Europa: Borse chiudono in rialzo
Finanza/Economia / 31 agosto 2017

Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta in rialzo. Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta in rialzo. L’indice Dax30 di Francoforte ha guadagnato lo 0,47%, il Cac40 di Parigi lo 0,49%, il Ftse100 di Londra lo 0,38% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,52%. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

A Piazza Affari torna il segno più
Finanza/Economia / 31 agosto 2017

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo dopo i cali generati dalle tensioni geopolitiche e dall’Euro forte. La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo dopo i cali generati dalle tensioni geopolitiche e dall’Euro forte. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,44% a 21.503,46 punti, il Ftse Italia All-Share lo 0,50%, il Ftse Italia Mid Cap l’1,01% e il Ftse Italia Star l’1,25%. Le altre Borse europee hanno chiuso in rialzo di circa mezzo punto percentuale. Il mercato azionario italiano ha anche approfittato della revisione al rialzo da parte di Moody’s della stima di crescita del Pil dell’Italia per il 2017 a +1,3% (da +0,8% previsto in precedenza ) e per il 2018 a +1,3% (da +1%).Buzzi Unicem (+4,51%) fa registrare la miglior performance tra le blue chip. Il mercato scommette che il produttore di cemento si avvantaggerà dei lavori di ricostruzione negli Usa dopo l’uragano Harvey.Rialzi oltre i due punti percentuali per Campari, CNH Industrial e FinecoBank. Contrastate le banche con UniCredit in calo dell’1,68%, peggior titolo del Ftse Mib.Invariata Exor. La holding ha annunciato i risultati al 30 giugno 2017. Nel primo semestre l’utile netto è balzato a 916 milioni di euro da 431…

Enel avvia produzione parco eolico Delfina (Brasile)
Finanza/Economia / 31 agosto 2017

Enel ha annunciato l’avvio della produzione nel parco eolico Delfina in Brasile, costato 400 milioni di euro e costruito tramite la partecipata brasiliana Enel Green Power Brasil Participaçõnes. Enel ha annunciato l’avvio della produzione nel parco eolico Delfina in Brasile, costato 400 milioni di euro e costruito tramite la partecipata brasiliana Enel Green Power Brasil Participaçõnes. La capacità totale dell’impianto raggiunge i 180MW. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Saras accelera dopo pubblicazione margini di raffinazione
Finanza/Economia / 31 agosto 2017

Saras (+3,16%) accelera al rialzo dopo la pubblicazione dei dati settimanali sul margine di raffinazione medio dell’area mediterranea (EMC Benchmark) che, nel periodo compreso tra la settimana del 21 luglio e quella del 4 agosto, si è mantenuto in prossimità dei 5 dollari al barile. Saras (+3,16%) accelera al rialzo dopo la pubblicazione dei dati settimanali sul margine di raffinazione medio dell’area mediterranea (EMC Benchmark) che, nel periodo compreso tra la settimana del 21 luglio e quella del 4 agosto, si è mantenuto in prossimità dei 5 dollari al barile. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Saras in forte crescita mercoledi'
Finanza/Economia / 31 agosto 2017

Saras in forte crescita mercoledi’ sale sul livello piu’ alto da inizio agosto. Saras in forte crescita mercoledi’ sale sul livello piu’ alto da inizio agosto. Il titolo della societa’ di raffinazione si avvantaggia della chiusura forzata di alcuni impianti in Texas per effetto dell’uragano Harvey che comporta una diminuzione della capacita’ globale di raffinazione. La ripresa delle lavorazioni e’ attesa comunque gia’ entro il fine settimana. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 2,086 euro stabilizzandosi poi in arae 2,05/06, comunque bene al di sopra della chiusura di martedi’ a 1,995 euro. I prezzi sono saliti gia’ martedi’ al di sopra del picco del 10 agosto a 1,977 euro confermando la volonta di dare un seguito al rimbalzo in atto dai minimi di inizio agosto a 1,8050 euro. La rottura a 2,03 della media mobile a 100 giorni, se confermata in chiusura di seduta, sarebbe un ulteriore segnale in favore di una estensione della fase positiva almeno fino ai 2,10 euro. Solo oltre quei livelli tuttavia la debolezza vista a fine luglio potrebbe venire archiviata come un fenomeno episodico e sarebbe possibile tornare a scommettere sull’avvicinamento ai massimi di maggio, giugno e luglio, allineati in area 2,28/2,30 euro…

Sofferenze & Incagli – shopping della criminalità organizzata & alert antiriciclaggio!
News / 31 agosto 2017

Sofferenze & Incagli – shopping della criminalità organizzata & alert antiriciclaggio!   Premessa Già con “Comunicazione del 24 settembre 2009”, il Governatore della Banca d’Italia, nell’intento di sottolineare i rischi di “usura” cui erano sottoposte tutte le attività economiche del sistema Italia per effetto della grave crisi finanziaria in atto, pubblicò una serie di accorgimenti e raccomandazioni da utilizzarsi da parte degli Intermediari finanziari, quali alert per la segnalazione di operazioni sospette. In proposito, nel corso dell’audizione del 22 luglio 2009 dinanzi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, il Governatore della Banca d’Italia ebbe modo di soffermarsi sull’argomento evidenziando che, in periodi di crisi, è necessario rafforzare l’azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali, per evitare che imprese indebolite sotto il profilo economico o patrimoniale finiscano sotto il controllo della criminalità organizzata anche aumentando il ricorso a pratiche usurarie. Il rischio maggiore, in situazioni della specie, appare riconducibile agli “assetti proprietari” delle compagini societarie ovvero delle attività economiche in genere – anche in forma di ditte individuali – che possono mutare attraverso l’ingresso di nuovi soci quali prestanomi di soggetti  od entità appartenenti o contigui alla criminalità organizzata.  Banche venete – sofferenze…

Allerta dollaro in corso!
News / 31 agosto 2017

Il cambio euro – dollaro da inizio anno ha subito un’impennata spaventosa, quasi il 20% l’apprezzamento della valuta unica europea! Perché? Le cause sono molteplici, facciamo ordine: – forza dell’economia europea; – economia USA non in splendida forma, seppur rialzista; – sfiducia verso le azioni di Trump; – rischio sforamento del tetto del debito USA; – poca sicurezza mostrata dalla FED nei rialzi del costo del denaro (soprattutto negli ultimi due mesi) che avrebbe dovuto sortire l’effetto opposto all’indebolimento del dollaro; – valori dell’import/export UE/USA; – etc… Altri mover apparentemente non collegabili: – tensioni geopolitiche in Asia; – tensioni interne al partito Repubblicano di Trump. Osservando durante il corso dell’anno il generale indebolimento del dollaro nei confronti non solo dell’euro, ma di tutte le principali valute, si osserva la trendline ribassista del dollaro che prevale su ogni notizia in grado di influenzare questi cambi, quindi si tratta di un fenomeno strutturale e non occasionale. In particolare, in occasione dei momenti di tensione come quello del missile nordcoreano, l’effetto solito dei mercati è quello di fuggire dagli asset rischiosi come le azioni (evento che si è verificato) e rifugiarsi in asset sicuri come oro, yen, bund tedeschi e dollaro. Di questi…

Perché l’economia europea non può riposare sonni tranquilli
News / 31 agosto 2017

L’Europa è tornata a crescere ma non dovrebbe riposare sugli allori: a sollecitarlo è Daniel Lacalle, capo economista di Tressi sulla pagina del World Economic Forum. Sono tre le maggiori ragioni per le quali l’Europa, che pur presenta indici economici in miglioramento (fiducia, attività industriale), dovrebbe darsi ancora da fare. Vediamo quali sono. L’invecchiamento della popolazione Con alcuni dei maggiori Paesi dell’Eurozona vicini a un’età media di 44-47 anni, e con la prospettiva di un calo della popolazione, il Continente si avvia ad essere sempre più vecchio. E’ un problema, se si pensa che ciò farà salire il costo della sanità e scendere le entrate fiscali per finanziarla. Per compensare questa tendenza, scrive l’autore, bisogna attrarre investimenti ad alto valore aggiunto e incentivare i settori ad alta produttività. Ma “l’Unione Europea sta facendo il contrario” tramite sussidi e aumentando le tasse su piccole e medie imprese. L’euro forte Nonostante la politica monetaria ultraespansiva messa in campo dalla Bce, con un bilancio che vale come il 35% del Pil dell’Eurozona, l’euro si è comunque rafforzato. Un euro forte, scrive Tressi, aiuta a conservare il potere d’acquisto, ma rema contro le finanze dei Paesi ad elevato debito. Inoltre una moneta forte mette sotto…

Arte: la top ten in asta
News / 31 agosto 2017

Il mondo delle grandi aste dedicate alla pittura non smette di stupire, e anche in questa prima parte del 2017 non sono mancate le emozioni. Su tutte il nuovo record segnato per l’opera Untitled del 1982, di Jean-Michel Basquiat, che è stata battuta da Sotheby’s a New York per 110.487.500 dollari, una cifra da capogiro pagata dall’imprenditore giapponese Yusaku Maezawa. Al secondo posto troviamo Gustav Klim con Baurngarten del 1907, aggiudicata sempre da Sotheby’s nelle aste di Londra a Marzo dedicate all’Impressionismo ed Arte Moderna. Al terzo posto, un altro capolavoro risalente alla prima metà del ‘900, “la musa dormiente” di Costantin Brancusi, Top Lot della serata newyorkese dedicata da Christie’s ai capolavori dell’arte moderna. Da segnalare che, in questo semestre per entrare nella Top Ten le aggiudicazioni partono dai 44 milioni di dollari in su, una cifra davvero considerevole che conferma il grande lavoro delle case d’asta nel reperire opere uniche di grande qualità. Inoltre è consistente presenza di opere dei maestri della prima parte del ‘900, ben cinque nella top ten, confermandosi un comparto estremamente interessante per i collezioni, nonostante l’arte contemporanea resti il segmento più seguito. Rank Titolo dell’opera Artista Prezzo in dollari Piazza Casa d’asta Data…

Pil Usa sorpende, ma crescita del 3% è insostenibile
News / 31 agosto 2017

I fondamentali dell’economia Usa si dimostrano stabili, se non addirittura solidi. La maggiore economia al mondo ha registrato un’espansione dell’attività più intensa del previsto nel secondo trimestre. L’incremento del Pil è stato del 3% contro il +2,7% stimato dagli analisti. La lettura precedente era di +2,6%. Una crescita di questo tipo è tuttavia difficilmente sostenibile a lungo termine. Secondo diversi analisti interpellati a caldo dai media dopo la pubblicazione dei dati, i numeri sui consumi, in particolare, sono incoraggianti e hanno sorpreso in positivo, ma – dice per esempio la global economist di Fidelity International Anna Stupnytska – una performance del genere “non è sostenibile a questi livelli”. Un’espansione del Pil del 3% è proprio l’obiettivo di crescita a cui ambisce l’amministrazione Trump. Ma per Warren Buffett lo stato di salute dell’economia non sembra essere quello di un paese con un Pil in crescita del 3%. “Direi che siamo più intorno a una crescita del +2% in questo momento”, ha dichiarato l’investitore miliardario. La crescita dell’economia americana è stata dell’1,2% nei primi tre mesi dell’anno. Nel primo semestre l’espansione del Pil è stata dunque in media del 2,1%. I consumi personali sono cresciuti del 3,3% contro le attese per una variazione positiva…