Ftse Mib, Dax e Eurostoxx 50: il punto tecnico Candle Model
Finanza/Economia / 15 settembre 2017

Un momento di pausa nell’ambito di un tentativo tattico di ripartenza al rialzo degli indici europei. Un momento di pausa nell’ambito di un tentativo  tattico di ripartenza al rialzo degli indici europei. Passiamo in rassegna la segnaletica degli indici europei Ftse Mib, Dax ed Eurostoxx 50, con uno sguardo che oggi effettuiamo in maniera trasversale sugli indici, sui diversi livelli interpretativi: per il segnale operativo strategico attingendo dal rispettivo grafico mensile, per l’indicazione direzionale di calibro tattico consultando il grafico settimanale, per individuare infine il Trend/segnale di breve analizzando il quadro giornaliero. DAX, EUROSTOXX 50, FTSEMIB − QUADRO MENSILE  (Trend/segnale mensile, in posizionamento strategico) Per il Dax e l’Eurostoxx 50 i mesi estivi trascorsi hanno coinciso con un parziale arretramento, sviluppato a tratti, in maniera tutto sommato ordinata − si potrebbe annotare − e senza particolare irruenza ribassista di periodo. A fine agosto i due indici sono arrivati in test del secondo supporto dinamico che incrocia nelle rispettive compagini grafiche di Dax ed Eurostoxx 50 rappresentate a candele mensili, manifestando sensibilità ed iniziale propensione a riprendere il cammino rialzista (vedi in video-analisi di lunedì 11 settembre). La debolezza estiva non ha smantellato i rispettivi Trend/segnali mensili rialzisti: sul Dax il…

Una circostanza insolita, per Wall Street
Finanza/Economia / 15 settembre 2017

I mercati azionari continuano a mantenere un tono favorevole. I mercati azionari continuano a mantenere un tono favorevole. A Wall Street lo S&P realizza un massimo storico per la terza seduta di fila; al momento, rimanendo al di sotto della fascia obiettivo attorno a 2500 punti, nota da inizio anno. Il superamento di questa soglia legittimerebbe l’attesa di un allungo fino al target enunciato nell’Outlook semestrale. Ipotesi poco probabile, nell’immediato. Il rialzo dell’indice americano asseconda la prescrizione ciclica formulata dal Delta System, che punta ad un massimo per la nota data, prima di un ridimensionamento all’atto pratico di diverse sedute. In prospettiva però gli investitori fanno i conti con un’estate eccezionalmente mite. Siamo soltanto al giro di boa, ma una variazione positiva nei mesi di agosto e settembre è circostanza insolita, se non rara, per Wall Street. Le ripercussioni nei mesi successivi non tardano a manifestarsi, come commentiamo nel Rapporto Giornaliero di oggi. Piazza Affari nel frattempo consolida i progressi. Reduci da un appannamento assoluto e relativo, le medie capitalizzazioni sembrano nelle ultime due settimane aver recuperato lo smalto perduto nella parte centrale dell’anno. Prima della seduta di ieri, il Midex è riuscito ad disegnare una “candela bianca” (chiusura superiore…

Disastri bancari: ufficio di Presidenza Commissione, rischio nebbia
News / 15 settembre 2017

Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle banche: rischio nebbia!   Venti Deputati e altrettanti Senatori andranno a comporre la Commissione che scriverà la storia sui disastri bancari, non solo recenti. La Presidenza, che doveva essere un incarico da affidare al Partito democratico sembra invece destinato a cambiare traiettoria: oggi si parla di due alternative come Enrico ZANETTI di Scelta civica o Pier Ferdinando CASINI. Parlando a pelle, con la prima soluzione, forse, si riuscirà a capire qualcosa circa i tanti interrogativi che stanno in testa a tutti gli italiani, come: Quali sono state le cause del dissesto di tante banche che, amplificando a dismisura il monte sofferenze e quindi non riuscendo a recuperare molto o comunque abbastanza del credito erogato, sono fallite; La causa dei dissesti è stato il credito allegro, concesso senza garanzie – a babbo morto – oppure per l’assenza di controlli adeguati; Non aver imposto agli intermediari “accantonamenti” adeguati dagli utili annuali di esercizio, favorendo compensi lunari agli amministratori e dividendi gonfiati ai soci e azionisti, è stata una concausa dei fallimenti; L’aver venduto “obbligazioni” a clientela retail quando già gli Istituti versavano in condizioni di coma irreversibile. Insomma le domande sono tante, forse addirittura troppe, laddove la politica…

Eurozona: un superministro delle finanze
News / 15 settembre 2017

Zona Euro: Superministro delle finanze! Un ministro super per fare cose semplici, fattibili e alla portata dell’Unione Europea. Nel rivolgersi alla Commissione di cui è Presidente, Jean Claude Junker, ha tratteggiato la sua visione per il prossimo futuro dell’Unione, a cominciare dalla nomina di un Super ministro dell’economia e delle finanze. Obiettivo alla portata ma molto ambizioso, considerata la proverbiale riservatezza interna quando si parla di soldi, bilanci e strumenti finanziari da coordinare in forma strutturale, come proposto dal commissario lussemburghese. La proposta mi ha ricordato una esperienza di servizio quando, da Ufficiale della Guardia di finanza ero impegnato in terra di Bari a svolgere una indagine sulle cc.dd. “frodi carosello”, ahimè sempre attuali, con grave danno alle casse della economia comunitaria. All’epoca, un imprenditore spagnolo, operante nel settore del commercio al dettaglio di “Telefonini e componentistica per Personal computer”, nel rivolgersi ad un suo omologo pugliese (cui controllavamo il traffico telefonico), ebbe a dire: . L’apparente contraddizione, vale solo per l’imprenditore  disonesto che fa concorrenza sleale e che non intende sottoporsi alle leggi del libero mercato. Acquisti intracomunitari Per gli acquisti di beni e servizi, l’Imposta sul Valore Aggiunto viene pagata nel Paese di destinazione[1]. Questo sistema, apparentemente inocuo,…

Il piano di Banca Carige è tagliare: via 1000 dipendenti
News / 15 settembre 2017

GENOVA (WSI) – Mille dipendenti da mandar via e 120 sportelli da chiudere. Questi i numeri pesanti che emergono nel nuovo piano industriale al 2020 che Banca Carige ha presentato stamani. L’istituto ligure prevede un ritorno all’utile nel 2018 grazie proprio ai tagli  di circa il 20% del personale e del 20% degli sportelli e con la cessione di 500 milioni di euro di prestiti non rimborsabili. Entro la fine del 2018 la banca prevede di ridurre del 54% il suo stock di crediti deteriorati lordi. Il piano industriale dell’AD Paolo Fiorentino ha così aumentato i tagli di oltre il 100% rispetto a quelli previsti nel piano di febbraio di Guido Bastianin. Banca Carige punta ad un rafforzamento patrimoniale superiore al miliardo di euro attraverso l’aumento di capitale da 560 milioni di euro e un beneficio di altri 480 milioni derivante dall’operazione di Lme (conversione di bond subordinati in bond senior) e dalla cessione di asset. Le intenzioni della banca sono quelle di tornare all’utile netto di 25 milioni di euro nel 2018 e 146 milioni nel 2020, il tutto riducendo il portafoglio dei crediti deteriorati dai 7,3 miliardi del 2016 ai 3,4 miliardi al 2018. La banca deve tornare ad essere…

Flat tax, l’Italia non se la può permettere
News / 15 settembre 2017

Da anni implementata nei sistemi fiscali di numerosi Paesi dell’Est, la flat tax o comunque la semplificazione delle aliquote dell’imposta sui redditi è nei programmi della Lega Nord (che propone un prelievo del 15%), di Forza Italia (20%) e, oltreoceano, è parte dell’agenda di Donald Trump. In quest’ultimo caso, si parla di portare i 7 scaglioni esistenti a 3, con un prelievo massimo abbassato al 35% (dal 39,5%). Per i sostenitori di questa riforma, la riduzione delle aliquote (in numero e “ampiezza”) garantisce semplificazione, sviluppo e contrasta l’evasione fiscale, dei contribuenti più ricchi per lo meno. Il costo in termini di mancato gettito fiscale, sempre per i fautori, sono ridotti se non coperti del tutto dagli effetti espansivi della manovra. In ogni caso si riduce la progressività del prelievo fiscale, in quanto chi si trova nelle aliquote superiori verrebbe a pagare, con la flat tax, meno di quanto versato in precedenza. Alcune settimane fa l’Istituto Bruno Leoni aveva simulato gli effetti di una riforma fiscale “flat” con aliquota unica al 25%, superiore dunque a quelle promesse da Lega Nord e Forza Italia. Nelle stime elaborate dal think tank il deficit immediato sarebbe di circa 30 miliardi, 2% del Pil, intervenendo anche su altri fronti come la…

Bitcoin in caduta libera dopo chiusure e divieti in Cina
News / 15 settembre 2017

Una fase di correzione ci può anche stare dopo i balzi incredibili sopra i 5.000 dollari visti quest’anno, ma quello preoccupa del trend al ribasso di queste ultime sedute, sono i motivi da cui è scaturito e l’ampiezza dei cali (ora la quotazione vale 2.800 euro e non più 4.235 euro come a inizio mese). Ma quali sono le principali ragioni all’origine del ripiegamento pesante? C’entrano in gran parte le ultime misure restrittive intraprese dalla Cina, ma anche le critiche rivolte dall’amministratore delegato di JP Morgan Jamie Dimon (che non è la prima volta, come si vede nel grafico sotto riportato, che con le sue parole provoca una discesa dei prezzi del Bitcoin). Dimon ha dichiarato che secondo lui il Bitcoin è “una frode” bella e buona e farà di conseguenza una “brutta fine”. Sui mercati i ribassi iniziano a diventare pesanti (del -20, -25% dai massimi), con il prezzo del Bitcoin che è sceso sotto i 4000 dollari. Da inizio anno la valutazione della criptovaluta più popolare al mondo – di cui sembra si serva anche la Corea del Nord per aggirare le sanzioni economiche imposte contro di lei dalle Nazioni Unite – era quintuplicata, mentre nei soli ultimi tre…

Monti: “rischio Italia non esiste”, taglio tasse “infattibile”
News / 15 settembre 2017

Sembra che il debito pubblico non ci sia più, perché i tassi di interesse bassi hanno reso meno dispendioso finanziarsi sui mercati, “ma è lì e incombe” e peserà sulle prossime eventuali misure di abbassamento delle tasse. Lo ha dichiarato Mario Monti che in un’intervista concessa il 12 settembre a Di Martedì su La7 è tornato a parlare da politico. “Sarebbe un miracolo” vedere un alleggerimento della pressione fiscale: “non è fattibile” secondo il professore della Bocconi, dal momento che ci sono nuove spese da fare. “Siamo un paese che sta cadendo a pezzi”, secondo l’ex premier, salito al potere all’apice della crisi del debito sovrano europeo quando lo Spread tra Btp e Bund era ai massimi storici a novembre 2011. “In futuro si dovrà spendere molto più che in passato” in Italia “per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini, la protezione dell’ambiente, la gestione dell’immigrazione“, e quindi “sarebbe un bel miracolo, graditissimo, ma spero che noi cittadini non ci faremmo prendere in giro da illusioni”. Monti ha in seguito lanciato un appello per impegnarsi tutti a togliere una parte di rischio Italia che non esiste: “non esiste una vera preoccupazione giustificata che domani l’Italia voglia uscire dall’euro e addirittura…

Delrio spacca il PD: “Ritiro ius soli è un atto di paura”
News / 15 settembre 2017

ROMA (WSI) – La legge sullo ius soli per ora è andata in soffitta visto che come ha affermato il capogruppo del Pd al Senato, Zanda, manca la maggioranza e quindi il rinvio della discussione è a data da destinarsi. Ma all’interno del governo i malumori sono manifesti. Dopo il ministro Maurizio Martina che dalla Festa dell’Unità di Roma ha spinto per una calendarizzazione del provvedimento e una discussione definitiva – “A noi non può bastare mettere a calendario il provvedimento  ma dobbiamo essere sicuri che il provvedimento non rimbalzi ma si approvi definitivamente. Le condizioni ora non ci sono. Noi riaffermiamo la volontà del Pd di lavorare con grande serietà per creare le condizioni”– anche il ministro dei trasporti e delle Infrastrutture, il braccio destro di Matteo Renzi, Graziano Delrio rincara la dose. “Abbiamo bisogno di non farci dominare dalla paura, ma siamo anche aperti alla speranza perché il capogruppo del Partito democratico ha detto che si sta cercando di costruire le condizioni affinché vi siano i voti in Parlamento. Questa è una legge di civiltà e diritti. Non dobbiamo farci dominare dalla paura. Non ci può venire nessun male nel riconoscere i diritti a questi ragazzi che sono…