Ftse Mib: una pausa salutare o fatale dopo gli ultimi rialzi?

31 luglio 2017

L’indice delle blue chips ha provato a spingersi oltre i recenti massimi di periodo ma ha fallito ancora una volta nel suo intento. I market movers da seguire in avvio di settimana.

L’ultima settimana del mese di luglio si è conclusa in rosso per le Borse europee che, dopo il calo della vigilia, hanno continuato a perdere terreno in maniera peraltro più decisa. Il Dax30 si è difeso meglio con un ribasso più contenuto dello 0,4%, mentre il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dell’1,01% e dell’1,07%.

Non ha evitato il segno meno Piazza Affari che dopo quattro sedute consecutive al rialzo ha visto il Ftse Mib cedere il passo alle prese di profitto. L’indice si è fermato a 21.430 punti, con un calo dello 0,94%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.572 e un minimo a 21.383 punti.
Il bilancio settimana è comunque positivo visto che nelle ultime cinque sedute il Ftse Mib è salito dell’1,07% rispetto al close del venerdì precedente.

Il rialzo del Ftse Mib si ferma: solo una pausa temporanea?

L’indice delle blue chips in avvio di settimana ha testato il supporto dei 21.200/21.150 già raggiunto il venerdì precedente e la tenuta di questo livello ha favorito una ripresa degli acquisti che ha portato le quotazioni a superare l’ostacolo dei 21.500/21.600 punti, con un avvicinamento di area 21.700. A questo spunto rialzista ha fatto seguito un ritorno dell’indice verso il basso che ha provocato nuovamente la perdita dei 21.500 punti.

Il mercato italiano nelle ultime giornate ha mostrato una maggiore forza relativa rispetto ad altri listini, risentendo meno dell’apprezzamento dell’euro nei confronti del dollari.
Non è facile dire se questa sovraperformance sia destinata a proseguire nel breve, ma non si può ignorare il fatto che il Ftse Mib è alle prese con un’ostacolo di non poco conto quale quello dei 21.500/21.600 punti.
Sarà solo con il superamento di questo livello che si potrà assistere ad un test dei top dell’anno segnati a maggio in area 21.800, con successivo approdo sulla soglia psicologica dei 22.000 punti.

La mancanza di ulteriori spunti rialzisti capaci di spingere il Ftse Mib oltre i massimi a 21.600/21.800, costringerà a spostare nuovamente l’attenzione sui supporti. Il primo sostegno è individuabile in area 21.200/21.150, sotto cui sarà inevitabile un approdo sulla soglia psicologica dei 21.000 punti. Oltre questo livello la discesa proseguirà in direzione dei 20.800/20.700 punti prima e in seguito verso l’importante supporto dei 20.550/20.500 punti.

Molto importante sarà la tenuta di quest’ultima soglia onde evitare un’inversione di tendenza con proiezioni ribassiste sui 20.000/19.950 punti in prima battuta.
Siamo ancora propensi a credere in ulteriori tentativi al rialzo e per il momento leggiamo la flessione di venerdì scorso come una pausa temporanea per il mercato che tuttavia potrebbe rivelarsi fatale in caso di prosecuzione delle vendite con discese al di sotto dei primi supporti di rilievo.

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana sul fronte macro Usa si segnala l’indice Chicago PMI di luglio che dovrebbe scendere da 657,a 61,5 punti, mentre l’indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, a giugno dovrebbe salire dell’1%, in recupero rispetto al calo dello 0,8% precedente.
Prima dell’avvio degli scambi saranno diffusi i risultati trimestrali di Loew’s Corp dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,76 dollari.

In Europa sarà diffuso il tasso di disoccupazione che a giugno dovrebbe calare dal 9,3% al 9,2%, mentre il dato preliminare dell’inflazione a luglio dovrebbe evidenziare una variazione positiva dell’1,2% rispetto all’1,3% precedente, mentre la versione “core”, depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia dovrebbe rimanere invariato all’1,1%.
In Germania si conoscerà il tasso di disoccupazione di luglio che dovrebbe attestarsi al 5,7%, in linea con la lettura precedente, mentre le vendite al dettaglio di giugno sono viste in positivo dello 0,2%, rispetto allo 0,5% di maggio.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i risultati del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell’anno di A2A, Finecobank e Salvatore Ferragamo, ma alla prova dei conti saranno chiamati anche Ascopiave, Banca Intermobiliare, BasicNet e Falck Renewables.
In agenda l’assemblea di Exprivia per deliberare in merito alla fusione per incorporazione di tre società partecipate.  

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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