Moncler chiude bene. E' il titolo preferito da Equita nel lusso
Finanza/Economia / 6 settembre 2017

Gli analisti consigliano di acquistare Moncler con un prezzo obiettivo a 25,8 euro, spiegando che la loro view positiva è basata su vari fattori. La seduta odierna è stata speculare a quella della vigilia per Moncler che dopo aver ceduto lo 0,7% ieri, è salito oggi dello 0,71%, fermandosi a 24,18 euro, con quasi 700mila azioni scambiate, poco sotto la media giornaliera degli ultimi tre mesi.Moncler oggi è finito sotto la lente di Equita SIM nel giorno in cui ha preso il via l’Equity Week organizzato da Borsa Italiana. La giornata odierna è stata dedicata alle società del settore Lifestyle, tra cui Moncler. Quest’ultimo è il titolo preferito dalla SIM milanese nel settore del lusso e rientra nel portafoglio raccomandato a Piazza Affari. Gli analisti consigliano di acquistare Moncler con un prezzo obiettivo a 25,8 euro, spiegando che la loro view positiva è basata su vari fattori. In primis il track record con una costante sovraperformance in termini di utile netto e di vendite a parità di perimetro, cui si aggiunge la visibilità sulle crescite, grazie a nuove categorie, progetto retail excellence, aumento dei riassortimenti, nuove aperture e aumento delle superfici, espansione nel travel retail, sviluppo dell’online e ulteriore crescita…

Un vistoso calo ponderale per Wall Street
Finanza/Economia / 6 settembre 2017

Ufficiosamente la celebrazione del Labor Day negli Stati Uniti, pone fine alle vacanze estive e contrassegna il pieno ritorno all’attività. Ufficiosamente la celebrazione del Labor Day negli Stati Uniti, pone fine alle vacanze estive e contrassegna il pieno ritorno all’attività. Anche in borsa: ove i volumi sono da tempo calanti; sebbene, come noto, sia più importante la scomposizione del turnover in Up Volume e Down Volume, che non il controvalore complessivo. A colpire, casomai, è la continua erosione della capitalizzazione di Wall Street: complice la debolezza del dollaro, gli indici americani hanno sottoperformato il resto del mondo per tutto il 2017. In poco più di otto mesi, il peso delle borse USA è scivolato dal 38 al 34% della capitalizzazione mondiale, pari a 80 trilioni di dollari (105% del PIL globale): tenuto conto che le borse internazionali dalla capitalizzazione relativa superiore al 4% sono davvero una manciata, la perdita di ponderazione dei listini newyorkesi è eclatante. E sì che non è che i listini del Vecchio Continente stiano particolarmente brillando. In valuta locale, l’Eurostoxx sottoperforma lo S&P500 da metà maggio. In termini assoluti l’indice delle prime cinquanta società europee denuncia una tendenza declinante esattamente da quattro mesi. Eppure a maggio…

Titolare effettivo: L’importanza della conoscenza nella valutazione dei rischi – Un “prestanome” in famiglia
News / 6 settembre 2017

  Titolare effettivo: L’importanza della conoscenza nella valutazione dei rischi – Un “prestanome” in famiglia   Quando penso alla figura del “Titolare effettivo” all’interno di una società, come colui che di fatto detiene il controllo, inteso come fulcro delle decisioni, spesso anche imposte da terzi soggetti esterni come scelte di gestione, mi torna alla mente il caso di una Società di capitali (Srl), unipersonale, amministrata dall’unico socio al pari di una ditta individuale. E’ questo un caso dove non è possibile la sua individuazione attraverso il criterio della ripartizione del capitale sociale di cui al percorso indicato al punto 1 della lettera a) dell’articolo 2 dell’Allegato tecnico al D.lgs 231/07[1]. Il riferimento, pertanto, in situazioni della specie, non può che ricadere sul punto 2) che testualmente recita: “”La persona fisica o le persone fisiche che esercitano in altro modo il controllo sulla direzione di un’entità giuridica””. Il caso che ci riguarda e di cui vorrei parlare oggi, come accennato dianzi, interessa una Società a responsabilità limitata operante in terra di Calabria nel settore del “movimento terra” e della quale ho avuto esperienza diretta, allora amministrata da una ragazza di appena venti anni e che versava sistematicamente in denaro contante, con cadenza mensile, circa 300 milioni del vecchio…

Istat: “economia cresce”, ma disagio sociale aumenta
News / 6 settembre 2017

ROMA (WSI) – Migliora l’economia italiana o forse no. Nella nota mensile di agosto, l’Istat avverte che l’economia della terza potenza dell’area euro è in accelerazione, sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall’aumento dell’occupazione. Tuttavia emerge un paradosso, ossia che il fatto che la ripresa stia prendendo slancio in Italia sta finendo per allargare la forchetta tra i più benestanti e i più poveri, tra le aziende più attrezzate e quelle più piccole. Unimpresa per esempio ha avvertito che le piccole aziende sono rimaste indietro e non hanno ancora percepito la ripresa certificata dai dati. Nel dettaglio l’Istituto nazionale di previdenza sociale rivela che l’indice anticipatore sull’economia, mantiene un’intonazione positiva, segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita. Ma l’indice del disagio sociale racconta un’altra storia. “In un quadro internazionale caratterizzato dalla crescita dell’economia statunitense e dell’area euro, l’economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall’aumento dell’occupazione. (…) Nel secondo trimestre la crescita dei consumi è stata accompagnata da un aumento più marcato degli investimenti fissi lordi (+0,7%) che, dopo l’interruzione del primo trimestre dell’anno, hanno ripreso la fase positiva iniziata nel terzo trimestre 2014. La ripresa degli investimenti è stata…

Stroncato da un tumore, imprenditore dona l’attività ai dipendenti
News / 6 settembre 2017

La narrativa marxista, cara alla classe operaia per tutto il XX secolo, vedeva nella dialettica servo-padrone un’insanabile conflittualità. Anche per questo retaggio culturale, atti di grande generosità verso i dipendenti, come quello compiuto dall’imprenditore friulano Andrea Comand, destano sempre un certo stupore. Morto a soli 39 anni lo scorso luglio a causa di un tumore, Comand ha deciso di lasciare la proprietà dell’officina avviata nel 2011 ai suoi cinque addetti, che gli sarebbero stati vicini fino all’ultimo. L’autorimessa sotto la “nuova gestione” ha riaperto i battenti il 4 settembre. L’inaspettato gesto è stato ricordato sulle pagine del Messaggero Veneto in una lettera dei nuovi proprietari dell’attività: “Come sempre ci ha spiazzati con i suoi gesti istintivi, diretti, concreti, impegnativi ma fatti con il cuore. Ci ha insegnato a camminare da soli perché non era una persona gelosa del suo sapere ma orgogliosa di far crescere le persone che aveva scelto alle sue dipendenze”, scrivono Dorina Bulfoni, Andrea Benvenuto, Andrea Cuzzolin, Giuliano Fabro e Simone Zanin, “Siamo stati sempre coinvolti, partecipi, spronati al fine di raggiungere gli obiettivi aziendali: sempre tutti insieme, come insieme abbiamo affrontato il suo periodo di malattia. Il nostro motto è stato sempre quello: ‘Non lasciamolo solo…

Segreto bancario addio, in arrivo dati bancari da 60 Stati
News / 6 settembre 2017

Tramonta il segreto bancario. A partire dal 30 settembre il nostro Paese comunicherà alle autorità finanziarie di 85 Paesi i dati bancari ai fini fiscali della clientela non residente; ne riceverà anche dall’estero, ma, almeno per ora, solo da 60 Paesi. E’ in questi giorni che sta entrando in azione l’accordo, noto come Common reporting standard e la Direttiva europea sulla cooperazione amministrativa che vincolano 101 Stati allo scambio automatico delle informazioni bancarie. “Siamo di fronte a una svolta epocale spiega”, ha detto al Corriere Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle Finanze, “non cade di fatto solo il segreto bancario in molti Paesi, ma dal 2018 l’attività dei paradisi fiscali sarà fortemente ridimensionata. Ora si tratterà di sfruttare al meglio, nella lotta all’evasione, la massa di dati che sarà a disposizione dell’Agenzia delle Entrate. Lo scambio automatico non riguarda ancora tutti i Paesi che hanno sottoscritto gli accordi e l’individuazione dei beneficiari dei conti intestati a entità non trasparenti è ancora problematica”. Molti di questi sviluppi hanno tratto dallo scandalo dei Panama Papers dell’anno scorso, una nuova spinta propulsiva, rendendo la vita più difficile a chi cerca riparo nei paradisi fiscali. Per piccoli Paesi come San Marino, da qualche anno uscito…

Mifid 2: nuovo tappa di ConsulenTia 2017, per prepararsi al cambiamento
News / 6 settembre 2017

A quasi tre mesi dall’apertura delle iscrizioni on line alla tappa torinese di ConsulenTia 2017 sono oltre 1.100 i consulenti finanziari che hanno già prenotato un posto nelle sale del Centro Congressi Lingotto che ospiterà la manifestazione targata Anasf il 19 e 20 settembre, patrocinata da Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino e Città di Torino. Il 12 settembre si chiuderà la possibilità di iscriversi on line, ma i professionisti che lo desidereranno potranno comunque partecipare presentandosi direttamente in sede di evento. “I numeri di questo nuovo appuntamento Anasf dedicato al mondo della consulenza finanziaria raccontano di un interesse crescente verso i temi che impatteranno sulla professione a partire da gennaio 2018, quando la Mifid II entrerà in vigore”. “Pronti al cambiamento” è il titolo di questo nuovo appuntamento di ConsulenTia e preannuncia lo spirito con cui la categoria – e Anasf prima di tutti – si pone innanzi alle sfide che attendono il settore”, ha dichiarato Germana Martano, Direttore Generale di Anasf. “Sempre parlando di numeri, i 29 sponsor che hanno deciso di essere presenti e protagonisti a questa nuova tappa della manifestazione rappresentano la risposta dell’industria ai cambiamenti in atto oltre che un riconoscimento del valore della nostra iniziativa”,…

Nord Corea, salgono al 20% chance di un conflitto militare
News / 6 settembre 2017

I venti di guerra tra Nord Corea e Stati Uniti iniziano a prendere forma anche nelle analisi delle banche d’affari. “Abbiamo aumentato al 10-20% la probabilità che le tensioni sfocino in un conflitto militare”, dichiarano Mark Haefele, global chief investment officer e Min Lan Tan, responsabile investimenti dell’area Asia Pacifico di Ubs wealth management in una nota. In precedenza le chance di uno scontro armato erano giudicate inferiori al 10%. Già in aprile, però, gli strategist della banca svizzera avevano ipotizzato lo scontro armato come uno dei tre scenari possibili, accanto all’ipotesi “nessuna escalation” e all’eventuale aumento delle sanzioni (senza pregiudicare una soluzione diplomatica nel lungo termine). “Le ultime dichiarazioni tra i due Paesi ci collocano nel terzo scenario, ma continuiamo a considerare l’ipotesi di un conflitto militare come potenziale rischio di coda”. Che impatto avrebbe, specialmente sui mercati asiatici? Gli analisti di Ubs prevedono un crollo dei mercati azionari nell’ordine del 20%, accompagnato a un deprezzamento delle divise regionali nella misura del 5/10%. Anche a livello globale, l’opzione militare innescherebbe un probabile incremento della volatilità, destinato a contagiare, almeno nel breve termine, tutte le classi di attivi. Non a caso negli ultimi due mesi, di pari passo con un’escalation della…

Nobel: Bitcoin è il miglior esempio di bolla oggi
News / 6 settembre 2017

NEW YORK (WSI) – Il miglior esempio di bolla in questa momento è il bitcoin. Così Robert Shiller, professore di economia a Yale e premio Nobel per il suo lavoro sulla formazione delle bolle speculative che in una lunga intervista al sito Quartz ha spiegato perché oggi la moneta virtuale è il miglior esempio di bolla. “Il miglior esempio in questo momento è il bitcoin. E penso che questo abbia a che fare con il carattere  motivante nella storia del bitcoin. L’ho potuto vedere nei miei studenti di Yale. Si inizia a parlare di bitcoin e si entusiasmano! E penso che cos’è così emozionante? Che cos’è questa storia del bitcoin? (…) Tutto inizia con Satoshi Nakamo, lo ricordate? Una figura misteriosa che può essere reale o no ma non è mai stato trovato, crescendo così un alone di mistero attorno alla sua figura. E poi ha questa idea geniale sulla crittografia e sul blockchain e in qualche modo l’idea è così potente che i governi non possono nemmeno fermarla. Non si può regolarla e si adatta perfettamente all’angoscia di questo tempo nella storia (…) In qualche modo  il bitcoin si inserisce in questo contesto e dà un senso di autonomia:…

Quali asset class mettere in portafoglio al ritorno dalle ferie
News / 6 settembre 2017

L’attuale ripresa appare più forte, maggiormente diffusa e più sostenibile. Ma secondo gli analisti di Degroof Petercam Asset Management “la differenza significativa tra gli indicatori soft di fiducia e i dati reali dell’attività economica rende ancora incerto lo scenario”. Sul fronte delle obbligazioni governative, per esempio, “rimane l’incognita Euro, mentre lo scenario del credito cinese condiziona l’azionario dei paesi emergenti“. Lo si legge nell’ultimo report mensile di asset allocation del gestore, i cui contenuti salienti sono qui di seguito riportati. Lo scenario macro I principali indicatori di fiducia economica continuano a sostenere la tesi di una solida e dinamica crescita ciclica in tutti i settori e regioni. Inoltre, il commercio globale sta mostrando i primi segnali di miglioramento. Dopo le ripetute false partenze in anni recenti, l’attuale ripresa appare più forte, maggiormente diffusa e più sostenibile. Ciò detto, la differenza significativa tra gli indicatori soft di fiducia e i dati reali dell’attività economica rende tutto questo alquanto discutibile. Gli effetti di base legati ai prezzi delle materie prime stanno svanendo. Ciò significa che l’inflazione primaria si sta nuovamente ridimensionando. Ci attendiamo che l’inflazione sottostante guadagni forza sulla scia di una conferma della ripresa congiunturale, anche se per il momento rimane…