Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,73%
Finanza/Economia / 29 luglio 2017

Euro Stoxx 50 -0,73%;Francoforte (DAX) -0,40%;Parigi (CAC 40) -1,07%;Londra (FTSE 100) -1,00%. Euro Stoxx 50 -0,73%;Francoforte (DAX) -0,40%;Parigi (CAC 40) -1,07%;Londra (FTSE 100) -1,00%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,94%
Finanza/Economia / 29 luglio 2017

Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,94%. Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,94%. Mercati azionari europei negativi. Wall Street in flessione: a ridosso della chiusura delle borse europee, S&P 500 -0,31%, Nasdaq Composite -0,32%, Dow Jones Industrial -0,07%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a -0,94%, il Ftse Italia All-Share a -0,92%, il Ftse Italia Mid Cap -0,99%, il Ftse Italia Star a -0,73%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA la prima stima preliminare del PIL relativo al secondo trimestre 2017, indicando una variazione annualizzata del 2,6% dal +1,2% precedente (consensus +2,6%). L’indice dei prezzi al consumo del PIL, che misura il cambiamento di prezzo di tutti i beni e servizi inseriti nel PIL e rappresenta una misura chiave dell’inflazione, è cresciuto del +1% t/t (dato annualizzato), dal +2% della rilevazione precedente (consensus +1,3%). L’indice di fiducia dei consumatori USA (Univ. Michigan) finale a luglio si è attestato a 93,4 punti (consensus 93,1, preliminare 93,1). Nel mese di luglio l’indicatore del clima economico per l’area dell’euro è salito a 111,2 punti dai 111,1 punti della rilevazione precedente. Il dato è risultato superiore alle attese fissate a 110,8 punti. In Germania, l’Ufficio…

Juventus, accordi con il Cagliari per Romagna e Del Fabro
Finanza/Economia / 29 luglio 2017

Juventus Football Club comunica di aver perfezionato con la società Cagliari Calcio i seguenti accordi: – cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Filippo Romagna per un corrispettivo di € 7,6 milioni pagabili in tre esercizi. Juventus Football Club comunica di aver perfezionato con la società Cagliari Calcio i seguenti accordi: – cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Filippo Romagna per un corrispettivo di € 7,6 milioni pagabili in tre esercizi. Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 7,6 milioni; – acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dario Del Fabro. Il corrispettivo è stato fissato in € 4,5 milioni pagabili in tre esercizi. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale fino al 30 giugno 2022. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Vediamo se ora Piazza Affari svolterà verso il basso
Finanza/Economia / 29 luglio 2017

Continua la sovraperformance della borsa italiana rispetto agli altri listini continentali. Continua la sovraperformance della borsa italiana rispetto agli altri listini continentali. Si direbbe che gli investitori hanno avuto le idee molto chiare, negli ultimi otto mesi, circa le sorti più ragionevoli del percorso di riforme istituzionali nel nostro Paese, se è vero che il rapporto fra MIB ed Eurostoxx ha svoltato verso l’alto poco prima del referendum confermativo di dicembre, salendo da allora senza soluzione di continuità. A noi però interessa più il confronto fra le performance dei due indici. A ieri, la differenza fra i tassi di variazione annuali di MIB ed Eurostoxx si attestava al +11.6%. Alla fine del terzo trimestre 2016, lo spread borsistico era negativo in misura superiore al 20%: una notevole progressione, in meno di un anno, senza alcun dubbio. Saranno compiaciuti gli investitori, che adesso puntano con maggiore convinzione su Piazza Affari, a giudicare dai flussi di investimento in entrata e dall’Up Volume che misuriamo quotidianamente. Inutile dire però che questa straordinaria performance è maturata a metà dello scorso anno, quando l’esito clamoroso del referendum britannico avrebbe dovuto costituire il prologo di una concatenazione di eventi che avrebbero dovuto spazzarci via. E invece,…

Analisi Ciclica sul Bund
Finanza/Economia / 29 luglio 2017

Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Bund future per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Bund future per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Vediamo l’andamento del Bund future a partire dal minimo del 7 luglio, con dati ad 15 minuti ed aggiornati alle ore 09:30 di oggi 28 luglio: (Il grafico è stato realizzato con un software da me ideato: il Cycles Navigator) La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future Bund. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti). Questo grafico rappresenta il Ciclo Mensile (durata media intorno ad 1 mese solare) che è partito sui minimi del 7 luglio. In realtà in quella data è partito anche un ciclo superiore (il Trimestrale) cosa che può conferire maggior prevalenza rialzista al Mensile, che infatti ha avuto una regolare spinta verso l’alto. Dopo il minimo di metà ciclo del 25 luglio (vedi freccia rossa) potremmo avere una prevalenza rialzista sino al 2-3 agosto (vedi…

Azimut: pronta un nuovo impulso rialzista?
Finanza/Economia / 29 luglio 2017

In questo breve articolo vorrei condividere con voi, uno sguardo sul titolo Azimut, il quale sul TF Daily di riferimento, sta generando dei segnali interessanti. In questo breve articolo vorrei condividere con voi, uno sguardo sul titolo Azimut, il quale sul TF Daily di riferimento, sta generando dei segnali interessanti. Andiamo con ordine: i movimenti effettuati dai prezzi durante il periodo compreso fra marzo e maggio, avevano generato un rialzo da area 14.50€ ad area 18.50€. Un’ottima performance in poco tempo che ha inevitabilmente generato a suo seguito una lunga fase di indecisione intorno al livello dei 18€, che ha provocato magari un po’ di malumori ai traders in cerca di volatilità nel mercato. Le ultima settimane hanno visto via via un lento, ma progressivo ritorno di sentiment positivo sul titolo, con le quotazioni che hanno realizzato un primo test sui 18.55€, un nuovo pullback ed un’importante tenuta dei 18€. Proprio quest’ultimo comportamento ha fatto si che gli operatori a mercato, si siano nuovamente orientati verso il “Buy”. Da un punto di vista operativo: nel breve termine, un Close daily superiore ai 18.9€, potrebbe chiamare ancora rialzi con possibili target in area 19.30€. Soltanto una finestra temporale più ampia potrà…

Bond oggi: le regine dal 10% di cedola convengono o no?
Finanza/Economia / 29 luglio 2017

Tutte in valute emergenti e più o meno liquide: hanno rendimenti eccezionali, ma attenzione ai rischi (di mercato) che comportano.  Sono sedici in totale le emissioni presenti sul Mot caratterizzate da cedole del 10% e oltre, riferite a organizzazioni sovranazionali, un piccolo mondo con cui si “potrebbe” costruire un solido portafoglio ad altissima redditività e bassa imposizione fiscale (aliquota 12,5%). Il condizionale però è d’obbligo. Tutte si riferiscono infatti a valute emergenti, molto volatili e contrassegnate fra l’altro da attuale forte debolezza nei confronti dell’euro. Un’occasione per entrare? In alcuni casi sì e in altri no. Sul tema divise si è scritto nei giorni scorsi, più precisamente martedì. Oggi è il caso di analizzare i rendimenti reali di queste “super cedolate”. Tre sotto la pari, tutte in Try Dato per scontato che in alcuni casi gli “spread” di mercato sono larghi e che quindi le regine delle cedole vanno esaminate soprattutto in questa chiave, il rendimento medio dell’intera pattuglia si aggira sull’8,5%, poiché molte quotano ampiamento sopra 100. Solo tre garantiscono il punto di forza di un prezzo sotto la pari, ma sono espresse in lire turche, moneta entrata da tempo in una tempesta rispetto a euro e dollaro.  La…

Italiani disoccupati preferiscono il sussidio al lavoro
News / 29 luglio 2017

Da una parte le denunce degli imprenditori che vogliono assumere ma si trovano davanti al rifiuto dei candidati, che preferiscono al lavoro l’indennità di disoccupazione. Dall’altra, una schiera di giovani che rinunciano alle vacanze estive pur di avere una buona occasione professionale. Il dibattito è aperto, i toni spesso accesi. Il nuovo sistema delle indennità di disoccupazione previsto dal Jobs Act, secondo alcuni, favorirebbe gli “sfaticati”, più propensi ad andare avanti con il sussidio che a fare sforzi nella ricerca di un impiego. La Naspi è prevista soltanto se la persona viene licenziata e non in caso di dimissioni. I tentativi di farsi licenziare con comportamenti scorretti in ufficio sarebbero in questo modo incoraggiati, secondo i racconti di alcuni manager. Per la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, la spesa per gli ammortizzatori sociali continua a crescere e dal marzo 2016 c’è stata un’impennata dei licenziamenti disciplinari per giusta causa perché chi vuole lasciare il lavoro si mette nelle condizioni di farsi licenziare. D’altra parte però il sistema del Jobs Act non è ancora ben rodato e l’assegno per i disoccupati non viene erogato se non c’è il rispetto di alcune condizioni, come il dovere di partecipare a corsi, di…

Usa, rischio default se non sale il tetto al debito. Conviene proteggersi?
News / 29 luglio 2017

Il tetto al debito americano inizia a scricchiolare pericolosamente. Gli Stati Uniti, infatti, si avviano a raggiungere il limite massimo dei 20mila miliardi di dollari fissato dal Congresso con l’obiettivo di tenere i conti pubblici sotto controllo. Secondo le stime dell’ufficio di bilancio del Senato Usa, il governo sarà in grado di finanziare la spesa fino all’inizio di ottobre, o nella migliore delle ipotesi, alla metà del mese. “Se il Congresso non dovesse innalzare il limite, il Tesoro statunitense dovrebbe dichiararsi inadempiente sulle obbligazioni in essere o tagliare immediatamente i fondi erogati ai programmi e ai dipendenti pubblici: una situazione in cui si parla di paralisi parziale del governo”, avverte Ben Lord, gestore obbligazionario di M&G Investments. Gli Stati Uniti farebbero in buona sostanza default. Non a caso, il mercato inizia a mostrare qualche segnale di nervosismo: per la prima volta da molto tempo, infatti, il costo del denaro a tre mesi per il Tesoro usa ha superato quello a sei mesi, determinando un’inversione della curva dei tassi. Una situazione insolita, visto che, di norma, i rendimenti a breve termine sono sempre inferiori. “Il mercato obbligazionario comincia di nuovo a temere una paralisi parziale temporanea”, osserva Lord, ricordando un episodio…

Pil Usa, profitti record con economia lenta: com’è possibile?
News / 29 luglio 2017

Come fanno i profitti delle compagnie ad essere in crescita del 10% in un’economia che cresce soltanto del 2% di media? È questa la domanda che dovrebbero porsi gli investitori, secondo un articolo della sezione Finanza di Fortune. Per i profitti delle aziende viene stimata un’espansione di 6 punti percentuali maggiori di quella del Prodotto interno lordo prevista dal Fondo Monetario Internazionale. Nel lungo periodo la crescita del Pil e dei profitti sono connessi in modo molto stretto, ma questo non è detto nel breve periodo. La crescita dei profitti è stata consistente: in media i profitti delle imprese hanno pesato per il 7,5% del Pil dal 1951. Oggi assorbono il 9,2% del prodotto nazionale. A Wall Street ci si attende un aumento degli utili per azione del 10% nei sette trimestri che vanno dal secondo del 2017 al quarto del 2018. Cosa significa questo per il futuro dei prezzi delle azioni? I rischi che i rendimenti futuri scenderanno sotto il 6% nei prossimi dieci anni sono molto più grandi delle possibilità che questa soglia venga superata. Poiché i profitti delle compagnie sono oggi molto al di sopra delle medie storiche, potrebbero in tre o quattro anni tornare a dove…