Chiusura borse europee: Euro Stoxx +0,05%
Finanza/Economia / 8 luglio 2017

Euro Stoxx 50 +0,05%;Francoforte (DAX) +0,06%;Parigi (CAC 40) -0,14%;Londra (FTSE 100) +0,19%. Euro Stoxx 50 +0,05%;Francoforte (DAX) +0,06%;Parigi (CAC 40) -0,14%;Londra (FTSE 100) +0,19%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Indici europei: il quadro tecnico Candle Model
Finanza/Economia / 8 luglio 2017

Il Ftse Mib, dal canto suo, mostra una dinamica recente che consta di una maggiore resilienza nel rimanere aggrappato ai livelli dinamici di periodo, tutti in transito nell’angusto range di prezzi tra 20850 e 20980. L’osservazione tecnica sugli indici Dax, Eurostoxx50 e Ftse Mib si concentra in questa fase nella ricerca di indizi utili per ipotizzare o meno l’archiviazione della fase di debolezza relativa protagonista nelle settimane recenti sul Dax ed Eurostoxx 50, che il nostrano Ftse Mib ha declinato piuttosto come fase di stabilizzazione rispetto ad una debolezza intervenuta  sul finire di maggio, un poco prima rispetto agli altri due indici. Procediamo per ordine, in aggiornamento della segnaletica operativa, organizzando la nostra lettura Candle Model in maniera trasversale, sulle tre scale grafiche più spesso menzionate nei nostri commenti: mensile, settimanale e giornaliera, tralasciando le evidenze intraday (4 ore, oraria, 15 min e 5 min), il cui censimento resta al servizio di un trading più proattivo, speculativo e di brevissimo. QUADRO GIORNALIERO di DAX, EUROSTOXX 50 e FTSE MIB La chiusura di seduta di ieri (6 luglio) porta novità nella lettura operativa di breve sia del Dax che dell’Eurostoxx 50, che hanno visto la formazione di una configurazione di InverTrend…

Tassi sui BTP troppo alti? O troppo bassi?
Finanza/Economia / 8 luglio 2017

È un periodo particolarmente turbolento per il mercato obbligazionario. È un periodo particolarmente turbolento per il mercato obbligazionario. A ben vedere sarebbe più opportuno esprimersi al plurale e dire: i mercati obbligazionari distinti fra: quelli pubblici, da suddividersi per scadenze brevi e scadenze lunghe (e fra emittenti in hard currency ed emittenti in soft currency), e quelli privati: i corporate bond, della varietà high grade, di maggiore qualità e high yield, speculativi e più remunerativi ma di dubbia qualità. Infine, ci sarebbe da distinguere fra rendimenti nominali e rendimenti reali. Insomma, c’è abbastanza materia per scrivere un trattato, altro che un articoletto. E difatti in questi giorni le principali case di ricerca sfornano i loro Outlook per il secondo semestre (e AGE Italia, di cui il curatore di questa rubrica modestamente cura l’ufficio studi, non si sottrae certo), nel tentativo di fornire risposte ai dubbi che attanagliano gli investitori. Uno di questi riguarda la piega assunta dai rendimenti pubblici. Incoraggiati dalle dichiarazioni rassicuranti, quando non spavalde, dei banchieri centrali circa l’imminenza di un disimpegno dagli stimoli eccezionali degli ultimi anni, i rendimenti a breve hanno incominciato a puntare verso l’alto, sospingendo anche la parte media e lunga della curva dei…

Brembo molla i freni
Finanza/Economia / 8 luglio 2017

Ancora una volta dobbiamo registrare come i prezzi del Future Ftse Mib 40 siano ancora ingabbiati nel lungo trend laterale all’interno della fascia compresa fra 21.500 – 20.600. Ancora una volta dobbiamo registrare come i prezzi del Future Ftse Mib 40 siano ancora ingabbiati nel lungo trend laterale all’interno della fascia compresa fra 21.500 – 20.600 (Figura 1). Non succede nulla di nuovo, tanto vale allora concentrarsi sui singoli titoli. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero. Ad esempio, potrebbe essere il momento di tornare a premere l’acceleratore (con moderazione) su Brembo. Ciò perché, come si vede in Figura 2, i suoi prezzi, dopo essersi appoggiati sui supporti, stanno per rompere le prime resistenze poste in area 13,16. Figura 2. BREMBO – grafico giornaliero. Un long può essere dunque realizzato agli attuali livelli di prezzo, con stop-loss ferreo a 12,46. Non ci si scordi, però, che ci troviamo in iper-comprato, pertanto l’obiettivo del long va posto relativamente vicino, ossia a 14,10 euro (Figura 3). Figura 3. BREMBO – grafico settimanale. Non sembra invece assolutamente il momento per pensare a un long per quanto riguarda Cnh Industrial. Il grafico mensile evidenzia infatti come ci si trovi in un’area di doppio massimo…

Il rialzo dei tassi parla inglese
Finanza/Economia / 8 luglio 2017

Nelle ultime settimane i banchieri centrali si sono ripresi il centro della scena dei mercati finanziari, dopo mesi dominati dai tweet di Donald Trump e dalle continue tornate elettorali in Europa. Nelle ultime settimane i banchieri centrali si sono ripresi il centro della scena dei mercati finanziari, dopo mesi dominati dai tweet di Donald Trump e dalle continue tornate elettorali in Europa. Dopo anni di politiche monetarie espansive e non convenzionali in risposta alla crisi finanziari, le Banche Centrali sembrano essere pronti ad invertire la rotta, forti dei dati di crescita economica confortanti, anche se non mancano ombre. In particolare al momento i bassi tassi di disoccupazione e la buona crescita economica non hanno portato a un aumento consistente dei salari e l’inflazione stenta a rimanere vicina ai target fissati. L’incertezza del quadro macroeconomico generale è anche testimoniata dai verbali dell’ultima riunione della Fed, che hanno mostrato una divisione in seno alla board su modalità e tempi della riduzione dell’enorme bilancio dell’istituto, che dovrebbe iniziare secondo alcuni a settembre. In questo quadro generale le parole del governatore della banca centrale canadese Stephen Poloz hanno preso alla sprovvista i mercati. In un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt, Poloz ha dichiarato che la…

Le banche centrali restringono, e affossano le Borse
Finanza/Economia / 8 luglio 2017

In questo estenuante trading range, è una circostanza eccezionale da segnalare (peccato che i due precedenti non siano stati così fausti). La retorica “restrizionistica” delle banche centrali affossa i titoli di Stato, che producono rendimenti sempre più alti per adeguarsi alla prospettiva, data per estremamente probabile, di un progressivo disimpegno dalla politica monetaria accomodante degli ultimi anni. Ci soffermiamo dettagliatamente sul Rapporto Giornaliero di oggi sulla fondatezza di questo scenario; sta di fatto che le borse hanno reagito in modo più o meno scomposto, mettendo per un momento da parte la consueta correlazione positiva che lega rendimenti a quotazioni azionarie. In questo contesto ha fatto ieri eccezione Piazza Affari, con l’indice MIB che ha chiuso in progresso per la terza volta in quattro giorni. In questo estenuante trading range, è una circostanza eccezionale da segnalare (peccato che i due precedenti non siano stati così fausti). Ad ogni modo, rimane nel breve periodo uno scenario favorevole, fino alla tenuta dei noti supporti: lo stallo dovrebbe risolversi verso l’alto, prima di una definitiva inversione verso il basso. L’Outlook semestrale, in preparazione, chiarirà meglio questo aspetto. Wall Street ha risentito in modo particolare dell’aumento dei tassi di interesse. Inconsueta una debolezza simile, un…

Wall Street finta e controfinta: domani ruzzola, oggi rimbalza!
News / 8 luglio 2017

Dow Jones, denaro su Microsoft e McDonald’s. Nasdaq, Mondelez fa i conti con il malware Petya. Qualcomm ai ferri corti con Apple. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Dopo il netto calo della vigilia, la piazza azionaria di Wall Street ha chiuso l’ottava sui guadagni con il Nasdaq in testa ai rialzi dopo aver perso ieri l’1%. Nel dettaglio, l’indice dei titoli tecnologici è stato fotografato al close a 6.153,08 punti (+1,04%). Grazie anche ai buoni dati odierni sul mercato del lavoro negli States, inoltre, chiudono in luce verde pure il Dow Jones, +0,44% a 21.414,34 punti, e l’S&P 500, +0,64% a 2.425,18 punti.   Dow Jones, denaro su Microsoft e McDonald’s Tra le grandi capitalizzazioni oggi, venerdì 7 luglio del 2017, a guidare il rimbalzo del Dow Jones sono state le azioni del colosso dei fast food McDonald’s Corporation (MCD), +2,10% a $ 156,30, con a ruota Microsoft Corporation (MSFT), +1,30% a$ 69,46, NIKE, Inc. (NKE), +1,42% a $ 57,97, Apple Inc. (AAPL), +1,02% a $ 144,18, ed Intel Corporation (INTC), +0,74% a $ 33,88. Chiudono invece l’ottava in controtendenza The Goldman Sachs Group, Inc. (GS), -0,65% a $ 225,21, General Electric Company…

Arriva la truffa del Sì: cos'è e come evitarla
News / 8 luglio 2017

La battuta sul fatto che si possa pensare al matrimonio come truffa del sì è molto facile, quasi al limite del banale, purtroppo la truffa di cui si parla in questi giorni è qualcosa di ben più macchinoso. La battuta sul fatto che si possa pensare al matrimonio come truffa del sì è molto facile, quasi al limite del banale, purtroppo la truffa di cui si parla in questi giorni è qualcosa di ben più macchinoso. Cosa sarebbe? La realtà del call center è triste sia per chi ci lavora, costretto a turni massacranti di fronte a compensi da fame, sia per chi la subisce, subissato da chiamate a qualsiasi ora del giorno e spesso anche della sera. Il tutto mentre diventa sempre più spesso per entrambi uscirne: difficile concludere una vendita, difficile scampare alla tortura di ricevere la chiamata. Quello che sta accadendo in questi giorni, però, ha dell’incredibile. Per riuscire a venire coinvolti nella truffa in questione basta rispondere in modo affermativo alal più banale delle domande rivolte quando si parla al elefono con qualcuno: “Parlo con il/la signor/a (nome e cognome)?” Nel 99% dei casi si risponde sì per ovvi motivi. E il gioco è fatto: la…

Borse: bene Wall Street ma in Europa prevale la prudenza
News / 8 luglio 2017

Male ancora i petroliferi, giù i bancari con l’eccezione di Ubi, rimbalzano le utilities con l’eccezione di Snam. Svetta Brembo, sul fondo Mediaset. Nonostante l’ottima apertura della Borsa americana le Piazze europee terminano la seduta poco mosse, la migliore è risultata Londra (+0,2%), appena sopra la parità Francoforte (+0,0%), mentre Parigi (-0,1%) non riesce ad evitare il segno meno. Così come la nostra Piazza Affari che conclude con un ribasso una ottava comunque positiva (+2,1%), l’indice di riferimento della Borsa milanese ha ritrovato quota 21.000 punti rimanendo all’interno, ma nella parte superiore, di un canale laterale che caratterizza il Ftse Mib (-0,31%) ormai dallo scorso 29 maggio. Anche oggi in vetta alla classifica troviamo Brembo (+1,72%) che ha definitivamente superato la fase ribassista, i massimi storici stabiliti due mesi fa sono lontani, ma ora il titolo ha solo la necessità di trovare un livello di assestamento, gli azionisti devono sempre considerarsi soddisfatti per la performance fin qui ottenuta da inizio anni (+19,7%). Discorso analogo per Stmicroelectronics (+1,23%), terzo rialzo di fila ed ottima performance YTD (+22,9%). Termina poi sul massimo di giornata Prysmian (+1,19%) che conclude a quota 26,47 euro, a soli 40 centesimi dal proprio record storico. Giornata di…

Bill Gross: i mercati in futuro saranno sempre più rischiosi
News / 8 luglio 2017

Le banche centrali hanno fatto il bello e il cattivo tempo sui mercati già da diverso tempo, causa anche la crisi internazionale che ormai da quasi 10 anni sta erodendo le basi dell’economia mondiale. Le banche centrali hanno fatto il bello e il cattivo tempo sui mercati già da diverso temo, causa anche la crisi internazionale che ormai da quasi 10 anni sta erodendo le basi dell’economia mondiale. Le banche centrali e il cambio delle regole Ma l’entrata in scena di questi nuovi protagonisti ha anche portato con sè il cambio delle regole classiche che per decenni hanno dato le coordinate agli investitori rappresentano allo stesso tempo un punto fermo (uno dei pochi) per chiunque volesse investire. Per questo motivo è tornata di moda quella che nell’ambiente viene definita ingegneria finanziaria, ovvero la gestione del capitale in modo tale che riesca a fruttare non più con gli investimenti ma con le operazioni finanziarie tout court. Esempio classico è la capacità di far aumentare il valore delle azioni con strategie di buyback ovvero di riacquisto dei titoli che, venendo poi di fatto annullati, permettono la concentrazione del valore numerico senza che si sia fatto nulla per migliorare quello intrinseco dell’azienda: nessun…