Chiusura borse europee: Euro Stoxx +1,45%
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Euro Stoxx 50 +1,45%;Francoforte (DAX) +1,22%;Parigi (CAC 40) +1,47%;Londra (FTSE 100) +0,88%. Euro Stoxx 50 +1,45%;Francoforte (DAX) +1,22%;Parigi (CAC 40) +1,47%;Londra (FTSE 100) +0,88%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Petrolio in rialzo dopo variazione dei “rig count” di Baker Hughes
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Ancora forti acquisti sul petrolio sui mercati internazionali. Ancora forti acquisti sul petrolio sui mercati internazionali. Sull’Ice il future sul Brent segna un rialzo dell’1,31% a 49,41 dollari al barile e il derivato sul WTI guadagna l’1,6% e torna a 46,79 dollari. La conta settimanale di Baker Hughes delle trivellazioni attive ha rilevato per la prima volta dopo molto tempo un calo (di una trivella soltanto a 940 unità) nel saldo statunitense. Le 940 perforazioni attive al 30 giugno 2017 mostrano ancora un balzo di 509 unità sul primo luglio del 2016, ma il valore simbolico di questa mini-frenata sembra farsi sentire sui mercati, anche se la maggior parte degli osservatori continua a nutrire dubbi su un riequilibrio dell’eccesso di offerta di greggio in tempi brevi. Sul fronte Opec i risultati del previsto taglio coordinato della produzione sono incerti e parziali (tra l’altro le tensioni con il Qatar che oggi risponde alle accuse dell’Arabia Saudita non aiutano). (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in forte progresso: Ftse Mib +2,08%
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Borsa italiana in forte progresso: Ftse Mib +2,08%. Borsa italiana in forte progresso: Ftse Mib +2,08%. Mercati azionari europei in netto rialzo. Wall Street incerta:* a ridosso della chiusura delle borse europee, S&P 500 +0,5% e Nasdaq Composite -0,2%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +2,08%, il Ftse Italia All-Share a +1,86%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,16%, il Ftse Italia Star a -0,25%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice ISM manifatturiero a giugno sale* a 57,8 punti, ben al di sopra del dato di maggio (54,9) e delle stime degli analisti (55,2). La spesa in costruzioni USA a maggio è risultata invariata rispetto al mese precedente. Gli analisti si attendevano una crescita dello 0,3%. Il dato di aprile è stato però rivisto in senso migliorativo da -1,4% a -0,7%. L’indice Markit PMI manifatturiero finale a giugno negli USA si è attestato a 52,0 punti (consensus 52,1, preliminare 52,1, precedente 52,7). L’indice finale IHS Markit PMI del Settore Manifatturiero dell’Eurozona è aumentato a 57,4 a giugno, in salita da 57 di maggio e dalla stima flash di 57,3. Il PMI manifatturiero dell’Italia di giugno è cresciuto a 55,2 punti…

Petrolio in rialzo dopo variazione
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Ancora forti acquisti sul petrolio sui mercati internazionali. Ancora forti acquisti sul petrolio sui mercati internazionali. Sull’Ice il future sul Brent segna un rialzo dell’1,31% a 49,41 dollari al barile e il derivato sul WTI guadagna l’1,6% e torna a 46,79 dollari. La conta settimanale di Baker Hughes delle trivellazioni attive ha rilevato per la prima volta dopo molto tempo un calo (di una trivella soltanto a 940 unità) nel saldo statunitense. Le 940 perforazioni attive al 30 giugno 2017 mostrano ancora un balzo di 509 unità sul primo luglio del 2016, ma il valore simbolico di questa mini-frenata sembra farsi sentire sui mercati, anche se la maggior parte degli osservatori continua a nutrire dubbi su un riequilibrio dell’eccesso di offerta di greggio in tempi brevi. Sul fronte Opec i risultati del previsto taglio coordinato della produzione sono incerti e parziali (tra l’altro le tensioni con il Qatar che oggi risponde alle accuse dell’Arabia Saudita non aiutano). (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Seduta di parziale rimonta per Unieuro
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Seduta di parziale rimonta per il titolo di Unieuro dopo le ultime due difficili sedute: l’azione chiude le contrattazioni con un rialzo dell’1,86% a 15,89 euro che segue i massimi odierni a 16,12 euro. Seduta di parziale rimonta per il titolo di Unieuro dopo le ultime due difficili sedute: l’azione chiude le contrattazioni con un rialzo dell’1,86% a 15,89 euro che segue i massimi odierni a 16,12 euro. Sostanzialmente i supporti di area 15,51 euro (minimo del 21 giugno) sembrano aver resistito a un primo attacco seguito, ma la violazione dall’alto della trendline in forza da 4 maggio scorso sembra aver lasciato il segno e infatti il rimbalzo odierno ha visto la chiusura tornare sotto la linea di tendenza in transito per area 15,95 euro. D’altronde l’indicatore di forza relativa RSI a 14 sedute ha avviato soltanto nelle ultime sedute il rientro dall’area di ipercomprato e sembra probabile che nuovi ripiegamenti si verifichino, forse con un test dei supporti di area 15,16 euro. Va segnalato che il bollettino odierno dell’Antitrust ricorda il via libera dell’Autorità per la concorrenza all’acquisizione del ramo di azienda di Andreoli e dei punti vendita che il gruppo Unieuro si è aggiudicata in seguito a un’asta…

Analisi tecnica sui mercati
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Il minimo fatto in chiusura giornata di venerdì 30 giugno 2017, potrebbe aver soddisfatto il ciclo di 90 giorni. Il minimo fatto in chiusura giornata di venerdì 30 giugno 2017, potrebbe – e usiamo il condizionale vista la congestione che ingabbia oramai il prezzo da 7 settimane – aver soddisfatto il ciclo di 90 giorni partendo dal massimo del 03 aprile 2017 e quello di 180 giorni partendo dal massimo del 03 gennaio. Tuttavia – nonostante il rimbalzo odierno anche importante dal punto di vista della percentuale – le riserve non vengono sciolte in merito all’attuale situazione del mercato, in attesa della squadratura a 20925 attesa tra il 05 e il 10 luglio, e in attesa che si concluda questa finestra di setup, con la giornata principale posta per venerdì 07 luglio. Rivediamo il grafico: Faccio notare inoltre come la partenza oggi al rialzo arriva dopo 72 giorni solari dal setup del 21 aprile che ha prodotto la partenza al rialzo con il gap di lunedì 24, che a sua volta arrivava dopo 72 giorni solari dal minimo dell’8 febbraio 2017 di 18370 – tutt’ora il minimo dell’anno in corso – e che a sua volta arrivava dopo 72 giorni…

Mani Forti ancora rialziste
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

L’interpretazione generale è che i Supporti siano da porre 20000, ma potrebbero scendere a 19500 – le Resistenze partono da 21500. L’analisi legata al mercato delle Opzioni serve soprattutto per comprendere meglio cosa pensano le cosiddette Mani Forti sui sottostanti per i prossimi giorni e anche per individuare potenziali livelli di Supporto/Resistenza considerati di rilievo sull’indice FtseMib ed Eurostoxx50. Il risultato è basato principalmente su calcoli che interpretano la dinamica dei dati dell’Open Interest per i vari Strike delle Opzioni sulle scadenze più vicine. Questi calcoli (effettuati con i dati di chiusura del 30 giugno) hanno valenza per i prossimi giorni (circa 1 settimana) poiché le dinamiche di questi livelli non cambiano rapidamente a meno di forti e inaspettati movimenti del sottostante. L’indice FtseMib alla chiusura di ieri valeva 20584 punti (indicato dalla freccia in figura): Le distanze fra gli strike sono di 500 punti (vi sono anche quelli di 250 sulla scadenza più vicina, ma non li uso visto le minori contrattazioni). Livelli di indifferenza: tra 20000 e 21500 Particolari variazioni come Strike rispetto a 1 settimana fa Put: aumento su strike 19000-19500- leggera diminuzione su strike 20500 Call: aumento su strike 21500-22000. Rapporto Put/Call del grafico: 1,99 –…

A Piazza Affari supporti messi ancora una volta alla prova
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Il Landry TRIN Reversal di giovedì impone a Piazza Affari un ulteriore ripiegamento, che la conduce a testare la parte inferiore della fascia di supporto che da sei mesi accompagna il rialzo. Il Landry TRIN Reversal di giovedì impone a Piazza Affari un ulteriore ripiegamento, che la conduce a testare la parte inferiore della fascia di supporto che da sei mesi accompagna il rialzo. Il momento è delicato, e la chiusura più bassa dallo scorso 24 aprile minaccia di intaccare un argine ormai assottigliatosi per le continue sollecitazioni. La borsa italiana ha confermato la stagionalità negativa di giugno, risultato positivo in uno solo dei precedenti undici anni. Giugno va in archivio però soprattutto in virtù di un setup di inversione di tendenza (Sell Sequential setup), registrato prima d’ora a maggio 2014 e ad aprile 2007: abbastanza per nutrire qualche timore, rafforzato dal deterioramento dell’ampiezza di mercato e da un Up Volume che ha raggiunto ormai un limite fisiologico. Sarà difficile difendere le ragioni del Toro, in caso di abbattimento dei supporti. Il mese di luglio presenta una stagionalità più favorevole, ma non vorremmo trovarci nella imbarazzante situazione di un breakdown precoce. La debolezza del nostro listino peraltro risulta inserita in…

Cina, mercato Bond da 10mila miliardi apre agli investitori stranieri
News / 4 luglio 2017

Oggi è stata annunciata una novità importante in Asia: il mercato dei titoli di Stato della Cina aprirà anche agli investitori stranieri. Si tratta di un mercato da 10mila miliardi, il terzo al mondo nell’obbligazionario, e l’iniziativa consentirà anche a chi non ha un conto aperto in Cina di acquistare titoli di Stato del paese. Legare i titoli obbligazionari di Hong Kong a quelli della Cina continentale è da considerare una svolta storica per gli investitori stranieri che potranno così investire passando dalla piattaforma Shenzen-Hong Kong Stock Connect, che mette in connessione i mercati di Shenzen e Hong Kong. . L’operazione che va sotto il nome di China Bond Connect va a iscriversi nell’ambito del piano della Cina volto a liberalizzare i propri mercati di capitali. Claudia Calich, gestore del fondo M&G Emerging Markets Bond, ha così commentato la novità relativa al China Bond Connect annunciata a margine del ventesimo anniversario della riconsegna di Hong Kong alla Cina. “Il cosiddetto Bond Connect Cina-Hong Kong rappresenta un ulteriore passo in avanti nel cammino intrapreso dalla Cina verso l’apertura del proprio mercato obbligazionario agli investitori esteri. Il Bond Connect avrà alcuni vantaggi operativi rispetto agli investimenti diretti onshore, visto che per gli…

Brexit, Soros: britannici ci ripenseranno
News / 4 luglio 2017

La realtà economica comincia a riflettere le false speranze di molti britannici”, così inizia un editoriale pubblicato da George Soros sul Corriere della Sera in cui il finanziere miliardario fa i suoi pronostici sulla Brexit. Provando a sintetizzarle in poche parole, secondo Soros – l’uomo che mise in ginocchio la Banca d’Inghilterra nel 1992 svalutando la sterlina – i negoziati sulla Brexit si protrarranno più del previsto dopo che la premier Theresa May cercherà di allungare il più possibile le trattative con Bruxelles. Alla fine la decisione sul nuovo accordo commerciale e legale verrà presa non prima di cinque anni. Nel frattempo sotto il piano politico si materializzerà una mini rivoluzione: si terranno altre elezioni politiche che la primo ministro e i conservatori perderanno. Un anno fa gli inglesi “credettero alla promessa della stampa popolare e dei politici del fronte del «Leave» che la Brexit non avrebbe modificato il loro tenore di vita. In realtà, nell’ anno trascorso da allora, tale tenore è riuscito a mantenersi stabile solo grazie a un maggiore indebitamento delle famiglie. Questo metodo per un po’ ha funzionato perché l’ aumento dei consumi ha stimolato l’ economia britannica”. Ora la situazione è cambiata, se si fa…