Prossima sosta per il Ftse Mib
Finanza/Economia / 26 agosto 2017

Potrebbe mancare poco alla conclusione del movimento rialzista attualmente in corso sul future dell’indice Ftse Mib 40. Potrebbe mancare poco alla conclusione del movimento rialzista attualmente in corso sul future dell’indice Ftse Mib 40. A giudicare da tre elementi convergenti, infatti, l’area di arrivo delle quotazioni rialziste varia da circa 22.300 a 22.500 punti, non molto distante rispetto ai valori attuali. Il primo elemento che indica tale eventuale stop alla salita è rappresentato dalla presenza delle linee di trend ribassiste e rialziste che confluiscono proprio in tale area (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale. Il secondo elemento è un portato dell’analisi grafica dei rettangoli. Indubbiamente una figura grafica di tale tipo è stata recentemente violata al rialzo e gli obiettivi di tale rottura sono, per l’appunto, di 1.000 punti verso l’alto: circa 22.500 punti (Figura 2). Figura 2.  Future FtseMib40 – grafico giornaliero. Il terzo elemento a favore della prossimità degli obiettivi attiene all’analisi secondo le onde di Elliott: ci troveremmo in questo peculiare rialzo (che però sembrerebbe un rimbalzo, ovvero, in questa interpretazione, un’onda C) nella fase “finalissima”, ossia onda 5 di 5 (Figura 3). Figura 3. Future FtseMib40 – grafico giornaliero. Basteranno questi tre elementi…

Finché regge 21500
Finanza/Economia / 26 agosto 2017

Estenuante braccio di ferro tra rialzisti e ribassisti a Piazza Affari; i bancari cominciano ad arrancare, ma il forte rally di Fca ha compensato la debolezza degli energetici. Estenuante braccio di ferro tra rialzisti e ribassisti a Piazza Affari; i bancari cominciano ad arrancare, ma il forte rally di Fca ha compensato la debolezza degli energetici. Il FtseMib ha disegnato un triplo max appena sopra quota 22.000 che si sta dimostrando un forte ostacolo, tuttavia il supporto in area 21.500 sta respingendo ogni velleità ribassista. Le possibilità di arrivare a 22.200 e forse anche a 22.500 ci sono anche, anche se i recenti max decrescenti ,presenti anche su molto indici esteri, fanno più propendere per una correzione durante le prossime settimane. Inversione quindi sotto 21.500 con obiettivi posti a quota 20.700 e 20.000, massimo ribasso oggi ipotizzabile; tali supporti andrebbero sicuramente sfruttati per ricostruire/incrementare il portafoglio azionario. In area 22.000 si possono invece aprire graduali posizioni ribassiste sull’indice, sia per trading che per una strategia di copertura. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Indici americani: nervosismo sui principali listini
Finanza/Economia / 26 agosto 2017

I mercati americani hanno mostrato nelle ultime sedute dei movimenti discesisti, caratterizzati da un forte aumento di volatilità. I mercati americani hanno mostrato nelle ultime sedute dei movimenti discesisti, caratterizzati da un forte aumento di volatilità. Analizzando i principali listini possiamo notare come questo nervosismo sia ben visibile nel quadro tecnico, con delle figure classiche di espansione di volatilità. In situazioni simili, è importante avere un controllo ottimale del rischio, dato che i mercati potrebbero mostrare su quelli che sono i principali livelli tecnici dei movimenti erratici. In questa video analisi prenderemo come riferimento i principali listini americani, S&P500, Nasdaq e Dow Jones, mostrando quello che accade e come la volatilità sia in grado di creare situazioni in cui i nostri stop loss non possono essere quelli con cui abbiamo lavorato nei mesi precedenti. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: sei governativi per un autunno caldo
Finanza/Economia / 26 agosto 2017

Fuori dal tradizionale, alla ricerca di volatilità o all’opposto di protezione, con possibili margini di profitto. Tutto sta naturalmente nel comprarli bene.  I segnali delle ultime ore dicono che da Jackson Hole non uscirà nessuna dichiarazione risolutiva per comprendere i movimenti delle Banche centrali nei prossimi mesi, ma c’è il timore che Yellen e Draghi, in area di siluramento – per quanto molto raffinato – a causa degli scarsi risultati ottenuti, abbiano trovato un accordo per posticipare al massimo il rialzo dei tassi, al punto tale che il tanto atteso aumento di dicembre da parte Fed potrebbe essere addirittura rinviato al 2018. I mercati però hanno voglia di sangue e non è improbabile un autunno caldo, con volatilità forte per i titoli di Stato. In questo quadro –pieno di ma e di se – ecco sei governativi per correre dietro a possibili bruschi movimenti di quotazione e in certi casi di cambio valutario, ma in parte anche alla protezione dei portafogli. E’ una proposta un po’ diversa rispetto ai canoni tradizionali. Inutile dire che in tutti i casi i lotti minimi sono alla portata di chiunque.  Btp – Ha una volatilità media del 10,5% e “yield” del 2,8% il Btp…

S&P 50, profitti società quotate rallenteranno
News / 26 agosto 2017

Il ritmo di crescita dei profitti aziendali statunitensi avrebbe raggiunto il suo picco: a scriverlo è un’analisi pubblicata dalla Strategas Research Partners, secondo la quale è logico attendersi, in futuro, un rallentamento dei corporate earnings. Basandosi su revisioni basate su dati storici Strategas ritiene che il tasso di crescita anno su anno delle società incluse nel paniere S&P 500 torneranno al di sotto del 5% entro il primo trimestre del 2018, avviando sin dal terzo trimestre 2017 un declino estraneo dalle attese di Wall Street, decisamente più ottimiste (figura in basso, in rosso le stime di Strategas). Nicholas Bohnsack, presidente di Strategas precisa che questo grafico “non significa che i redditi inizieranno a diminuire immediatamente, ma cresceranno matematicamente ad un tasso decrescente. Tale progressione è tipica di un profitto di fine ciclo che sta perdendo slancio”. L’anno scorso, spiega Bohnsack le vendite comparate (come quelle dei medesimi punti vendita) erano state più generose di quelle viste finora nel 2017: per questo “la progressione naturale per la crescita va verso un rallentamento”. Se le previsioni di Strategas sull’avanzata dei profitti dovessero essere corrette la fase rialzista del mercato perderebbe uno dei suoi principi propulsivi fondamentali. La società di ricerca arriva alle…

Ubi Banca in fondo alla classifica di solidità patrimoniale
News / 26 agosto 2017

Se si guarda all’indice della solidità patrimoniale aggiornato e pubblicato da Money.it, si scopre che Ubi Banca (-0,1% a 3,948 euro oggi a Piazza Affari) si posiziona al penultimo posto tra i livelli di CET1 delle grandi banche italiane nonostante abbia varato da poco, in giugno, un aumento di capitale da 400 milioni. Gli investitori non hanno però smesso di credere nella banca di Bergamo. Basti pensare infatti che il titolo di Ubi Banca è stato uno dei meglio perforanti sinora nel 2017 alla Borsa italiana, in un anno che ha visto una bella ripresa del settore dopo un decennio pieno di difficoltà. “È possibile che ci sia una leggera correzione da qui a fine anno ma le prospettive delle banche italiane sono buone“, dichiara ad Adnkronos Giuseppe Sersale di Anthilia Capital Partners sgr. Nonostante la solidità patrimoniale non da primato, le azioni Ubi Banca Ubi hanno visto quasi raddoppiata la propria capitalizzazione di Borsa: il titolo è infatti salito del 63% al 24 agosto, e le sue azioni sono passate a 4.7 miliardi da 2,9 miliardi di euro. In un anno la prova è del +80%. Lo studio riportato su Money.it è meno approfondito di quello effettuato un paio di mesi fa…

Tetto debito: mercato teme paralisi governo Usa
News / 26 agosto 2017

Il mercato inizia a temere la possibilità di uno “shutdown” governativo, in vista della votazione del Congresso sul tetto del debito americano prevista il prossimo ottobre. I rendimenti sui Treasuries in scadenza il prossimo 5 ottobre, segnala Bloomberg hanno raggiunto il livello più alto del 10 agosto al 1,175%. La stessa dinamica crescente è visibile anche nei tassi per il titolo a scadenza 12 ottobre (in basso).   A preoccupare gli investitori sono i possibili scontri fra l’amministrazione Trump e il Congresso in merito al finanziamento del muro da innalzare lungo il confine col Messico, promesso in campagna elettorale da The Donald. In passato, il presidente americano aveva mostrato determinazione nel voler portare a compimento questo progetto, ostacolato dai democratici: Trump si era detto pronto ad affrontare uno shutdown del governo, pur di forzare la mano al riconoscimento degli 1,6 miliardi di dollari necessari per iniziare la costruzione della barriera. “In un modo o nell’altro avremo quel muro”, ha detto Trump martedì in un intervento a Phoenix In seguito lo speaker della Camera dei rappresentanti, Paul Ryan, aveva allontanato i timori di un possibile blocco delle funzioni amministrative del governo, che si verificherebbe in caso di mancata approvazione del budget…

Crac Etruria: oltre a Bankitalia anche Consob sapeva
News / 26 agosto 2017

MILANO (WSI) – Continuano i colpi di scena in merito al crac di Banca Etruria. Questa volta esce fuori una lettera di Bankitalia inviata alla Consob del 30 ottobre 23013 in cui venivano segnatale le criticità della banca aretina in articolare in merito ai bond subordinati venduti ai clienti con rendimenti non pienamente rispondenti alle reali condizioni dell’istituto in cui figurava vicepresidente il padre dell’allora ministro per le riforme oggi sottosegretario Maria Elena Boschi. Proprio il giorno dell’invio di quella missiva, la banca ha collocato il suo ultimo bond subordinato, 50 milioni di euro venduti per oltre il 99% a piccoli risparmiatori e famiglie. Date che però non tornano visto che l’autorità di controllo dei mercati ha reso noto di essere venuta a conoscenza della situazione di banca Etruria solo a maggio del 2016. Un corto circuito comunicativo tra la Consob e Bankitalia, come spiega La Stampa, e su cui tenta di far luce la procura di Arezzo. “È evidente che qualcosa non torna. Anche perché la Consob il 15 dicembre del 2013, dopo la consegna al cda di Etruria delle conclusione dell’ispezione di Bankitalia, imponeva a Etruria di informarne il mercato. «Con riferimento alla “lettera di situazione aziendale” relativa…

Yellen: rischi “molto familiari” rimangono
News / 26 agosto 2017

Il sistema finanziario è più sicuro oggi di quanto non fosse prima dell’ultima grande crisi finanziaria, tuttavia i rischi “molto familiari” che ben conosciamo rimangono. Pertanto sono necessari dei piccoli aggiustamenti all’apparato di regolamentazione. Lo ha detto Janet Yellen nel discorso inaugurale che ha dato il via ai lavori del simposio di Jackson Hole, nello stato del Wyoming, a cui parteciperanno anche altri banchieri centrali, tra cui, Mario Draghi, ministri delle Finanze ed economisti. Il governatore della Bce prenderà la parola alle 21 ora italiana. Tra i rischi citati da Yellen ci sono “l’eccessivo ottimismo e la trasformazione dei livelli di indebitamento, che richiede pronte risposte politiche”. Yellen ha poi difeso le regole approvate dalla banca centrale. Sebbene necessitino cambiamenti modesti, “non hanno limitato la disponibilità di credito o la crescita economica”. La Fed sta lavorando per capire “dove le riforme funzionano e dove sono necessari dei miglioramenti“, ha spiegato Yellen parlando dal palco del Grand Teton National Park, in Wyoming. La presidente della Fed, il cui discorso era molto atteso dai mercati finanziari, che si attendono da lei la conferma dell’avvio di una nuova era di politica monetaria, ha detto che le misure intraprese dalle autorità delle banche centrali dopo la crisi hanno…

Vivere con due euro al giorno: questa coppia ci riesce. Ecco come
News / 26 agosto 2017

Silvia Savoldi e Roberto Belli vivono a Borgo San Pietro Asola, nel mantovano, e sopravvivono con due euro al giorno. Che in tutto fa sessanta euro al mese. “Come è possibile?”Ci si domanda quando si guarda il proprio portafogli sempre in difficoltà. La storia della coppia low cost va approfondita meglio. Roberto fa l’operaio, lavora quando c’è richiesta. Silvia è non udente, fa la casalinga e vive con la pensione di invalidità di 520 euro al mese. La ricetta della coppia prevede innanzitutto un orientamento all’autoproduzione e al risparmio energetico. I due evitano pranzi e cene al ristorante e coltivano un orto e un frutteto. Sono vegetariani e non hanno bisogno di comprare la carne. Producono il sapone in casa e non hanno la televisione (ma Internet sì). Silvia e Roberto ottengono l’energia necessaria per far funzionare tutti gli elettrodomestici grazie ai pannelli solari installati sul tetto. Da precisare, certo, che la casa della coppia è di proprietà e il mutuo e le altre spese come quelle per l’installazione dei pannelli solari sono pagate dalle famiglie di provenienza. Silvia Savoldi ha raccontato la loro storia di vita nel libro “Io faccio così. Manuale di autoproduzione alla portata di tutti” e…