Enel chiude in rosso e snobba l’ottimismo di Macquarie
Finanza/Economia / 23 settembre 2017

Il titolo non è stato aiutato dalle positive indicazioni degli analisti che hanno ribadito la loro scommessa bullish. Tra le blue chips che oggi sono scese in controtendenza rispetto al mercato troviamo Enel che ha perso terreno dopo aver archiviato la sessione di ieri con un frazionale rialzo dello 0,1%. Oggi il titolo si è fermato a 5,1 euro, con un ribasso dello 0,49% e quasi 17 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 25 milioni di pezzi. Ad accendere i riflettori su Enel ci hanno pensato oggi gli analisti di Macquarie che hanno ribadito la raccomandazione “outperform”, con un prezzo obiettivo alzato da 5,3 a 5,5 euro. In attesa del Capital Market Day del gruppo previsto per il 21 novembre, gli esperti continuano a vedere margini per un aumento della guidance di utile per azione rispetto a quella fornita nel 2016. Macquarie crede che le previsioni sull’eps del prossimo anno possa essere migliorate del 5%.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

STM in positivo. Equita SIM rivede al rialzo il target price
Finanza/Economia / 23 settembre 2017

Il titolo ha chiuso gli scambi in rialzo anche oggi, aiutato dalla revisione del prezzo obiettivo decisa dalla SIM milanese. Anche la seduta odierna si è conclusa in positivo per STM che, dopo aver guadagnato circa lo 0,2% ieri, ha continuato a salire oggi. Il titolo si è fermato a 16,38 euro, con un progresso dello 0,43% e oltre 3,3 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,9 milioni di pezzi.Gli analisti di Equita SIM quest’oggi hanno diffuso un report nel quale si sono fermati sul tema delle auto elettriche, segnalando che la transizione verso l’elettrificazione dell’auto sta accelerando ulteriormente. Pochi giorni fa durante il salone dell’auto di Francoforte il CEO di Volkswagen e Daimler hanno annunciato l’intenzione di voler offrire una versione elettrica di tutta la gamma prodotti, rispettivamente entro il 2022 e 2030, mentre il governo Cinese ha parlato della introduzione di un divieto di vendita di auto con motore a combustione interna ed il CEO di BYD ha poi parlato del 2030 come possibile data.Come conseguenza di una rapida attesa del trend di elettrificazione e considerando che la collaborazione con Mobileye su EyeQ continuerà dopo…

Borsa italiana in verde: Ftse Mib +0,17%
Finanza/Economia / 23 settembre 2017

Borsa italiana in verde: Ftse Mib +0,17%. Borsa italiana in verde: Ftse Mib +0,17%. Mercati azionari europei incerti. Wall Street in lieve calo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,01%, Nasdaq Composite -0,11%, Dow Jones Industrial -0,13%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,17%, il Ftse Italia All-Share a +0,19%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,41%, il Ftse Italia Star a +0,13%. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA Markit Economics ha comunicato *la stima flash relativa all’Indice IHS PMI Manifatturiero di settembre. L’indice è salito a 53 punti dai 52,8 punti della lettura di agosto confermando una forte crescita del settore, ai livelli massimi degli ultimi due mesi. Le attese erano per un indice pari a 53 punti. Secondo gli ultimi dati dell’indagine IHS Markit PMI flash di settembre l’economia ha ripreso vigore riportando uno dei tassi di crescita più forti in sei anni. In base alla stima flash preliminare, basata su circa l’85% delle risposte finali, l’indice PMI IHS Markit dell’eurozona di settembre è salito a 56,7 aumentando rispetto 55,7 di agosto. In Gran Bretagna la Confederation of British Industry (CBI) ha annunciato che l’indice relativo…

Freno a mano
Finanza/Economia / 23 settembre 2017

Un toro con il fiato corto oppure in piena forma? Una cosa la possiamo affermare con certezza: il toro nell’arena di piazza Affari c’è. Un toro con il fiato corto oppure in piena forma? Una cosa la possiamo affermare con certezza: il toro nell’arena di piazza Affari c’è. In particolare per quanto riguarda l’indice Ftse Mib. Come scriveva Charles Dow più di cento anni fa, un trend (in questo caso rialzista) deve considerarsi in vigore fino a prova contraria, ovvero alla sua inversione, che si attesta solo una volta segnati nuovi minimi. Fintanto che non verrà osservato un minimo inferiore a quello precedente e, dunque, fintanto che i prezzi rimarranno contenuti da una trend line (Figura 1), il toro sarà nell’ arena, il trend sarà rialzista. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Ciò non vuol dire tuttavia che si desideri necessariamente entrare nell’ arena, ossia accodarsi al trend. E per quanto strano possa apparire, se non si volesse farlo, se ne avrebbero tutte le ragioni. Primo: non siamo all’inizio di un trend. Come si osserva in Figura 2, sebbene indubitabilmente in essere, l’oscillazione positiva (onda 5) parrebbe trovarsi nella sua fase conclusiva (onda 5 di 5 di C). Figura…

Bovespa, carnevale senza fine
Finanza/Economia / 23 settembre 2017

L’analisi dello scenario economico del Brasile si intreccia sovente con problemi connessi alla tenuta delle finanze pubbliche, alle difficoltà di approcciare il tema delle riforme pubbliche e al fragile ambiente politico. L’analisi dello scenario economico del Brasile si intreccia sovente con problemi connessi alla tenuta delle finanze pubbliche, alle difficoltà di approcciare il tema delle riforme pubbliche e al fragile ambiente politico. In un contesto di tale problematicità lo scenario economico mostra comunque dei segnali di positività, con una crescita del PIL dello 0,2% nel secondo trimestre, un valore che proietta verso stime di crescita annuale contenuta allo 0,6% nel 2017, a cui si associa un’accelerazione stimata del 2,2% per il prossimo anno. Un risultato che premia l’aggressiva politica espansiva della Banca Centrale del Brasile che, portando il tasso di riferimento all’8,25%, ha favorito la ripresa dei consumi interni e il miglioramento della bilancia commerciale. Selic Target rate Fonte: Central Bank of Brazil I riflessi sul cross USD/BRL non sono stati particolarmente evidenti, con la debolezza della valuta brasiliana che ha seguito la fase di indebolimento del dollaro statunitense sterilizzando di fatto gli impatti negativi sul commercio estero. USD/BRL Fonte: FIDA Operativamente le quotazioni del cross sono inserite in una…

Comprare volatilità
Finanza/Economia / 23 settembre 2017

La borsa di Chicago ci usa la cortesia di rendere disponibili i dati in tempo reale della volatilità implicita delle opzioni sul mercato azionario. La borsa di Chicago ci usa la cortesia di rendere disponibili i dati in tempo reale della volatilità implicita delle opzioni sul mercato azionario. Nel tempo il CBOE si è specializzato fornendo un ventaglio di misurazioni, che ha contemplato sia differenti durate, sia diversi indici, al di là dell’originario S&P100. Manna dal cielo, per i trader e gli analisti tecnici. Il problema è la limitatezza dello storico a disposizione. Con riferimento ad esempio al comune VIX, che si sofferma sulla volatilità a 30 giorni delle opzioni sullo S&P500, la serie storica è retro calcolata fino al 1990. Possiamo azzardare che i correnti livelli siano piuttosto bassi, ma chi può dirlo? Dopotutto abbiamo soltanto due precedenti storici a disposizione (fine prima metà degli anni Novanta, e 2006-2007), e la risposta del mercato azionario fu nelle circostanze diametralmente opposta. Ci sono però degli espedienti che consentono di generare un VIX “sintetico”. Invero anche molto semplici. Ad esempio, potremmo calcolare il numero di volte, in un anno, nelle quali la borsa americana sperimenta una variazione giornaliera, in valore assoluto,…

Gli uragani non hanno impattato su Wall Street
Finanza/Economia / 23 settembre 2017

L’indice MIB non accenna a rinunciare al suo ruolo di leadership rispetto alle altre piazze europee. Complice il superamento della resistenza poco sopra i 22 mila punti, l’indice MIB non accenna a rinunciare al suo ruolo di leadership rispetto alle altre piazze europee. In dodici mesi, la sovraperformance maturata rispetto all’Eurostoxx50 supera ora i 20 punti percentuali; una prova di forza (relativa) che negli ultimi vent’anni ha soltanto un precedente: aprile 2014. Difficile prevedere se questo fenomeno si protrarrà per il prossimo futuro ma, ad evidenza, non ci sono venditori sicché la prevalenza di Up Volume, già documentata – e tuttora persistente – finisce per dettare la tendenza. Contenuta dalla debolezza del dollaro, finora la borsa americana ha sottoperformato, perdendo da inizio anno notevoli posizioni in termini di capitalizzazione globale relativa. Ciononostante, lo S&P500 ha conseguito in questo impegnativo mese di settembre già sette massimi storici. Soltanto in due occasioni, nel Dopoguerra, ha fatto meglio: 1955 e 1995. Due anni ricorrenti, nelle nostre analisi comparative. Nei giorni passati abbiamo esaminato le implicazioni per i prossimi mesi di questi due aspetti: un massimo storico a settembre, e l’incredibile somiglianza dello S&P con gli anni citati. Rimandiamo ai rapporti dei giorni passati…

Proteggere il portafoglio
Finanza/Economia / 23 settembre 2017

Prosegue la fase di leggera ma costante salita per Piazza Affari: l’indice FtseMib è approdato anche sui 22.500, area di resistenza che veniva qui considerata come la più ambiziosa per il periodo estivo. Prosegue la fase di leggera ma costante salita per Piazza Affari: l’indice FtseMib è approdato anche sui 22.500, area di resistenza che veniva qui considerata come la più ambiziosa per il periodo estivo.  Complici sicuramente un basso tasso di inflazione e un mercato americano che non da mai segnali di cedimento, tuttavia quello che risalta maggiormente è la totale indifferenza verso prospettive di politica monetaria restrittive (rialzo tassi della Fed e tapering da parte della Bce), oltre a timori geopolitici per la ben nota questione nord coreana. Rimaniamo quindi sempre estremamente prudenti sul mercato azionario; mantenere sì le posizioni di medio-lungo, ma proseguire con la copertura portafoglio anche qui in area 22.500 punti ed eventualmente anche a quota 23.000, nel caso l’indice dovesse avere un ultimo colpo di coda di carattere speculativo. Per chi non disponesse di questi strumenti di protezione, si consiglia di fissare un target finale sui 23.000 punti e un livello di stop profit appena sotto i 22.200; a quel punto l’indice potrebbe invertire…

Theresa May sulla Brexit: vorrei rimanere ma non posso!
News / 23 settembre 2017

Theresa May sulla Brexit: vorrei rimanere ma non posso!   Alla luce di una economia in picchiata, multinazionali della finanza in fibrillazione per nuove location da individuare, economia in caduta libera e tanto altro che si può solo immaginare, la Brexit non sembra essere stato un affare. La premier britannica è intervenuta oggi pomeriggio a Firenze per un incontro organizzato sul tema della Brexit. Tante promesse ritenute interessanti per un sano confronto con Bruxelles dal mantenimento degli impegni già assunti in precedenza, relativamente all’apporto economico alle casse dell’Unione. Indiscrezioni parlano di venti miliardi di euro come contributo al bilancio dell’Unione con la proposta di spostare in avanti il definitivo divorzio. Tutto questo mentre l’Agenzia di rating internazionale Moody’s, con le prospettive di bilancio pubblico indebolite e un prevedibile aggravio degli effetti della Brexit, ha tagliato di un punto l’affidabilità della sterlina. E’ stato tuttavia un intervento improntato all’ottimismo dei futuri rapporti con l’Unione Europea a cominciare da quello che ha detto parlando dell’Italia:  “Voglio reiterare a tutti gli italiani e ai cittadini Ue che vivono nel regno Unito che vogliamo che restiate, siete preziosi per noi e vi ringraziamo per il vostro contributo”. Ha anche aggiunto: La Gran Bretagna intende…

Legge elettorale: Rosatellum Bis, cercasi governabilità
News / 23 settembre 2017

Legge elettorale: cercasi governabilità Siamo ormai in zona “Cesarini” per i tempi limitati che restano all’appuntamento con le elezioni politiche programmate per la prossima primavera. In Italia, ahimè, siamo abituati ad essere governati dai giudici e questa esperienza, soprattutto dopo la bocciatura dell’Italicum che avrebbe certamente garantito una governabilità, ne è la conferma. La nostra è una democrazia sotto tutela, una “democrazia giudiziaria” per l’appunto, dove le preferenze espresse dal popolo sono variegate avendo tutti il desiderio di essere rappresentati, con interessi, corporazioni e categorie da difendere. La nostra storia, non solo recente ci dice che noi preferiamo la rappresentanza alla governabilità, con tanti partiti, tanti leader o presunti tali che, grazie a poteri di veto incrociati vincono tutti per conservare le poltrone, ma non vince nessuno per governare, per prendere delle decisioni e assumersi delle responsabilità. Rosatellum bis Il capogruppo alla Camera del Partito democratico, Ettore Rosato ci riprova, dopo la bocciatura del “primo Rosatellum” del giugno scorso, quando pure c’era una maggioranza numerica dell’80% in Parlamento a volere il sistema alla tedesca, laddove si alzava la soglia di sbarramento al 5% per poter raggiungere l’agognata poltrona parlamentare: bocciato, disturbava le sterpaglie, quelli che stanno li e non se…