Mediaset precipita dopo la bocciatura degli analisti
Finanza/Economia / 14 settembre 2017

Il titolo ha lasciato sul parterre circa il 5% del suo valore, dopo il downgrade arrivato da Macquarie. Una seduta da dimenticare quella odierna per Mediaset che, dopo aver archiviato la giornata di ieri fermandosi poco sopra la parità, è stato travolto da una pioggia di vendite oggi. Il titolo, scivolato nell’ultima posizione del paniere del Ftse Mib, ha terminato le contrattazioni a 2,94 euro, con un affondo del 4,98% e volumi di scambio decisamente esplosivi. A fine giornata sono transitate sul mercato oltre 18 milioni di azioni, oltre sei volte la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3 milioni di pezzi. Mediaset oggi ha pagato pegno alla bocciatura arrivata da Macquarie, i cui analisti hanno deciso di cambiare strategia sul titolo, passando da “outperform” ad “underperform”, con un prezzo obiettivo a 2,1 euro, ben al di sotto delle valutazioni correnti di Borsa. Gli analisti prevedono che il prossimo decennio sarà più impegnativo di quello precedente per gli operatori tv. Anche in ragione di ciò hanno tagliato le stime sull’utile per azione di Mediaset, riducendole del 6% per quest’anno e del 14% per il prossimo. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Pioneer investments: le azioni più cedute dal gruppo. Parte 2
Finanza/Economia / 14 settembre 2017

Illinois Tool Works Inc. (ITW) è una multinazionale produttrice di una gamma diversificata di prodotti e apparecchiature industriali con attività in 58 paesi. Pioneer Investments, è il nome commerciale di Pioneer Global Asset Management S.p.A. e le sue controllate. Fondata nel 1928, Pioneer Investments è una società globale di investimento, con uffici in 28 Paesi, oltre 2.000 dipendenti e oltre 250 miliardi di asset in gestione. Pioneer Global Asset Management S.p.A. è una società interamente controllata da UniCredit S.p.A. La società di investimenti in questo periodo ha fatto cambiamenti importanti nei suoi asset, eliminando alcuni titoli azionari che hanno corso molto negli ultimi anni. Illinois Tool Works (ITW) Illinois Tool Works Inc. (ITW) è una multinazionale produttrice di una gamma diversificata di prodotti e apparecchiature industriali con attività in 58 paesi. Opera in otto segmenti di business: Transportation; Power Systems & Electronics; Industrial Packaging; Food Equipment; Construction Products; Polymers & Fluids; Decorative Surfaces. Serve principalmente i mercati delle costruzioni, industriale, automobilistico, alimentare, ristorazione, cibo e bevande, elettronica, beni di consumo durevoli, metalli primari e altri. La partecipazione in Illinois Tool Works (ITW) di Pioneer Investments è stata chiusa. Il titolo è aumentato nel corso dell’ultimo anno in quanto gli investitori…

Mercati azionari. Analisi intraday della giornata
Finanza/Economia / 14 settembre 2017

Cercheremo posizioni long sugli strumenti di rischio normalmente lavorati con orizzonte temporale 3-5 giorni. MERCATI AZIONARI Motivi di ordine economico e altri connessi con le scadenze tecniche di venerdì 15 settembre ci facevano pensare ad una prosecuzione del rialzo in corso almeno fino a metà settimana, diciamo mercoledì metà/fine seduta. Ora ci potrebbe essere una pausa, poi una ripartenza. Cercheremo posizioni long sugli strumenti di rischio normalmente lavorati con orizzonte temporale 3-5 giorni. EURO-DOLLARO Prosegue la tendenza rialzista che porterà l’euro a rafforzarsi ulteriormente nel medio termine. In questa settimana è prevedibile una prevalente correlazione diretta EUR-USD / mercati azionari. Cercheremo una posizione long di medio termine.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: scontro duro in Bce. Ne risentiranno i vostri soldi
Finanza/Economia / 14 settembre 2017

La cortina di mutismi, che ha sempre caratterizzato l’Eurotower, si sta rompendo. Ed emergono posizioni molto più incompatibili di quanto si dica.  Altro che quasi unanimità all’interno della Bce! Le indiscrezioni delle ultime ore parlano di rapporti tesi fra i vari membri del direttorio. Con una spaccatura più netta rispetto a quanto si vuol far credere e con il gruppo degli oppositori a Draghi che si allarga. Non solo Germania, ma anche Olanda, Austria e alcuni Paesi dell’est alzano la voce per far sì che le misure non convenzionali terminino il prima possibile. La reazione dei fedeli al Presidente si annuncia pesante, se è vero che proprio ieri Erkki Liikanen, Governatore della Banca della Finlandia, ha sostenuto che il meeting di ottobre del “board” darà soltanto indicazioni di massima, mentre le vere decisioni saranno rinviate a dicembre. L’immagine che ne esce è che le scaramucce in corso non siano degne della Banca Centrale di una potenza economica e rischino di costare caro ai risparmiatori, i quali vedono continuamente allungarsi i tempi di scelte che andrebbero spiegate con chiarezza ai mercati.  Posizioni a confronto Da varie fonti emerge che il conflitto dipende da visioni diametralmente opposte. Da una parte gli anti…

Forex, Nomura: come muoversi da qui a fine 2017
News / 14 settembre 2017

Nomura ha diffuso i suoi maggiori interventi di investimento sul mercato valutario del Forex per la fine del 2017. Ecco in sintesi quali sono e cosa li giustifica e perché i trader dovrebbero seguire la medesima linea e strategia. Ribassisti sul dollaro L’indebolimento del dollaro sulle altre principali valute sul Forex, euro e yen in testa, dovrebbe continuare data la “Tweeting weakness” (la debolezza cinguettante, riferita alle frequentazioni social del presidente Trump su Twitter) della politica americana. Secondo il colosso giapponese dei servizi finanziari, sul piano operativo, conviene andare short sul dollaro americano, che si sta avviando a un ciclo di indebolimento che durerà diversi anni. Fra le incertezze citate da Nomura, le preoccupazioni sul tetto del debito Usa, le tensioni con la Corea del Nord e le indagini di Mueller (sul cosiddetto Russiagate) che dovrebbero mantenere gli investitori preoccupati nei prossimi mesi. Il tasso di cambio sullo yuan, inoltre, dovrebbe favorire quest’ultimo nei prossimi mesi, fino a scendere quota 6,40. Ribassisti sulla sterlina Il suggerimento di Nomura, alla luce delle incertezze derivanti dai negoziati sulla Brexit (“senza risultati”) è quello di assumere una visione ribassista sulla sterlina, con un importante aggiunta: di acquistare dollari canadesi che possono rafforzarsi sulla base…

La geopolitica è in cima alle preoccupazioni degli investitori
News / 14 settembre 2017

Il quadro geopolitico è il principale fattore di rischio per gli investitori globali nel 2017. Gli italiani, però, temono di più i tassi di interesse La geopolitica non ha solo occupato le prime pagine dei giornali ma anche il primo posto nelle preoccupazioni degli investitori globali. Ogni volta che Kim Jong-un testa un missile o un ordigno nucleare, ogni volta che Trump lancia un tweet contro qualche alleato o partner commerciale, ogni volta che l’Europa approva sanzioni contro la Russia, gli asset manager internazionali drizzano le antenne. Sperando che la situazione non sfugga di mano il che, per esempio, nella Penisola coreana vorrebbe dire l’avvio di un conflitto. L’ultima indagine RiskMonitor di Allianz Global Investors ha rilevato che per il 44% dei 755 investitori istituzionali intervistati i fattori geopolitici rappresentano un serio rischio per la performance degli investimenti. Più di un rallentamento dell’economia mondiale (41%) e dell’aumento dei tassi di interesse (32%). Anche se finora i mercati finanziari hanno reagito con molta flemma alle intemperanze del dittatore nordcoreano. “L’indagine rivela – commenta Neil Dwane, global strategist di Allianz GI – in che misura l’incertezza politica, e in particolare le continue tensioni in Corea del Nord, inaspritesi ulteriormente dopo la conclusione…

Bitcoin, JP Morgan: “è una frode, farà una brutta fine”
News / 14 settembre 2017

Il Bitcoin non è altro che una “frode”, destinata a “fare una brutta fine”. La pensa così Jamie Dimon, Ceo di Jp Morgan, che, parlando a una conferenza organizzata da Barclays, ha risposto così a chi gli chiedeva se la banca che dirige avesse trader dedicati alla Bitcoin. “Se avessimo trader che fanno trading di Bitcoin li licenzierei in un secondo” spiega senza giri di parole Dimon, specificando che “è contro le regole” della banca. Il Ceo di JP Morgan ha spiegato che Bitcoin può essere importante in paesi dove non ci sono altre opzioni o per i criminali o altri che cercano di nascondere come trasferiscono denaro. ”Se si è in Venezuela, in Ecuador o in Corea del Nord, se si è uno spacciatore o un assassino allora è meglio usare i bitcoin rispetto ai dollari. Quindi ci potrebbe essere un mercato, anche se limitato”. Per spiegare il suo scetticismo Dimon ricorre alla metafora dei tulipani in Olanda nel 1600, quando gli speculatori fecero salire i prezzi dei bulbi dei tulipani a esorbitanti livelli. La storia non è poi finita bene. E per il bitcoin potrebbe essere lo stesso. Dimon ritiene che le autorità non consentiranno alla valuta virtuale di esistere senza una supervisione: “Abbiamo visto la Cina, ai governi piace controllare la…

Equifax, Senato Usa: “vertici deve finire in prigione”
News / 14 settembre 2017

“Se questo è accaduto, qualcuno deve andare in prigione”: sono queste le parole pronunciate dal membro commissione Banking, dalla senatrice Heidi Heitkamp. A farne le spese potrebbero essere tre dirigenti della società di servizi di informazione e di valutazione creditizia Equifax, colpita da un massiccio attacco hacker che ha messo a rischio le informazioni riservate di circa 143 milioni di persone. Poche ore prima che la notizia venisse diffusa, il 29 luglio, i tre executives avrebbero venduto 18 milioni di azioni Equifax. La breccia nei sistemi di sicurezza informatica, invece, si sarebbe aperta a metà maggio. “Come può non essere insider trading?” si interroga la Heitkamp durante una conferenza a Washington. Dal momento dello scandalo, che avrebbe messo a rischio informazioni come i numeri di carta di credito di cittadini americani, inglesi e canadesi. Si tratta di uno dei maggiori attacchi informatici finalizzati al furto di dati mai messi in azione; il titolo Equifax ne ha pagato il prezzo cedendo il 21% del valore. Nel frattempo la prima class action legata al caso è stata presentata, con una richiesta che ammonta a 70 miliardi di dollari. Secondo i richiedenti l’azienda avrebbe potuto evitare la breccia nei sistemi se non avesse…

Banca d’Italia: nomina governatore non conta se non viene ridotta quota banche private
News / 14 settembre 2017

Banca d’Italia: nomina Governatore inutile Dopo quanto è successo o meglio, dopo quello che si aspetta che succeda nel mondo delle banche con la nomina della Commissione Parlamentare d’inchiesta che dia qualche risposta ai tanti interrogativi che gli italiani si pongono dopo i numerosi fallimenti nel settore del credito e risparmio, giunge a scadenza anche la nomina della carica di Governatore del massimo organo di vigilanza nazionale. Se l’esperienza servisse a qualcosa, quella negativa s’intende, oltre che la nomina del Governatore, quale che sia, si penserebbe a qualcosa di più, come per esempio ad una seria riforma di sistema, in grado di scongiurare per il futuro, il ripetersi di disgrazie di questa portata. Per fare questo bisognerebbe modificare la composizione del “capitale” della Banca d’Italia, con una Golden share da dare al Ministero dell’economia e delle finanze, riducendo significativamente l’attuale partecipazione del capitale privato delle banche. Potrebbe essere questa una mossa per dare maggiore autonomia operativa nell’attività ispettiva e meglio rispondere al dettato costituzionale. Ma siamo in Italia, dove si vive e si sopravvive sull’onda di una emergenza continua, dalle alluvioni ai terremoti, dal dissesto idrogeologico al problema immigrazione, dalla disoccupazione giovanile alla mancata crescita demografica, dalle pensioni e non…

Austria, domanda boom per il bond centenario
News / 14 settembre 2017

L’Austria è entrata nella storia con la prima emissione di un titolo di Stato a 100 anni direttamente nel mercato secondario, tramite sindacato. La domanda per il nuovo Bond centenario del paese virtuoso è stata eccezionale, ben tre volte superiore all’offerta. Il rendimento è stato inferiore alle stime, pari a un 2,112% medio con un cash coupon del 2,1%. Nonostante le paure legate a un imminente processo di normalizzazione dei tassi di interesse da parte della Bce, che dovrebbe essere annunciato nella riunione di politica monetaria in ottobre e materializzarsi nel 2018, la domanda per il collocamento gestito da Bank of America Merrill Lynch, Erste Group, Goldman Sachs (B&D), NatWest e Societe Generale, è stata molto elevata: circa 11 miliardi di euro spalmati in 208 offerte. Secondo alcuni commentatori e analisti il processo di tapering rischia di provocare scossoni nel mercato dei Bond, facendo schizzare al rialzo i tassi di interesse, in un fenomeno di taper tantrum simile a quello visto negli Stati Uniti. Ma l’Austria ha vinto il test con i mercati. Della tranche da 3,5 miliardi di euro offerta, il book ha superato i 10,8 miliardi. Con il titolo “matusalem” lo Stato aveva inizialmente intenzione di recuperare almeno 1 miliardo…