Bill Gross: i mercati in futuro saranno sempre più rischiosi

8 luglio 2017

Le banche centrali hanno fatto il bello e il cattivo tempo sui mercati già da diverso tempo, causa anche la crisi internazionale che ormai da quasi 10 anni sta erodendo le basi dell’economia mondiale.

Le banche centrali hanno fatto il bello e il cattivo tempo sui mercati già da diverso temo, causa anche la crisi internazionale che ormai da quasi 10 anni sta erodendo le basi dell’economia mondiale.

Le banche centrali e il cambio delle regole

Ma l’entrata in scena di questi nuovi protagonisti ha anche portato con sè il cambio delle regole classiche che per decenni hanno dato le coordinate agli investitori rappresentano allo stesso tempo un punto fermo (uno dei pochi) per chiunque volesse investire. Per questo motivo è tornata di moda quella che nell’ambiente viene definita ingegneria finanziaria, ovvero la gestione del capitale in modo tale che riesca a fruttare non più con gli investimenti ma con le operazioni finanziarie tout court. Esempio classico è la capacità di far aumentare il valore delle azioni con strategie di buyback ovvero di riacquisto dei titoli che, venendo poi di fatto annullati, permettono la concentrazione del valore numerico senza che si sia fatto nulla per migliorare quello intrinseco dell’azienda: nessun investimento, nessuna spesa, nessuna strategia.

I rischi della finanza

Un metodo molto comodo quanto rischioso che denotava anche la volontà di non avere a che fare con quell’economia reale che, a differenza di quanto avveniva sul fronte finanziario, riceveva pochi se non pochissimi benefici dalle operazioni di stimolo monetario messe in atto dalle banche centrali. Un’implicita sconfitta per chi sperava di far riavviare il motore della produttività, una vittoria facile per chi speculava ma non senza rischi. Come ha sottolineato infatti, recentemente, Bill Gross, il denaro di per sè non produce ricchezza nè crea valore. Anzi, in realtà si deprezza ogni giorno anche a causa dell’inflazione perennemente bassa e dei tassi di interesse altrettanto asfittici, volutamente tenuti bassi proprio dalle banche centrali. Tutto questo ha spinto gli investitori a cercare soluzioni sempre più alternative, anche perchè la depressione dei rendimenti si è presto estesa a moltissime, se non a tutte le classi di investimento, parallelamente ai timori di una bolla sull’azionario. Conseguenza: in molti hanno cercato rendimento in asset poco liquidi, con lunghe scadenze e spesso anche rischiosi. 

La view di Bill Gross

Il capitalismo basato sulla finanza, come ricorda sempre Gross, non può essere soddisfatto da quello che si riesce ad ottenere partendo da rendimenti frazionalmente superiori allo 0, ecco allora che si osserva una diffusione sempre più ampia di investimenti illiquidi. La visione della finanza classica prevede che sia l’investimento a portare soldi e per la precisione quello nell’economia reale proprio perchè più stabile; purtroppo le regole dell’economia reale sono cambiate e non solo a causa delle banche centrali. Sul banco degli imputati ci sono anche quelli che vengono comunemente definiti macrotrend ovvero il mancato cambio generazionale che impatta direttamente sia sul mondo del lavoro che su quello della previdenza, l’invecchiamento della popolazione, a sua volta un peso per il settore sanitario, l’aumento dei robot a discapito della forza lavoro, tutte cose che, a prescindere dalla finanza e dalla speculazione, hanno dato un contributo significativo e determinante anche sul futuro per cambiare le basi dell’economia reale. Per questo motivo, chi investe nel settore, deve purtroppo fare i conti con dinamiche nuove e soprattutto con rischi che in passato non esistevano e che mettono a repentaglio la riuscita dell’investimento stesso. Con tutte le conseguenze sul fronte della produttività la quale, senza capitali, non può crescere e, quindi, on può assumere. Anche questo spiega perchè la produttività non sia andata oltre una media dell’1% da oltre 17 anni, proprio mentre si registrato l’aumento dell’interesse da parte degli investitori per lo sfruttamento dei prodotti finanziari. Ma per quanto tempo questi prodotti finanziari saranno in grado di gestirsi con i flussi di capitali che orbitano nel raggio della finanza e che, di fatto, sono capitali morti perchè fini a se stessi? Fare soldi con i soldi, conclude Gross, è un modo di fare accettabile nei modelli capitalistici storici ma alla fine deve essere sempre riferito e veicolato negli argini più ampi dell’economia reale. Perchè è da quello che tutto dipende. 

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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