Ftse Mib: nuovi allunghi
Finanza/Economia / 17 settembre 2017

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 22.229 punti, registrando un -0,23%. Il bilancio settimanale è pari ad un +2,08%. Come più volte scritto, il minimo della candela in cui è stato registrato il massimo rappresenta un buon punto di controllo di un movimento rialzista alquanto esteso . Pertanto, se si opera su ampi orizzonti temporali, appare corretto fare ricorso ai riferimenti mensili. C’è chi considera la semplice violazione (non necessariamente rottura convinta) di tale livello come un segnale di stop, chi addirittura come segnale di inversione ribassista. Per quanto il segnale sia importante, preferisco la prima interpretazione. A giugno tutti i listini europei hanno violato il rispettivo punto di controllo (minimo del mese di Maggio); tra questi, il nostro indice, seppur in modo alquanto lieve e temporaneo. Il più delle volte, in queste occasioni,  i successivi eventuali rimbalzi si rivelano incapaci di dar vita ad una rottura convinta del massimo (nel caso specifico il massimo di Maggio). Per quanto, ragionando su un punto di controllo mensile, per parlare di rottura convinta è necessaria una conferma mensile (Settembre non è concluso) e ben visibile su grafico a candele mensili, giusto evidenziare, a livello settimanale, il superamento convinto dei massimi…

Eni: long
Finanza/Economia / 17 settembre 2017

Eni raggiunge i livelli di giugno e si candida ad essere uno dei titoli più in forma di questo ultimo scampolo d’estate.   Una bella candela verde Heikin-Ashi rialzista accompagna il titolo Eni alla chiusura in positivo della terza settiimana consecutiva. Non è un caso se il titolo infatti sembra essere risorto proprio dopo aver impattato (con volumi blandi) l’importante livello tecnico e psicologico sito nell’intorno di area 13 euro. Di lì è cominciato un breve rally di periodo che, se di per sé può sembrare poco importante, è all’interno del quadro tecnico complessivo che acquisisce una forte connotazione deterministica. Il perché Deterministica perché niente è lasciato al caso: lo spostamento del baricentro dei minimi (da area 11 euro del 2016 al recente test dei 13 euro), l’impatto con un supporto statico determinante ed il raggiugimento di livelli di prezzo che non si vedevano dal lontano giugno 2017. Se ci aggiungiamo che i volumi che hanno accompagnato questo slancio di breve sono superiori alla media degli ultimi due mesi, non possiamo far altro che incitare all’unisiono due uniche parole: Eni, long. Dove andrà Dai livelli di prezzo corrente i prossimi target ambiziosi si districano nell’intorno di area [14,50 – 14,70]…

Juncker: “UE col vento in poppa”, ma Grecia è al collasso
News / 17 settembre 2017

STRASBURGO (WSI) – Dopo ormai sei anni da quando la crisi del debito sovrano ha raggiunto il suo apice, l’Eurozona ha finalmente avviato una ripresa forte dell’economia. Il presidente della Commissione Ue ha salutato con entusiasmo questo risultato, ma – sebbene siano stati fatti complimenti all’Italia – nemmeno una parola è stata spesa per la Grecia. Un anno fa, con il terzo pacchetto di aiuti concesso dai creditori della troika, Atene avrebbe dovuto uscire da una lunga crisi e scongiurare lo scenario di addio dall’area euro. E invece nulla è veramente cambiato e il paese è ancora al collasso. La Grecia, che ha svenduto alcuni dei suoi gioielli come il porto di Pireo agli stranieri, il rischio di una spirale al ribasso da cui non si torna più indietro è più alto delle probabilità di una ripresa duratura. Il debito pubblico ellenico tra i più alti al mondo, 320 miliardi di euro pari al 180% del Pil, rimane insostenibile e l’impressione è che gli ultimi aiuti abbiano solo contribuito ad ritardare l’appuntamento con una inevitabile – per lo meno se si vuole evitare il default – ristrutturazione. il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker durante il suo consueto discorso sullo stato dell’Unione…

Mercati d’autunno. Nuovo allungo o trappola per tori?
News / 17 settembre 2017

Uva matura nei vigneti e un grappolo di buone notizie finisce sui desk delle sale operative. Uva matura nei vigneti e un grappolo di buone notizie finisce sui desk delle sale operative. Debt ceiling USA rinviato da settembre a dicembre, uragano Harvey meno peggio del previsto, con recupero del settore assicurativo, BCE accomodante e riforma fiscale (stavolta davvero?) in arrivo negli USA. Kim e i suoi lanci missilistici impensieriscono, ma sono imponderabili e si ha l’impressione che gli investitori li prenderanno in seria considerazione se e quando, speriamo di no, la controparte o il compagno di desk saranno radioattivi. Altrimenti, le minacce di Kim verranno archiviate come una delle tantissime, gravi, tensioni geopolitiche completamente ignorate dai mercati negli ultimi anni. Il missile coreano che stanotte ha di nuovo sorvolato il Giappone ha lasciato i mercati indifferenti, con diverse piazze asiatiche che addirittura hanno chiuso in positivo. L’indice S&P500 è sulla parte alta del trading range in cui si trova da fine maggio, un 4% circa tra i 2400 e i 2500 punti. Dollaro (eur/usd 1.19) e sterlina (eur/gbp 0.8870) hanno recuperato terreno nei confronti dell’euro. I governativi di qualità, considerati safe heaven, hanno arretrato dai massimi, con rendimenti in salita….

5 azioni con dividendi per ogni età
News / 17 settembre 2017

Godersi la vita grazie a un’entrata extra e costante che ci potrebbe regalare il lusso anche di fare un lavoro che, magari poco remunerativo, avremmo rifiutato qualora non avessimo avuto l’appoggio costante della cedola. Spesso vivere di rendita significa lasciare tutto e godersi la vita. Prospettiva meravigliosa che potrebbe essere affiancata da un’opzione ancora più stimolante: godersi la vita grazie a un’entrata extra e costante che ci potrebbe regalare il lusso anche di fare un lavoro che, magari poco remunerativo, avremmo rifiutato qualora non avessimo avuto l’appoggio costante della cedola. Oppure, come per molti giovani, utile all’inizio della carriera, quando spesso non si è nemmeno pagati. Per Charles Sizemore ci sono 5 ottimi nomi che potrebbero aiutarci. Apple Inc. (NASDAQ: AAPL) Il suo fondatore e figura simbolo Steve Jobs, si è sempre opposto all’idea dello stacco di una cedola per gli investitori, preferendo sposare l’idea di Warren Buffet secondo cui i capitali dell’azienda dovrebbero essere investiti per migliorarla e non per regalare soldi agli azionisti. Con l’arrivo del dividendo anche a Cupertino e con la presentazione dei suoi ultimi iPhone, la società potrebbe essere la scelta più indovinata. Qualche malumore ha sollevato il fatto che la consegna dei nuovi iPhone…

Cosa sappiamo degli uragani: come nascono, perché aumentano, come si studiano e quali effetti producono sull’economia anche nel tempo
News / 17 settembre 2017

Questo articolo è il primo di una serie di approfondimenti (gli americani lo chiamano long form journalism) di Agi. Obiettivo: fare chiarezza, in modo semplice e il più esaustivo possibile, sui grandi temi di attualità (il prossimo sarà sul nucleare). Come metodologia di lavoro abbiamo scelto di mettere in campo le competenze che stiamo sperimentando ormai da un anno nei campi del data journalism e del fact-checking. Quello che vi apprestate a leggere è dunque un approfondimento condotto in pool dai nostri giornalisti con i colleghi di   Uragani sugli Usa, aumentano i più disastrosi   Con l’arrivo di Irma il computo totale degli uragani di categoria 4 e 5 che dal 1853 hanno colpito il territorio degli Stati Uniti sale complessivamente a 150. E il “tassametro” continuerà a correre, forse con maggiore velocità. I dati provengono dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’agenzia statunitense che si occupa della meteorologia, e in particolare dal National Hurricane Center, che tiene a precisare come si tratti dei soli uragani osservati e registrati: soprattutto per i periodi più lontani, altri uragani – e non si sa di che entità e in che quantità – mancano all’appello. I numeri comunque non raccontano alcuni aspetti della…