Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,88%
Finanza/Economia / 30 settembre 2017

Euro Stoxx 50 +0,88%;Francoforte (DAX) +0,98%;Parigi (CAC 40) +0,68%;Londra (FTSE 100) +0,68%. Euro Stoxx 50 +0,88%;Francoforte (DAX) +0,98%;Parigi (CAC 40) +0,68%;Londra (FTSE 100) +0,68%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana sui massimi dal 2015: Ftse Mib +0,48%
Finanza/Economia / 30 settembre 2017

Borsa italiana sui massimi dal 2015: Ftse Mib +0,48%. Borsa italiana sui massimi dal 2015: Ftse Mib +0,48%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2% (nuovo massimo storico intraday), Nasdaq Composite +0,5% (nuovo massimo storico intraday), Dow Jones Industrial -0,1%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,48%, il Ftse Italia All-Share a +0,45%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,27%, il Ftse Italia Star a +0,10%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice PMI Chicago (attivita’ manifatturiera) nel mese di settembre e’ salito a 65,2 punti da 58,9 punti di agosto, risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 58,5 punti. Gli esperti dell’Universita’ del Michigan e di Reuters hanno rivisto al ribasso la stima preliminare dell’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi del mese di settembre a 95,1 punti da 95,3 punti della prima lettura risultando in calo dai 96,8 punti di agosto. Le aspettative degli analisti erano fissate su un indice pari a 95,3 punti. Negli USA ad agosto l’indice PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) e’ risultato in crescita dello…

SITI-B&T GROUP, ricavi in forte crescita nel semestre
Finanza/Economia / 30 settembre 2017

Il Consiglio di Amministrazione di SITI-B&T GROUP, produttore di impianti completi a servizio dell’industria ceramica mondiale, quotata sul mercato AIM Italia (Ticker: SITI), ha approvato la Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2017. Il Consiglio di Amministrazione di SITI-B&T GROUP, produttore di impianti completi a servizio dell’industria ceramica mondiale, quotata sul mercato AIM Italia (Ticker: SITI), ha approvato la Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2017. “Siamo soddisfatti dell’andamento del primo semestre 2017, storicamente poco rappresentativo vista la stagionalità degli ordinativi. Abbiamo proseguito la nostra strategia che poggia sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo e sullo sviluppo del network internazionale, che ha visto l’apertura della nuova filiale a Dubai.” – ha commentato Fabio Tarozzi, Presidente ed Amministratore Delegato di SITI-B&T GROUP S.p.A. *PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2017 * SITI-B&T GROUP S.p.A. ha registrato, nel primo semestre 2017, ricavi di vendita pari a 91 milioni di euro, con un incremento del 22,5% rispetto allo stesso periodo del 2016 quando erano pari a 74,3 milioni di euro. Come per gli esercizi precedenti, per la stagionalità degli ordinativi, i ricavi registrati nel primo semestre non sono proporzionali a quanto realizzato dal Gruppo annualmente. Il valore del portafoglio fatturabile e già acquisito…

Bioera, risultati in calo nel semestre
Finanza/Economia / 30 settembre 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Bioera riunitosi in data odierna, ha esaminato ed approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo Bioera per il periodo chiuso al 30 giugno 2017. Il Consiglio di Amministrazione di *Bioera *riunitosi in data odierna, ha esaminato ed approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo Bioera per il periodo chiuso al 30 giugno 2017. Principali dati consolidati al 30 giugno 2017: Ricavi: Euro 24,7 milioni (Euro 29,3 milioni al 30 giugno 2016) EBITDA: negativo per Euro 1,2 milioni (positivo per Euro 0,3 milioni al 30 giugno 2016) Risultato Netto: perdita di Euro 2,1 milioni (perdita di Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2016) Posizione Finanziaria Netta: negativa per Euro 10,8 milioni (negativa per Euro 9,0 milioni al 31 dicembre 2016) Rapporto debt/equity: 1,21 (0,83 al 31 dicembre 2016) *Evoluzione prevedibile della gestione *I risultati del primo semestre 2017, pur segnando una fase di contrazione rispetto a quelli dei primi sei mesi del 2016, sono stati ottenuti in un contesto di mercato piuttosto difficile e rappresentano, nel complesso, una base confortante per il prosieguo dell’esercizio. L’evoluzione puntuale della gestione nella seconda parte dell’anno dipenderà principalmente dalla messa a regime delle iniziative già intraprese dal Gruppo…

Linea sottile sul Ftse MIB
Finanza/Economia / 30 settembre 2017

“Trend is you friend”. Non c’è dubbio al riguardo ma il trend sul mercato italiano è anche appeso ad un filo. “Trend is you friend”. Non c’è dubbio al riguardo ma il trend sul mercato italiano è anche appeso ad un filo. C’è una sottilissima linea che lo demarca, ben individuata, come si può osservare sul grafico del future sul Ftse Mib40, in Figura 1. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Quando tale filo verrà tagliato è solo questione di tempo perché sappiamo, come regola aurea, che il mercato non può che oscillare, vale a dire alternare fasi positive a fasi negative. La questione fondamentale è dove, ovvero a quali prezzi il mercato raggiungerà, a partire dai quali inizierà a scendere. Potrebbe essere quindi che si fermi ai valori attuali o che prosegua fino alle più importanti resistenze dinamiche di area 23.700 punti (Figura 2). Figura 2.  Future FtseMib40 – grafico settimanale In verità la cosa più importante è cercare di cogliere il “quando”, ovvero quando la trend line rialzista verrà rotta. Con la dovuta pazienza il mercato sarà attento nel segnalarcelo. Un’ analisi, che non aggiunge nulla al punto sopra esposto, potrebbe però essere di aiuto nel capire…

Mosconata su Pirelli
Finanza/Economia / 30 settembre 2017

Pirelli & C. dove sarà quotata al segmento MTA codice isin IT0005278236. Pirelli & C., società attiva nella produzione di pneumatici, scalda le gomme per sbarcare a piazza Affari, dove sarà quotata al segmento MTA codice isin IT0005278236. In realtà non si tratta di un debutto ma di un ritorno, dal momento che Pirelli è stata quotata dal 1922 fino al novembre del 2015, quando è stata delistata in seguito all’Opa conclusa con successo dalla Marco Polo industrial holding spa. L’offerta pubblica di vendita riguarda il 35% del capitale (che potrà diventare il 40% in caso di esercizio della greenshoe), ed è rivolta sia ai piccoli risparmiatori, ai quali è destinato solo il 10% dell’offerta, sia agli investitori istituzionali, a cui invece è riservato il 90% dell’offerta. Il periodo di sottoscrizione è iniziato nei giorni scorsi e terminerà alle ore 13.30 di giovedì 28 settembre con pagamento delle azioni previsto per mercoledì 4 ottobre (data che coincide con il giorno previsto per il debutto a piazza Affari). Il lotto minimo sottoscrivibile ammonta a 500 azioni, o multipli, ma è possibile anche optare per il lotto minimo maggiorato composto da 5.000 azioni, o multipli. Il prezzo di acquisto è stato fissato…

Inversione sotto 22.350 
Finanza/Economia / 30 settembre 2017

I primi supporti sono comunque situati a 21.800 e in area 21.500/21.350. Sulla scia di un mercato americano che non accenna a una benchè minima correzione dopo mesi e mesi di rialzo, il nostro FtseMib aggiorna, anche se di poco, i massimi di periodo poco sotto i 22.700 punti, in una condizione peraltro di forte ipercomprato. Apparentemente molto forte a qualsiasi evento esterno potenzialmente negativo, si rileva comunque la mancanza di “profondità”, ovvero il numero di titoli del paniere che registrano nuovi max sono ormai ridotti al lumicino e questo rappresenta un primo segnale d’allarme. Graficamente c’è spazio di salita fino ai 23.000 punti, mentre per un primo vero segnale di inversione possiamo questa settimana alzare il livello da 22.200 a 22.350 dell’indice; una discesa sotto tale soglia aprirebbe la strada a una correzione anche accentuata; i primi supporti sono comunque situati a 21.800 e in area 21.500/21.350. Mantenere le posizioni di medio-lungo con target sui 23.000 punti o, in alternativa, incrementare le coperture di portafoglio in quell’area o sotto i 21.350 di FtseMib con strumenti al ribasso sull’indice.   fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

La solita distinzione fra Smart Money e Dumb Money
Finanza/Economia / 30 settembre 2017

L’esame del sentiment rivela delle curiose dissonanze fra l’orientamento del pubblico, e quello degli operatori professionali. L’esame del sentiment rivela delle curiose dissonanze fra l’orientamento del pubblico, e quello degli operatori professionali. Sul primo fronte i sondaggi condotti fra i piccoli investitori, l’entità degli acquisti di ETF bearish, ma soprattutto i flussi di investimento verso i fondi comuni; rivelano un atteggiamento improntato alla massima cautela, che ha consentito di godere ben poco del bull market degli ultimi quasi nove anni. Dall’altro lato, invece, si rileva una partecipazione attiva che spiega bene chi abbia sorretto e goduto di questo rialzo. Qualche giorno fa ci siamo soffermati sul prevalente ottimismo da parte dei CTA; sorta di gestori individuali, tipicamente anglosassone, che su Wall Street ha le idee chiarissime, consentendoci di stabilire delle affidabili proiezioni in ottica di medio-lungo periodo. Un altro dato che nelle ultime ore fa discutere, riguarda il sondaggio condotto settimanalmente dalla NAAIM fra i “gestori attivi”: i quali, mediamente, dichiarano questa settimana una esposizione sul mercato azionario pari al 96% del portafoglio (operando spesso a leva, non di rado il dato supera il 100%). Subito sono scattati i messaggi di allerta sui forum finanziari: come se il muro di…

Bond oggi: al Mot l’Etf intelligente sugli inflation linked in €
Finanza/Economia / 30 settembre 2017

Andando “long/short” in termini di durata consente di investire sulle aspettative di inflazione. Eliminando l’impatto da rialzi dei tassi. Si torna a parlare di inflazione anche nell’area euro, sebbene gli investitori siano spesso scettici e soprattutto incerti di fronte alle quotazioni elevatissime degli “inflation linked”, conseguenza dei tassi Bce a zero. Questi hanno spinto al rialzo lo specifico mercato, che pur paga cedole modeste, in un quadro attrattivo dal punto di vista del rapporto fra rendimento facciale ed esposizione all’inflazione. Ma c’è il fattore “duration” da tenere in considerazione. In presenza di una politica monetaria più restrittiva i prezzi degli inflation scenderebbero progressivamente, comportando perdite in conto capitale per chi li acquistasse oggi.  L’alternativa si chiama Etf In una simile situazione entra in scena un nuovo Etf targato Lyxor, quotato al Mot da metà settembre e ancora poco conosciuto dal mercato. Si tratta dell’Eur 2-10Y Inflation Expectations (Isin LU1390062245), che punta su un’innovativa esposizione alle aspettative di inflazione, non basandosi su un indice generico di “inflation linked” ma su una struttura “long/short” in Eurozona: la parte lunga è composta da obbligazioni governative legate all’inflazione a 10 anni e quella corta da emissioni a 2 anni, offrendo pertanto una posizione correlata…

Pil Italia: entro fine anno dimezzato per colpa dell’euro
News / 30 settembre 2017

ROMA (WSI) – La Cina, l’euro e la politica sono i tre fattori che l’Italia dovrà tenere d’occhio nei prossimi mesi visto che rallenteranno il ritmo di crescita trimestrale. A lanciare l’allarme il centro di ricerca economica Prometeia che ha presentato il suo rapporto previsionale di settembre a Bologna. “Tra autunno e inverno il Pil italiano dimezzerà il suo ritmo di crescita trimestrale, a +0,2% dal +0,4% visto nei primi due trimestri, a causa dell’apprezzamento dell’euro, del rallentamento della Cina e dell’incertezza politica”. A parte questo però il centro di ricerca prevede per l’Italia per l’intero 2017 una stima di crescita al rialzo, al +1,4%, “ben sopra la crescita potenziale”. Si tratta della terza volta che Prometeia, società fondata da Romano Prodi, Paolo Onofri e Angelo Tantazzi, rivede al rialzo le stime di crescita del Pil. Una sequenza di tre trimestri di crescita congiunturale del pil allo 0,4% non si registrava da 8 anni, dal rimbalzo post crisi del 2009 per l’intero 2017. Il centro di ricerca ha anche sottolineato che nel rialzo a +1,4%, mezzo punto deriva “dalle politiche fiscali espansive intraprese tra il 2014 e il 2017″. A luglio la stima dell’istituto con sedi a Bologna e Milano…