Mercato non ancora pronto a voltare pagina. I livelli chiave
News / 1 giugno 2017

Il Ftse Mib ha tentato di dare un seguito al recupero di ieri, salvo poi tornare indietro. Cosa aspettarsi domani? La seduta di oggi si è conclusa in maniera contrastata per le Borse europee che non sono state capaci di presentarsi al close tutte con lo stesso segno. Il Dax30 è stato l’unico a vedere la luce verde, con un rialzo dello 0,13%, mentre il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,09% e dello 0,42%. Ftse Mib in ritirata dopo allungo verso area 21.000 In rosso anche la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 20.731 punti, con un ribasso dello 0,4%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 20.937 e un minimo a 20.694 punti. L’indice ha vissuto una seduta volatile e piuttosto nervosa oggi, con ripetuti cambi di rotta che non hanno evitato una chiusura con il segno meno. Dopo il recupero partito dai minimi di ieri a poca distanza dall’area dei 20.500 punti, il Ftse Mib ha anche provato a dare un seguito al rimbalzo, ma l’avvicinamento della soglia dei 21.000 punti ha fatto scattare nuovamente le vendite. Il mercato non sembra ancora essere pronto ad un allungo deciso…

Trump trionfa col covfefe… qualsiasi cosa sia
News / 1 giugno 2017

Il mondo s’interroga sul covfefe di Trump. Cosa sarà mai? Il mondo s’interroga sul covfefe di Trump. Cosa sarà mai? Covfefe, questo sconosciuto Il nome in codice di un piano segreto orchestrato con la collaborazione dei servizi segreti russi? Un nuovo termine nel rocambolesco vocabolario dell’eccentrico personaggio che in più occasioni ha dato filo da torcere ai simultaneisti di tutto il mondo? Una minaccia verso l’ex consigliare Mike Flynn costretto a consegnare i documenti riguardanti le sue aziende nell’ambito dell’inchiesta del Russiagate che lo vede coinvolto? Oppure il primo dei risultati di uno staff del settore comunicazione, ormai orfano del suo capo, Michael Dubke, primo ad aver lasciato e a non essere stato licenziato?  Il mistero nasce intorno alla mezzanotte di ieri quando dall’ormai iperprolifico account Twitter di Trump parte il laconico messaggio contenente la misteriosa frase “Despite the constant negative press covfefe” che si può facilmente tradurre con “nonostante la costante stampa contraria”. Il Tweet della discordia Purtroppo il problema arriva su quel covfefe, neologismo sul quale il mondo si interroga. Ma a lasciare ancora più perplessi è il fatto che è rimasto lì, non solo senza essere modificato o corretto, ma nemmeno cancellato. In altre parole: il covfefe…

Borse ancora deboli, comparto bancario “attenzionato”
News / 1 giugno 2017

Italgas e Mediaset raddoppiano, sempre in testa il primo, sempre in coda il secondo. Salgono anche Recordati e Atlantia, in calo i titoli bancari. Ha viaggiato per tutta la seduta a cavallo della parità il nostro indice di riferimento, ma alla fine sull’onda della debolezza di Wall Street hanno prevalso le vendite. Anche Parigi (-0,4%) non ha brillato, Londra (-0,0%) non si è discostata molto dalla parità, mentre Francoforte (+0,1%) riesce a strappare ancora un rialzo. Dati macro deludenti sembrava potessero aiutare la Borsa americana, ma dopo l’apertura sono arrivate solo vendite, per la verità i principali indici americani al momento stanno scendendo solo di pochissimi decimali, ma ciò è bastato all’Europa per spaventarsi. Al solito nell’occhio del ciclone si sono trovati i titoli del comparto bancario che al termine della seduta han fatto segnare un monocromatico rosso: Ubi Banca (-3,28%), Banco BPM (-2,67%), Bper Banca (-2,50%), Mediobanca (-2,43%), Unicredit (-1,77%) ed Intesa Sanpaolo (-0,16%). La maglia nera, tuttavia, è toccata ancora a Mediaset (-4,51%) che termina la seduta con un preoccupante “vuoto” (massimo in apertura e minimo in chiusura), tempi grami per il Biscione. Chiude sul minimo anche Yoox Net-a-Porter (-2,63%) in una giornata essenzialmente negativa per il lusso: Moncler (-0,46%), Salvatore Ferragamo (-0,40%), la…

Campari si scalda con i rumors ma poi frena. La view dei broker
News / 1 giugno 2017

La stampa ha parlato di una possibile cessione di due piccoli marchi acquistati nel 2010 insieme al liquore Frangelico. L’incasso atteso dalla cessione e i giudizi sul titolo. Tra le blue chips che oggi hanno evitato le vendite a Piazza Affari chiudendo gli scambi in controtendenza troviamo Campari. Il titolo si è fermato a 6,225 euro, sui minimi intraday, con un frazionale rialzo dello 0,24%, dopo aver segnato un massimo di giornata a 6,41 euro, aggiornando così il suo record storico. A fine sessione sono transitate sul mercato quasi 2,9 milioni di azioni, più del triplo della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 900mila pezzi. Campari oggi ha vissuto una seduta un po’ particolare perchè ha imboccato da subito la via dei guadagni, arrivando a segno un rialzo di oltre tre punti percentuali, salvo poi indietreggiare progressivamente per riportarsi in direzione della parità, complice anche il ripiegamento dell’indice Ftse Mib nel pomeriggio. Allo studio la cessione di due marchi minori Il titolo è stato animato dalle indicazioni riportate ieri da Bloomberg, secondo cui Campari starebbe lavorando alla cessione di due piccoli marchi, Irish Mist Whiskey e Carolans Irish Cream, che erano stati acquistati nel 2010…

In arrivo un rimpasto (ennesimo) nello staff di Trump
News / 1 giugno 2017

Altro smacco pericoloso per il presidente Usa Donald Trump:l’ex consigliere per la sicurezza Mike Flynn è stato costretto dalla commissione intelligence a consegnare i documenti relativi alle sue aziende in merito allo scandalo del cosiddetto Russiagate, Altro smacco pericoloso per il presidente Usa Donald Trump:l’ex consigliere per la sicurezza Mike Flynn è stato costretto dalla commissione intelligence a consegnare i documenti relativi alle sue aziende in merito allo scandalo del cosiddetto Russiagate, cioè i rapporti non meglio chiariti, intercorsi tra Trump e i rappresentanti del governo di Mosca. Le conseguenze del Russiagate A riportare lo scoop è il Wall Street Journal che sottolinea come inizialmente Flynn abbia tentato di evitare la consegna dei documenti invocando l’applicazione del quinto emendamento contro l’auto-incriminazione. Intanto, nell’inchiesta viene coinvolto anche l’ ex addetto stampa di Trump, Boris Epshteyn il quale dovrà testimoniare davanti alla commissione Intelligence della Camera. Ma i problemi per Trump non finiscono qui: nelle scorse ore sono arrivate le dimissioni anche di Mike Dubke, messo non più tardi di tre mesi fa, a capo del settore comunicazione, settore particolarmente delicato sia per il momento critico che l’amministrazione intera sta vivendo, sia considerando il poliedrico ed imprevedibile personaggio del Presidente. In realtà si tratta…

Crisi dei voli? Macché, il traffico aereo è aumentato del 21% 
News / 1 giugno 2017

Pensavate che la crisi del trasporto aereo fosse evidente, anche alla luce della crisi di Alitalia? Beh, vi sbagliate. La domanda di voli cresce e crescerà nei prossimi anni. Pensavate che il treno ad alta velocità avesse ormai irreversibilmente soppiantata l’aereo per le tratte nazionali? Non è così. Il trasporto aereo è cresciuto anche negli anni della crisi. Tra il 2007 e il 2017, nel decennio della crisi economica globale, il trasporto aereo in Italia è aumentato del 21,8%. Nel 2016 il traffico negli scali italiani ha superato i 164 milioni di passeggeri. La crescita nell’ultimo quinquennio è stata dell’11,1% e solo nell’ultimo anno del 4,6%. Anche la congiuntura più recente è molto positiva: +6,6% nel primo quadrimestre del 2017.  Lo dice il Censis, in un rapporto confezionato per i 50 anni di Assaeroporti. Nei prossimi vent’anni il traffico raddoppierà. Secondo una stima basata sui tassi di crescita previsti per il traffico mondiale (Iata) nel 2035 il numero di passeggeri in Italia arriverà a 311 milioni. Anche proiettando in avanti l’andamento registrato a livello nazionale nell’ultimo decennio, avremo comunque 289 milioni di passeggeri. Flussi imponenti che il settore aeroportuale, le città italiane, tutto il sistema-Paese dovranno attrezzarsi per accogliere e gestire. Leggi anche l’articolo…

Lo stato dell'economia italiana in 19 pillole. Secondo Bankitalia
News / 1 giugno 2017

Le considerazioni finali del governatore di Bankitalia Ignazio Visco. In 19 pillole. Serve uno sforzo eccezionale per uscire dalla crisi “L’esigenza di superare la crisi ha sollecitato, sollecita ancora, uno sforzo eccezionale. Il percorso per riportare l’Italia sulla strada della crescita è iniziato, ma deve rafforzarsi. I cambiamenti richiederanno tempo, impegno, sacrifici”. Monito ai partiti “Le politiche economiche devono avere una veduta lunga. Il consenso va ricercato con la definizione e la comunicazione di programmi chiari, ambiziosi, saldamente fondati sulla realtà. Incertezza politica “Sono fiducioso che, al di là dell’incertezza politica, il nostro paese saprà ottenere risultati che servono l’interesse generale, tenendo conto di chi resta indietro e di chi arretra, liberando l’economia da inutili vincoli, rendite di posizione, antichi e nuovi ritardi”. Chi parla di uscita dall’euro non ha cognizione di causa  “L’uscita dall’euro, di cui spesso si parla senza cognizione di causa, non servirebbe a curare i mali strutturali della nostra economia. Al contrario, determinerebbe rischi di grave instabilita’”. Basta con i banchieri intoccabili “Oggi più che mai è importante partire dalla valutazione delle persone che guidano una banca. Quando si consolidano posizioni di dominio assoluto aumenta il rischio che si sfrutti la propria intoccabilità per abusi e favoritismi”.     Sulle crisi bancarie abbiamo fatto…