Pil Italia: entro fine anno dimezzato per colpa dell’euro

30 settembre 2017

ROMA (WSI) – La Cina, l’euro e la politica sono i tre fattori che l’Italia dovrà tenere d’occhio nei prossimi mesi visto che rallenteranno il ritmo di crescita trimestrale. A lanciare l’allarme il centro di ricerca economica Prometeia che ha presentato il suo rapporto previsionale di settembre a Bologna.

“Tra autunno e inverno il Pil italiano dimezzerà il suo ritmo di crescita trimestrale, a +0,2% dal +0,4% visto nei primi due trimestri, a causa dell’apprezzamento dell’euro, del rallentamento della Cina e dell’incertezza politica”.

A parte questo però il centro di ricerca prevede per l’Italia per l’intero 2017 una stima di crescita al rialzo, al +1,4%, “ben sopra la crescita potenziale”. Si tratta della terza volta che Prometeia, società fondata da Romano Prodi, Paolo Onofri e Angelo Tantazzi, rivede al rialzo le stime di crescita del Pil.

Una sequenza di tre trimestri di crescita congiunturale del pil allo 0,4% non si registrava da 8 anni, dal rimbalzo post crisi del 2009 per l’intero 2017. Il centro di ricerca ha anche sottolineato che nel rialzo a +1,4%, mezzo punto deriva “dalle politiche fiscali espansive intraprese tra il 2014 e il 2017″. A luglio la stima dell’istituto con sedi a Bologna e Milano si attestava a +1,2%.

A giocare una parte importante di questa revisione è sì il contesto internazionale ma, si sottolinea nello studio, altrettanto rilevante è anche il ruolo assunto dalla domanda interna, soprattutto relativamente alla spesa per le famiglie.

 

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