Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,40%
Finanza/Economia / 8 settembre 2017

Euro Stoxx 50 +0,40%;Francoforte (DAX) +0,67%;Parigi (CAC 40) +0,26%;Londra (FTSE 100) +0,58%. Euro Stoxx 50 +0,40%;Francoforte (DAX) +0,67%;Parigi (CAC 40) +0,26%;Londra (FTSE 100) +0,58%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tod's, aggiornamento del calendario finanziario
Finanza/Economia / 8 settembre 2017

In conformità a quanto disposto dall’art. In conformità a quanto disposto dall’art. 2.6.2, comma 1, lett. b) del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana, Tod’s rende noto che la riunione del Consiglio di Amministrazione della Società per l’approvazione dei dati di vendita relativi ai primi nove mesi dell’esercizio 2017, inizialmente fissata per il 25 Ottobre 2017, è stata riprogrammata per il 6 Novembre 2017. Il giorno successivo, 7 novembre 2017, è programmato un investor day. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Aumentano gli acquisti sui titoli di Stato europei
Finanza/Economia / 8 settembre 2017

Rendimenti in deciso calo per le obbligazioni del debito sovrano europeo a ridosso della chiusura. Rendimenti in deciso calo per le obbligazioni del debito sovrano europeo a ridosso della chiusura. Lo yield del BTP decennale italiano cede 12 punti base e si riporta all’1,97% e quello del Bund tedesco perde 4 punti base tornando allo 0,31 per cento. Lo spread BTP/Bund si pone dunque a 167 punti base (dati MTS). La conferma della politica monetaria espansiva della Bce trova dunque una corrispondenza sul mercato secondario del debito sovrano europeo nel calo dei rendimenti. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Per lo S&P una successione benigna eccezionale
Finanza/Economia / 8 settembre 2017

Certo, la tenuta di Wall Street è di scarsa consolazione per gli investitori europei, penalizzati altrimenti da un cambio rivelatosi quest’anno sfavorevole. La novità del giorno è costituita dall’intesa raggiunta fra la Casa Bianca e l’opposizione democratica al Congresso circa il tetto del debito federale USA: che sarà “congelato” fino a metà dicembre, onde consentire lo sblocco di fondi a favore delle vittime degli uragani che stanno infestando le coste meridionali degli Stati Uniti. La decisione è stata accolta con favore dai mercati; tranne quello obbligazionario, che ha visto i rendimenti salire. È evidente che nel medio periodo diversi appuntamenti in agenda finiranno per concentrarsi, creando ulteriore turbolenza. Di tutto questo, il mercato azionario non si è curato più di tanto. Con quella di ieri, sono più di 300 le sedute consecutive vissute dallo S&P500 oltre la propria media mobile a 200 giorni: l’ultima volta risalendo a fine giugno 2016, quando il popolare benchmark tecnico fu penetrato per un paio di sedute, in seguito all’esito a sorpresa del referendum britannico. Vista la corrente distanza dalla media, è legittimo ritenere che l’indice prolungherà questa stringa benigna; rafforzando la permanenza all’interno di un “club” che dal 1928 conta soltanto altri 14 iscritti…

Bond oggi: le Banche fuggono dai Btp. Volatilità in arrivo 
Finanza/Economia / 8 settembre 2017

Hanno ridotto in media del 7% la propria esposizione sui titoli di Stato, per importi di miliardi euro. Questo – come altri fattori – fa temere tensioni nei prossimi mesi.  Le Banche italiane anticipano il “tapering”, qualunque cosa possa dichiarare oggi Draghi! I dati riferiti infatti all’esposizione al debito governativo nazionale da parte di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm e Ubi Banca dimostrano che, nel primo semestre 2017, è scesa di oltre il 7%. Si dovrebbe aggiungere alla lista Monte dei Paschi, ma – data la sua situazione – il fatto che la detenzione di Btp e compagni sia calata del 16,5% può aver trovato origine in altri fattori. Se Intesa ha abbassato la posizione di 5,5 miliardi di euro (passando da 90 a 84,5), Unicredit l’ha diminuita da 63 a 54 miliardi e Ubi da 17 a 13. Una svolta significativa, che lascia intendere come una fase si stia chiudendo, il che è ancor più rilevante considerando che nei mesi precedenti le Banche italiane erano state sollecitate ad aumentare le proprie posizioni sui titoli di Stato.  Non altrettanto per i clienti Il fatto strano è che non risulta una corrispondente sollecitazione a vendere – o meglio ad alleggerire –…

Nuovi controlli anti evasione: Follia senza limiti!
News / 8 settembre 2017

Nuovi controlli anti evasione: Follia senza limiti! Leggo oggi dal Sole 24 Ore che partono i nuovi strumenti messi a disposizione nella lotta all’evasione IVA: dalla teoria alla pratica. Gli strumenti saranno anche nuovi, ma i destinatari di queste vessazioni, questa ingordigia di Stato è sempre la stessa. Tassazione alle stelle, aziende che chiudono, altre che delocalizzano o, per meglio dire scappano all’estero dove possono almeno sopravvivere, e imprenditori che si tolgono la vita. E che fa la nostra Amministrazione finanziaria: fa partire strumenti nuovi per scovare i furbi, quelli che ancora non si sono suicidati e hanno la forza di andare avanti. Follia, follia allo stato puro! Avviso al contribuente Si comincia con un avviso bonario dicendo, come nella lettera inviata ai contribuenti l’11 luglio corrente anno: “Gentile contribuente, dall’esame dei dati e dai versamenti . Da questa operazione di verifica e controllo delle comunicazioni relative ai dati del 1° trimestre dell’anno sulle liquidazioni dell’Imposta sul valore aggiunto, ci si attende un gettito di oltre due miliardi. Grandi questi soloni che lavorano nell’Amministrazione finanziaria, ma che dico, grandissimi! Per gli operatoti economici che hanno presentato le dichiarazioni, che operano, resistono anche  e non solo alle avversità della crisi, vengono…

Polonia, premier: “Macron vuole il protezionismo in Europa”
News / 8 settembre 2017

Dopo aver evocato la richiesta di mille miliardi di dollari in riparazioni di guerra alla Germania, la Polonia torna ad agitare le acque delle relazioni europee. Questa volta il bersaglio è Emmanuel Macron, reo di voler “introdurre il protezionismo all’interno dell’Ue”: lo ha detto la premier polacca Beata Szydło, in intervento a Tvp News mercoledì. Sotto accusa è l’intenzione di Macron verso il superamento di una regola europea, la Posted Workers Directive, che finora ha consentito ai lavoratori provenienti dai paesi a basso reddito (polacchi in particolare) di lavorare in Paesi avanzati presentandosi sul mercato in modo molto più conveniente, in una sorta di concorrenza sleale. Ciò avviene perché i lavoratori temporaneamente impiegati nell’Ue da società con sede in un altro Paese membro continuano a pagare i contributi sociali nel Paese d’origine e non presso quello che li ospita. Ovviamente, questo è un vantaggio per se tali contributi, nel Paese d’origine, sono più bassi rispetto a quello ospitante. Macron ha apertamente parlato di una corsa al ribasso e di “dumping sociale” in merito agli effetti di questa direttiva. “Mi preoccupa davvero che il presidente francese stia attualmente minando i pilastri dell’Unione Europea e cercando di introdurre il protezionismo, colpendo il…

Valute: euro, poco spazio per nuovi rialzi. Dollaro verso la lateralità
News / 8 settembre 2017

L’euro accelera ma poi frena durante la conferenza di Draghi. Secondo Aaron Hurd di State Street GA gli spazi di rialzo sono limitati Il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi ha fissato la data sul calendario di analisti e investitori: nella prossima riunione del 25 e 26 ottobre “verrà probabilmente presa la parte preponderante delle decisioni sul Quantitative easing”. Il mercato ha raccolto l’indicazione del banchiere centrale spingendo l’euro oltre 1,20 contro il dollaro Usa. Il movimento è però rientrato successivamente, almeno in parte, con la valuta unica tornata sotto 1,20. Ed è stato sempre Mario Draghi a raffreddare gli animi esprimendo preoccupazione per la “recente volatilità del tasso di cambio” che “rappresenta una fonte di incertezza da monitorare. Il cambio dell’euro è importante per la crescita dei prezzi al consumo e la Bce dovrà tenerne conto” ha infine ribadito. Ma come si muoveranno le principali valute nel prossimo futuro? Euro Aaron Hurd, senior portfolio manager di State Street Global Advisors, non vede molti spazi di rivalutazione per la moneta unica: “L’ampliamento dei differenziali di rendimento rispetto ai titoli Usa (che potrebbero raggiungere il 2,5% prima che la Bce avvii il rialzo dei tassi, le probabili preoccupazioni riguardo alla…

Draghi: sul Qe si decide ad ottobre
News / 8 settembre 2017

Il tasso di cambio non è un “policy target” della Bce, ma è una fonte di “preoccupazione” per alcuni membri del board ed è sicuramente un fattore di “incertezza” che necessita “monitoraggio” per il livello dei prezzi. I riferimento è al rafforzamento dell’euro che rischia di compromettere la ripresa dei paesi più indebitati dell’Eurozona e ritardare il livellamento dell’inflazione sugli obiettivi prefissati dalla Banca centrale. In una conferenza nella quale il presidente Mario Draghi ha confermato, come atteso, i livelli dei tassi d’interesse e l’entità del Qe, il numero uno della Bce ha puntualizzato che la politica monetaria deve restare “accomodante”, nonostante i segnali di rafforzamento dell’economia europea. Incalzato dalle domande dei giornalisti Draghi ha offerto un dettaglio in più sul futuro del Quantitative easing: “Il grosso delle decisioni saranno discusse nel meeting di ottobre”. Questo, però, non significa che allo stadio attuale ci siano già orientamenti di massima sul possibile tapering. Per il momento, ha spiegato il presidente della Bce, il meeting odierno è stato focalizzato sui possibili trade-off dei vari scenari. Si dalla nota introduttiva, però, Draghi ha messo in chiaro che l’estensione e la dimensione del programma straordinario di acquisto di Bond potrebbe essere resa più accomodante,…

Correzione previsioni lungo termine sul future Dax …
News / 8 settembre 2017

Correzione previsioni lungo termine sul future Dax … Da alcuni anni espongo questa previsione sui miei report e, nonostante fino ad ora sia stata rispettata “fedelmente” dal mercato sia un punto di vista “ciclico temporale” che nelle zone in cui ci sono stati minimi e massimi, mi aspetto che nei prossimi cicli Economici ci possano essere delle variabili anche notevoli. La possibilità infatti che “sei” cicli Economici  consecutivi  abbiano la stessa durata è al quanto improbabile,  soprattutto per la tipologia di nuova conformazione, da me rilevata, che il primo ciclo ha avuto. Tuttavia ciò nonostante  l’indicatore Battleplan resta indispensabile per battere il tempo del mercato e rendersi conto velocemente se qualcosa sta cambiando. Spesso in questo mestiere riconoscere velocemente un cambiamento può fare differenze sostanziali sui risultati. Ad oggi il mercato sta dando ragione alla previsione,  attualmente ci troviamo sul massimo (già avvenuto) del primo ciclo Annuale Fusion del secondo ciclo Economico del ciclo Ventennale rappresentato nella previsione. Ma qualcosa sembra non essere proprio come dovrebbe… Infatti l’indicatore di ciclo rapprenentativo dell’Annuale Fusion evidenzia il massimo ciclico avvenuto nella metà del mese di Giugno scorso ed il relativo Dna ne prevede il minimmo ciclico nel 2018. Nonostante le date future…