Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,24%
Finanza/Economia / 29 settembre 2017

Euro Stoxx 50 +0,24%;Francoforte (DAX) +0,37%;Parigi (CAC 40) +0,22%;Londra (FTSE 100) +0,13%. Euro Stoxx 50 +0,24%;Francoforte (DAX) +0,37%;Parigi (CAC 40) +0,22%;Londra (FTSE 100) +0,13%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Indici europei sotto la lente Candle Model
Finanza/Economia / 29 settembre 2017

Passiamo in ricognizione la segnaletica operativa in corso elaborata con l’analisi Candle Model sugli indici azionari Dax, Eurostoxx 50 e Ftse Mib. Superata qualche perplessità sull’esito delle elezioni tedesche  compensate dal sollievo del deprezzamento della Moneta Unica, con lo sguardo distratto rispetto alle fibrillazioni ad intermittenza dal fronte nord-coreano, gli indici europei si avvicinano ad un momento di verifica (sul finale di mese di settembre) sullo stato di salute delle rispettive intenzioni rialziste di più ampio respiro. Passiamo in ricognizione la segnaletica operativa in corso elaborata con l’analisi Candle Model sugli indici azionari Dax, Eurostoxx 50 e Ftse Mib. DAX Il quadro superiore (che raccoglie le dinamiche di calibro mensile e settimanale) del DAX continua ad essere interessato da una segnaletica rialzista, sia di più ampio respiro (il Trend/segnale mensile) ripristinato il 24 aprile – a 12390 − dopo due sole settimane di interruzione, protetto sin dall’inizio a 11475, che nel segnale tattico settimanale, con la proposta rialzista inaugurata martedì 5 settembre a 12200, con presidio protettivo posto a 11860. Per quanto riguarda lo scenario operativo più ampio, la ripresa del cammino rialzista di settembre  − dopo 3 mesi estivi all’insegna della parziale correzione − propone un rilevante momento di…

Bond oggi: giocare alla roulette puntando sui default
Finanza/Economia / 29 settembre 2017

Una tipica attività da istituzionali, talvolta molto redditizia. Non poche storie interessanti da seguire. Riferite a emissioni trattate sull’“Otc”.  Ci sono anche loro, i titoli quasi morti. Che muovono però volumi talvolta interessanti, perché riguardano storie torride, seguite con attenzione da investitori istituzionali e trader. Ne abbiamo raccolte varie riferite a emittenti stranieri, i cui bond sono presenti anche nei portafogli italiani (spesso più di quanto non si creda!), per una caratteristica decisiva nell’averli scelti in passato: piccoli tagli e alte cedole.  AirBerlin – Il crollo della società tedesca e il suo default non impediscono che le obbligazioni continuino a scambiare sulla Borsa soprattutto di Francoforte fra 6 e 9,6 euro per la 8,25% scadenza 2018 (Isin DE000AB100B4) e fra 5,7 e 8,2 euro per la 6,75% scadenza 2019 (Isin XS1051719786). La data decisiva per definire chi riprenderà gli attivi della Compagnia è il 12 ottobre: in lizza resterebbero Lufthansa ed easyJet. Con quanto incassato occorrerà rimborsare prima lo Stato tedesco, relativamente all’aiuto di 150 milioni di euro ricevuto in estate, e poi i creditori. Cosa spetterà agli obbligazionisti? Poco o nulla e le quotazioni dei bond lo confermano. Salvo sorprese. Di qui l’interesse per la Compagnia aerea tedesca, una…

Gianvito Rossi sbarca a Milano con una nuova collezione
News / 29 settembre 2017

Due negozi dedicati solo alla collezione da uomo. Gianvito Rossi apre due nuove boutique, una a Parigi e una a Milano e lancia la sua nuova serie di scarpe. Raffinata ed elegante, la proposta 2017 della casa di moda prevede archetipi maschili caratterizzati da una “informalità formale” e sneakers dal tono più casual. Ogni scarpa, in stile moderno e minimal, è lavorata e curata nel minimo dettaglio, dal peso alla costruzione della suola fino alla finitura, e prodotta in pelli conciate in modo naturale ed espressamente lavorate per Gianvito Rossi. Il nuovo negozio per uomo di Gianvito Rossi a Milano Il nuovo store milanese si trova in via Santo Spirito 10, una traversa di via Montenapoleone, e quello parigino in via Mont Thabor 23. I negozi per gentiluomo di Gianvito Rossi sono stati concepiti insieme all’architetto con base a Milano Patricia Urquiola con l’idea di fornire uno spazio espositivo adatto per le calzature della nuova collezione. I pannelli sono in velluto color grigio scuro mentre paraventi e scaffali delle librerie sono stati riutilizzati per ospitare le scarpe. Una cura particolare anche per i sedili che i clienti possono usare per provare le calzature, rivestiti in pelle marrone e posti su…

Migranti, Italia criticata per “accordo losco”
News / 29 settembre 2017

Anche se sotto il profilo della politica interna la svolta impressa dal ministero Minniti è un successo, con un numero migranti sbarcati passato da 45 a 15mila fra il luglio e l’agosto 2017, il contenimento dell’immigrazione irregolare dalla Libia ha attirato numerose critiche da parte della stampa internazionale. In particolare, sono il New York Times e il Washington Post a criticare la scelta, da essi data per certa, che l’Italia sia scesa a patti con le milizie libiche che controllano le coste per impedire che i migranti possano raggiungere l’Italia. “E’ difficile pensare che i fondi europei per limitare l’immigrazione non abbiano raggiunto questi gruppi” scrive il team degli editorialisti del Nyt, delineando la posizione del giornale sulla questione; il titolo dell’articolo definisce “losco” l’accordo del governo italiano con le milizie.   E’ una legittimazione politica, quella incassata dalle milizie che potrebbe rivelarsi problematica per la futura stabilizzazione della Libia, scrivono due dottorandi esperti di Libia la cui opinione è stata ospitata sul Washington Post: “Concentrando il potere nelle mani di entità inaffidabili, impediscono lo sviluppo di forze di sicurezza regolari”, affermano, “senza giri di parole: indeboliscono uno stato già debole. Qualsiasi approccio che preferisce un successo nel breve termine…

Italia, se non si ripulisce università declino è inevitabile
News / 29 settembre 2017

L’università italiana è stata recentemente travolta dallo scandalo, non certo il primo del suo genere, dei concorsi universitari pilotati. A un ricercatore 49enne, questo il caso da cui è partita l’inchiesta, era stato richiesto il ritiro della domanda di abilitazione, necessaria per l’iscrizione ai concorsi per diventare docente universitario. L’obiettivo era quello di allontanare un ricercatore troppo brillante affinché i soggetti prestabiliti potessero aggiudicarsi i “loro” posti; questa l’ipotesi dell’accusa. Sette professori sono stati arrestati, a vario titolo, per presunte manipolazione dei concorsi.   La vicenda, inserita nel contesto più ampio della valorizzazione del capitale umano, rivela ancora una volta un versante del declino italiano che appare molto difficile da invertire. A pubblicare uno sferzante j’accuse contro l’università italiana è una delle maggiori firme de Linkiesta, Francesco Cancellato, il quale non esita dire che “fa schifo”, non solo il caso assurto alle cronache, ma tutta l’università italiana. La qualità del capitale umano, un elemento di ricchezza intangibile, è considerata fra i maggiori fattori determinanti della crescita economica a lungo termine. Dalle università emergono le personalità destinate ad arricchire un Paese, dalla qualità del suo sistema sanitario a quella della classe dirigente. Il fatto che l’istruzione non sia meritocratica, ma “un…

Con nuovo codice antimafia conti sequestrati anche per i sospettati
News / 29 settembre 2017

Ieri il nuovo codice antimafia è diventato legge. Nato con l’obiettivo di colpire il patrimonio delle organizzazioni criminali organizzate, il nuovo impianto legislativo ha ampliato la platea dei soggetti interessati per arrivare a includere anche le persone corrotte, chi tenta di truffare lo Stato italiano e l’Unione Europea, chi pianifica atti terroristi e persino gli stalker. Basta insomma inviare un sms di troppo, fanno notare i giornali in edicola, per rischiare di vedere confiscati i propri depositi in banca. Chi sbaglia si vedrà sequestrato conto in banca, casa, automobili e altri beni patrimoniali, prima che si tenga un processo e una condanna. La legge è stata criticata dai politici “garantisti” che la reputano la più giustizialista degli ultimi venti anni. Da tempo il governo voleva riformare il Codice Antimafia e lo scorso 19 luglio è arrivata l’approvazione al Senato. Ma è dal 2015 che il testo è discusso in aula. Ieri il codice Antimafia è diventato legge in seguito all’approvazione alla Camera con 259 voti favorevoli e 107 contrari. La riforma renderà più veloci la confisca dei beni e altre misure di prevenzione, nonché l’applicazione a tutta una serie di nuovi destinatari, tra cui chi ha aiutato i latitanti a…

Brexit, banchiere inglese: “Negoziati falliranno”
News / 29 settembre 2017

I negoziati in corso tra Regno Unito e Unione europea sulla Brexit potrebbe terminare  in qualsiasi momento. Lo ha detto in un’intervista alla Cnbc, Deanne Julius, un ex membro della Banca d’Inghilterra. “L’approccio dei colloqui prelude ad un fallimento” ha detto Julius, aggiungendo che “uno stop ai negoziati sembra inevitabile alla luce delle precondizioni dei colloqui, che sono win-lose, non win-win. Non è così che si avvia una trattativa di successo”. L’ex membro della Bank of England contesta l’approccio iniziale. Ovvero quello di concentrarsi sul confine irlandese, sui diritti dei cittadini e sui costi di uscita. E non invece sui futuri accordi commerciali e sulla definizione di un periodo di transizione. Non solo. Alla base dell’insuccesso ci sarebbe anche l’assenza di flessibilità.  Il principale negoziatore dell’Unione europea, Michel Barnier, ha ribadito lunedì che non è possibile cambiare tale piano. “Penso che la struttura di questi negoziati vada contro il buon esito, perché da un lato (primo ministro britannico) Theresa May non può creare spaccature all’interno del suo partito,  d’altra parte, Barnier non ha il potere di andare oltre ciò che è già stato concordato con i 27 paesi “.   L’articolo Brexit, banchiere inglese: “Negoziati falliranno” sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/

La profonda crisi di imprenditorialità
News / 29 settembre 2017

Era l’estate del 2004, ricorda il New York Times, quando il Congresso approvò una legge per favorire il rimpatrio di miliardi di dollari, messi da parte all’estero dalle multinazionali, abbassando l’aliquota fiscale dal 35% al al 5,25%. Lo scopo era quello di consentire alle stesse multinazionali di mantenere le loro promesse se la legge fosse passata: incrementare di 500.000 unità i posti di lavoro, fare investimenti, aumentare le attività di R&D. Cosa accadde realmente? Economisti del MIT e di Harvard fecero degli studi un paio di anni dopo scoprendo che erano rientrati quasi $300 miliardi ma non si erano visti nè incrementi di investimenti, ne di R&D e nemmeno aumento dell’occupazione. Una commissione del Senato riferì che le prime 15 corporation, in termini di importi, che rimpatriarono ridussero la loro forza lavoro in US di 20.931 unità mentre aumentarono l’acquisto di azioni proprie. Inoltre gli stipendi dei loro top manager aumentarono del 27% dal 2004 al 2005 e di un altro 30% l’anno dopo. La sola Pfizer ad esempio riportò indietro $35,5 miliardi, spese più di $20 miliardi di riacquisto azioni proprie dal 2005 al 2007, in questo stesso anno l’aggregato degli stipendi dei suoi primi cinque top manager era…

Morgan Stanley: S&P 500 a nuovi record, poi crollo
News / 29 settembre 2017

Per Wall Street la fase Orso arriverà presto, ma non prima aver toccato nuovi record. Ne è convinto Mike Wilson, analista di Morgan Stanley che, in un’intervista alla Cnbc, ha detto si aspettarsi che lo S&P 500 raggiunga il record di 2.700 punti a inizio anno, ovvero 200 punti oltre i livelli attuali. Per poi, a metà del 2018, ritornare a scendere, con un deprezzamento atteso intorno al 20%. Una correzione di questa ampiezza – dice l’esperto – è normale per un mercato toro che dura ormai da otto anni. Un declino del 20% da 2.700 punti significa che lo S&P 500 raggiungerà quota 2.250 punti. In ogni caso, il target 2.700 rappresenta un incremento del 300% da marzo 2009, ovvero dal picco dell’ultima crisi finanziaria. A sostenere la nuova ondata di rialzi, secondo Wilson, saranno soprattutto i risultati di bilancio relativi al terzo trimestre, che dovrebbero confermare una fase di espansione degli utili anche la riforma fiscale di Donald Trump, i cui primi dettagli sono emersi ieri durante un comizio del presidente Usa nell’Indiana. A questo proposito, l’analista ha detto: “questo creerà euforia solo nelle prossime due settimane, ma non è escluso che dopo un paio di settimane ci sia…