FCA preda dei cinesi. Titolo brilla a Piazza Affari
News / 15 agosto 2017

FCA nel mirino dei cinesi. Secondo quanto riporta Automotive News, una nota casa automobilistica di Pechino avrebbe presentato qualche settimana fa un’offerta per l’acquisto del gruppo della famiglia Agnelli che però avrebbe spedito al mittente la offerta. Motivo? Non sarebbe stata adeguata. Ciò significa che gli Agnelli che tramite Exor  controlla il 30% circa del capitale della società, hanno l’intenzione di cedere il gruppo guidato da Sergio Marchionne. Sempre secondo il quotidiano altri gruppi cinesi avrebbero messo nel mirino la casa automobilistica ritenuta  target ideale per l’espansione sui mercati internazionali. A tal proposito avrebbero condotto due diligence per un’eventuale acquisizione e dirigenti del Lingotto si sarebbero recati in Cina per incontrare il management del produttore di auto Great Wall Motor. A loro vota delegazioni cinesi la scorsa settimana si sarebbero recati ad Auburn Hills, il quartier generale americano di Fiat Chrysler vicino a Detroit. I gruppi interessati? Nessuna conferma ma si fanno i nomi di Dong Feng Motor, Zhejiang Geely e Guangzhou, attuale partner di Fca  in una compartecipata asiatica. Nella potenziale vendita sarebbero inclusi Jeep e Ram, Dodge, Chrysler  e Fiat , mentre rimarrebbero fuori Maserati e Alfa Romeo. Le notizie portano il titolo Fiat Chrysler Automobiles in evidenza a Piazza Affari con l’azione che balza al momento del 4% a…

Banca Etruria – Obbligazioni junior & management sanzionato
News / 15 agosto 2017

Banca Etruria – Obbligazioni junior & management sanzionato   A fronte di Obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria, regolarmente autorizzate dalla Consob e notoriamente molto rischiose per gli investitori, oggi la stessa Commissione nazionale di vigilanza sanziona gli ex vertici della banca toscana con 2,8 milioni di sanzioni amministrative: l’accusa “falso in prospetto”. Insomma, la Consob nulla sapeva del disastro in corso o non ha saputo leggere e interpretare le informazioni gli atti. In proposito, per la collocazione di queste “Obbligazioni subordinate”, mai onorate per la intervenuta insolvenza della stessa banca ed interamente sofferte dagli investitori retail, sono indagati una trentina di funzionari dalla locale Procura della Repubblica, ivi compresa l’aggravante di tre alti dirigenti per aver promesso “promozioni & premi” per facilitarne la collocazione, ovviamente con spregiudicatezza occultandone i rischi. Notoriamente, in Italia, le sconfitte, i fallimenti sono sempre orfani nel senso che non c’è mai un responsabile. Organi di controllo – Consob & Bankit Anche questa storia presenta delle contraddizioni nell’operato dell’Organo di controllo che, prima autorizza e poi sanziona adducendo una insufficiente informativa da parte di Banca d’Italia, relativamente alle risultanze di alcune ispezioni effettuate. La Banca d’Italia, dal canto suo, ricorda che già con nota del…

Alert banche: in 7 anni chiusi 7mila sportelli
News / 15 agosto 2017

MILANO (WSI) – Una vera e propria cura dimagrante quella in atto per le banche italiane che, secondo il sindacato Fabi, hanno visto già oltre 22mila posti di lavoro tagliati a fronte di quasi 3600 assunzioni. “Numeri importanti, ma si tratta di uscite volontarie con l’obiettivo raggiunto di evitare i licenziamenti perpetrati in tutta Europa e di garantire il ricambio generazionale“. Così dalle pagine di Repubblica Lando Maria Sileoni. I numeri più pesanti? In Unicredit quasi 4mila uscita volontarie, contro 2mila nuove assunzioni. Nel piano 2017-2019 invece il gruppo Intesa/Popolari venete prevede 3900 uscite volontarie di cui circa 1.000 nelle Popolari venete e la chiusura di 600 sportelli. Monte Paschi di Siena nel piano al 2021 prevede ben 5.500 uscite volontarie di cui 1.800 già concordate con i sindacati. Il Gruppo Ubi prevede nel piano 2017-20 2.750 uscite volontarie a cui si devono sommare le 1.500 delle 3 good bank (ex banca Marche, Banca Etruria e Carichieti). Infine il Gruppo Banco Popolare Bpm prevede nel piano 2016-19 1.800 uscite a fronte di 400 nuove assunzioni. Numeri che in totale per oltre 7 anni in Italia prevedono la chiusura di quasi 7.000 sportelli bancari, con un flessione del 26,22%. “Non sono…

Wall Street rally di Ferragosto, shopping torna di moda
News / 15 agosto 2017

Dow Jones, Visa in bella evidenza. Denaro sui titoli bancari. Nasdaq, shopping su Tesla grazie a Morgan Stanley. Netflix: arriva Shonda Rhimes, re Mida delle serie Tv. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Inizio d’ottava in netto rialzo per la piazza azionaria di Wall Street con il Nasdaq che a fine giornata ha fatto registrare un balzo dell’1,34% a 6.340,23 punti. Molto bene anche l’S&P 500, che porta a casa un guadagno dell’1% a 2.465,84 punti, ed il Dow Jones con un +0,62% a 21.993,71 punti.  Dow Jones, Visa in bella evidenza Tra le grandi capitalizzazioni, Visa Inc. (V), +1,73% a $ 101,82, ha guidato l’ascesa dell’indice Dow Jones in compagnia di  Apple Inc. (AAPL), +1,50% a $ 159,85, Microsoft Corporation (MSFT), +1,50% a $ 73,59, NIKE, Inc. (NKE), +1,32% a $ 59,75, e Verizon Communications (VZ), +1,45% a $ 48,76, mentre hanno segnato il passo Chevron Corporation (CVX), -0,52% a $ 108,66, e The Home Depot, Inc. (HD), -0,45% a $ 154,18.     Denaro sui titoli bancari Tra i settori in denaro oggi, lunedì 14 agosto del 2017, segnaliamo quello bancario con Goldman Sachs (GS) che a conclusione della giornata di scambi…

Il mercato ritrova vigore: cosa aspettarsi dopo Ferragosto?
News / 15 agosto 2017

Il Ftse Mib si è lanciato nuovamente verso area 21.800 prima della pausa ferragostana: i market movers da seguire al rientro. Dopo la flessione di venerdì scorso le Borse europee hanno assistito ad un rapido ritorno degli acquisti oggi, terminando le contrattazioni tutte in salita. Il Ftse100 ha guadagnato lo 0,6%, mentre il Cac40 e il Dax30 si sono apprezzati rispettivamente dell’1,2% e dell’1,26%. A primeggiare è stata Piazza Affari che dopo tre sedute consecutive con il segno meno ha ritrovato la via dei guadagni, mettendo a segno la migliore performance in Europa. Il Ftse Mib si è fermato a 21.722 punti, con un rialzo dell’1,72%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.778 e un minimo a 21.467 punti. Ftse Mib in decisa rimonta: si torna in area 22.000? L’indice delle blue chips ha avviato gli scambi già in salita e dopo aver riconquistato la soglia dei 21.500 punti si è spinto ulteriormente in avanti in direzione dei 21.800, ossia dei precedenti massimi dell’anno, per poi ripiegare nel finale verso area 21.700. La buona reazione mostrata oggi dal nostro mercato, unitamente a quella delle altre Borse, tanto europee quanto americane, lascia pensare che il recupero possa proseguire nel breve….

Vola Piazza Affari. Fiat ai cinesi
News / 15 agosto 2017

Oltre alla galassia Agnelli in luce il lusso e le utilities. Enel al nuovo massimo storico mentre Terna ed Italgas si avvicinano. Invariata solo Poste Italiane. La notizia boom arriva dal sito Automotive news ed allora tutti a guardare i giornali della famiglia Agnelli, ossia La Stampa e Repubblica per trovare conferme. Ed i due giornaloni non smentiscono, anzi, rilanciano. La Borsa non può che rispondere in questo modo: Fiat Chrysler (+8,15%) che conclude la seduta a quota 10,62 euro, sui massimi dal 1998 ed Exor (+4,20%) a quota 52,10 euro, non lontana quindi dai suoi massimi storici. Ma la giornata è stata trionfale per tutto il listino principale della Borsa milanese, così come la scorsa ottava si era conclusa con un en-plein di ribassi, oggi la situazione si è completamente ribaltata, solo frecce verdi sul Ftse Mib (+1,72%). A completare il podio Ubi Banca (+3,23%) che inverte la rotta dopo tre ribassi di seguito confermandosi anche al posto d’onore nella classifica delle performances YTD (+66,6%), graduatoria, questa, sempre guidata da Ferrari (+3,04%) che da inizio anno sta guadagnando il 70,4%. Dopo aver segnalato il rialzo messo a segno da Yoox Net-a-Porter (+2,95%), in una giornata decisamente positiva per il…

A Wall Street lo shopping continua ad avere la meglio
News / 15 agosto 2017

In una seduta priva di dati macro di rilievo l’attenzione degli investitori resta rivolta al fronte geopolitico, ma si guarda anche ad alcune novità sul versante societario. Sulla scia della chiusura positiva di venerdì scorso, la piazza azionaria americana si prepara a spingersi in avanti anche oggi. I futures sui principali indici viaggiano tutti in positivo e vedono il contratto sull’S&P500 salire dello 0,56%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che avanza dello 0,6%. Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo in America dove gli investitori appaiono decisamente meno preoccupati per la situazione sul fronte geopolitico. Si sono infatti allentate le tensioni relative allo scontro tra Usa e Corea del Nord, mentre prosegue lo sforzo diplomatico per allontanare sempre più i venti di guerra che hanno iniziato a soffiare nei giorni scorsi. Sul fronte valutario intanto il dollaro riprende quota nei confronti dello yen salendo poco oltre quota 1099,6, ma il biglietto verde risale la china anche rispetto all’euro che scende poco sotto area 1,18. In flessione il petrolio che si riporta a ridosso dei 48,5 dollari al barile e scattano le vendite sull’oro che scende ad un passo da 1.282 dollari l’oncia. Tra i vari titoli da seguire…

L'UE prepara una stretta contro le acquisizioni cinesi in Europa
News / 15 agosto 2017

Secondo il FT, il Presidente della Commissione UE Juncker annuncerà le nuove misure a settembre. L’Unione europea prepara le contromisure per reagire all’attivismo dei cinesi nel mercato delle fusioni e acquisizioni. A rivelarlo sono alcune indiscrezioni del Financial Times, secondo cui Bruxelles starebbe mettendo a punto dei provvedimenti per rendere più stringenti i controlli sulle acquisizioni di gruppi europei ad opera di società straniere. Si tratterà di un nuovo quadro normativo che renderà più simile la legislazione europea in materia a quella americana, che garantisce livelli di difesa superiori degli asset di interesse nazionale. E che avrà come principale obiettivo proprio quello di limitare  l’eccessiva invadenza degli investimenti del colosso asiatico in settori considerati strategici per le industrie dei membri UE.  L’annuncio a settembre Un tema tornato d’attualità proprio in queste ore in Italia, dove i rumors di stampa sull’interesse di un gruppo cinese per Fiat Chrysler Automobiles sta facendo oggi correre il titolo della casa automobilistica italo-americana alla Borsa di Milano. Ma che riguarda da tempo tutta l’Europa: secondo una ricerca del Mercator Institute for China Studies e del Rhodium Group, negli ultimi dodici mesi Pechino ha riversato nel mercato dell’M&A una cifra record di 35 miliardi di euro, in aumento di più del 50%. Un boom rispetto al quale manca, a…

Fca in orbita con i rumors: in arrivo un acquirente dalla Cina?
News / 15 agosto 2017

Secondo la stampa un’importante azienda automobilistica cinese avrebbe già presentato un’offerta, rispedita però al mittente. Si parla di un interesse non isolato ma dalla trattativa sarebbero fuori Maserati e Alfa Romeo. In una seduta dominata da un clima semi-festivo visto che domani Piazza Affari sarà chiusa in occasione del Ferragosto, non passa certo inosservata la brillante performance di Fca che sta facendo il pieno di acquisti, conquistando il primo posto tra le blue chips. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un rialzo di quasi due punti percentuali, quest’oggi rialza la testa con decisione. Fca riconquista quota 10 euro con volumi vivaci Mentre scriviamo Fca viene scambiato a 10,35 euro, sui massimi intraday, con un rally del 5,4%, alimentato da vivaci volumi di contrattazioni visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 12,5 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 13 milioni di pezzi. Fca riprende quota dopo che non più tardi di venerdì scorso era sceso ai minimi da un mese in area 9,8 euro. A scatenare lo shopping sul titolo sono alcune indiscrezioni di stampa che parlano di un possibile interesse di un gruppo automobilistico…

Fca nel mirino di investitori cinesi. Ecco i gruppi che potrebbero comprarla
News / 15 agosto 2017

Fca è nel mirino degli investitori cinesi. Le indiscrezioni fanno volare il titolo in Borsa: a Milano il gruppo ha chiuso in rialzo all’8,15%, ai massimi in quattro mesi), mentre a Wall Street il balzo a metà giornata è dell’8,10%. Fiat Chrysler Automobiles, scrive ‘Automotive News’, avrebbe già avuto contatti con un noto gruppo automobilistico cinese. L’offerta sarebbe stata però rifiutata perchè ritenuta insufficiente, secondo fonti della rivista specializzata statunitense. Le trattative sarebbero proseguite anche con il gruppo Great Wall Motors; rappresentanti delle due case automobilistiche si sarebbero incontrati sia in Cina, sia al quartier generale di Fca, a Auburn Hills, in Michigan. Le prime voci di un interesse cinese all’inizio del 2017 Voci su un possibile interesse cinese per Fca erano comparse già all’inizio del 2017. In particolare, il ‘Detroit News’ citava a gennaio scorso un analista del settore automobilistico per Bank of America Merrill-Lynch, John Murphy, che prevedeva un interesse cinese in Fca nell’arco di 3-5 anni. Secondo Murphy, l’acquisto di Fca poteva rappresentare un importante ingresso per i gruppi cinesi nel settore automobilistico statunitense, e con i capitali in arrivo dalla Cina, Fca avrebbe potuto andare incontro a nuovi successi. Fca rappresenterebbe un’acquisizione interessante, o meglio “un obiettivo…