Fca in lieve rialzo. Volkswagen nega interesse per il gruppo
Finanza/Economia / 9 settembre 2017

Gli analisti di Equita SIM restano dell’idea che il gruppo tedesco sia uno dei partner che meglio si integrerebbe con FCA. Frazionale recupero per Fca che, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale ieri, si è fermato oggi poco sopra la parità, Il titolo ha terminato gli scambi a 13,56 euro, con un lieve progresso dello 0,22% e oltre 15 milioni di azioni trattate, in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi.In un’intervista apparsa sul Wall Street Journal, il CEO di Volkswagen, Muller, ha dichiarato di non essere interessato a diventare ancora più grande e che le voci di un interesse su FCA sono solo speculazioni. Gli analisti di Equita SIM restano dell’idea che il gruppo tedesco sia uno dei partner che meglio si integrerebbe con FCA, ma non ci sono segnali che vanno in questa direzione, come confermato di recente dallo stesso Marchionne.Non cambia intanto la view su Fca per il quale viene ribadito il rating “hold”, con un target price a 14,1 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ferragamo in rosso. Credit Suisse non si sbilancia sul titolo
Finanza/Economia / 9 settembre 2017

Il titolo ha ceduto oltre un punto e mezzo poco aiutato dal giudizio della banca elvetica. Tra le blue chips che oggi sono scese in controtendenza rispetto all’indice di riferimento troviamo Salvatore Ferragamo. Il titolo, dopo aver guadagnato poco più dell’1% ieri, è sceso dell’1,58% oggi a 23,66 euro, con circa 400mila azioni scambiate, poco al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi.Salvatore Ferragamo oggi è finito sotto la lente del Credit Suisse che ha ribadito la raccomandazione “neutral” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 23 euro. La banca elvetica ritiene che prima di tornare ad essere più costruttivi sul titolo sarà importante che le attese del mercato, specie sui margini, si riadattino.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Piazza Affari col fiatone
Finanza/Economia / 9 settembre 2017

Il meccanismo del mean reverting in questo secondo caso è puntuale e implacabile. Ci siamo abituati bene. Alla fine di agosto, nell’ambito delle prime 25 piazze azionarie mondiali per capitalizzazione, Piazza Affari spiccava, con un saldo annuale provvisorio del 14% (e del +18% considerando anche i dividendi). Naturalmente c’è chi fa meglio, ma sono tutte borse emergenti. Se si esclude che il nostro listino sia “immergente”, dobbiamo congratularci per il fatto che la borsa italiana per una volta svetta nel G7; se si considera che, in valuta locale, la seconda posizione è rivestita nientemeno che dallo S&P500, che consegue la doppia cifra percentuale. Facciamo meglio persino della Spagna. Non è il caso però di adagiarci sugli allori. Le performance vanno e vengono. Le sovra-performance, ancora di più. Il meccanismo del mean reverting in questo secondo caso è puntuale e implacabile. Dal 1999 in avanti si contano cinque casi in tutto, di extraperformance su base annuale superiore ai 15 punti percentuali, a favore dell’indice MIB, rispetto all’Eurostoxx50. La figura in basso mostra i casi più recenti. Balza subito all’occhio la precarietà di questa posizione. Piazza Affari ha iniziato a far sensibilmente meglio delle altre piazze continentali, dallo scorso quarto trimestre. Il…

Ftse Mib è stanchino
Finanza/Economia / 9 settembre 2017

Il nostro indice Ftse Mib ha sicuramente viaggiato molto (forse troppo) rispetto ai suoi livelli di circa un anno fa e una stasi per ripartire oppure per fare una più rigorosa frenata si è resa necessaria. Il nostro indice Ftse Mib ha sicuramente viaggiato molto (forse troppo) rispetto ai suoi livelli di circa un anno fa e una stasi per ripartire oppure per fare una più rigorosa frenata si è resa necessaria. E’ ciò che si desume dal grafico del future sul Ftse Mib 40 settembre, giunto alla vigilia della sua ultima settimana prima della scadenza di venerdì 15 settembre. Se infatti si è defilato al rialzo dal suo range laterale precedente di area 21.500 – 20.500 punti, lo ha fatto solo per incunearsi in un nuovo laterale ancora più stretto tra 22.000 circa e, nuovamente, 21-500 (Figura 1) rendendo le cose ancora più complicate da interpretare. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero Proseguirà infatti verso ulteriori resistenze sopra i 22.000 punti, come anche la rottura del rettangolo 21.500 – 20.500, con le proiezioni di prezzo a 22.500 punti che comporta, sembrerebbe suggerire (Figura 2). Figura 2. Future FtseMib40 – grafico setttimanale Oppure potrebbe bastare così, i prezzi non…

Cosa ci riserveranno i mercati il prossimo autunno?
Finanza/Economia / 9 settembre 2017

La seduta di ieri è stata indiscutibilmente catalizzata dalla riunione della Banca Centrale Europea. La seduta di ieri è stata indiscutibilmente catalizzata dalla riunione della Banca Centrale Europea. Il governatore ha confermato l’attuale entità del programma di acquisti di titoli, ammorbidendo la deadline di fine anno: il QE sarà portato avanti fino a quando l’inflazione avrà definitivamente alzato la testa. Un obiettivo dovish, se si considera che il tasso swap 5y5y staziona da alcuni mesi sotto l’1.60%, e che la variazione attesa del 2% è stata sfondata nell’estate di tre anni fa. Il mercato si è orientato verso un primo aumento dei tassi per la primavera del 2020, e persino gli osservatori più hawkish, come JP Morgan, vedono un rincaro del costo ufficiale del denaro soltanto fra due anni. Ciò però non ha impedito l’ulteriore apprezzamento dell’euro: più per arrendevolezza del dollaro, che per vivacità della moneta comune; meno convinta, nella sua avanzata, rispetto alle altre divise del G10. La debolezza del biglietto verde a sua volta zavorra la borsa americana: come esaminato qualche giorno fa, sussiste una evidente correlazione fra la forza relativa dello S&P500 e l’evoluzione del Dollar Index. La prospettiva che i listini americani proseguano nel consolidamento,…

Totalmente ingabbiati
Finanza/Economia / 9 settembre 2017

Piazza Affari continua a rimanere ingabbiata in pochi punti percentuali appena sotto i max di periodo. Piazza Affari continua a rimanere ingabbiata in pochi punti percentuali appena sotto i max di periodo. Dopo aver lambito ancora i 22.000 punti, l’indice FtseMib si è riportato poco sopra i 21.500, per poi rimbalzare nuovamente sui 21.800, che in questi giorni fa proprio da calamita, come successe per l’estate scorsa a 16.800, esattamente 5.000 punti dopo. Pur evidenziando una certa “stanchezza” di fondo, si rimane convinti che un’eventuale inversione di breve-medio periodo giungerebbe solo su violazione dell’area 21.500/21.300 con obiettivi posti a quota 20.700 e 20.000 nell’arco sempre di un mese circa. Si ritiene sempre poco probabile una rottura dei max a 22.065, ma nel caso avvenisse, il target che ci porremmo sarebbe limitato a 22.500, adatto quindi solo a un trading veloce.  Rialzo dell’oro e salita euro sono variabili intermarket non certamente a favore del mercato azionario, tuttavia sembra che tutti stiano aspettando una discesa degli indici americani.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Cassazione sull’Autoriciclaggio: bancarotta per “distrazione” & Alert per i soggetti obbligati!
News / 9 settembre 2017

Cassazione sull’Autoriciclaggio: bancarotta per “distrazione” & Alert per i soggetti obbligati!   Una delle condotte più frequenti da parte dell’imprenditore che pianifica nel tempo la consegna delle scritture contabili in Tribunale, in vista di un fallimento programmato, è proprio quello di distrarre il capitale sociale per finalità estranee all’attività d’impresa. «Il delitto di cui all’art. 648-ter.1c.p. pur non essendo a consumazione istantanea, è reato a forma libera e può anche atteggiarsi a reato eventualmente permanente quando il suo autore lo progetti ed esegua con modalità frammentarie e progressive per un tempo più o meno lungo». Il principio è stato espresso da Cass. pen., Sez. II, sentenza n. 40890 depositata il 7 settembre 2017. Il giudizio di legittimità ha inteso applicare applicato alla fattispecie di autoriciclaggio, il principio  costantemente espresso in giurisprudenza con riferimento alla fattispecie di cui all’ 648-bis c.p. secondo cui «qualsiasi prelievo o trasferimento di fondi successivo a precedenti versamenti, e dunque anche il mero trasferimento di denaro di provenienza delittuosa da un conto corrente bancario ad un altro diversamente intestato e acceso presso un diverso istituto di credito, assume autonoma rilevanza penale, non potendo essere considerato come post factum non punibile» (Cass. pen., Sez. II. 29611/2016; Cass. pen., sez. VI, 13085/2013). Con…

Sos: operazione frazionata e intervento della Guardia di finanza!
News / 9 settembre 2017

Sos: operazione frazionata e intervento della Guardia di finanza!   Correva l’anno 2001, da solo un anno avevo iniziato a collaborare quale Responsabile aziendale antiriciclaggio nell’ambito di un Gruppo bancario quando mi è capitato di intercettare due distinte posizioni che qualche  anno prima, avevano versato in poco meno di un  mese, quattrocento milioni cadauna[1], con circa venti operazioni da 19,5 milioni di lire in denaro contante. Ritenendole condotte dissimulatorie al solo fine di evitare il censimento in Archivio unico informatico delle diverse e distinte operatività rispettivamente poste in essere[2] (due sorelle, titolari di un distinto rapporto di Deposito a risparmio nominativo), in aggiunta al fatto che erano appena ventenni e studentesse universitarie e quindi prive di una fonte di reddito, ovvero un’attività economica idonea a giustificare le operazioni in discorso, procedetti immediatamente all’inoltro di due distinte Segnalazioni di operazioni sospette. L’iniziativa  assunta fu foriera di problemi che vado sommariamente a descrivere: Intervento UIC Dopo appena qualche giorno ricevetti una telefonata dall’allora Ufficio Italiano Cambi e un funzionario ebbe a dirmi:”Falcone, hai fatto la Segnalazione dopo circa tre anni dalla esecuzione delle operazioni. La legge stabilisce di provvedere “senza ritardo”[3]. Intanto riferii subito all’esimio funzionario che nell’anno 1998 mi occupavo d’altro,…

Comitato francese boccia il Ceta: carente su ambiente e salute
News / 9 settembre 2017

A meno di due settimane dall’entrata in azione del Ceta, il trattato di libero scambio fra Ue e Canada, il Comitato di esperti francese incaricato di vagliarne gli effetti ha dato oggi (8 settembre) il suo responso. E il trattato non ne è uscito bene. Nato lo scorso 5 luglio, il Comitato francese, composto da esperti in materia di ambiente, diritto e salute, è stato formato con il compito di suggerire alcuni emendamenti all’accordo, il cui iter di approvazione si era già rivelato una corsa ad ostacoli. Il Ceta, secondo quanto scritto dal Comitato, “non dà la priorità alla salute o all’ambiente” e manca di impegni vincolanti in tal senso. Gli emendamenti proposti dal gruppo di esperti saranno presentati al parlamento francese il 13 settembre, con poco tempo per agire, visto che l’entrata in vigore del Ceta (in massima parte: il 90% delle disposizioni) è fissata per il 21 settembre. Per il momento il premier francese Edouard Philippe non ha fatto sapere quale seguito avranno le conclusioni del Comitato. I tempi non giocano a favore di eventuali correzioni di rotta, ha sottolineato la direttrice generale di Foodwatch, Karine Jacquemart. Appena pochi giorni fa, il 6 settembre il Belgio aveva sollevato ufficialmente…

Formula Uno diventa elettrica, produttori auto tedeschi entrano in Formula E
News / 9 settembre 2017

Durante l’estate, i grandi produttori di auto tedeschi hanno annunciato che sarebbero entrati in Formula E, l’equivalente elettrico della Formula Uno. A comunicarlo sono stati a luglio Audi, Mercedes-Benz, Porsche e BMW. La decisione delle compagnie segue lo spostamento dell’industria automobilistica globale verso le auto elettriche, evidente nella scelta di Volvo di abbandonare i motori tradizionali e di produrre solo auto elettriche entro il 2019. Porsche metterà in campo la sua squadra nella sesta stagione, a partire da dicembre 2019 La Formula E è vista da molti come terreno di prova per la tecnologia di auto elettriche d’avanguardia. Finora i produttori hanno visto le corse elettriche come un laboratorio tecnico per sviluppare elementi come batterie e sistemi di gestione dell’energia. Il circuito di Formula E non ha la stessa fama della formula Uno: le batterie non sono ancora abbastanza potenti per durare per l’intera corsa e questo costringe i piloti a fermarsi per cambiare vettura. La velocità massima di 140 miglia orarie impallidisce di fronte ai 220 mph della Formula Uno. Le 10 squadre attualmente in campo non sono autorizzate a utilizzare le proprie batterie, ma i produttori di auto stanno spingendo gli organizzatori a lasciare più libertà. Vedono le…