Deciso ribasso giovedi' per lo S&P500
Finanza/Economia / 18 agosto 2017

Deciso ribasso giovedi’ per lo S&P500. Deciso ribasso giovedi’ per lo S&P500. Lo S&P500 lascia sul terreno 1,54% a 2430,01 punti (minimo di giornata a 2430,01 coincidente con la chiusura) dopo avere toccato un massimo in avvio a 2465 punti circa. Gli investitori sono preoccuati dalla prospettiva che Trump non riesca a seguire la sua agenda delle riforme. Il ribasso dello S&P500 e’ stato il secondo peggiore dell’anno dopo quello del 17 maggio. A 2450 punti i prezzi si sono lasciati alle spalle la media mobile a 50 giorni e la trend line rialzista disegnata dai minimi dello scorso novembre. Prossima area di supporto critico, al di sotto della quale il ribasso inizierebbe ad essere preoccupante, tra 2415 (media mobile a 100 giorni) e 2405 (minimo del 29 giugno). Eventuali discese al di sotto di questo sostegno introdurrebbero un serio rischio di proseguimento della flessione a correzione di tutta l’ascesa dai minimi di fine 2016, con obiettivi che i ritracciamenti di Fibonacci identificano a 2335 e 2287 punti. Per cancellare i recenti segnali di debolezza i prezzi dovrebbero risalire oltre i 2470 punti. In quel caso possibile un nuovo test del record di inizio mese a 2490,87 punti. (AM –…

Bond oggi: gli AirBerlin in default sono da comprare?
Finanza/Economia / 18 agosto 2017

Crollo, micro rimbalzi e “spread” altalenanti: le emissioni della società aerea tedesca entrano nell’inevitabile fase dell’iper volatilità, destinata a durare. Anche AirBerlin, dopo altri emittenti tedeschi di secondo piano, ha dovuto dichiarare default. Le sue obbligazioni hanno continuato comunque a trattare ieri su Borse, fra cui Francoforte, e piattaforme dei brokers, con volumi di un certo rilievo. I cosiddetti cacciatori di “Zoombie bond” si sono così messi alla ricerca di lotti da inserire in portafoglio, nell’attesa di evoluzioni future. Lo può fare anche il piccolo trader italiano attivo sull’“Otc” e quanto rischia? Il trading è realizzabile, perché gli scambi sono rimasti notevoli, pur con le incongruenze classiche di situazioni di questo tipo. Il 5,625% scadenza 2019 in franchi svizzeri (Isin XS1051723895) ha registrato, per esempio, a metà giornata rialzi di un certo peso dopo il crollo iniziale, pur con volumi contenuti. Poi gli “spread” si sono aperti di oltre 300 punti base, riportando tensione sulle transazioni, e la seduta si è chiusa a 9 Chf. La stessa azione della Compagnia ha avuto trend altalenanti in termini soprattutto di “ask”, per terminare la giornata con “spread” più contenuti. Torniamo allora alla domanda di quanto sia pericoloso entrare sulle obbligazioni AirBerlin in…

Giustizia – Caso Consip, Romeo torna libero
News / 18 agosto 2017

“La libertà e l’innocenza non  hanno nulla da temere dalla pubblica indagine a condizione che regni la legge e non  l’uomo – Cit. M.Robespierre”. Quando parliamo di giustizia anche commentando fatti di cronaca nazionale non so, a ben guardare, se stia regnando l’uomo o la legge. Prendiamo per esempio il fatto di cronaca giudiziaria di cui più si è discusso, almeno a livello mediatico nel recente periodo, con una indagine partita dalla Procura di Napoli e successivamente trasferito a Roma, Ufficio inquirente che in  epoca passata veniva soprannominato il Porto delle nebbie: altri tempi. Oggi la Procura di Roma, anche grazie a grandi inchieste portate a termine, valga per tutti quella su “Mafia capitale”, la nebbia sembra decisamente diradata diventando un altro tipo di porto. Speriamo che succeda la stessa cosa con il caso Consip[1] dove l’imprenditore napoletano Alfredo ROMEO, con un processo neanche  iniziato  ha già trascorso 168 giorni di carcere per un episodio “corruttivo” in una storia di appalti pubblici: carcere preventivo, si chiama.. Intanto, con l’intervento del Tribunale del riesame di Roma, quello ch una volta si chiamava “Tribunale della libertà” competente a decidere in forma collegiale sulle ordinanze che dispongono una misura coercitiva, ha disposto la…

Dopo Charlottesville, “Se Cohn lascia, i mercati crolleranno”
News / 18 agosto 2017

Le continue voci di defezioni dalla squadra di consiglieri  di Donald Trump, reo di una parziale retromarcia sulla propria condanna dei fatti di Charlottesville (Virginia), sono arrivate a interessare uno degli uomini più importanti di cui Trump dispone per le relazioni con l’universo finanziario: il presidente del Consiglio economico Gary Cohn. “Se dovesse fare un passo indietro, penso colpirebbe duramente i mercati”, ha commentato a Cnbc il professore di management Jeffrey Sonnenfeld (Yale school of management), “non voglio fare allarmismi, ma c’è molta fiducia sul fatto che aiuterà la realizzazione della riforma fiscale che la gente sta cercando”. Cohn, di religione ebrea, potrebbe essere particolarmente sensibile all’insufficiente presa di distanze di Trump nei confronti dei manifestanti neo nazisti e suprematisti bianchi che si sono resi protagonisti di scontri violenti con un gruppo di loro contestatori, provocando un morto. Il presidente Trump, nel commentare l’accaduto ha ritenuto che le parti responsabili fossero entrambe, ovvero tanto dei militanti dell’estrema destra quanto quelli che hanno cercato di bloccare la loro manifestazione. In risposta, numerosi membri dei vari consigli di consulenza hanno minacciato di andarsene in segno di protesta. La posta in gioco, per Cohn, ex Goldman Sachs, sarebbe quella di rimanere al fianco di…

Evasione fiscale: E’ sempre riciclaggio?
News / 18 agosto 2017

Più volte abbiamo parlato dell’argomento, anche se resta per antonomasia, da sempre,  il “problema dei problemi”. Fino al marzo duemila, nella vigenza della vecchia disciplina di cui alla legge n.516/82, meglio conosciuta come “manette agli evasori”, l’evasione fiscale nel nostro ordinamento giuridica era praticamente tollerata o, per meglio dire, non era neanche punita laddove, qualunque fosse stata la soglia economica di “sottrazione di imponibile” alla tassazione, partendo da una base di cinquanta milioni delle vecchie lire, si era sanzionati con una mera contravvenzione: arresto o ammenda. A marzo del duemila si decise di considerare “delitto” da punire con reclusione e multa un danno erariale rilevante, a partire da duecento milioni di lire su base annua[1]. Si cominciò per la prima volta a parlare di danno erariale, di effettiva imposta evasa e non più, come in passato di imponibile sottratto alla tassazione. E’ da questa data, pertanto che l’evasione fiscale, nel momento in cui assume i connotati di una condotta delittuosa, ovvero superando la soglia indicata negli articoli 4 e 5 – rispettivamente riferibili alla Dichiarazione infedele per €.150 mila[2]  e alla Omessa dichiarazione per €.50 mila – dell’intervenuto decreto legislativo si cominciò a parlare di evasione fiscale quale “reato presupposto…

Bannon: “Con la Cina è guerra commerciale”
News / 18 agosto 2017

Il resoconto di una conversazione telefonica fra Steve Bannon, capo strategist di Donald Trump, e la testata liberal The American Prospect ha gettato nuova luce sul dietro le quinte della macchina politica della Casa Bianca. “C’è un combattimento ogni giorno qui”, in particolare, suggerisce il fondatore del giornale conservatore Breitbart, sul campo della politica commerciale da adottare nei confronti della Cina. Con il Dragone “siamo alla guerra economica”, ha detto Bannon in questa conversazione che presumibilmente non doveva rimanere riservata, secondo l’autore Robert Kuttner, al quale non è stato richiesto di tenerla off the record. Il conflitto economico con l’America “sta in tutta la loro letteratura [della Cina, Ndr.]. Non sono timidi nel dire quello che stanno facendo”. Poi, lo strategist di Trump offre l’ordine di idee in cui ragionare: “Uno di noi sarà egemone fra 25-30 anni e saranno loro se andiamo avanti di questo passo”. In questa rivalità fra Cina e Stati Uniti si inserisce anche la questione della Corea del Nord, che può contare sulla sua (unica) alleanza proprio con il Paese guidato da Xi Jinping. Una prima rassicurazione da parte di Bannon arriva sul fronte dell’opzione militare, che “non esiste” almeno “finché qualcuno non risolverà la…

Air Berlin: spuntano possibili partner, titolo in volata
News / 18 agosto 2017

Spiragli i luce per Air Berlin, dopo che ieri la compagnia aerea tedesca ha annunciato di essere sull’orlo della bancarotta. Secondo quanto ha dichiarato oggi il ceo Thomas Winkelmann sarebbero diversi i partner interessati a rilevare la compagnia controllata da Etihad. Intervistato dal ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ (Faz), Winkelmann ha detto che ‘oltre a Lufthansa siamo in contatto con altri due partner del settore aereo che sono interessati’. I negoziati, ha aggiunto Winkelmann, vanno avanti da settimane con l’obiettivo di essere conclusi entro settembre. Winkelmann ha anche detto al quotidiano ‘Bild’ di essere ottimista sul fatto che sarà mantenuta la maggior parte dei circa 8mila addetti di Air Berlin, anche se ‘da come sembra oggi vi e’ una probabilita’ molto alta che il marchio Air Berlin sparisca’. In base a indiscrezioni stampa, Lufthansa, Eurowings e Condor si divideranno i diritti di volo più importanti di Air Berlin, ma che anche la compagnia irlandese Ryanair, che ha avviato un’azione legale contro gli aiuti offerti da Berlino, possa riuscire a conquistarne una parte, anche se modesta. Secondo il ‘Faz’, inoltre, il Governo tedesco prevede una rapida approvazione da parte della Commissione Ue al previsto prestito ponte da 150 milioni di euro che intende concedere ad Air Berlin. Secondo…

Dimenticate la Corea del Nord, questa è la crisi politica che preoccupa gli analisti
News / 18 agosto 2017

Dimenticate la Corea del Nord. Il vero pericolo nell’area asiatica arriva dalla crisi delle relazioni tra Cina e India.  Ne sono convinti numerosi analisti politici, in seguito all’acuirsi delle tensioni sul confine dell’Himalaya. Ieri i soldati cinesi e indiani si sono fronteggiati in uno scontro a fuoco al confine Himalayano conteso da decenni. L’episodio rischia di aggravare le tensioni tra i due paesi che sono già ai ferri corti per la disputa su un pezzo di terra lungo il confine himalayano tra la Cina, lo stato indiano del Sikkim e il Bhutan. Sull’altopiano dell’Himalaya i due eserciti si confrontano da giugno di quest’anno. L’India accusa Pechino di voler costruire una strada nella regione contesa del Buthan e di violare così gli accordi bilaterali. “Entrambe le parti rischiano di dove fronteggiare conseguenze economiche enormi, se questa situazione dovesse trasformarsi in una vera guerra”, dicono Shailesh Kumar Asia e Kelsey Broderick della società di consulenza Eurasia Group. Per Gareth Price, ricercatore senior presso Chatham House, la controversia riflette il tentativo della Cina di affermare la sua egemonia nell’area. “La Cina (vuole) per entrare potere egemonico primario” nella regione, ha detto, ma in questa sfida l’India e “vuole essere trattato da pari a pari.” Seoul intanto getta…

Glamping: la top 10 dei campeggi di lusso
News / 18 agosto 2017

Dall’espressione glamorous camping nasce il termine glamping, ossia l’insieme di viaggi di lusso e campeggio, una tipologia di vacanza che sta prendendo piede negli ultimi tempi che fa da concorrenza a resort e hotel di lusso. Ecco quali sono i 10 campeggi a 5 stelle in Italia e nel mondo. In Italia il miglior glamping in assoluto si può fare a Venezia dove a circa 13 chilometri si trova il  Glamping Canonici di San Marco attrezzato in una barchessa seicentesca tra la Laguna Veneta e il fiume Brenta. Si potrà dormire nelle tende immerse nella natura su letto a baldacchino. In Cambogia il miglior glamping è il resort 4 Rivers Floating Lodge, costituito da tende da safari africane appoggiate su zattere nel fiume. Ogni tenda è dotata di un minibar e una terrazza privata. Nella foresta pluviale subtropicale australiana si trova il glamping O’Reilly Rainforest Retreat. Immerso nel Lamington National Park, dDotato di suite, fino a vasca idromassaggio, sauna e un centro fitness è l’ideale per chi desidera si trova il  trascorrere una vacanza di lusso. A soli 3 km da Ubud, a Bali  si trova il Sandat Glamping Resort, dove il lusso si incontra con il green con tende ecologiche e tutto costruito con materiali ecosostenibili….

Le dieci città più vivibili al mondo secondo l’Economist
News / 18 agosto 2017

Per il settimo anno di fila, Melbourne si conferma al primo posto nella classifica delle città più vivibili al mondo. Almeno secondo la classifica stilata dalla britannica Economist Intelligence Unit che misura ogni anno i livelli di vivibilità delle città di 140 Paesi in tutto il mondo confrontando indicatori di stabilità, cultura e condizioni ambientali. La consueta classifica redatta dal settimanale britannico attribuisce alla città australiana i punteggi più alti in materia di assistenza sanitaria, istruzione e infrastrutture e il più basso quando invece si parla di criminalità. E se Melbourne di conquista la vetta del podio, in seconda e terza posizione troviamo rispettivamente Vienna e Vancouver, in quarta Toronto. Ecco la classifica dei primi dieci posti: 1- Melbourne (Australia) 2 – Vienna (Austria) 3 – Vancouver (Canada) 4 – Toronto (Canada) 5- Calgary (Canada) 6- Adelaide (Australia) 7 – Perth (Australia) 8- Auckland (Nuova Zelanda) 9 – Helsinki (Finlandia) 10- Amburgo (Germania) L’articolo Le dieci città più vivibili al mondo secondo l’Economist sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/