Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,59%
Finanza/Economia / 26 luglio 2017

Euro Stoxx 50 +0,59%;Francoforte (DAX) +0,45%;Parigi (CAC 40) +0,65%;Londra (FTSE 100) +0,77%. Euro Stoxx 50 +0,59%;Francoforte (DAX) +0,45%;Parigi (CAC 40) +0,65%;Londra (FTSE 100) +0,77%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Adriano Galliani nuovo presidente di Mediaset Premium
Finanza/Economia / 26 luglio 2017

Nel quadro di un’evoluzione sempre più innovativa dell’offerta Mediaset Premium, Adriano Galliani assume la carica di Presidente di Mediaset Premium Spa. Nel quadro di un’evoluzione sempre più innovativa dell’offerta Mediaset Premium, Adriano Galliani assume la carica di Presidente di Mediaset Premium Spa. Alla vigilia dei nuovi bandi d’asta d’autunno per i diritti tv della Serie A 2018-2021 – riporta una nota odierna di Mediaset – la presenza ai vertici Premium di una figura di grande esperienza nel mondo dello sport e dei diritti tv assicura alla società autorevolezza di standard assoluto. Con l’arrivo di Galliani – che si affianca all’Amministratore Delegato Marco Leonardi nominato lo scorso marzo – si completa il nuovo assetto di vertice di Mediaset Premium destinato a guidare la società nelle prossime stagioni e ad avviare il processo di digital transformation. Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset: “Sono contento che Adriano abbia accettato la nostra proposta di unirsi a Premium: un rafforzamento importante in vista della prossime scadenze legate ai diritti tv della Serie A”. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in rialzo: Ftse Mib +0,61%
Finanza/Economia / 26 luglio 2017

Borsa italiana in rialzo: Ftse Mib +0,61%. Borsa italiana in rialzo: Ftse Mib +0,61%. *Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva: *a ridosso della chiusura delle borse europee, S&P 500 +0,39% (nuovo massimo storico intraday), Nasdaq Composite +0,01%, Dow Jones Industrial +0,53%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,61%, il Ftse Italia All-Share a +0,59%, il Ftse Italia Mid Cap +0,39%, il Ftse Italia Star a +0,25%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice S&P/Case Shiller, che misura l’andamento dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali citta’ americane, ha evidenziato nel mese di maggio un incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2016, risultando inferiore al consensus pari al +5,8% ma in linea con la rilevazione precedente. Il Conference Board ha annunciato che l’Indice di fiducia dei consumatori USA e’ salito nel mese di luglio a 121,1 punti dai 117,3 punti del mese precedente. Il dato e’ superiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 116,5 punti. In Germania e’ stato reso noto che l’indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di luglio si e’ attestato a 116 punti, superiore alle attese degli…

Il ghiaccio su cui poggia Piazza Affari si va assottigliando
Finanza/Economia / 26 luglio 2017

Il convinto rimbalzo di ieri a Piazza Affari, sottolinea la tenuta in extremis del long stop giornaliero, e dunque la persistenza dell’uptrend di breve periodo. Il convinto rimbalzo di ieri a Piazza Affari, sottolinea la tenuta in extremis del long stop giornaliero, e dunque la persistenza dell’uptrend di breve periodo. Ma la vera partita, lo sappiamo, si gioca in prossimità del supporto dinamico che ha accompagnato tutta la salita da novembre in poi. Allo stato attuale, dobbiamo rilevare come il test di questo argine, non abbia favorito le brucianti ripartenze a cui abbiamo assistito nei mesi passati. Ciò però non ha impedito all’indice MIB di sovraperformare il resto del Continente. Come si rilevava ieri, nei sei mesi intercorsi dall’inaugurazione dall’amministrazione Trump, Piazza Affari ha primeggiato nel G7. La quota della capitalizzazione italiana nel contesto globale, è passata dallo 0.75% del giorno delle elezioni al corrente 0.86% (certo, dieci anni fa, con l’All Share sotto i 45 mila punti, la borsa italiana rappresentava quasi il 2% della capitalizzazione mondiale). È interessante però collocare nel giusto contesto questa performance relativa. A settembre dello scorso anno, quando il gap di performance annuale fra MIB ed Eurostoxx scese sotto il -20%, rilevammo sul Rapporto…

Mercato sotto l’ombrellone
Finanza/Economia / 26 luglio 2017

L’indice FtseMib si sta riportando sui max di periodo, tuttavia non sembra avere ancora la forza per un allungo verso il target estivo dei 22.200 punti. L’indice FtseMib si sta riportando sui max di periodo, tuttavia non sembra avere ancora la forza per un allungo verso il target estivo dei 22.200 punti. Listino cmq in ottima tenuta, mentre le previsioni erano per una debolezza che potesse farlo tornare a breve almeno sui 20.700 punti. Una discesa verso i 20.200 è sempre possibile, visto che, ad esclusione dell’indice Nasdaq, le principali piazze stanno mostrando qualche segnale di debolezza, che potrebbe anche sfociare in un’inversione di breve periodo. Operativamente si consiglia di mantenere una posizione rialzista sempre leggera, accompagnata anche da qualche copertura di portafoglio da eseguire durante le sedute di rialzo. Operazioni di trading andrebbero effettuate nel range 21.300-21.700, senza quindi pretendere troppo.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Stati Uniti: segni di rallentamento economico
Finanza/Economia / 26 luglio 2017

Come noto, nell’ultimo decennio le Banche Centrali hanno attuato politiche monetarie espansive senza precedenti, ritrovandosi, ormai da tempo, senza ulteriori cartucce a disposizione. Come noto, nell’ultimo decennio le Banche Centrali hanno attuato politiche monetarie espansive senza precedenti, ritrovandosi, ormai da tempo, senza ulteriori cartucce a disposizione. Attualmente c’è chi (FED) ha già intrapreso, seppur gradualmente, la strada della normalizzazione dei tassi, e chi (BCE), comunque, ha ridotto il QE. Si diceva che le Banche Centrali hanno esaurito le cartucce a disposizione. Pertanto, mentre in precedenza la diffusione di dati economici era colta paradossalmente con positività dagli operatori, perchè avvicinava nuovi stimoli da parte delle Banche Centrali, ora, nell’impossibilità di attuarne di nuovi, è importante che gli indicatori siano positivi e che rappresentino, quindi, economie in grado di camminare con le proprie gambe. Tra i principali indicatori economici, vi sono quello della disoccupazione, del PIL e dell’inflazione; di seguito proponiamo in sequenza quelli degli Stati Uniti: DISOCCUPAZIONE USA PIL REALE USA INFLAZIONE USA Il dato sulla disoccupazione è l’unico, tra i tre, ad essere positivo, ma va anche ricordato che è quello più ‘lagging’ (ritardatario, di conferma). Il PIL americano, invece, è sceso dal picco del 3,5%  del terzo trimestre 2016…

Bond oggi: in valuta, quali scegliere e quali no
Finanza/Economia / 26 luglio 2017

E’ soprattutto (ma non solo) la forza della nostra divisa a martoriare alcune delle monete emergenti. Si salvano dollaro australiano e peso messicano.  Il consolidamento dell’euro, nelle ultime settimane. ha avuto effetti a più ampio spettro su quasi tutte le valute rispetto a quanto pensi chi segue solo il rapporto con il dollaro Usa. Questa una situazione sulle divise più utilizzate da chi opera con le obbligazioni. Dollaro australiano – Da luglio si è registrato un lento rafforzamento sull’euro, sebbene in un “range” ancora ristretto, con minimi della divisa australe a 1,505 Eur vs Aud e massimi sugli 1,445. La debolezza della prima parte dell’anno sembra parzialmente superata: gli indicatori dicono “buy” per il dollaro australe, ma solo il netto ritorno sotto 1,40 costituirà un segnale di forza.  Real brasiliano – Dopo la tempesta di maggio e l’ulteriore debolezza di giugno, la divisa sudamericana sta prendendo fiato, ma è poca cosa rispetto al movimento ribassista precedente. Sugli attuali 3,67 Eur vs Brl non si ha ancora nessun indizio convincente, con alcuni indicatori improntati al “buy” e altri al “sell”. Il real vive quindi una fase di transizione che attende ben altre conferme. Peso messicano – Tecnicamente parlando è la valuta…

Russia e Ue “importano” schiavi nordcoreani e pagano Pyongyang
News / 26 luglio 2017

Pagare tangenti per essere inviati all’estero come “schiavi” sottopagati al servizio del proprio Paese: è quanto avviene fra la Corea del Nord e la Russia, che accetta di impiegare manodopera nordcoreana a bassissimo costo in cambio di denaro diretto verso il regime di Pyongyang. Il tutto con il favore dei lavoratori in questione, che pur di abbandonare le ristrettezze economiche della Corea del Nord, sono pronti a tutto. È quanto riporta un’inchiesta pubblicata sul New York Times. La questione, secondo alcune organizzazioni umanitarie, è paragonabile a una tratta degli schiavi (ricordiamo che in Russia la servitù è stata abolita ufficialmente solo nel 1861). Per impedire la fuga dei lavoratori ed assicurarsi che tutto lo scambio avvenga per il “bene” del Paese e non per interesse privato, i nordcoreani sono costantemente sotto la sorveglianza di supervisori del Partito, in uno scenario dai tratti del tutto orwelliani. Dalla parte della Corea del Nord, che ha ben pochi beni di valore da esportare, confiscare la gran parte dei guadagni ottenuti dai suoi cittadini residenti all’estero è una fonte di ricchezza più che gradita. Secondo alcune stime ogni anno il regime ottiene 120 milioni di dollari all’anno dai circa 50mila lavoratori impiegati in Russia…

Russell Investments: uscite dal mercato prima che sia tardi
News / 26 luglio 2017

Il mercato azionario statunitense si appresta a vivere una fase di correzione secondo i 44 economisti, analisti e gestori interpellati dalla CNBC sul tema. Il campione del sondaggio ritiene pressoché all’unanimità che la Fed non alzerà i tassi domani al termine della riunione di politica monetaria. Probabilmente Janet Yellen aspetterà fino a dicembre per imporre la quarta stretta monetaria in due anni di tempo e fino a settembre per annunciare la riduzione dei 4.500 miliardi di bilancio. Le attese su quello che potrebbero realizzare l’amministrazione Trump e il Congresso sono sempre più basse. Secondo gli esperti di Wall Street la riforma fiscale, che potrebbe fare da volano per le aziende e la crescita economica, potrebbe vedere la luce nel primo trimestre del 2018. Prima c’è però da affrontare lo scoglio dell’innalzamento del tetto del debito. C’è maggiore pessimismo, invece, sulle prospettive riguardanti la riforma dell’Obamacare, il sistema di assistenza medica, la riforma del metodo di regolamentazione del settore finanziario e il piano di maxi investimenti nelle infrastrutture. Tutto questo contribuisce ad alimentare i timori che il mercato azionario sia destinato a inciampare presto. I prezzi degli asset finanziari sono decisamente sopravvalutati e secondo Mark Zandi, chief economist di Moody’s Analytics, il…

Trump perde altri pezzi, anche Tillerson vuole andarsene
News / 26 luglio 2017

Donald Trump continua a perdere pezzi. Dopo l’addio del portavoce della Casa Bianca Sean Spicer, anche il suo ministro più importante, il Segretario di Stato Rex Tillerson, ex Ceo di Exxon Mobil, potrebbe fare le valigie in anticipo, per lo meno stando alle indiscrezioni riportate dai media americani. Fonti anonime interne alla Casa Bianca hanno riferito all’emittente CNN che non è da escludere che Tillerson possa dimettersi prima della fine del suo mandato, viste le sue divergenze con il presidente degli Stati Uniti. Le divisioni tra i partigiani di una politica protezionista in nome dell’agenda economica e commerciale “America First” e gli esponenti dell’amministrazione che sono invece3 favorevoli a una diplomazia più aperta suscitano tensioni sempre più accese in seno al governo Trump. Secondo il suo entourage, il segretario di Stato, l’equivalente del nostro ministro degli Esteri, avrebbe confidato ai suoi in privato che si reputerebbe fortunato se dovesse conservare il suo posto per un anno. Il capo della diplomazia di Washington, dicono sempre le fonti informate sulla vicenda, “è molto contrariato per il fatto che non dispone di una autonomia, dell’indipendenza e dell’autorità sufficienti, necessarie per effettuare il suo compito”. Tillserson è frustrato perché per via delle ingerenze esterne…