Luxottica in calo. Si temono tempi più lunghi per deal Essilor
Finanza/Economia / 13 settembre 2017

L’antitrust europeo sarebbe intenzionato ad approfondire l’analisi del deal Essilor-Luxottica. Tra le blue chips che oggi non sono riuscite a sintonizzarsi con l’andamento positivo di Piazza Affari troviamo Luxottica. Il titolo, dopo aver guadagnato quasi un punto percentuale ieri, ha ceduto lo 0,64% a 49,61 euro, con quasi 600mila azioni transitate sul mercato, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 400mila pezzi. Luxottica è stato frenato oggi da alcune indiscrezioni secondo cui l’antitrust europeo sarebbe intenzionato ad approfondire l’analisi del deal Essilor-Luxottica al termine dei primi 20 giorni lavorativi di tempo dal filing presentato il 26 agosto. L’analisi potrebbe portare i tempi di chiusura del deal un pò oltre il 2017, come era stato indicato nell’ultima call, quando si era fatto riferimento ad un periodo intorno alla fine dell’anno.Gli USA sono già entrati in fase due, vista la complessità del deal e la necessità di valutare gli impatti dell’integrazione verticale. Gli analisti di Equita SIM fanno sapere che ad oggi non risultano loro richieste di rimedi da parte delle autorità che hanno già approvato il deal, ma mancano ancora le valutazioni dei 5 Paesi più rilevanti che costituiscono “condition precedent” per il deal, quali…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,50%
Finanza/Economia / 13 settembre 2017

Euro Stoxx 50 +0,50%;Francoforte (DAX) +0,40%;Parigi (CAC 40) +0,62%;Londra (FTSE 100) -0,17%. Euro Stoxx 50 +0,50%;Francoforte (DAX) +0,40%;Parigi (CAC 40) +0,62%;Londra (FTSE 100) -0,17%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana sui massimi da fine 2015: Ftse Mib +0,45%
Finanza/Economia / 13 settembre 2017

Borsa italiana sui massimi da fine 2015: Ftse Mib +0,45%. Borsa italiana sui massimi da fine 2015: Ftse Mib +0,45%. *Mercati azionari europei positivi. Wall Street in verde: *a ridosso della chiusura delle borse europee, S&P 500 +0,2% (nuovo massimo storico intraday), Nasdaq Composite +0,1%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,45%, il Ftse Italia All-Share a +0,45%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,37%, il Ftse Italia Star a +0,83%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a luglio si sono attestate a 6,170 milioni, superiori sia ai 6,116 milioni di giugno che ai 5,960 milioni attesi dagli economisti. Nel Regno Unito l’Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di agosto, un incremento dello 0,6% su base mensile, a fronte di una crescita dello 0,5% del consensus e dopo il calo dello 0,1% della rilevazione precedente. Su base annuale l’inflazione e’ cresciuta del 2,9% superiore alle attese (+2,8%). L’indice core ha registrato un incremento del 2,7% rispetto allo…

Banco BPM: nuovo rally. Arriva una conferma buy per il titolo
Finanza/Economia / 13 settembre 2017

Il titolo è salito per la terza seduta consecutiva beneficiando anche delle indicazioni bullish arrivate da Banca IMI. Non si ferma il rialzo di Banco BPM che oggi ha guadagnato terreno per la terza seduta consecutiva, mettendo a segno una delle migliori performance nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un progresso del 2,76%, quest’oggi si è fermato a 3,22 euro, sui massimi intraday, con un rally del 3,01% e oltre 26 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 19 milioni di pezzi. Banco BPM si è ben sintonizzato con l’andamento positivo del settore bancario e ha trovato sostegno anche nelle indicazioni di Banca IMI che oggi ha ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 3,8 euro. Gli analisti ritengono che il principale catalizzatore della redditività di Banco BPM sia la riduzione degli accantonamenti sui crediti non performanti, legata al miglioramento della qualità dell’attività e alla cessione di 8 milioni di euro di non performing loan. Banca IMI credo che questo obiettivo sarà raggiunto con un anno di anticipo rispetto alle previsioni contenute nel business plan del gruppo. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Nuovi massimi storici per lo S&P!
Finanza/Economia / 13 settembre 2017

Con la seduta di ieri il bull market sale al secondo posto nella storia in termini di profondità, con una performance dal 2009 del 268%, dividendi esclusi. Le borse colgono gli investitori di sorpresa, approfittando dell’affievolimento della pressione proveniente dal contesto esogeno per conseguire nuovi massimi: assoluti, negli Stati Uniti. Dove lo S&P500 esce dal torpore in cui era inserito da tempo, strappando verso l’alto e conseguendo un nuovo picco storico: a settembre, con buona pace di chi profetizzava improbabili crolli (improbabili alla luce della posizione del VIX, come dettagliato nel Rapporto Giornaliero di venerdì scorso). Con la seduta di ieri, dunque, questo bull market sale al secondo posto nella storia in termini di profondità, con una performance dal 2009 del 268%, dividendi esclusi. Celebriamo un rialzo armonioso e privo di insidie per gli investitori, se si considera che una correzione di entità superiore al 10% non si vede da ben 578 giorni; e che persino un consolidamento di entità superiore al 3%, manca a ieri da 311 giorni: si tratta della seconda stringa più prolungata degli ultimi 88 anni. Veder crescere le plusvalenze, senza scossoni: il migliore dei mondi! E che questo bull market sia caratterizzato dai connotati dell’eccezionalità,…

Bond oggi: sotto esame il Bei 6% in rubli. Comprarlo o no?
Finanza/Economia / 13 settembre 2017

Bene “duration” e “spread” denaro/lettera, che lo vedono primeggiare rispetto alle altre emissioni in rubli. Sul Mot è però più caro in confronto ad altre Borse europee.  Numero di scambi e controvalori elevati ieri al Mot per un titolo Bei che ogni investitore/trader deve tenere sotto osservazione. Si tratta del Bei tasso fisso 6% in rubli scadenza 13/7/2020 (Isin XS1640882194 – taglio minimo 50.000 Rub equivalenti a 727 euro). Un bond giovane ma già “popolare”, ideale per seguire i movimenti della valuta russa, grazie a due fattori: la “duration” è molto bassa (2,66) e quindi marginale l’esposizione all’andamento dei tassi; la quotazione sotto 100 – ieri a 98,83 Rub – limita il capitale da collocare, al contrario di quanto avviene per la stragrande maggioranza delle emissioni nella divisa moscovita presenti al Mot, che prezzano sopra la pari. Bene anche il rendimento a scadenza, stimato sul 6,5%.  Pochi riferimenti grafici Un difetto consiste nel fatto che questa obbligazione è stata emessa solo di recente (13/7/2017), il che impedisce di operare con riferimenti grafici utili a valutarne i movimenti. In quasi due mesi ha comunque toccato un minimo a 97,5 Rub, ma occorre notare che il prezzo di emissione era stato a…

“L’eredità della City? Milano non può competere con Francoforte e Parigi”
News / 13 settembre 2017

Il Financial Times boccia Milano come potenziale erede della City, destinata a sua volta a perdere rilevanza dopo il divorzio dall’Unione Europea. Lo fa dopo un lungo preambolo sulla “rinascita” della capitale italiana della finanza e degli affari, sottolineando un cambiamento di mood cui avrebbe contribuito in modo decisivo anche la ribalta internazionale offerta da Expo 2015. “A Porta Nuova, oggi di proprietà del Qatar, nuovi grattacieli scintillanti rivaleggiano con le guglie del Duomo”, scrive il quotidiano londinese, aggiungendo che “mentre Roma è in declino, sotto l’amministrazione del sindaco populista del Movimento Cinque Stelle, Milano è rifiorita grazie a una serie di leader moderati e focalizzati sul business”. Questa la rediografica che il FT fa del capoluogo lombardo: “La città è sede di due delle maggiori banche europee, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Ospita il quartier generale di Yoox Net-a-Porter e Gucci (di proprietà di Kering). Pirelli (controllata da ChemChina) sta preparando il ritorno a Piazza Affari, in ottobre, perché la Borsa italiana sta diventando un hub per i consumi di fascia alta. I ceo francesi di Unicredit, Generali e Telecom Italia hanno attenuato i timori che il mondo delle imprese italiano fosse un mercato chiuso”. Senza contare gli sforzi per…

Corea del Nord: “Usa proveranno grande dolore”
News / 13 settembre 2017

La Corea del Nord ha respinto la risoluzione delle Nazioni Unite con cui sono state imposte contro il regime isolato di Pyongyang sanzioni più coercitive di quelle precedentemente in vigore. La Corea del Nord ha inoltre avvertito che con le sue “prossime misure” presto gli Stati Uniti dovranno fare i conti con “il più grande dolore che abbiano mai provato“. Sui mercati la reazione non si è fatta attendere con il cross dollaro yen e il rendimento dei Treasuries Usa che hanno iniziato a perdere terreno, sebbene senza un grande peggioramento. Quello emanato dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu nei confronti della Corea del Nord è in realtà un pacchetto di sanzioni più morbido del previsto. Ieri in serata è stata approvata con il voto unanime una risoluzione volta a bloccare le minacce di Kim Jong-Un e a fermare la sua marcia verso la costruzione di un arsenale nucleare. Le misure prevedono il bando delle esportazioni di prodotti tessili dalla Corea del Nord, che partirà fra tre mesi, e un limite agli scambi di prodotti raffinati per un anno a partire da gennaio 2018. Solo 8,5 milioni di barili di petrolio potranno essere importati in un anno. Con le nuove sanzioni circa il 90% delle esportazioni…

Germania, Merkel vola ed è pronta a scaricare Schaeuble
News / 13 settembre 2017

La carica della cancelliera tedesca in carica, Angela Merkel, a pochi giorni dalle elezioni federali in Germania, non sembra minimamente in discussione. I sondaggi le affidano un margine di quasi 15 punti sull’Spd guidata da Martin Schulz. A rischiare la poltrona, tuttavia, è uno dei ministri più popolari del Paese: Wolfgang Schaeuble. Tanto è amato in patria quanto indigesto è nel resto d’Europa. Perlomeno se si parla di quell’Europa del Sud che più ha pagato la ricetta dell’austerità attraverso la quale le finanze pubbliche sono state richiamate all’ordine a prezzo di grandi sofferenze sociali. Con Merkel, l’accordo non è sempre stato facile. Era il ministro delle Finanze tedesco ad aver suggerito l’estromissione della Grecia nel picco della crisi del Paese ellenico. La strategia di Schaeuble avrebbe dovuto dimostrare che fuori dall’euro la vita sarebbe stata peggiore; ma Merkel appoggiò la linea di coloro che si schierarono a favore del mantenimento del blocco, temendo possibili effetti domino. Il punto fondamentale, però, è che la figura del “falco del rigore” per antonomasia sia ormai un ostacolo per le intese con la Francia di Macron, con la quale la Germania sarebbe chiamata a riformare l’Europa su basi (si spera) più solidali. In caso…

Ius soli: la legge negli altri paesi europei
News / 13 settembre 2017

Paese che vai, leggi che trovi. Sulle modalità di ottenimento della cittadinanza, i 27 Stati dell’Unione europea non hanno una legislazione univoca: gli stati sono divisi in due tra chi applica il principio dello ius sanguinis (diritto di cittadinanza per sangue, che quindi passa da genitori a figli) e chi, invece, opta per lo ius soli (diritto di cittadinanza in base al Paese di nascita). Nella maggior parte dei casi, va detto, i due principi sono temperati. Ma tutti, anche quelli più flessibili, non contemplano lo ius soli puro, adottato, invece, negli Usa. Ecco qualche esempio: Vediamo allora come è regolata la cittadinanza negli altri principali Paesi europei. Francia Ogni bambino nato in Francia da genitori stranieri diventa francese al compimento di 18 anni se ha vissuto stabilmente nel Paese per almeno 5 anni. Germania Il diritto di base che viene seguito per l’attribuzione della cittadinanza è quello di sangue, ma dal 2000 sono tedeschi anche i figli di stranieri nati in Germania, purché almeno uno dei due genitori abbia il permesso di soggiorno permanente da almeno tre anni e viva legalmente nel Paese da almeno otto. Entro 5 anni dopo la maggiore età, poi, devono decidere se mantenere la…