Italiani formichine: non spendono per paura di crisi e nuove tasse

15 agosto 2017

ROMA (WSI) – Gli italiani si scoprono sempre più formiche. A dirlo una recente indagine del Centro studi di Unimpresa sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane, secondo la quale, in totale, negli ultimi 12 mesi nei conti correnti sono stati accumulati 78 miliardi in più rispetto all’anno precedente.

Complice la crisi economica il denaro in Italia non circola e le famiglie tendono a conservare quanto posseggono in vista di tempi ancora più bui. Così si scopre che in banca aumentano le riserve, cresciute in un anno di oltre 50 miliardi di euro e sono in aumento di 26 miliardi i salvadanai delle famiglie, su di oltre 21 miliardi i fondi delle imprese.

Da maggio 2016 a maggio 2017 il totale dei depositi di cittadini, aziende, assicurazioni e onlus è aumentato di oltre il 4% passando da 1.248 miliardi a 1.299 miliardi. Le famiglie, secondo quanto rivela l’indagine, non spendono e hanno lasciato in banca 26 miliardi in un anno (+3%), le aziende non investono e i loro fondi sono cresciuti di oltre 21 miliardi (+9%), le imprese familiari hanno visto crescere i loro fondi di 4 miliardi (+7%). Le riserve delle assicurazioni sono calate di 1 miliardo (-4%). In aumento i fondi delle onlus di quasi 1 miliardo (+3%).

E boom anche per i conti correnti che sono cresciuti di oltre 78 miliardi negli ultimi dodici mesi, passando da 915 miliardi a 993 miliardi. Secondo la vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata:

“A frenare consumi, investimenti e credito sono rispettivamente la paura di nuove tasse, l’assenza di certezze sul futuro (…) i nostri dati sono in linea con quelli diffusi dall’Istat relativi al commercio al dettaglio, in calo nell’ultimo anno”.

 

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