Trump all’Onu: “Kim, l’uomo missile, è in una missione suicida”
News / 20 settembre 2017

“L’uomo missile è in una missione suicida”, così il presidente americano Donald Trump ha descritto al Consiglio di Sicurezza Onu le ultime mosse del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, attivo in un programma nucleare che potrebbe mettere a repentaglio, una volta ultimato, non solo i Paesi vicini, ma anche gli stessi Stati Uniti. “Rocket man”, così Trump soprannomina Kim, minacciando di “distruggere” la Corea del Nord se il Paese dovesse superare il limite. “E’ un oltraggio che alcune nazioni non solo commercino con un regime del genere, ma che sarebbero pronte ad armare, e fornire supporto finanziario a un Paese che mette in pericolo il mondo con un conflitto nucleare. Nessuna nazione sulla terra ha interesse a vedere questa banda di criminali armarsi con armi nucleari e missili”, ha detto Trump nel corso del suo intervento al Palazzo di Vetro di New York, probabilmente riferendosi alla Cina, unico alleato di Pyongyang e principale partner commerciale. from CNBC. E poi, l’affondo netto del presidente Usa: “Gli Stati Uniti hanno grande forza e pazienza, ma se sono costretti a difendere se stessi e i loro alleati, non avremo altra scelta se non per distruggere completamente la Corea del Nord”. Un extrema ratio che Trump…

Anche la Banca di Francia ora attesta eccessi austerità
News / 20 settembre 2017

In un momento in cui Emmanuel Macron propugna una decisa riforma dell’Eurozona per lasciarsi alle spalle la sbornia di austerità, il Council of Foreign Relations (Cfr), forse il maggiore think-tank politico degli Stati Uniti, ha rilanciato una lucida sintesi della stagione del rigore. A produrre l’analisi, non a caso, la banca centrale francese, la quale ha fatto notare piuttosto esplicitamente che il consolidamento fiscale (ossia l’aumento delle tasse unito alla riduzione della spesa pubblica) promosso fra 2011 e 2013 è stato molto più del necessario. Secondo i tecnici della Banque de France “il consolidamento osservato fra 2011 e 2013, basato sulla variazione dei bilanci primario governativi, è stimato dalla Commissione Ue al 2,9% del Pil potenziale”; in particolare nel 2012 “il consolidamento fiscale ha probabilmente innescato un arretramento della domanda in un momento in cui l’output gap era a un significativo 2,2%”. In altre parole, l’Europa nel suo complesso ha tirato il freno della spesa e ridotto il reddito disponibile tassando i cittadini in un momento in cui l’economia cresceva il 2,2% in meno rispetto al potenziale di quell’anno. Secondo il Cfr la somma delle politiche fiscali ha prodotto “troppo restringimento fiscale per l’Eurozona nel complesso, molto più di quanto la…

Consulenza contabile del commercialista: Condanna della Cassazione per auto riciclaggio!
News / 20 settembre 2017

Per una legge relativamente recente, quella sul “riciclaggio diretto o Autoriciclaggio” del dicembre 2014, la sentenza della 2° Sezione penale della suprema Corte di cassazione rappresenta una novità di estremo interesse. Parliamo della condanna, in pratica confermata dalla Corte nei confronti di un  “commercialista” tenutario delle scritture contabili di un gruppo imprenditoriale in terra di Sicilia che, nel recente periodo avrebbe “omesso” di procedere alla Segnalazione di una operazione sospetta riguardante una somma di poco superiore a 270 mila euro. Ipotizzando una “concorso”, , rubricata poi nel reato presupposto della “bancarotta”. La vicenda ha avuto origine con l’Ordinanza del 13 marzo 2017, quando il Tribunale del riesame di Messina annullava la Misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip del locale Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto contro Pietro Pappalardo (commercialista). Il Pappalardo era ritenuto gravemente indiziato di avere concorso con Siclari Pasquale, dominus del gruppo societario Aicon e con Gitto Salvatrice (segretaria di Siclari) nel reato di cui all’art.648 ter 1 codice penale, perché “ … con condotte diverse, impiegavano e, comunque, trasferivano e sostituivano tramite la società Airon s.r.l., Airon Italia s.r.l. e Borgo Musolino s.r.l., società riconducibili a Siclari Pasquale, in attività economiche, finanziarie e speculative, di…

Deutsche Bank: cosa scatenerà la prossima crisi
News / 20 settembre 2017

Gli analisti di Deutsche Bank hanno pubblicato un’analisi approfondita sui fattori che scateneranno la prossima crisi finanziaria, ipotizzando anche il momento nel quale questa scoppierà e come il mondo potrebbe rispondere per non farsi travolgere. Sempre che a quel punto abbia ancora le armi per poter difendersi da un’altra ondata di turbolenze economiche e finanziarie dopo il contagio dei mutui subprime e il precipitare della situazione del debito sovrano europeo. Un aspetto chiave delle statistiche raccolte nel metodo utilizzato dalla banca riguarda il prezzo che hanno raggiunto i titoli del mercato dei Bond e dell’azionario: il valore è il più alto di sempre. Il sistema post accordi di Bretton Woods rimane vulnerabile alle crisi finanziarie, secondo l’analista Jim Reid. basta fare una ricerca su Internet delle crisi passate per capire che la frequenza di esse è aumentata nell’ultimo periodo. Il risultato dei calcoli effettuati e delle serie storiche analizzate indietro fino al 1800 da Reid e i suoi colleghi è che ci vorrebbe un alto grado di ottimismo per affermare che non ci saranno crisi a una cadenza regolare – come è avvenuto dagli Anni 70 a oggi. La crescita “quasi esponenziale” del sistema finanziario e “la sua liberalizzazione non ha fatto che incoraggiare tale…

Veneto banca e risparmiatori azionisti: Bad bank senza cuore
News / 20 settembre 2017

Veneto banca & Risparmiatori azionisti: Bad bank senza cuore!   Congelati i trenta milioni di euro destinati alla soluzione delle situazioni più drammatiche, casi umani al limite della tolleranza: piccoli imprenditori o a persone che, inabili al lavoro, avevano investito in azioni gli indennizzi ricevuti. Niente, la Bad bank non ammette eccezioni e per questo di chiama “banca cattiva”. E’ l’ennesima doccia fredda in danno di tanta gente che nella “Veneto banca” ci aveva creduto, addirittura investendo per crescere perché vedevano una prospettiva di sviluppo. I liquidatori chiamati a gestire questo monte sofferenze nel tentativo di recuperare il più possibile, hanno momentaneamente congelato l’operazione, sine die. La brutta notizia l’ha data il sindaco di Montebelluna Marzio Favero, membro della commissione etica istituita proprio allo scopo di garantire che la distribuzione avvenisse nel modo più regolare ed equo possibile. «Era stato per primo Massimo Lanza, in qualità di presidente dell’Istituto di credito, ad annunciare tale forma di aiuto per i soci in difficoltà – spiega Favero. Qualcuno farebbe bene ad avvertire gli amministratori dei tempi d’oro, quando i milioni per i compensi ricevuti non si contavano, li prendevano a peso non certo a valore nominale. Altri tempi, all’epoca andava tutto a…

Gli anni a venire saranno d’Oro
News / 20 settembre 2017

C’è ancora spazio per l’oro nei portafogli degli investitori. Il metallo prezioso, dopo il rally estivo (+12%) che lo ha portato fino a 1.357 dollari per oncia – le quotazioni dell’estate 2016 – sta ora ritracciando verso area 1.300. La correzione è legata sia al rafforzamento del dollaro Usa sia alla pausa nell’escalation nella Penisola coreana. Quest’ultima sembra dovuta più alla necessità di studiare con attenzione le mosse da fare per contenere il dittatore nordcoreano che a una riduzione della tensione sul 38° parallelo. L’oro, pertanto, potrebbe ripartire al rialzo. Secondo James Luke, co-gestore del fondo Schroder Isf Global Gold di Schroders, a spingere i prezzi saranno anche ragioni finanziarie. La nuova età dell’oro “Gli investitori sono troppo poco investiti su questa asset class” è la constatazione di James Luke che, pertanto, prevede l’avvio di una fase positiva che potrebbe durare diversi anni. “Nonostante il solido track record come bene rifugio in tempi di incertezza, e nonostante il contesto globale al momento sia probabilmente più incerto rispetto a qualsiasi altro periodo dalla fine della seconda guerra mondiale, le attuali posizioni sugli ETF sull’oro, in percentuale agli asset detenuti a livello globale in ETF, sono scarse”. “Il confronto con il 2012…

“Bomba” Usa sulla Cina: vietati pagamenti in dollari
News / 20 settembre 2017

NEW YORK (WSI) – Una bomba a idrogeno è esplosa la scorsa settimana e non per mano della Corea del Nord, bensì degli Stati Uniti. E non si è trattato di una bomba che lascia una nube tossica e distruzione fisica, bensì di una bomba finanziaria. Come qualsiasi guerra anche quella finanziaria ha le sue armi, le sue tattiche e i suoi comandanti e in questa guerra finanziaria il comandante principale è il segretario del Tesoro statunitense. Le armi sono il congelamento dei conti, le sanzioni e l’inserimento di determinate persone e società in una black list. L’effetto equivalente dell’esplosione di una bomba ad idrogeno nel settore finanziario è il divieto totale di pagamenti in dollari statunitensi. Il dollaro statunitense rappresenta il 60% delle riserve mondiali, l’80% dei pagamenti globali e quasi il 100% delle vendite mondiali di petrolio. Tagliare da qualsiasi parte i dollari statunitensi è come tagliare l’ossigeno da un paziente in terapia intensiva. Questo è esattamente quello che il Segretario del Tesoro americano Steve Mnuchin ha minacciato di fare alla Cina il 12 settembre. Ha minacciato di bloccare l’accesso della Cina al sistema di pagamenti in dollari se Pechino non applicherà rigorosamente le nuove sanzioni imposte dall’ONU…

Rispunta ipotesi condono per cash, tesoretto da 200 miliardi
News / 20 settembre 2017

Tra le ipotesi allo studio per la prossima legge di Bilancio, spunta quella di una nuova ‘voluntary’ sul denaro cash. Un intervento il cui obiettivo sarebbe quello di spingere l’emersione dal nero dei contanti. Nel caso si decidesse di portare avanti questo intervento la misura, secondo quanto apprende l’ANSA, sarebbe inserita nel decreto collegato alla manovra, che dovrebbe contenere anche la ‘rottamazione bis’ delle cartelle. In particolare, sul tavolo del governo sarebbe al vaglio l’idea di fare pagare un forfait sul contante e “vincolare” il cash oggetto di emersione, ad esempio con un investimento in titoli di Stato. A far ripartire il tam tam della sanatoria è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, intervenuta a Milano al convegno “A Cesare quel che è di Cesare”: “Dobbiamo porci il problema di come incentivare l’utilizzo della moneta elettronica in Italia. Valutare leggi fiscali che possano aumentare in una prima fase l’utilizzo della moneta elettronica. E dobbiamo porci il problema di come aggredire il contante che è presente nelle case: utilizzare il contante senza consentire operazioni di pulizia di chi ha ottenuto quel denaro in modo illecito”. La stima è, come ha ricordato il procuratore della Repubblica di Milano, Francesco Greco, è che gli…

Banche venete: i primi effetti della “cura” Intesa Sanpaolo
News / 20 settembre 2017

MILANO (WSI) – Cominciano a farsi sentire i primi effetti della cosiddetta cura Intesa sulle banche venete, rilevate al prezzo simbolico di 1 euro da Ca’ de Sass con l’intento di rilanciarle integrando le 900 filiali finite sotto la sua ala protettiva in una rete più solida. Da quel che oggi si apprende proprio tali filiali di Veneto banca e Popolare di Vicenza hanno ripreso quota dagli inizi di luglio e da allora la raccolta complessiva tra diretta dei depositi e indiretta del risparmio, ha saldo positivo per la prima volta dopo anni di perdite miliardarie. Il salto grosso è per le due banche finite nella polvere sotto la gestione disastrosa di Gianni Zonin e Vincenzo Consoli, avverrà, come spera il responsabile del progetto di fusione, Stefano Barrese, dopo la migrazione delle piattaforme informatiche che renderà disponibili tutti i prodotti e i servizi della gamma Intesa Sanpaolo che permetterà la chiusura di due terzi delle filiali acquistate e permetterà l’avvio dell’adozione dei modelli interni di assorbimento patrimoniale per i 30 miliardi di impieghi targati Vicenza e Veneto banca. Tra questi, anche quelli dei marchi Banca nuova e Apulia, circa 200 sportelli concentrati tra Puglia e Sicilia. Tale migrazione telematica, stima…

Crac Coop: crisi prestiti sociali, governo si sveglia tardi
News / 20 settembre 2017

Potrebbe essere assai più devastante di quella di Banca Etruria e Banca Marche, la bolla dei prestiti sociali delle cooperative italiane, ma il governo e le autorità si stanno muovendo solo ora per porre rimedio a quella che è un’anomalia che Wall Street Italia era stata tra i primi media a denunciare. Già l’anno scorso Federconsumatori e altre associazioni a tutela dei consumatori avevano lanciato l’allarme a Bankitalia, ma il loro appello sul momento è rimasto inascoltato. Come dimostrano i casi della friulana CoopCa e delle Coop Operai di Trieste, entrambe finite in concordato e il cui dissesto ha interessato 20mila risparmiatori per un totale di 130 milioni di euro, i crac delle Coop hanno messo in pericolo i miliardi di euro di risparmi travestiti da investimenti sicuri che i soci avevano fatto tramite lo strumento del prestito sociale, una sorta di libretto di risparmio a condizioni vantaggiose, che consente di recuperare il denaro quando si vuole. La crisi economica ha spinto alcune realtà locali alla chiusura e questo ha messo a rischio gli investimenti dei soci nel prestito sociale. Alcune coop sane hanno cercato in qualche modo di ridurre l’importo del prestito sociale e ricorrere ad altri canali di finanziamento, come per esempio la…