Wall Street esorcizza la paura, durerà lo spazio di un weekend?
News / 1 luglio 2017

Dow Jones, azioni Nike in rally. Blue Chips, in luce pure Microsoft e Caterpillar. Nasdaq, Micron Technology in lettera nonostante la buona trimestrale. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Dopo il temporale della vigilia, la piazza azionaria di Wall Street è tornata oggi sul sentiero moderatamente rialzista con il Nasdaq che ha chiuso quasi invariato cedendo lo 0,06% a 6.140,42 punti, mentre il Dow Jones, spinto in alto dallo shopping su Nike, ha portato a casa lo 0,29% a 21.349,63 punti. Luce verde al close pure per l’S&P 500 con un +0,15% a 2.423,41 punti. Dow Jones, azioni Nike in rally  Tra le grandi capitalizzazioni oggi, venerdì 30 giugno del 2017, come sopra accennato le azioni del colosso dell’abbigliamento e degli articoli sportivi NIKE, Inc. (NKE) hanno messo a segno un rally del 10,96% a $ 59.  E questo dopo che la società, nel quarto trimestre fiscale del 2017, ha riportato un utile per azione a $ 0,60, ben oltre i $ 0,49 per azione attesi dal mercato. Bene pure il fatturato che, a $ 8,67 miliardi, ha superato seppur di poco le previsioni di consenso posizionate a $ 8,61 miliardi. Blue Chips, in…

Dalla curvatura dei cetrioli alle fragole: le assurde leggi Ue
News / 1 luglio 2017

Il 15 giugno 1215 veniva sancita la Magna Charta Libertatum, primo documento fondamentale per il riconoscimento universale dei diritti dei cittadini. Secoli dopo, il 15 giugno del 1988 il primo documento fondamentale per stabilire le norme sulla curvatura dei cetrioli. Ci sono date, nella storia dell’umanità che restano scolpite nella pietra come simbolo e monito per le generazioni future. Corsi e ricorsi storici Il 15 giugno 1215 veniva sancita la Magna Charta Libertatum, universalmente descritta come il primo documento fondamentale per il riconoscimento universale dei diritti dei cittadini. Secoli dopo, il 15 giugno del 1988 veniva emanata la direttiva 1677 della Ue, il primo documento fondamentale per stabilire le norme sulla curvatura dei cetrioli. Nello specifico si tratta di dati e numeri precisi: 10 millimetri di curvatura su 10 centimetri di lunghezza che possono diventare anche 20 per altri cetrioli di minor pregio. In questi limiti si vede la triste conferma di un’Unione Europea incapace di dare una razionalizzazione alla disperata fuga di milioni di immigrati ma caparbia nel frenare la fantasia della Natura fermando le fragole a 25 millimetri nel loro punto più largo. Non oltre, perchè se si supera il limite non si entra in Europa. E i…

Borse europee in ritirata, Wall Street non basta
News / 1 luglio 2017

Chiusura sui minimi dal 20 aprile scorso per Piazza Affari. In calo i bancari, ed il risparmio gestito. il Gruppo Unipol si ristruttura.   Si conclude mestamente un semestre comunque complessivamente positivo per le Borse del Vecchio Continente. Queste le performances dei principali indici europei in questa prima metà dell’anno: Ftse100 di Londra +2,75%, Cac40 di Parigi +5,31%, Dax30 di Francoforte +7,35%. Ed il nostro Ftse Mib di Milano? Non è andata male neppure la nostra Borsa, +7,02%. Sottoscriveremmo immediatamente per una performance analoga nella seconda parte dell’anno. Oggi nelle sale operative, tuttavia, l’umore era tutt’altro che buono, neppure un’inaspettata apertura positiva degli indici americani faceva mutare il sentiment, ed alla fine i principali listini europei lasciavano sul terreno oltre mezzo punto percentuale. A Francoforte giornata nera per Bayer a seguito di un profit warning, ma hanno subito forti vendite anche i titoli bancari (Deutsche Bank) e quelli automobilistici (BMW e Daimler). A Parigi bancari in ritirata con Societe Generale, Natixis, Credit Agricole e BNP Paribas che hanno monopolizzato il fondo della classifica. Il nostro Ftse Mib (-0,58%) non ha fatto eccezione. Testa coda per le sorellastre Unipol (+2,67%) ed UnipolSai (-3,63%) dopo l’annuncio di un importante riassetto del gruppo….

Il problema dello stipendio di Fazio
News / 1 luglio 2017

La polemica del giorno: il compenso di Fabio Fazio. Troppi soldi? Dipende: il mercato regola gli stipendi. Ma a quanto pare non quelli dei dipendenti con contratto scaduto. La polemica del giorno: il compenso di Fabio Fazio. Il mercato decide e regola la misura degli stipendi di chi lavora all’interno di una ditta e di conseguenza chi riesce a fruttare di più può anche avvantaggiarsi di uno stipendio maggiore. I soldi. Troppi? Dipende… Questa la regola di base. Con le dovute eccezioni di chi, dopo aver fatto fallire un’azienda, batte cassa chiedendo buonuscite miliardarie. Lo stesso principio dovrebbe essere adottato per lo sport nazionale, il calcio: osannato dalle folle, recentemente, un grande campione ha dato l’addio al suo glorioso ruolo di Capitano. Glorioso quanto ben retribuito. In entrambi i casi l’azienda (televisiva da un lato, calcistica dall’altra) ha trovato opportuno il vantaggio ricevuto dalla presenza del “lavoratore” (dal momento che di professionalità si sta parlando) considerando perciò adeguato il cachet pagato. Per quanto riguarda l’ambito televisivo, però, il discorso è più ampio perchè nel calcolo devono essere presi in considerazione diversi parametri, tra i quali, oltre alla fascia d’ascolto, anche il target di riferimento e i pacchetti di pubblicità da…

Unipol corre, scende UnipolSai. Il riassetto prelude a fusione?
News / 1 luglio 2017

Le due società hanno varato una riorganizzazione societaria che mira a creare le condizioni per una fusione tra le due. Gli analisti vedono maggiori chance di M&A e puntano s Unipol piuttosto che su UnipolSai. A Piazza Affari quest’oggi l’attenzione viene catalizzata da due protagonisti del settore assicurativo che viaggiano in direzione opposta. Si tratta di UnipolSai che arretra del 2,47% a 1,934 euro, con oltre 15,3 milioni di azioni scambiate, già più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 6,5 milioni di pezzi. Ben diversa la situazione per Unipol che conquista la prima posizione nel paniere del Ftse Mib, con un rally del 3,04% a 3,854 euro, con oltre 9,3 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, più del triplo della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,9 milioni di titoli. Varata riorganizzazione societaria I due titoli sono seguiti con interesse dal mercato dopo che Unipol e UnipolSai hanno varato una riorganizzazione societaria. In particolare il Cda di Unipol ha dato il via libera ad un progetto per la razionalizzazione del comparto assicurativo del gruppo e alle linee guida di un piano di ristrutturazione del comparto bancario. Previsto il…

Gli stress test della Fed regalano 1,6 miliardi a Buffett
News / 1 luglio 2017

Il via libera ai piani di redistribuzione degli utili delle banche americane da parte della Fed porta nelle casse della Berkshire 1,6 mld. La promozione delle maggiori banche americane nel second e ultimo round di stress test della Fed porta il sorriso nella holding del più famoso investitore di Wall Street. La Berkshire Hathaway di Warren Buffett sarà infatti il principale beneficiario del via libera dato dai banchieri centrali americani alla più imponente redistribuzione di utili da parte degli istituti finanziari d’oltreoceano dalla grande crisi del 2008. Un piano che secondo le stime di Rbc Capital dovrebbe fruttare agli azionisti dei sei maggiori istituti americani (Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan e Wells Fargo) ben 100 miliardi nell’arco dei prossimi 12 mesi, pari al 50% in più di quanto distribuito lo scorso anno. Più in generale, sono 32 le banche che hanno superato l’esame, ottenendo di poter distribuire quasi il 100% dei loro utili attesi nei prossimi 4 anni, molto più del 65% venuto fuori dagli stress test dell’anno scorso. Semaforo verde Tra i piani approvati dalla Fed c’è ad esempio l’incremento del 60% del dividendo (oltre a un programma di buyback da 12,9 miliardi di dollari) di Bank of America, di cui…

Siccità: Canino (Unasco), a rischio produzione olearia 2017
News / 1 luglio 2017

Roma – La prolungata assenza di piogge rischia di compromettere in maniera definitiva la campagna olivicola 2017, prolungando così con effetto tombale la crisi produttiva. E’ quanto emerge a margine dell’incontro tra coltivatori, produttori, frantoiani e industria, riuniti a Telese Terme per rilanciare uno dei settori che meglio connotano l’eccellenza italiana: l’olio extravergine di oliva. L’incontro, organizzato da Unasco, il consorzio nazionale dei coltivatori e produttori olivicoli che ha chiamato a raccolta il gotha dell’olio extravergine di oliva italiano sul tema “Storia dell’olivicoltura di domani. Tracciamo insieme il nostro futuro”. “In molte aree del Paese, come per esempio la Campania o la Calabria, è da ottobre che non piove. I pozzi e i corsi d’acqua sono a secco e la straordinaria fioritura degli ulivi dei mesi scorsi, che faceva presagire una campagna finalmente copiosa, vede ora gli alberi in grande sofferenza, con foglie ripiegate su se stesse dalla sete e le olive che cadono prima di maturare – evidenzia Luigi Canino, presidente Unasco -. E bene fanno le Regioni, come la Campania, a chiedere lo stato di calamità, perché di calamità vera e propria si tratta. Peraltro, i tanti uliveti abbandonati e che noi come produttori siamo pronti a curare e a rimettere in produzione, rischiano di…

Pomodoro: Agrinsieme, più programmazione per superare problemi
News / 1 luglio 2017

Roma – Un’organizzazione interprofessionale efficace, che risolva il problema della mancanza di una programmazione adeguata e tempestiva, e’ lo strumento indicato a sostegno della filiera del pomodoro dal Coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, nel corso dell’audizione in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. “Ad oggi – ha detto Fabrizio Marzano, vicepresidente di Confagricoltura Campania – questa mancanza, la continua diminuzione delle quotazioni del prodotto agricolo, lo scarso rispetto delle regole, e soprattutto l’assenza di piani strategici condivisi da tutti gli attori hanno condizionato l’evoluzione del settore in Italia, soprattutto nel Mezzogiorno. L’Organizzazione interprofessionale deve essere lo strumento per risolvere queste problematiche, a partire proprio dalla programmazione”. La contrattazione, a parere di Agrinsieme, deve essere condotta in tempi certi, che non devono superare il mese di dicembre e alle imprese agricole deve essere riconosciuta una giusta remunerazione, ovvero non un prezzo palesemente inferiore ai costi di produzione. Per questo Agrinsieme propone di istituire un tavolo o una procedura per il calcolo dei costi di produzione (come fatto da Ismea per il latte) in maniera da avere poi un parametro per applicare l’art. 4 del decreto interministeriale 19 ottobre 2012 n. 199, che impone di evitare pagamenti palesemente…

Euro: si stabilizza a livelli elevati e apre sopra 1,14 dollari
News / 1 luglio 2017

Roma – L’euro si stabilizza a livelli molto elevati e apre a 1,1440 dollari, dopo aver ritoccato il top da 13 mesi a 1,1445 dollari. L’indebolimento del biglietto verde e l’impennata dell’euro sono legate a una generalizzata aspettativa di un’imminente fine delle politiche monetarie ultra-accomodanti da parte delle principali banche centrali. A innescare questo trend sono state le parole di Mario Draghi di martedì scorso, “male interpretate” dai mercati, secondo l’istituto di Francoforte. Tuttavia i mercati non hanno dato ascolto a questa rettifica e continuano a prefigurare un’accelerazione sull’avvio del tapering. La moneta europea passa di mano a 128,18 sullo yen, mentre il biglietto verde frena a 112,04 yen. Anche la sterlina sale a 1,3018 dollari, dopo le parole del Governatore della Boe, Mark Carney, il quale ha definito possibile un rialzo dei tassi.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Borsa Tokyo: chiude in calo, Nikkei perde lo 0,92%
News / 1 luglio 2017

Tokyo – La Borsa di Tokyo chiude in calo, dopo la giornata negativa di ieri a Wall Street e la generalizzata aspettativa che si è creata nei mercati di una imminente normalizzazione della politica monetaria delle principali banche centrali, Bce inclusa. La discesa dello yen è comunque piaciuta ai titoli di Tokyo legati all’export, mentre i bancari e i tecnologici hanno arretrato. L’indice Nikkei è sceso dello 0,92% a 20.033,43 punti.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss