La contraffazione costa 9,9 miliardi l’anno di mancate vendite
News / 23 luglio 2017

Nove virgola nove miliardi di euro l’anno. Questo è quanto costa la contraffazione in termine di mancate vendite all’Italia. Una perdita che ha conseguenze pesanti anche sull’occupazione, impedendo alle imprese di creare una stima di 88.500 posti di lavoro. A lanciare l’allarme è Confartigianato, che nell’ambito della fiera della manifattura “Origin, Passion and Beliefs” avvenuta qualche giorno fa a Milano, ha organizzato il convegno “La filiera della legalità” presentando un rapporto sul trend del settore della moda italiana e sulle minacce della contraffazione. Come riporta il presidente di Confartigianato Moda, Fabio Pietrella “I falsi colpiscono uno dei settori più vitali del made in Italy e ad altissima vocazione artigiana. Nel fashion operano 78.416 imprese artigiane, vale a dire il 55,4% delle 141.523 aziende complessive del settore che danno lavoro a 205.504 addetti (poco meno della metà dei 550.425 addetti totali)”. La moda falsificata nel mondo, sempre secondo Confartigianato, raggiunge un valore di 66,3 miliardi di euro l’anno, rappresentando il 32% di tutte le merci contraffatte. L’Italia è il secondo Paese più colpito dopo gli Usa in termini di danni alle imprese ed i sequestri eseguiti in Italia tra il 2008 ed il 2016 riguardano per il 64% proprio il settore della…

ANTIRICICLAGGIO: Segnalazione ad horas, prima di fare l’operazione!
News / 23 luglio 2017

In aderenza al nuovo dettato normativo riguardante la procedura di Segnalazione di “operazione sospetta” di cui al 1° comma dell’art.35  del D.lgs n.90/2017, fra le dodici fattispecie commentate in un precedente articolo, penso che questa che vado a delineare sia la più importante oltre che la più pericolosa per i rischi sottostanti in termini di responsabilità dell’Intermediario finanziario ovvero del soggetto obbligato. La fattispecie emersa, per esperienza personale, nel corso di una docenza che feci a beneficio di appartenenti a Forze dell’ordine nel quadro di una Formazione pianificata dal Ministero degli interni nell’ambito di un programma “Beni confiscati alla criminalità organizzata”. Nel corso della citata docenza, in Napoli, al cospetto di una trentina di persone – fra i 30/40 anni – tutti appartenenti alla Direzione investigativa antimafia, Ros dei Carabinieri, Gico della Guardia di finanza e Criminal pool della Polizia di Stato, mi venne chiesto: “Dr. Falcone, come mai, al termine di una attività investigativa, quando ci rechiamo in banca per sequestrare le risorse finanziarie intestate ai camorristi, troviamo i conti in rosso o addirittura estinti?” Continuando, aggiunsero: “Mentre per i beni immobili, una volta provato il collegamento con soggetti appartenenti o contigui alla criminalità organizzata, non sfuggono, stanno lì fermi, i…

10 investimenti per i prossimi 10 anni
News / 23 luglio 2017

Quali catalizzatori saranno in grado di generare guadagni di grandi dimensioni in futuro? Will Ashworth ha trovato 10 occasioni per i prossimi 10 anni.  Quali catalizzatori saranno in grado di generare guadagni di grandi dimensioni in futuro? Will Ashworth ha trovato 10 occasioni per i prossimi 10 anni. Alibaba Group Holdings Ltd (NYSE: BABA ) Se si cerca sicurezza di crescita per i prossimi 10 anni, la società di Jack Ma è sicuramente un buon suggerimento. La cosa che Will Ashworth apprezza più di Ma è che ha capito, come Jeff Bezos, che se è vero che la vendita al dettaglio in negozio non è morta è anche vero che il futuro del retail sarà obbligatoriamente un ibrido da online e offline. E il mercato cinese è tra i più ampi e prosperi per il prossimo futuro nel settore hiech e consumi. Nuveen Real Estate Income Fund (NYSE: JRS) Gran parte dell’economia, non solo Usa, si basa sugli immobili. Nuveen Real Estate Income Fund è un fondo chiuso che ha complessivamente 470 milioni di dollari in gestione. Il portafoglio è composto da 82 titoli, la maggior parte dei quali si riferisce ad aziende di grandi dimensioni. A suo favore anche…

“La politica non può più pensare alle startup come ammortizzatori sociali”
News / 23 luglio 2017

Loro Macron, noi micron. Sarebbe il titolo perfetto per raccontare la distanza tra noi e la Francia in tema di startup. Su Agi.it Riccardo Luna ha scritto questo post “Startup, sveglia Italia! Siamo fermi al palo”. La nostra è una vera “Emergenza Innovazione”, che da oggi proviamo a indagare, coinvolgendo i massimi esperti sull’argomento. Ma ci piacerebbe coinvolgere tutti, anche quelli che massimi esperti non sono. Se volete contribuire scriveteci qui: dir@agi.it A presto. “Il venture? Un passatempo. La politica smetta di guardare alle startup come ammortizzatore sociale, non può essere così”. Renato Gianlombardo è un’avvocato milanese. Di recente ha costituito un gruppo di lavoro specializzato nel venture capital (GOP4 Venture), e si occupa di raccolta di capitali, assistenza agli imprenditori, ai centri di ricerca. Ha commentato ad Agi i risultati sugli investimenti italiani nel primo semestre.    Sono stati 75 milioni nel primo semestre gli investimenti in startup primo calo del 13% dopo 3 anni. Che succede?  “Succede che il settore del venture capital non è ancora stato preso sul serio. Schiacciato da una cultura bancaria che finanzia l’impresa con un solido track record o con solide garanzie e dal fatto che gli operatori finanziari non sono interessati alle micro-operazioni. E nel settore l’operazione di maggior valore…

Lavoro 2017: crollano i contratti a tempo indeterminato, boom del lavoro a chiamata
News / 23 luglio 2017

Nei primi 5 mesi dell’anno frenano i contratti a tempo indeterminato, sono solo 1 su 4, e scendono di quasi il 37% rispetto allo stesso periodo del 2016. E’ boom di contratti di lavoro a chiamata a tempo determinato che segnano un incremento di oltre il 116%, aumento dovuto “alla necessità delle imprese di individuare strumenti sostitutivi dei voucher”, cancellati dalla metà dello scorso mese di marzo. I dati emergono dall’Osservatorio Inps sul precariato. Scende il numero complessivo dei licenziamenti (pari a 235.000), in riduzione rispetto al dato di gennaio-maggio 2016 (-2,6%) ma aumentano quelli disciplinari: quelli per giusta causa o giustificato motivo soggettivo salgono del 5,4%. In lieve aumento invece le dimissioni (+1,3%). Entrando nel dettaglio nei primi 5 mesi dell’anno (gennaio-maggio 2017) i datori di lavoro privati hanno stipulato 529.412 nuovi rapporti di lavoro, le trasformazioni a tempo indeterminato sono state 116.540 e 33.642 gli apprendisti trasformati a tempo indeterminato, mentre le cessazioni sono state 636.129, per un saldo positivo di 43.465 unità. I contratti stabili crescono solo nel privato Il numero è inferiore del 36,7% rispetto al saldo positivo di 68.706 contratti stabili registrato nello stesso periodo del 2016. Nei primi cinque mesi del 2017, nel settore privato,…