A Piazza Affari torna il segno più

31 agosto 2017

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo dopo i cali generati dalle tensioni geopolitiche e dall’Euro forte.

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo dopo i cali generati dalle tensioni geopolitiche e dall’Euro forte. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,44% a 21.503,46 punti, il Ftse Italia All-Share lo 0,50%, il Ftse Italia Mid Cap l’1,01% e il Ftse Italia Star l’1,25%. Le altre Borse europee hanno chiuso in rialzo di circa mezzo punto percentuale.
Il mercato azionario italiano ha anche approfittato della revisione al rialzo da parte di Moody’s della stima di crescita del Pil dell’Italia per il 2017 a +1,3% (da +0,8% previsto in precedenza ) e per il 2018 a +1,3% (da +1%).
Buzzi Unicem (+4,51%) fa registrare la miglior performance tra le blue chip. Il mercato scommette che il produttore di cemento si avvantaggerà dei lavori di ricostruzione negli Usa dopo l’uragano Harvey.
Rialzi oltre i due punti percentuali per Campari, CNH Industrial e FinecoBank.
Contrastate le banche con UniCredit in calo dell’1,68%, peggior titolo del Ftse Mib.
Invariata Exor. La holding ha annunciato i risultati al 30 giugno 2017. Nel primo semestre l’utile netto è balzato a 916 milioni di euro da 431 milioni dello stesso periodo di un anno prima. Il Net Asset Value (Nav) è cresciuto del 17,5% a 17,211 miliardi di dollari.
Ancora vendite su Mediaset (-1,34%) dopo che il broadcaster tedesco Prosieben ha rivisto al ribasso le sue attese di raccolta pubblicitaria TV in Germania per il 2017, prevedendo una crescita piatta dal +1,5/2,5% atteso in precedenza, con un terzo trimestre in calo intorno al 5% e un ultimo trimestre in crescita.
Sugli scudi Brunello Cucinelli (+6,07%) dopo la pubblicazione ieri sera dei risultati relativi al primo semestre. Ebitda e utile sono cresciuti sopra le attese degli analisti promettendo una forte crescita anche per l’intero anno e per il 2018. Kepler Cheuvreux ha alzato il target price sul titolo a 23,80 euro da 22,50 euro.

Ottima performance per Beni Stabili (+5,59%): Morgan Stanley ha alzato il rating su Foncière des Régions, società francese che controlla il gruppo immobiliare, a overweight da equal weight.
Ben comprata anche Saras (+2,76%), sui massimi da inizio agosto. Il titolo della società di raffinazione si avvantaggia della chiusura forzata di alcuni impianti in Texas per effetto dell’uragano Harvey.
Sul fronte macroeconomico nel mese di agosto l’indicatore del clima economico per l’area dell’euro è salito a 111,9 punti dai 111,3 punti della rilevazione precedente. Il dato è risultato superiore alle attese fissate a 111,3 punti. Secondo i dati pubblicati dalla Commissione Europea l’Indice di Fiducia dei Consumatori si è attestato ad agosto a un tasso annuale di -2 risultando allineato al consensus e alla lettura precedente. La fiducia nel settore industriale si attesta a 5 punti da 4,5 punti precedenti.
L’inflazione tedesca è salita ad agosto al +1,8% su base annuale dal +1,7% della rilevazione precedente. Il risultato finale verrà pubblicato il 13 settembre.
Negli States è stato reso noto che la stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di agosto, una crescita di 237 mila nuovi impieghi. Il dato e’ risultato nettamente superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 183 mila posti di lavoro. Rivista al rialzo anche la rilevazione precedente a 201 mila unità, da 178 mila. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso nota la seconda stima preliminare del PIL relativo al secondo trimestre 2017, indicando una variazione annualizzata del 3% dal +2,6% della prima stima e dal +1,2% precedente (consensus +2,7%). L’indice dei prezzi al consumo del PIL, che misura il cambiamento di prezzo di tutti i beni e servizi inseriti nel PIL e rappresenta una misura chiave dell’inflazione, è cresciuto del +1% t/t (dato annualizzato), in linea con la rilevazione precedente e con il consensus. La spesa per i consumi reali è aumentata nel secondo trimestre del 3,3% dal +2,8% della prima stima e dal +1,9% rilevato nel primo trimestre.

(RV – www.ftaonline.com)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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