Bazooka fiscali come eroina, bilancio Fed incontenibile
News / 25 agosto 2017

Anche se la Federal Reserve ha espresso la volontà di ridimensionare, a partire da settembre, il suo enorme bilancio da 4.500 miliardi di dollari, un navigato gestore dei mercati non ci crede. Peter Schiff, AD di Euro Pacific Capital, ritiene che sia “impossibile” per la Fed ridurre il suo bilancio ‘monstre’. Il budget della banca centrale Usa “esploderà ancora di più”: lo ha detto Schiff in un’intervista concessa al sito finanziario The Street. “Il bilancio si gonfierà a 10 mila miliardi. “Non riusciranno mai a diminuire la mole di titoli di Stato e derivati legati ai mutui che hanno iscritta a bilancio”. I programmi di Quantitative Easing di Bce e Fed, piani di acquisto di titoli obbligazionari e altri asset, hanno aiutato i mercati a risalire la china dopo la grande crisi finanziaria di nove anni fa, ma sono stati meno efficaci nel rilanciare le attività di prestito di famiglie e consumatori, con l’economia reale – in particolare quella dell’Eurozona – che ha fatto fatica a rimettersi in moto. Schiff non crede alle promesse di Janet Yellen e soci: “Non mi interessa quello che dice la Fed” ha detto il gestore che aspetta di vedere la Fed passare ai fatti….

Criptovalute trattate come dollari: la proposta degli Usa
News / 25 agosto 2017

NEW YORK (WSI) – Criptovalute trattate come dollari, è questo l’ambizioso progetto di un disegno di legge presentato al Congresso Usa da alcuni repubblicani. La proposta legislativa prevede che alcune monete digitali vengano trattate alla stessa stregua del biglietto verde, proteggendole in tal modo dalle interferenze indebite dello Stato, evitando che siano considerate meri strumenti per evadere il fisco e fare speculazione. Il legislatore si è sempre interessato alle criptocurrency tanto che a maggio scorso negli States è stata avanzata una proposta di legge che rientra nel quadro di lotta al riciclaggio di denaro, imponendo di dichiarare al varco delle frontiere il possesso di oltre diecimila dollari in bitcoin. La proposta di legge prevede che le criptovalute vengano considerate come normali valute fiat, diventando esenti da simili leggi speciali, contribuendo così a rimuovere le valute come i bitcoin dal novero degli strumenti usati per evadere. Se le critpocurrency saranno considerate alla stregua del dollaro, significa che le stesse norme anti riciclaggio che valgono per il dollaro dovranno valere anche per esse. Inoltre non sarebbero considerate più come asset o investimenti, condizione che oggi impone una tassazione ad ogni trasferimento. Nella proposta di legge però non finiscono tutte le criptovalute bensì solo alcune. Come riporta il Daily Caller,…

Wall Street lascia e raddoppia, acquisti ancora in ghiaccio?
News / 25 agosto 2017

Dow Jones, Cisco Systems in controtendenza. Nyse, azioni J. M. Smucker Company in caduta libera. Retailers già dopo via libera ad operazione Amazon su Whole Foods. Le trimestrali di giovedì 24 agosto 2017. Chiusura in moderato ribasso oggi per la piazza azionaria di Wall Street che ha così confermato la tendenza cedente della vigilia dopo il netto rialzo di martedì scorso. Nel dettaglio, il Nasdaq ha perso lo 0,11% a 6.271,33 punti con a ruota il Dow Jones, -0,13% a 21.783,40 punti. Fa peggio l’S&P 500 che è stato fotografato al close a 2.438,97 punti (-0,21%).   Dow Jones, Cisco Systems in controtendenza Tra le grandi capitalizzazioni, United Technologies Corporation (UTX), -1,50% a $ 115,28, e The Travelers Companies, Inc.(TRV), -1,23% a $ 125,59, hanno tolto punti al Dow Jones, mentre si sono mossi in controtendenza Cisco Systems, Inc. (CSCO), +1,03% a $ 31,24, Merck & Co., Inc. (MRK), +0,85% a $ 62,68, e Chevron Corporation (CVX), +0,82% a $ 107,48. Nyse, azioni J. M. Smucker Company in caduta libera Al New York Stock Exchange, nel settore alimentare, le azioni della The J. M. Smucker Company (SJM) hanno fatto registrare un crollo del 9,54% a $ 107,51 dopo aver riportato,…

Piazza Affari attende Yellen e Draghi e poi deciderà il da farsi
News / 25 agosto 2017

Il Ftse Mib vivrà l’ultima seduta della settimana all’insegna dell’attesa in vista dei discorsi dei due banchieri centrali. I market movers di domani. Chiusura mistra oggi per le Borse europee che dopo il calo di ieri hanno provato a risalire la china, ma non tutte sono riuscite nel loro intento. Il Cac40 è rimasto indietro con un frazionale calo dello 0,04%, mentre il Dax30 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dello 0,05% e dello 0,33%. Ftse Mib: prima l’allungo e poi il ritracciamento E’ riuscita a fare meglio degli altri Piazza Affari che dopo tre sedute consecutive in rosso ha visto il Ftse Mib rimbalzare, con un recupero dello 0,51% a 21.729 punti, dopo aver toccato un massimo a 21.896 e un minimo a 21.679 punti. L’indice ha avviato gli scambi già in salita e dopo aver riconquistato la soglia dei 21.800 punti ha provato ad allungare il passo, salvo poi ritracciare e fermarsi poco al di sopra dei 21.700 punti. Come già segnalato nella rubrica di ieri per assistere a degli spunti rialzisti più convincenti sarà importante il superamento di area 21.800, preludio ad un nuovo test dei recenti massimi a 22.000/22.050 punti. L’eventuale rottura anche di questo ostacolo…

Vaniglia troppo costosa: gelati a rischio
News / 25 agosto 2017

In realtà la vaniglia è già diventata da qualche tempo un lusso persino per i grandi produttori che hanno deciso di ritirare il famoso gusto di gelato proprio per i costi proibitivi. Chiunque abbia intenzione di mangiare un gelato alla vaniglia dovrà affrettarsi: i prezzi potrebbero salire alle stelle e, cosa più allarmante, la materia prima diventare rara quanto i diamanti. Il casus belli In realtà la vaniglia è già diventata da qualche tempo un lusso persino per i grandi produttori che hanno deciso di ritirare il famoso gusto di gelato proprio per i costi proibitivi, 600 euro al chilo con punte di 750, in aumento esponenziale rispetto ai 20 dollari di soli 7 anni fa. A favorire il rally delle quotazioni non è stata solamente, come prevedibile, la tendenza dei consumatori, maggiormente orientati verso la vaniglia naturale anzichè verso quella artificiale, bensì un ciclone, l’Enawo, che a marzo, oltre ad aver provocato 500mila sfollati, ha anche decimato letteralmente le piantagioni del Madagascar, primo produttore mondiale della preziosissima spezia che rappresenta per le casse dello stato, il 5% del prodotto interno lordo. Il caso del Madagascar Guardando indietro, più precisamente alle stime del 2014 3.719 tonnellate della 7746 di tutta…

Piazza Affari sale ma termina lontana dai massimi di giornata
News / 25 agosto 2017

Salgono ancora Fiat e Brembo. Nuovo record storico per Enel. Bene anche Recordati e tutto il comparto bancario. Discesa senza fine per Saipem. Giornata positiva, ma … deludente. Potremmo così sintetizzare la seduta odierna, in particolare per la nostra Piazza Affari che al fixing fa segnare un guadagno di mezzo punto percentuale. Prima che venissero comunicati i soliti dati americani sul mercato del lavoro, tuttavia, il Ftse Mib (+0,51%) era arrivato a sfiorare i 21.900 punti, nelle ultime tre ore di contrattazione, quindi, ha lasciato sul terreno oltre la metà del guadagno accumulato. La debolezza di Wall Street ha pesato anche sulle altre Piazze europee, Londra (+0,3%) ha mantenuto un discreto guadagno mentre Francoforte (+0,0%) e Parigi (-0,0%) hanno terminato sui livelli della seduta precedente. A Piazza Affari anche oggi in evidenza Brembo (+3,16%) e Fiat Chrysler (+2,97%), ma la palma di titolo del giorno dobbiamo assegnarla ad Enel (+2,01%) che terminando la seduta su quota 5,08 euro ritoccando per l’ennesima volta il proprio massimo assoluto. Si ferma ai piedi del podio invece Recordati (+1,63%), il titolo sembra così aver consolidato quota 35 euro, un livello decisamente brillante, la performance da inizio anno, infatti, sfiora il 34%!!! A sorreggere il…

Ferrari cala dopo nuovi record. Analisti: il rialzo non è finito
News / 25 agosto 2017

Il titolo nell’intraday si è spinto ad un passo dai 99 euro prima di avviare un ritracciamento, ma le banche d’affari sono tutte bullish. Focus sul nuovo piano industriale in arrivo a inizio 2018. Ancora una seduta con il segno meno per Ferrari che, dopo il rally del 3% messo a segno nella giornata di martedì, già ieri aveva mostrato qualche incertezza che si è palesata in maniera più decisa oggi. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo dello 0,15%, quest’oggi ha avviato gli scambi in salita, arrivando a segnare nell’intraday un nuovo massimo storico a 98,75 euro. Da questo livello si è avuto un progressivo ritracciamento che ha portato ad una rapida accelerazione ribassista nelle ultime due ore di contrattazioni. Ferrari ha infatti azzerato il vantaggio iniziale, scivolando in territorio negativo e chiudendo gli scambi sui minimi intraday, occupando la terz’ultima posizione nel paniere delle blue chips, con un movimento in controtendenza rispetto all’indice di riferimento. A fine giornata Ferrari viene fotografato a 96,65 euro, con un calo dell’1,28% e circa 730mila azioni scambiate, sostanzialmente in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. Da segnalare che il titolo da inizio anno mostra…

3 azioni dalle grandi prospettive
News / 25 agosto 2017

La complessità dei trattamenti e della ricerca, spesso può mettere una certa soggezione agli investitori ma è certo che il settore biotech è in una fase di importante slancio. La complessità dei trattamenti e della ricerca, spesso può mettere una certa soggezione agli investitori ma è certo che il settore biotech è in una fase di importante slancio.  Luce Emerson ha trovato 3 esempi di azioni a basso rischio.    Juno Therapeutics Inc (NASDAQ: JUNO)  Società leader per lo studio dei linfociti T, una componente essenziale per il sistema immunitario umano, un tipo di globuli bianchi che rileva le anomalie cellulari e le infezioni svolgendo un ruolo chiave nella risposta immunitaria.L’obiettivo è quello di sviluppare immunoterapie a livello cellulare per curare il cancro. JUNO ha due tecnologie primarie: il recettore antigene chimerico capace di riconoscere un antigene tumorale (CAR) e il recettore di linfociti (TCR) che individuano e uccidono le cellule tumorali appena si accorgono del loro proliferare. Un programma che ha dimostrato ottime potenzialità nel trattamento del linfoma non Hodgkin e che potrebbe essere sul mercato già nel 2018. Oltre alla forte capitalizzazione (alla fine del secondo trimestre, JUNO aveva 801,8 milioni di dollari) l’azienda vanta anche una collaborazione…

Perché la doppia moneta di Berlusconi farebbe bene all'Italia, secondo Market Watch
News / 25 agosto 2017

Market Watch, sito di finanza che fa parte della galassia del Wall Street Journal, in un articolo ha promosso la doppia moneta proposta Silvio Berlusconi. Un riconoscimento ben argomentato che rilancia il dibattito anche in Italia (oggi la notizia è riportata sulla prima pagina del quotidiano finanziario Milano Finanza, in edicola). Doppia moneta che è già stata bocciata dalla Ue. Ma che continua ad essere il sogno del centrodestra.   “La doppia moneta come nuova invenzione italiana” L’Italia, scrive Market Watch, è stata nei secoli la nazione di grandi innovazioni: dai giornali alla borsa passando per le pistole. E i jeans. “E ora l’Italia potrebbe essere prossima ad una nuova grande invenzione: una moneta parallela da lanciare parallelamente all’Euro. E’ stata già supportata dall’ex premier Silvio Berlusconi, e i partiti che la supportano stanno guadagnando terreno nei sondaggi”.  “L’idea sarà derisa dall’establishment” Il sito si sofferma sul perché questa moneta potrebbe funzionare. “L’Idea sarà senza dubbio ostacolata e derisa dall’establishment economico. E in effetti la moneta parallela potrebbe anche essere una via elegante all’uscita dall’euro, mantenendo solo alcuni vantaggi che la moneta unica e liberare dall’altra parte la nazione dalla condanna ad una perenne recessione. Se dovesse succedere, l’Italia potrebbe rapidamente diventare…

Quante ore dobbiamo lavorare per comprare una bistecca? 
News / 25 agosto 2017

In Italia il consumo medio di carne – intesa come manzo, pollo, agnello e pesce – è di 90,70 chili a persona in un anno: un dato che ci conferma tra i paesi più ‘fortunati’ al mondo perché questo alimento non è facilmente accessibile nel resto del Pianeta, soprattutto nei paesi meno sviluppati. Ci sono Paesi che ci superano, come l’Australia (111,50 chili), l’Austria (102 chili) l’Argentina (98,3 chili), la Danimarca (95,20), e la Spagna (97 chili) ma ce ne sono altri nei quali questo valore scende finanche a 4,40 chili a persona l’anno come in India, o come in Indonesia (11,60). Tutto dipende ovviamente dai prezzi, e dalla possibilità di potersi permettere questo tipo di alimenti.  In Svizzera i prezzi più alti, in Ucraina i più bassi A dare le cifre è il 2017 Meat Price Index, elaborato dalla società britannica Caterwings. In questo studio, sono stati analizzati i prezzi delle carni nelle città principali di ogni nazione e, per determinarne l’accessibilità, questi sono stati incrociati con il salario minimo in ciascun Paese e poi tradotti nel numero di ore che una persona deve lavorare per poter acquistare ogni tipo di carne. La Svizzera conta i più alti prezzi della carne, mentre l’Ucraina i più bassi. Ma i prezzi non contano, se si valuta l’abbordabilità: in India,…