ANTIRICICLAGGIO: Zelanterie pericolose!
News / 31 luglio 2017

Soprattutto all’epoca in cui facevo il Responsabile Aziendale Antiriciclaggio ho ascoltato sovente, da parte dei Responsabili di filiale frasi del tipo: “Se ho qualche dubbio su quel cliente, sulla provenienza delle sue provviste per una storia personale poco trasparente, preferisco non prenderlo, perché voglio stare tranquillo e non voglio avere guai”. A questi collaboratori – per lo più anziani, spesso con trent’anni di esperienza nel mondo delle banche – gli rispondevo che questo era l’atteggiamento peggiore che si potesse tenere nei rapporti con la clientela, anche quella potenziale. Se volevi vivere tranquillo, gli aggiungevo: non dovevi scegliere di fare il direttore di banca o, in alternativa, cambia mestiere! Il compito che la legge attribuisce ai “soggetti obbligati” – intermediari finanziari, professionisti e altri soggetti – non è quello di moralizzare il Paese Italia, bensì quello di “segnalare”, in presenza di sospetti ragionevoli che siano in corso o che siano state tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo  o che comunque, i fondi, indipendentemente dalla loro entità, provengano da attività criminosa. Ricordando una esperienza realmente vissuta, ricordo che una volta appresi di un vecchio cliente, titolare di due punti vendita, “esercente il commercio al dettaglio di prodotti ittici” che,…

False fatturazioni & fondi neri: Alert antiriciclaggio per banche e professionisti
News / 31 luglio 2017

FALSE FATTURAZIONI & FONDI NERI Alert antiriciclaggio per banche e professionisti ======== Apparire, senza essere. Le chiacchiere che sostituiscono i fatti, la forma alla sostanza. Prendo spunto dalla vicenda di qualche mese addietro riguardante l’arresto del presidente del Catanzaro calcio Giuseppe COSENTINO nonché amministratore della GICOS Importo-Export di Cinquefrondi (RC), operante nel settore del commercio di mobili per arredo, per parlare di “False fatturazioni & fondi neri”. La misura cautelare dell’arresto, oltre ad Ambra, la figlia del presidente, ha interessato altre sei persone, fra i quali il promotore finanziario milanese Stefano NOSCHESE. La Gicos, società nata nel 1996 e in pochi anni– si legge dal sito ufficiale – Gicos entra, come attività di Import ed Export, di prepotenza e a tutti gli effetti sia nel mercato CEE che extra CEE, riescendo ad assumere dimensioni sempre più consistenti uscendo dalla realtà locale calabrese arrivando in breve a travalicare i limiti regionali e nazionali, sino a diventare oggi, sia per l’estensione degli scambi commerciali conclusi che, quindi, per fatturato, un motore portante dello sviluppo dell’imprenditoria dell’intero Mezzogiorno ….”. Forse sarà stato proprio il repentino sviluppo commerciale a livello planetario della riferita attività economica che ha indotto gli investigatori della Guardia di finanza di Reggio Calabria ad avviare una verifica…

Antiriciclaggio: Operatività del rapporto con il cliente – Rischi palesi!
News / 31 luglio 2017

Adeguata verifica Volendo commentare uno dei tanti precetti o prescrizioni introdotte con il Decreto legislativo n.90/2017 di ratifica della IV Direttiva Europa nella lotta al riciclaggio o finanziamento del terrorismo, penso che uno dei più importanti adempimenti in capo ai soggetti obbligati – intermediari finanziari e/o professionisti – sia proprio quello del “controllo costante del rapporto con il cliente”. In verità trattasi di una condotta già suggerita con la vecchia disciplina di cui alla lettera c) del 1° comma dell’art.19 del D.lgs 231/07. Oggi, sembra essere stato detto con più forza dalla lett.d) del 1° comma dell’art.18 del D.lgs 90/2017 che recita testualmente: “”d) il controllo costante del rapporto con il cliente per tutta la sua durata attraverso l’esame della complessiva operatività del cliente medesimo. La verifica e l’aggiornamento dei dati e delle informazioni acquisite nello svolgimento delle attività di cui alle lettere a), b) e c), anche riguardo, se necessaria in funzione del rischio alla verifica della provenienza dei fondi e delle risorse nella disponibilità del cliente sulla base di informazioni acquisite o possedute in ragione dell’esercizio dell’attività.”” Se, come soggetti obbligati – banca o professionisti – possiamo stare relativamente tranquilli in presenza di rapporti accesi e/o avviati nei…

Unione europea: La “Corte di giustizia” fa politica!
News / 31 luglio 2017

Unione europea: La “Corte di giustizia” fa politica! Tutti gli Organi giurisdizionali, nazionali od esteri, per l’esercizio della loro funzione, al netto di interpretazioni in qualche caso pure discutibili,  sono chiamate ad applicare le leggi esistenti. E’ esattamente quello che è successo l’altro giorno quando la Corte di Giustizia Europea ha ribadito la validità e quindi l’applicazione di un  Accordo stipulato a suo tempo fra tutti i Paesi membri, ricordando che “L’asilo è dovuto nel paese in cui gli immigrati sbarcano”. Gli accordi, i trattati, prima si firmano e poi si rispettano. Nel nostro caso, la Corte ha applicato quanto venne stabilito nel giugno del 2013 quando l’Unione Europea modificò nuovamente alcuni aspetti dell’originaria Convenzione di Dublino dando vita ed approvando il Trattato di Dublino 3. Quest’ultimo entrò in vigore il 19 luglio del 2013 investendo tutti gli stati membri ad eccezione della Danimarca. Che cosa dice? Il Trattato di Dublino regola le domande di asilo politico secondo cui il primo Stato dove un immigrato arriva e fa richiesta di asilo politico è competente sull’istanza stessa. In pratica, si tratta di un accordo internazionale che ha il fine di regolare il flusso migratorio grazie alla creazione di una banca dati a…

Ftse Mib: una pausa salutare o fatale dopo gli ultimi rialzi?
News / 31 luglio 2017

L’indice delle blue chips ha provato a spingersi oltre i recenti massimi di periodo ma ha fallito ancora una volta nel suo intento. I market movers da seguire in avvio di settimana. L’ultima settimana del mese di luglio si è conclusa in rosso per le Borse europee che, dopo il calo della vigilia, hanno continuato a perdere terreno in maniera peraltro più decisa. Il Dax30 si è difeso meglio con un ribasso più contenuto dello 0,4%, mentre il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dell’1,01% e dell’1,07%. Non ha evitato il segno meno Piazza Affari che dopo quattro sedute consecutive al rialzo ha visto il Ftse Mib cedere il passo alle prese di profitto. L’indice si è fermato a 21.430 punti, con un calo dello 0,94%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.572 e un minimo a 21.383 punti. Il bilancio settimana è comunque positivo visto che nelle ultime cinque sedute il Ftse Mib è salito dell’1,07% rispetto al close del venerdì precedente. Il rialzo del Ftse Mib si ferma: solo una pausa temporanea? L’indice delle blue chips in avvio di settimana ha testato il supporto dei 21.200/21.150 già raggiunto il venerdì precedente e la tenuta di questo…

Lunedì ultimo giorno per rottamare le cartelle
News / 31 luglio 2017

Conto alla rovescia per la rottamazione delle cartelle: lunedì scadrà infatti il termine per aderire, sia per chi ha scelto di versare la prima rata concordata con il Fisco sia per chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione. In caso di mancato o tardivo pagamento, a meno che non intervenga una proroga all’ultimo minuto, i contribuenti perderanno il diritto alla definizione agevolata pur avendo attivato la procedura. Diverse le modalità di pagamento previste. Ci si può rivolgere agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate o a quelli postali, così come versare nei tabaccai convenzionati con banca 5 Spa o nei punti vendita Sisal e Lottomatica. Oppure si può pagare in banca con addebito sul proprio conto corrente o tramite carta di credito, prepagata o bancomat. Più tempo per la ‘voluntary disclosure bis’ Arriva poi una proroga della ‘voluntary disclosure bis’: slitta al 30 settembre la scadenza per aderire alla procedura volontaria di emersione dei capitali all’estero che sarebbe scattata a fine luglio. Fonti del Tesoro hanno fatto sapere che il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha firmato il decreto che estende il termine per la presentazione della domande ed è attesa la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.  Nei giorni scorsi, in vista della scadenza, l’Agenzia aveva fornito nuovi chiarimenti: nessun…

Il muso duro del ministro Calenda sull'affaire Fincantieri-Stx
News / 31 luglio 2017

Sulla vicenda Fincantieri-Stx l’Italia non fa passi indietro. A tre giorni dal vertice tra il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, e i ministri italiani dell’Economia e dello Sviluppo economico, Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda, il governo conferma la scelta della fermezza. “Non c’è verso che noi accettiamo il 50%”, cioé meno di quanto avevano i vecchi proprietari coreani, “è una questione di dignità, non ci muoviamo di un millimetro”, spiega a muso duro Calenda. Il governo ritiene di avere tutte le ragioni dalla propria parte e non manca chi fa osservare che la posta in gioco sul tavolo Fincantieri va oltre il destino delle due aziende. Le decisioni francesi, ha chiarito nei giorni scorsi il ministro della Difesa Roberta Pinotti “mettono in dubbio l’idea di difesa europea”. E, prima di tutto, l’integrazione tra la parte militare di Fincantieri e Naval Group.  “Rischia di perdere tutta l’Europa” La decisione annunciata dalla Francia di nazionalizzare temporaneamente i cantieri Stx per bloccarne l’acquisto da parte di Fincantieri, spiega ancora Calenda, “è una cosa seria, che mette in gioco come si sta insieme in Europa. Non è un lavoro sull’economia ma sulla modernita’” e chi “rischia di perdere” è “tutta l’Europa”. Il ministro precisa comunque che il Governo non…

La forbice tra Wall Street e Mean Street
Finanza/Economia / 30 luglio 2017

Ormai da qualche anno, all’interno del check up, pubblico l’aggiornamento del rapporto tra la capitalizzazione della Borsa degli Stati Uniti ed il PIL, al fine di valutare la convenienza/sconvenienza della Borsa stessa. Ormai da qualche anno, all’interno del check up, pubblico l’aggiornamento del rapporto tra la capitalizzazione della Borsa degli Stati Uniti ed il PIL, al fine di valutare la convenienza/sconvenienza della Borsa stessa. Attualmente il rapporto si attesta al 135,1%, valore sempre più vicino al massimo storico del 2000 (148%), decisamente superiore al fair value (80%) ed anche al picco del Giugno 2007 (110%) che, come sappiamo, anticipò un crollo storico. L’allungo degli ultimi trimestri è frutto non solo del rialzo della Borsa ma anche del rallentamento del PIL (evidenziato con l’analisi di martedì). Dopo aver osservato il rapporto, oggi andremo ad esaminare per la prima volta il grafico che sovrappone le singole variabili (capitalizzazione di borsa USA e PIL reale): Innanzitutto è possibile osservare come dal 1970 in poi la capitalizzazione di borsa si è mossa raramente al di sopra del PIL. Attualmente stiamo vivendo proprio una di quelle fasi. Ricercando i precedenti ne troviamo solo due (il che fa capire l’eccezionalità dell’attuale momento e l’entità della sopravvalutazione):…

Eni: perché Eni?
Finanza/Economia / 30 luglio 2017

La strategia per l’estate sul titolo Eni che sta formando con convinzione un importante supporto statico al di sopra di area 13 euro. Il FtseMib si appresta a chiudere quest’ultimo venerdì del mese di luglio con un saldo intraday negativo al culmine di una settimana che tutto sommato, si sta per chiudere con il segno positivo. Aspettative sull’indice Il fatto di essere più vicini alla barriera dei 21.500 punti piuttosto che al supporto dei 21.000 punti, è indubbiamente una constatazione che non può passare inosservata; forza ce n’è, anche se poca, ma c’è. E’ ovvio che i rialzisti (non quelli dell’ultim’ora) aspettano la vera rottura rialzista per scrollarsi di dosso l’ansia positiva accumulatasi negli ultimi 2 mesi, ma in questo frangente, si può ancora stare più che sereni. Segnali di disfatta Arriveranno solo e soltanto con un corposo crollo dei prezzi al di sotto dei 20.500 ma per come stanno le cosa ora, questo sembrerebbe essere lo scenario meno probabile tra tutti gli scenari possibili. Eni: perchè Eni? Nel breve video che puoi vedere cliccando qui, ti spiego perché uno dei titoli da tenere d’occhio per la tua operatività di più giorni nel breve-medio periodo, è proprio Eni. Lascia un commento…

I 10 campioni del dividendo: +20% negli ultimi 5 anni
News / 30 luglio 2017

Rendimenti che crescono, il sogno di tutti. In alcuni casi è una certezza che si è ripetuta negli anni. Rendimenti che crescono, il sogno di tutti. In alcuni casi è una certezza che si è ripetuta negli anni. Brian Bollinger ha trovato 10 campioni della cedola con aumento superiori al 20% negli ultimi 5 anni. Starbucks Corporation (NASDAQ: SBUX) Rendimento dividendo: 1,7% Crescita media del dividendo a cinque anni: 23% Ultimo aumento dividendo: 25% Come ricorda giustamente Bollinger si tratta di un celeberrimo rivenditore di caffè ed altre bevande che ha negozi in oltre 70 paesi (recentemente sbarcato in Italia). Starbucks punta ad espandere la propria presenza a livello mondiale anche grazie a nuove aperture di punti vendita sui mercati emergenti. Tutto ciò costituisce un mix importante per riuscire a vincere la concorrenza, per questo motivo le previsioni sul titolo vedono un aumento dell’utile per azione a due cifre ogni anno mentre quelle sul dividendo sottolineano un aumento del +25% alla fine del 2016, aumento che potrebbe non essere l’ultimo visto che il payout dell’azienda è inferiore al 50%. Texas Instruments Incorporated (NASDAQ: TXN) Rendimento dividendo: 2,5% Crescita media del dividendo a cinque anni: 24% Ultimo aumento dividendo: 32% Leader mondiale dei semiconduttori,…