Street come boomerang impazzito, tecnologici al cardiopalma
News / 30 giugno 2017

Dow Jones in discesa su lettera big hi-tech, bene i bancari. Nyse, Rite Aid crolla su rinuncia di Walgreens Boots Alliance al takeover. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Come un temporale inatteso, dopo il netto rialzo di ieri oggi sulla piazza azionaria di Wall Street è scattato di nuovo il sell-off con il Nasdaq che ha lasciato sul parterre l’1,44% a 6.144,35 punti. Netto rosso al suono della campanella pure per il Dow Jones, -0,78% a 21.287,03 punti, e per l’S&P 500, -0,86% a 2.419,70 punti.   Dow Jones in discesa su lettera big hi-tech, bene i bancari Tra le grandi capitalizzazioni, a guidare la discesa del Dow Jones oggi, giovedì 29 giugno del 2017, sono stati i titoli di Cisco Systems (CSCO), -2,09% a $ 31,41, Apple Inc. (AAPL), -1,47% a $ 143,68, Visa Inc. (V), -1,89% a $ 94,41, Microsoft Corporation (MSFT), -1,88% a $ 68,49, Intel Corporation (INTC), -1,93% a $ 33,54, The Procter & Gamble Company (PG), -1,56% a $ 86,99, 3M Company (MMM), -1,29% a $ 207,90, e The Walt Disney Company (DIS), -1,11% a $ 105,67. Sui 30 titoli del Dow Jones, solo i due colossi bancari inseriti…

BpVi: l'ex presidente Zonin fa shopping in via Montenapoleone
News / 30 giugno 2017

Per quasi vent’anni al vertice di BpVi. Poi il crac. Ma Gianni Zonin, indagato per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza preferisce fare shopping a Via Montenapoleone. Dopo il crac delle banche venete salvate dal governo itlaiano che ha messo mano al portafoglio chiamando in causa Intesa Sanpaolo e offrendogli condizioni oltremodo vantaggiose, nessuno aveva più notizia dei vertici dei due istituti di credito. L’avvistamento Il polverone mediatico e soprattutto l’ansia per le sorti di azionisti e obbligazionisti ha infatti distratto l’attenzione da chi, a suo tempo, non riuscì a gestire in maniera saggia e oculata i patrimoni di piccoli risparmiatori e imprenditori di una delle più ricche zone della nazione, il Nord Est. Proprio a causa di questo silenzio, un basso profilo che spesso torna utile, in molti temevano un espatrio del grande assente, quell’ex presidente di BpVi, Gianni Zonin a capo per quasi vent’anni della banca vicentina. Argentina, Africa, America (magari del Sud) erano le mete più gettonate dai rumors. Ma nulla di tutto questo si è rivelato veritirero: Zonin ieri è stato fotografato a fare shopping con la moglie in via Montenapoleone, simbolo per eccellenza di un’ostentazione di ricchezza che la stragrande maggioranza dei clienti delle sue banche…

Brutta flessione a Piazza Affari: c'è da preoccuparsi?
News / 30 giugno 2017

Il Ftse Mib ha registrato oggi una brusca inversione di rotta che lo ha riportato a poca distanza dai supporti. In arrivo una carrellata di dati macro domani. Terza giornata consecutiva in ribasso per le Borse europee che anche oggi hanno perso terreno, dopo aver tentato invano di recuperare terreno. Fallito il recupero, gli indici del Vecchio Continente hanno imboccato la via delle vendite, chiudendo a ridosso dei minimi intraday. Il Ftse100 si è difeso meglio con un calo dello 0,51%, mentre è andata decisamente peggio al Dax30 e al Cac40 che hanno accusato una flessione rispettivamente dell’1,83% e dell’1,88%. Brutta inversione di rotta per il Ftse Mib: e ora? Pesante anche il bilancio di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 20.704 punti, con un calo dell’1,63%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.155 e un minimo a 20.674 punti. Al pari degli altri listini, anche il nostro indice si è spinto inizialmente in avanti, ma l’avvicinamento di area 21.150/21.200 ha fatto scattare copiose vendite con un ritorno dei corsi sul supporto dei 20.700 punti. Con il cedimento di questa soglia il Ftse Mib andrà a mettere sotto pressione la soglia dei 20.550/20.500 punti,…

Borse: sta cambiando il sentiment?
News / 30 giugno 2017

Un paio di bancari, un paio di assicurativi e Tenaris, per il resto solo vendite. In forte calo tutta la galassia Agnelli, male anche il lusso.  Più che un campanello era una sirena d’allarme quella che avevamo ascoltati ieri, non c’era alcuna connessione tra quanto detto dal vicepresidente della Bce, il portoghese Vitor Constancio, e la reazione del mercato valutario. Sintetizzo quanto accaduto. Draghi nel discorso di apertura al Forum della Bce parlava di “reflazione”, il mercato, CORRETTAMENTE, lo interpretava come un allentamento della politica super espansiva, quindi l’euro saliva e le Borse dell’eurozona scendevano. Il giorno successivo (ieri) il suo vice, ossia Vitor Constancio, correggeva il tiro, dichiarando che, come al solito, il mercato non aveva compreso le parole di Draghi e che la politica monetaria super espansiva intrapresa ormai da tempo dalla Banca Centrale europea non sarebbe cambiata. Risultato, lo Borse sono salite recuperando tutto quanto perso il giorno precedente, e fin qui, tutto normale, tutto logico, ma … c’è un ma. Quando Constancio ha “rettificato” le parole di Draghi, il cambio euro/dollaro ha immediatamente subito un fortissimo contraccolpo, e anche in questo caso tutto normale e tutto logico, senonché l’effetto non è durato più di un minuto,…

STM sui livelli di fine gennaio. Si può tornare a fare shopping?
News / 30 giugno 2017

Il titolo ha perso quasi il 20% dai massimi di maggio, ma mantiene ancora un bilancio positivo da inizio anno. Le indicazioni delle banche d’affari. Brutta giornata per STM che, dopo essere riuscito a mantenersi a galla ieri, fermandosi a ridosso della parità, oggi è stato colpito da forti vendite, mostrando una maggiore debolezza relativa rispetto all’indice di riferimento. Il titolo ha terminato gli scambi a 12,5 euro, con un calo del 2,42% e volumi di scambio sostenuti, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 6,5 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,5 milioni di pezzi. STM sui minimi da fine gennaio: bilancio ancora positivo quest’anno STM si è riportato quest’oggi sui valori di fine gennaio, proseguendo nella discesa partita dai massimi segnati alla fine della prima decade di maggio ad un passo dall’area dei 15,5 euro. Da quei livelli STM ha ceduto oltre il 19% del suo valore, mantenendo comunque un bilancio positivo da inizio anno, visto che le quotazioni mostrano ancora un rialzo di oltre il 15% rispetto ai valori della fine del 2016. Le ultime notizie sul comparto STM resta in preda alle vendite complici le…

3 azioni per sfruttare la moda del Bitcoin
News / 30 giugno 2017

Chi si è appassionato al Bitcoin ma teme il prezzo e la volatilità può sempre puntare ad una serie di alternative.   Chi si è appassionato al Bitcoin ma teme il prezzo e la volatilità può sempre puntare ad una serie di alternative. Josh Enomoto ne consiglia 3. NVIDIA Corporation (Nasdaq: NVDA) Se si amano i bitcoin ma 2.500 per un singolo esemplare vi sembrano troppi, allora si può puntare sul campione di schede grafiche, o GPU, create specificatamente per il bitcoin. Questo perchè i minatori, termine tecnico di chi “estrae” letteralmente bitcoin dal sistema creato per averne, preferiscono sfruttare computer equipaggiati con GPU potenziate proprio per lo svolgimento dei calcoli necessari. A tutto vantaggio dei prezzi, saliti alle stelle. Il tutto senza contare che attualmente ci sono centinaia di monete digitali più piccole in circolazione su Internet. Zynga Inc (NASDAQ: ZNGA) Campione dei videogames è anche una dei primi ad aver accettato transazioni in bitcoin. Nonostante le diverse battute d’arresto e i timori sul suo futuro, l’azienda vanta comunque tre trimestri consecutivi in cui sono risultati attivi ben 18 milioni di utenti al giorno, diventati poi 21 milioni nel primo trimestre 2017. A questo si aggiunga anche il fatto…