Terna in lieve rialzo. Mediobanca conferma view neutrale
Finanza/Economia / 25 agosto 2017

A luglio la domanda di energia elettrica in Italia è salita dello 0,5% rispetto allo scorso anno: la società parla di trend stabile. La seduta odierna è stata speculare a quella della vigilia per Terna che, dopo aver ceduto circa lo 0,3% ieri, oggi è salito dello 0,28% a 4,966 euro, con poco più di 4 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 5,8 milioni di pezzi. Nel mese di luglio la domanda di energia elettrica in Italia è salita dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre nei primi 7 mesi del 2017 si è avuto un incremento dell’1,2%, ma a parità di calendario il rialzo è dell’1,7%.Gli analisti di Mediobanca fanno sapere che Terna ha definito il trend come stabile, mantenendo così la raccomandazione “neutral” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 4,8 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Bond oggi: sotto esame il Bei 2020 in Mxn. Comprarlo o no?
Finanza/Economia / 25 agosto 2017

Il suo yield attuale si colloca al 6,75%, con una divisa ancora debole sull’euro, complice un’inflazione al rialzo. E’ uno dei titoli in valuta più liquidi su Borsa Italiana, con mediamente 500 contratti ogni mese, sebbene a gennaio abbia addirittura superato i 1.100. Il bond Bei 4% scadenza 25/2/2020 in peso messicani (Isin XS1190713054 – lotto minimo 1.000 Mxn) ha subito un forte stress nella parte finale del 2016, dopo le minacce di ritorsioni economiche al Paese confinante da parte del candidato e poi Presidente Usa; Donald Trump. L’attuale rendimento del Bei si colloca al 6,75%, certamente significativo nel contesto obbligazionario.  Il verdetto dell’analisi tecnica Si tratta di un bond caratterizzato da forte volatilità di lungo periodo, sceso da 105 Mxn del 2015 (“spike” in realtà anomalo) a 90,6 di gennaio 2017, conseguenza della debolezza della valuta messicana. Da marzo è iniziato un lento recupero, che l’ha portato agli attuali 93,97 Mxn. Interessante proprio l’elevata variabilità dei corsi, che consente di operare con buoni margini sul breve periodo, a condizione di disporre però di un conto corrente in peso, opzione offerta da pochi intermediari. Occorre infatti considerare che la valuta presenta un’alta instabilità anche nelle fasi di normalizzazione del cambio…

Conto di base – Istruzioni Banca d’Italia
News / 25 agosto 2017

Con il provvedimento del 3 agosto u.s., già pubblicato al n.195 della Gazzetta Ufficiale la Banca d’Italia si è fatta sentire in tema di “Trasparenza delle operazioni dei servizi bancari e finanziari”, in armonia al mutato quadro del Testo Unico Bancario di cui al D.lgs 37/2017 in attuazione della Direttiva UE 2014/92/UE in materia di comparabilità delle spese relative alla tenuta e gestione del conto corrente. Conto di base Trattasi di conto basato su un rapporto nuovo – intermediario e cliente – caratterizzato da servizi minimali a fronte di un canone annuo omnicomprensivo grazie al quale il titolare ha diritto ad un  numero determinato e variegato di operazioni senza ulteriori oneri. Nelle more di vedere la pubblicazione di un Decreto ministeriale apposito, pur con qualche variante in base al profilo della clientela in base al profilo della clientela, il “conto di base” deve assolutamente comprendere: apertura, gestione e chiusura del conto corrente, accreditamento di fondi, prelievo di denaro contante in ambito Unione Europea, emissione, sostituzione o rinnovo carta di credito, addebiti diretti, bonifici e ordini permanenti di bonifico (Allegato A del D.lgs 37/2017).. Il numero di queste operazioni espressamente indicato è illimitato (art.126 vicies – semel comma 3) del TUB)….

Quanto vale oggi la curva di Phillips?
News / 25 agosto 2017

FED, BCE, BOE, BOJ hanno un minimo comun denominatore: incrementare l’inflazione per recuperare la ripresa dell’occupazione seguendo la teoria della curva di Phillips. Ma come si concilia la curva di Phillips con la mutazione dell’economia caratterizzata da società globali come Amazon, Google etc…? Questo nuovo paradigma industriale ha portato con sè una diminuzione della quota della forza lavoro. Di conseguenza è sceso il reddito prodotto dalla classe dei lavoratori, a vantaggio naturalmente dei profitti societari. Lo scenario appena descritto ha dirette ripercussioni sulla curva di Phillips che tenderà ad appiattirsi. Infatti, il ruolo dei lavoratori diventa meno cruciale rispetto al passato (si pensi alla catena di montaggio ed al valore della forza lavoro), riducendo di conseguenza le pressioni salariali. Questa riduzione dei salari implica una riduzione dell’inflazione. Dove agiscono le banche centrali? Nel tentativo di seguire il modello imposto dalla curva di Phillips, il QE della BCE (e delle altre banche centrali), ha alimentato la concessione dei prestiti a tassi vantaggiosi per Stati ed imprese, incrementando il livello di occupazione. Quello che ancora è mancato soprattutto in Europa, è stata la ripresa convinta dell’inflazione (2% a febbraio grazie alla ripresina del petrolio, 1,3% a luglio per l’evidente riduzione del prezzo…

Jackson Hole al via: Qe e inflazione sotto i riflettori
News / 25 agosto 2017

Jackson Hole, in partenza oggi 24 agosto, vedrà l’attenzione dei mercati particolarmente concentrata sui possibili segnali da Mario Draghi in merito alla futura normalizzazione della politica monetaria della Bce. Come avevamo già ricordato, la Banca centrale europea si appresta a ridurre il volume dei suoi acquisti di asset in un contesto di inflazione in fase di rallentamento, in un territorio al di sotto dei target. Le previsioni di Francoforte indicano che il livello generale dei prezzi salirà dell’1,5% nel 2017, dell’1,3% nel 2018 e dell’1,6% nel 2019, stime peraltro riviste al ribasso rispetto a quanto calcolato lo scorso marzo (rispettivamente 1,7%; 1,6%; 1,7%). L’inflazione (Hicp) dell’Area Euro, dopo aver toccato il 2% a febbraio (latitava dal gennaio 2013) è tornata a scendere all’1,3% di luglio. Eppure, la disoccupazione è diminuita: secondo la logica economica tradizionale espressa dalla curva di Phillips, i prezzi dovrebbero andare nella direzione opposta, alimentando l’inflazione per via dell’aumento del potere d’acquisto. Come evidenziato dalle minute della Bce di luglio, il consiglio direttivo ha dibattuto a lungo sulle cause di “morte” della curva di Phillips, quella che descrive la relazione inversa fra livello dei prezzi e tasso di disoccupazione. Entrambi i fattori sono importanti per determinare la…

Austerità: Portogallo mostra che ci sono alternative di successo
News / 25 agosto 2017

Fra i Paesi europei che in passato hanno scelto un governo apertamente contrario all’austerità non c’è solo la Grecia di Syriza, la cui esperienza, a conti fatti, non ha comportato nessuna rivalsa sui vecchi paradigmi economici. C’è anche il Portogallo guidato con successo dal premier socialista Antonio Costa. In questo caso l’addio al rigore, che si è realmente concretizzato, ha dato i frutti attesi dal governo. Secondo l’editorialista del Guardian, Owen Jones, la ripresa del Portogallo nel segno del sostegno alla domanda dimostra come l’austerità sia una “fallacia dettata dall’ideologia” (che si concretizza nella metafora “economicamente illetterata” secondo la quale lo stato dovrebbe risparmiare come una famiglia). Il Portogallo, dopo il bailout garantito dalla Troika era stato incanalato nelle ormai celebri politiche di rigore: tagli all’istruzione (-23% in due anni), alla salute e all’assistenza sociale; privatizzazioni, inasprimenti dell’Iva, tagli ai salari degli statali e allungamento dell’orario di lavoro. I risultati, ricorda Jones, sono stati i seguenti: tasso di disoccupazione arrivatao al 17,5% (2013); bancarotte in crescita del 41%; aumento della povertà. Alla fine del 2015 il cambio di governo ha ribaltato i precedenti obiettivi, dando nuovamente priorità al potere d’acquisto delle famiglie. Per farlo, gli interventi hanno incluso “l’innalzamento del…

Roma, polizia usa bastoni e idranti contro i rifugiati
News / 25 agosto 2017

Durante lo sgombero dei rifugiati che alloggiavano abusivamente vicino alla stazione dei treni di Termini a Roma, le forze della polizia, in tenuta anti sommossa, hanno sparato con gli idranti e fatto uso di bastoni. Molte persone sono rimaste ferite negli incidenti di Piazza Indipendenza, provocando lo sgomento di alcune associazioni e personalità politiche. “Il violento sgombero attuato dalla polizia questa mattina, nel centro della città di Roma, ha provocato molti feriti tra un gruppo di 100 rifugiati, tra cui molte donne, anziani e disabili. L’équipe di Msf sul posto ha trattato in poche ore 13 persone, la maggior parte donne”. Gran parte di loro erano eritrei o etiopi che avevano ottenuto l’asilo. Nelle immagini trasmesse dalla televisione e su YouTube (vedi video sotto) si vedono persone urlare e cercare di rispondere con il lancio di sassi e e bottiglie ai poliziotti. Il giardino della piazza dove da giorni erano accampati centinaia di rifugiati tra cui donne, bambini, disabili e anziani, era stracolmo di materassi, cassonetti dell’immondizia e sedie di plastica rotte. Sull’edificio era appeso un cartello che diceva “Siamo rifugiati, non terroristi“. Secondo la convenzione di Ginevra un rifugiato è una persona che “temendo a ragione di essere perseguitato…

Schaeuble, piano per poter commissariare l’Italia
News / 25 agosto 2017

Il ministro delle Finanze tedesco vuole una troika tutta europea. Il meccanismo europeo di stabilità (Esm), detto anche fondo salva Stati, potrebbe essere usato dagli Stati anche per situazioni di crisi come catastrofi naturali e per migliorare le congiunture in periodi negativi e non solo in caso di fallimento. In cambio però i paesi che non rispettato le regole di Bilancio perderebbero la loro sovranità e sarebbero commissariati. Sarebbe questo il piano del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble secondo un articolo di Bild. Il progetto di riforma delle istituzioni europee, che dovrebbe essere lanciato subito dopo le elezioni Federali in Germania, prevede la creazione di un Fondo monetario europeo e getterebbe le basi per poter commissariare i paesi in crisi non virtuosi. I soldi dei contribuenti tedeschi verrebbero messi a disposizione dei Paesi del Sud d’Europa (degli 80 miliardi del bilancio del Fondo, 22 sono versati da Berlino) ma la contropartita a cui pensa Schaeuble è molto grossa. In cambio l’Esm avrebbe infatti una maggiore influenza nelle politiche di bilancio degli Stati. Stando alla prima bozza del piano, il fondo Esm andrebbe a prendere importanti poteri che ora spettano alla Commissione europea nella verifica dei conti pubblici e nelle…

Brexit, Corte Ue potrebbe controllare il Regno Unito per molti anni
News / 25 agosto 2017

Il governo britannico ammette per la prima volta che una volta conclusa la Brexit il Paese potrebbe restare per anni sotto il controllo della Corte di Giustizia europea. Il Regno Unito potrebbe dover attuare le sentenze della Corte per anni su temi importanti come l’immigrazione. L’ipotesi è scritta nell’ultimo position paper del governo di Theresa May e ripresa dal Guardian. Un’idea che spaventa molto la premier, che ha promesso una ripresa dell’indipendenza del sistema giudiziario britannico dopo l’uscita del Paese dall’Unione europea. “Siamo stati chiari”, ha affermato in pubblico Theresa May, “non resteremo sotto la giurisdizione della Corte di Giustizia europea e faremo degli accordi che permettano di continuare a fare affari nel mercato comune”. Il governo resta determinato in particolar modo a respingere la richiesta dell’Ue che la Corte agisca come garante dei diritti dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito, sostenendo che questa materia debba essere trattata dai tribunali britannici. Da Bruxelles, tramite una portavoce della Commissione europea, fanno sapere che la conciliazione delle posizioni rispettive “è qualcosa che deve essere fatto dai negoziatori dei due lati, europeo e britannico”. La posizione di Bruxelles riguardo i poteri della Corte di Giustizia europea dopo Brexit è “chiara, trasparente…

Fca ai massimi: nuovi rumor su scorporo Magneti Marelli
News / 25 agosto 2017

MILANO (WSI) – L’interesse per Jeep da parte dei cinesi di Great Wall Motors, lo spin-off di Alfa Romeo e Maserati e da ultimo la quotazione di Magneti Marelli. Protagonista della finanza internazionale è FCA e le ultime indiscrezioni sui progetti industriali del gruppo guidato da Sergio Marchionne. In attesa della presentazione, prevista per il primo semestre del  2018, del nuovo piano industriale di FCA, gli ultimi rumor parlano di uno scorporo dei brand premium del gruppo, ossia Alfa Romeo e Maserati entro la fine del 2018. A tenere banco, secondo quanto riporta La Stampa, anche la quotazione a Piazza Affari di Magneti Marelli, operazione che potrebbe accelerare il piano per l’azzeramento dell’indebitamento di FCA che a quel punto potrebbe generare 7 miliardi di euro e aver maggior peso per trattare con un eventuale partner. Gli analisti di Intermonte sottolineano che lo scorporo di Magneti Marelli sia da considerarsi più probabile nonchè realizzabile con una tempistica ristretta  e valutano gli asset della componentistica (Magneti Marelli, Comau e Teskid) circa 6,1 miliardi sulla base dei multipli medi di settore. Mediobanca Securities assegna invece a tale perimetro di attività un’enterprise value di 4,2 miliardi. Per la banca d’affari infatti, Fca può valere 17,1 euro per…